Posts Tagged ‘veltroni’

L’autunno caldo del PdL? Rimandato al 2014… forse…

dicembre 14th, 2008
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L’estate era appena cominciata ed il prodigo Nulla Veltromby aveva promesso al neogoverno (entrato in carica da poco più di un mese), un autunno caldo: la manifestazione del 25 ottobre, 5 milioni di firme, gli scioperi della scuola e così via seguitando.

Oggi che l’autunno è quasi passato, è stato caldo soltanto per il PD: delle firme se ne è dimenticato lo stesso Veltroni, la manifestazione del 25 ottobre ha visto neanche 300.000 partecipanti, quella successiva del 30 ottobre in cui si muoveva la Scuola (la scuola signori, il feudo della sinistra!) ne ha visti ancora meno, lo sciopero nazionale della CGIL ha creato disagi soltanto a chi scioperava (sotto il 10% di adesioni sul territorio nazionale). A tutto questo si aggiungano sondaggi sempre più disastrosi per il PD, l’ultimo sondaggio di Repubblica per le Europee 2009 vede un distacco di almeno 12 punti tra PdL (40%) e PD (28%). Veltroni è costretto a rincorrere il dittatore Di Pietro su un terreno che teoricamente dovrebbe rigettare (quello dello scontro aperto sempre e comunque), ed oltre a tutto questo la sinistra è stata travolta dalla cosiddetta “questione morale”, con molte amministrazioni sotto accusa ed il sindaco di Firenze addirittura incatenato per protesta. Ora, premesso che la superiorità antropologica berlingueriana vive soltanto nella mente spostata dei trinariciuti, e dunque ciò che dicono i sinistrorsi oggi come oggi vale poco più di 0: se oggi l’Italia è in queste condizioni è anche per causa loro. Pensate sia finita? Ohibò, certo che no! Oggi si è perfino conclusa, ovviamente in maniera negativa per la sinistra italiana, la vicenda Europa 7, uno dei grandi cavalli di battaglia della coppia Di Pietro-Travaglio ed infiltrati vari. Dulcis in fundo, la chicca che forse è sfuggita a qualcuno: lo sfascismo caro a Santoro, ha prodotto un servizio spazzatura andato in onda il 4 dicembre; in questo servizio si mostravano gli esiti dell’attuale crisi, con negozi vuoti stravuoti e banchi pieni fino all’orlo. Tutto questo mentre nei telegiornali si mostravano negozi pieni e commercianti financo felici che il volume di vendite si fosse mantenuto all’interno di una variazione tutto sommato accettabile. Quest’ultima situazione è quella registrata anche da ConfCommercio ed Ascom… Insomma, al Nulla si aggiunge anche il Ridicolo…

Se questo doveva essere l’autunno caldo della maggioranza di governo, lo spumante natalizio è già in frigo ed il panettone pronto ad essere trangugiato con ingordigia…

veltromby

Veltroni? Eversivo, stalinista e fascista

novembre 17th, 2008
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Proprio così… Ma a dirlo non è stato un membro della clac di Berlusconi, non è stato il maggiordomo di Arcore, né tanto meno il cappellano di famiglia… Ma un membro del PD in Parlamento, ovvero del gruppo parlamentare di tale partito, che risponde al nome di Marco Pannella.

veltroni

Il quale, commentando la richiesta di dimissioni a Villari da parte di Veltroni, così si esprime:

Che questa contestazione, le accuse di tradimento e le minacce perché si dimetta vengano da un partito che si chiama “democratico” è paradossale e figlio di un riflesso stalinista, un atto di imperio da regime fascista.

Ricapitoliamo la situazione. Dopo le elezioni politiche di aprile 2008, due posti erano rimasti vacanti: quello per la Consulta, cui doveva provvedere il centrodestra, e quello della Vigilanza Rai, spettante ad un membro dell’opposizione.

Per il primo caso, la maggioranza aveva proposto il nome di Pecorella: dopo un iniziale botta e risposta, il NO del Governo Oscuro aveva indotto la maggioranza, con un atto di responsabilità istituzionale, a scegliere un altro candidato e puntare su Frigo, un grande giurista che infatti è stato votato bipartisan.

