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IL CODICE DA VINCI

Uno strano segreto, custodito per migliaia di anni, sta per essere riportato alla luce...
 

 
 

IL NUOVO TESTAMENTO

Retrospettiva storica su una raccolta di scritti fondamentale per la fede cristiana...
 

 
 
 

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I Vangeli: storia, redazione e archeologia

Con l'avvento dell'illuminismo francese, l'uomo ha sentito il dovere di separare il pensiero razionale da quello religioso. Ma l'errore è stato quello, una volta avvenuto l'affrancamento, di utilizzare la ragione razionale contro la fede, considerata qualcosa di irrazionale: questo modo di pensare è alla base di moltissimi studi del XIX secolo, che si posero come obiettivo il dimostrare l'inesistenza storica di un uomo chiamato Gesù Cristo, la cui figura non sarebbe altro che un'invenzione a posteriori di fedeli delusi dall'Antico Testamento, o peggio una semplice collazione (non si sa bene realizzata da chi tuttavia) degli aspetti più intriganti e coinvolgenti dei numerosi miti che circolavano già nell'antichità.
Ci sono voluti molti decenni prima che la situazione mutasse completamente orizzonte: non sono mai mancati gli strenui difensori della storicità evangelica, e gli studiosi anche importanti che sulla base di prove filologiche e argomentative dimostravano l'inconsistenza della tesi del mito. Tuttavia, ancora negli anni '30 del XX secolo uno studioso come R. Bultmann poteva scrivere una monumentale opera di teologia che partiva dal semplice assunto che oramai non si poteva conoscere più nulla della storia reale di Gesù Cristo. In quegli stessi anni tuttavia, un piccolo frammento di papiro, pubblicato dal grande papirologo inglese C. Roberts, era destinato a cambiare la storia degli studi sul cristianesimo primitivo: si tratta del frammento noto con la sigla P52, contenente alcuni versetti del Vangelo secondo Giovanni. Questo frammento si datava al primo quarto del secondo secolo: era dunque evidente oramai che la datazione degli scritti neotestamentari comunemente accettata (che li poneva nel corso del II secolo anche inoltrato) era completamente da rivedere.

Attualmente, nel mondo accademico più nessuno mette in dubbio l'esistenza storica del personaggio chiamato Gesù presentato dai Vangeli e dagli scritti a Lui dedicati. Tutt'al più si discute del suo carattere e del suo ruolo in seno al giudaismo. Ma ovviamente, non manca la letteratura sensazionalistica, quelle pubblicazioni cioè scritte apposta per essere vendute al grande pubblico, generalmente scevro da una preparazione adeguata in questo campo, attirato alla lettura dal principio secondo il quale è necessario recuperare l'altra faccia della medaglia. Bastano tre o quattro frasi ad effetto, una massa incontrollata di dati collegati alla bene meglio, ed ecco tirato fuori il prodotto da best-sellers. Nella maggior parte dei casi, a firmare queste opere sono dei perfetti sconosciuti, completamente estranei alla materia di cui vantano di essere particolarmente eruditi, e spesso animati da una concezione di fondo costruitasi su un totale anticristianesimo (che più specificatamente sfocia in un anticattolicesimo) e anticlericalismo che spesso sfociano in veri e propri atti di razzismo e di intolleranza non solo religiosa. Purtroppo il mondo accademico non ha tempo né voglia di interessarsi di questa letteratura "alternativa", cosicché ognuno di noi è demandato all'approfondimento personale, condotto però spesso con scarsità di mezzi e mancanza di conoscenze preventive. Professori di buone intenzioni se ne trovano, ma sono pochi e il loro impegno è in ogni caso sempre soggiacente al lavoro professionale universitario.
Oggi per altro l'era informatica e l'esplosione di internet, sul quale è possibile realizzare un sito web in pochissimi minuti e in maniera del tutto gratuita, ha acuito questo problema: una massa incontrollabile di dati, e il ritorno sempre più prepotente della tesi Gesù=mito oramai smontata da oltre un secolo. Ma questo la gente non lo sa, ed è quindi come se così non fosse. Spesso chi è redattore di queste pagine le introduce come al solito con tre o quattro frasi ad effetto, spesso non si sa neanche minimamente chi sia, né che lavoro faccia né che tipo di studi ha condotto. Il più completo anonimato insomma, il che rende ancora più difficile riuscire a smentire questa massa oceanica di vere e proprie fantasie fantascientifiche.

È anche questo uno dei motivi che mi hanno spinto e realizzare questo sito web: un punto di incontro importante, che si pone con un occhio scientifico e non apologetico sulla questione delle origini del cristianesimo, ma che allo stesso tempo non si può tacciare di sottostare a delle fantomatiche direttive accademiche, in quanto l'autore non fa parte di quel mondo. Speriamo che sia per voi una piacevole lettura, e che possiate trovare qui dentro gli strumenti necessari per aumentare la vostra cultura e la vostra conoscenza storica e arrivare a capire che chi rifiuta Gesù e il suo messaggio, lo fa solamente sulla base di una razionalità mal intesa, filosofica ed ideologica spesse volte, e quasi mai sulla base di fondate considerazioni storiche, che spesso ad una anche soltanto mera analisi superficiale, si sciolgono come neve al sole.

Un noto studioso, J. Guitton, una volta scrisse: «se la critica allontana dalla storicità di Gesù, la critica della critica vi può ricondurre». Sarà questo il nostro motto.


   
  Pagina creata il 02/05/2006
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