Ora vi chiederete: perché il PD pone veti sulle decisioni altrui ma non accetta che ne vengano posti sulle proprie? Presto detto: un Governo Oscuro, capitanato dal Nulla, figlio di un riflesso stalinista con accenti di certo stampo fascistoide.

Il PD infatti per la Vigilanza Rai ha deciso di candidare Orlando dell’Italia dei Valori. il centrodestra ha detto “giammai” per il semplice motivo che una persona come Orlando non andrebbe messa neanche a fare il giardiniere in un giardino pubblico della periferia, figurarsi metterlo su una delle poltrone più importanti d’Italia qual’è la Vigilanza Rai. La sua scelta risponde a precise scelte di partito, a convenienze politiche interne, e non ovviamente ad una presa di responsabilità dei democratici nostrani. Quello infatti che Orlando ha lasciato a Palermo dopo esserne stato sindaco grida vendetta di fronte al mondo intero: ha lasciato buchi spaventosi, costringendo il Comune a pagare fior di quattrini per le sue scelte assurde e scellerate (vedasi i casi Mannino e Cassina).

Ma perché il PD vuole questo muro contro muro? A mio avviso per una questione molto semplice: senza la Vigilanza che detta le regole, in Rai si può fare tutto quello che si vuole, compreso fare in modo che Veltroni abbia gli stessi spazi di Berlusconi (cosa assurda perché il primo è un leader oscuro il secondo il Presidente del Consiglio). Quando la Vigilanza tornerà a dettare regole infatti, i tempi televisivi dovranno essere rispettati, e all’opposizione sarà dedicato il tempo che le pertiene. Non c’è infatti nessuna logica istituzionale sul perché essa abbia optato per un nome che mai sarebbe stato votato dal centrodestra, nessuna logica aiuta a comprendere perché venga ancora riproposto nonostante Orlando abbia deciso (a quanto pare) di fare un passo indietro. Che le elezioni di Trento e le prossime elezioni abruzzesi c’entrino qualcosa? Tra l’altro, come ricorda lo stesso Pannella, le dimissioni chieste a Villari ed addirittura le minacce di espulsione dal Partito a suo danno si configurano come un attentato al corretto funzionamento degli Organi di Stato e, sempre secondo Pannella, ci sono strade affinché questo comportamento possa essere punti fino a 5 anni di galera.

Dunque, in tutta questa vicenda non c’è alcuna logica, alcuna coerenza che abbia un minimo di razionalità. L’Italia può permettersi ancora questa opposizione?

pugno sinistro

Rottamiamolo subito, vi prego!

Quando il razzismo è di sinistra, spuntano gli gnorri

novembre 9th, 2008
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Ho controllato la data di calendario, ho letto 08/11/2008 e mi sono detto: cavolo, se la “scusa” del 2008 viene utilizzata per propagandare tutto ciò che è contrario al buon senso (solo perché considerato più moderno di esso!), dovrebbe essere utilizzato anche per emanciparsi dai comportamenti minoranti cari al periodo passato. Invece cosa ti devo leggere? Che se Berlusconi dice di Obama che è abbronzato, perfino nelle prime pagine dei giornali del Burundi si grida al razzismo. Davvero sconcertante l’atteggiamento della sinistra nostrana, sempre pronta a fare in modo che all’estero si denigri l’Italia per tornaconto elettorale: in particolare, si stanno specializzando nel razzismo. Ogni volta che si parla di uno straniero, se non si stende in terra un tappeto di petali di rose questi signori gridano al razzismo e alla xenofobia.

Ma è necessario andare a vedere da che pulpito viene la predica: se un bue dice cornuto all’asino permettetemi di prendere la sua esternazione con fragorose risate piuttosto che con dovuto mea culpa.

La Binetti ad esempio parla di Obama come negro: ora, secondo la grammatica italiana “negro” è sinonimo di “nero”, in quanto deriva direttamente dal latino “niger”. Dunque non ci sarebbe nulla di male ad utilizzarlo, solo che, capite, se lor signori fanno tempesta per la parola “abbronzato”, è ovvio che negro nel sentire comune assume inevitabilmente quel concetto di politicamente scorretto che lo fa inevitabilmente diventare per nulla idoneo. Per non parlare di quando assimila l’omosessualità ad una malattia che porta alla pedofilia.

D’Alema si è rivolto al Ministro Brunetta chiamandolo un ergumeno tascabile: questo modo di fare “satira” sulla statura fisica altrui non si può connotare come razzismo? Apostrofare una persona mettendo in risalto negativo le sue caratteristiche fisiche a casa mia non è mai stato particolarmente divertente. Tralascio per pietà quello che dicono di Berlusconi, Grillo lo chiama addirittura psiconano, però vabbè, di certa gente in un dato momento si comincia ad avere compassione.

Sempre il baffone nazionale ebbe a dire che i voti della destra vivono nella fascia meno acculturata della popolazione. E secondo voi, il concetto di superiorità culturale della sinistra non è un concetto di razzismo antropologico? Lo è per il semplice motivo che si tratta di un sentire autoreferenziale, del tipo “me la scrivo, me la canto e me la suono pure”… Se poi a dirlo è un comunista come Diliberto… Ancora il baffone può andare a braccetto dei terroristi islamici e stringere la mano al presidente iraniano, il quale dice peste e corna di Israele e ne chiede la cancellazione fisica: non si stringe la mano ad una persona che dice queste cose se non ci fosse qualcosa di fondo che le accomuna.

Poi c’è “l’antropologo” Parlato, uno che deve essersi laureato ad Oxford se, dalla fisionomia e dalle caratteristiche fisiche (è un vezzo della sinistra questo) riesce ad intuire l’appartenenza politica di una persona: di Alemanno infatti ebbe a scrivere che è un puzzolente fascista solo guardandolo in foto. Bisognerebbe chiedere a Parlato come si riconoscono gli schifosi comunisti, quali sono le caratteristiche fisiche che hanno tali figuri: o forse basta guardare una sua foto per capirlo? Mi si dirà: ma Parlato non è colui che nel 1971 condusse una campagna contro la proprietà della casa? Si proprio lui, evidentemente non gli hanno spiegato cosa è successo in Unione Sovietica…

Come non citare la recente uscita dello scrittore Camilleri, il quale ha apostrofato la Ministro Gelmini con l’espressione “non è un essere umano”: dunque, siccome in biologia anche gli esseri umani appartengono alla categoria animale, il Camilleri chiede l’intervento di un chimico per capire cosa sia. Il tutto davanti ad una classe di studenti liceali… Il che, detto da un uomo che è cresciuto a sigarette e catarro, ex dirigente RAI, mi costringe a riflettere se inserire le sue parole nella scatola “irrisoria” oppure nel “bestiario della sinistra”.

Uno scienziato di fama come Veronesi può dire senza vergognarsi che il concetto cattolico di vita umana è un concetto da animali stolti e primordiali, la Melandri in Kenya ci va solo per ragioni umanitarie (beh in effetti in Kenya non c’è un Billionaire dove andare a ballare). Lidia Ravera può dire che Condoleezza Rice è una scimmia più che una donna. I sinistrorsi sono quelli che vogliono intitolare un’aula del Senato ad un terrorista ed addirittura candidano al parlamento italiano ex terroristi: però apriti cielo se viene concessa la libertà condizionale a Francesca Mambro, quella è di destra e deve marcire in galera…

Permettetemi di non scadere in maniera eccessiva citando un Daniele Luttazzi che in televisione annusa le mutande di Anna Falchi e mangia escrementi, oppure citando Travaglio, del quale non basterebbe un libro per raccontare tutte le bestialità che dice. Stendo un velo pietoso anche sulle vignette di Vauro… Magari mi concedo una digressione su Furio Colombo, che diventato direttore dell’Unità nel 2002 faceva scrivere che “la destra si insinua nei gangli istituzionali con la stile di un virus”: sarebbe stato più opportuno che il Colombo scrivesse queste cose su una rivista scientifica, agli scienziati non sono noti gli “stili” dei virus… Se poi proprio si vuole scendere in basso, si può citare il pregiudicato Caruso che richiama i compagni alle armi, autolegittimando se stesso a gambizzare chi non permetterà al partito comunista di avere una rappresentanza parlamentare (ed io che pensavo fossero i voti del popolo a decidere queste cose: ma d’altronde si sa, se il popolo non è d’accordo col partito tanto peggio per il popolo).

Molto meno noto ma comunque efficace fu quel lettore che, dichiaratosi di sinistra, chiedeva aiuto perché non voleva diventare razzista: come se cacciare uno straniero che nega ad una vecchina il posto che sull’autobus è a lei riservato fosse razzista invece che da medaglia al valore civile. Come se, il semplice fatto di essere di sinistra, sia il miglior antidoto contro il razzismo, come se le etichette fossero più che sufficienti per orientare i comportamenti. A tanto arriva la superiorità antropologica morale propagandata dai sinistronzi italiani.

Per capire quale sia il background culturale che forma il pensiero di queste persone, basta andare a leggere cosa scrissero di Stalin i compagni comunisti nel 1953, anno della sua morte: un amante della pace e della libertà (pensate se non lo fosse stato cosa avrebbe potuto combinare!). Come si vede dalla foto sottostante, addirittura si chiede gloria eterna al “grande condottiero”…

stalin

Infine lui, “il CheWalter Veltroni, “l’amato” Nulla (ehm, leader) del Governo Oscuro (quando l’ombra è troppo ombra, diventa buio), il quale fu direttore di questo giornale, lui che ha appena la licenza media e che da comunista quale è stato continua a ripetere che non lo è mai stato. Serenamente e pacatamente Comunista, ma anche no. D’altronde, Veltroni è così sfacciato da dire che si può stare nel Partito Comunista senza essere comunisti: però cacciò Augusto Minzolini dalla Fgci romana quando ne era il leader (lui ha sempre avuto propensioni di comando: leader di qua, leader di là, sindaco di Roma, premier-nulla del Governo Oscuro: ma che mi laureo a fare se con la terza media posso fare tutto questo?) perché di idee contrarie a quelle del partito (Minzolini disse di non essere d’accordo con quell’antifascismo portato avanti in quel modo).

cheveltroni

Secondo voi, chi è il giovane signore seduto in basso a sinistra che applaude, e chi il destinatario dei suoi applausi?

veltroni

Dio ci salvi dagli imbecilli perché in Italia ce ne sono tanti, ma come dicevano i Greci: “Nulla potettero gli dèi contro gli ignoranti”. Se non ce la fecero neanche loro…

Veltroni al Massimo va al Circo

ottobre 25th, 2008
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Un’ora di nulla. La manifestazione del PD era esattamente ciò che la maggioranza degli Italiani si aspettava: demagogica e populista all’ennesima potenza.

Il leitmotiv che ha guidato l’intervento del Nulla era “L’Italia è un Paese migliore di chi lo governa“, lasciando presagire senza mezzi termini che chi quel governo lo vuole è peggiore di chi non lo vuole: La superiorità antropologica di sinistra, funzionale all’aggregazione di quella parte dell’elettorato che coltiva odio politico nelle viscere del suo più profondo pensiero: questo è stato il centro dell’intervento di Velproni. La sinistra non è razzista, la destra si; la sinistra coltiva cultura e ricerca, la destra no; i bambini si ubriacano e si drogano a 12 anni perché c’è la destra; la crisi internazionale è figlia della destra; la crisi del Paese è figlia della destra che ha governato per 7 anni… Tutti temi ripetuti più e più volte: il perfetto esempio di comizio elettorale nel quale si è lodato il lavoro di Romano Prodi, si è esaltato il ruolo della sinistra che pensa all’Italia nel suo insieme. Al contrario, Silvio Berlusconi non è uno che governa ma uno che pensa a prendere il potere, uno che pensa a proteggere le banche ed i poteri forti, alla cultura delle veline e non a quella universitaria, al protagonismo individuale e non alla società.

Ovviamente, subito Veltroni si smentisce: dopo tutto quello che ha detto, chiosa “Noi non siamo qui per insultare e parlare di regime“. Ora, anche tenendo spento il cervello si capisce senza sforzi che il comizio di oggi è stata soltanto una sequela di insulti verso la maggioranza, e magari domani ci verrà a dire che se il Governo non vuole il dialogo è perché è fascista. Sì perché 15 minuti il Nulla li ha spesi a ricordare cosa è stato il fascismo, cosa ha prodotto e che “l’Italia è profondamente antifascista” (l’Italia è profondamente anticomunista, caro Uolter), e che il Presidente del Consiglio non ha voluto dichiararsi anche lui antifascista. Ci lamentiamo del fatto che Berlusconi indichi in questa sinistra una forza politica non democratica, allora per correttezza dovremo dire che la sinistra non parla in modo diverso dalla destra, ergo per cui…

Stamattina mi sono gustato un fantastico editoriale di Antonio Polito, direttore de Il Riformista, giornale di area Margherita, quindi PD, nel quale scrive: «La grande manifestazione di oggi servirà solo se sulla fiducia in se stesso che ne trarrà il giovane partito, si costruirà un partito diverso da quello che abbiamo visto fin qui all’opera. Un partito nazionale, non demagogico, capace di studio e di proposta» (p. 4). Peccato, dott. Polito, che alla sua analisi non abbiano fatto seguito i fatti: l’unica proposta è stata quella di stanziare 6 miliardi di euro a favore delle famiglie. Non che non si possa condividere, basta trovare i soldi, e non sarà certo la sempre chiamata in causa ICI (tema che rode il PD in maniera senza pari) a farli saltare fuori. Non sarà certo continuando a raccontare fantasmagoriche menzogne sul futuro della scuola che si costruisce un’Italia migliore, non sarà certo ripetendo a pappagallo la superiorità antropologica della sinistra che essa riconquisterà il Governo del Paese, non sarà certo flirtando con loschi personaggi che parlano di dittatura e di despoti che ci riuscirà. Veltroni si prepari pure, tanto alle urne vanno a votare i cittadini e per ora questi ultimi non se lo filano proprio “de pezza”.

Non solo purtroppo Polito non ha avuto ragione, ma ha perfettamente avuto ragione invece Cacciari: «Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi [...] Della manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla».

Dobbiamo dunque rassegnarci, come dice Silvio, ad attendere almeno una generazione prima di vedere una sinistra non solo degna di questo nome ma degna del suo ruolo? Non lo so e non lo credo, ma certo la manifestazione di oggi è stata una bella smentita a quello che penso. Se “L’Italia è un Paese migliore di chi lo governa”, “Walter è esattamente quello che dice”: nulla.

Ultimo pensiero: l’organizzazione ha parlato di 2,5milioni di presenze. Innanzitutto, neanche una virgola Veltroni l’ha dedicata alla sua fantomatica raccolta firme, che pure ha superato (stando al sito online) i 4milioni di registrati: due sono le cose, o è falsa oppure era uno specchietto per le allodole che infatti è sparito ben presto dalla discussione politica. Inoltre, quando l’Italia manifestò la vittoria della Coppa del Mondo, si disse che partecipò oltre 1 milione di persone, e basta recuperare le immagini per capire che erano molti più di quelli presenti oggi. Ma basta un semplice calcolo matematico: il Circo Massimo copre un’area di ca. 600×200m, che fanno evidentemente 120000m². Considerando lo spazio vitale di un uomo, la presenza del palco ed altri amenicoli vari, la presenza di vuoti e del fatto che evidentemente il popolo non era schierato come l’esercito, dubito anche che si sia arrivati ad 1,5 milioni di persone, ma dubito fortemente. Vabbè che il valzer dei numeri lascia il tempo che trova, comunque il Nulla ha perfettamente ragione: è stata una grande giornata di democrazia e di demagogia, in cui il partito si è inondato del suo popolo ed ha ritrovato un po’ di fiducia dopo la batosta elettorale.

Uolter, quando verrà il momento della politica, facci sapere, noi intanto attendiamo fiduciosi…

EDIT: secondo la Questura erano presenti 200mila persone. Probabilmente erano qualcuno in più, ma la stessa Questura disse che il 2 dicembre 2006 erano presenti da Berlusconi 750mila persone. Uolter, “a ritirate”!!! Ma chi hai chiamato per decuplicare le presenze, Steven Spielberg o George Lucas?

NB: dopo la tristezza del comizio di oggi, piangiamo adesso di gioia a rivedere queste immagini!!!


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