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Il DPEF è legge dello Stato!

agosto 7th, 2008
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In tempo record, il DL 112/08 è stato convertito in Legge. Il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria segna una svolta nella Repubblica Italiana: primo per la velocità di entrata in vigore, secondo per la portata correttiva sui conti del debito pubblico, terzo per come si è riusciti a resistere alla tentazione di spendere i soldi che non ci sono, come troppe volte e troppo spesso fatto in passato.

Sarebbe troppo lungo elencare qui le novità più rilevanti, quindi mi limiterò a segnalare quanto segue:

  • il pareggio di bilancio entro il 2011, assunto con impegno ufficiale nei confronti dell’Europa dal Governo Prodi, dovrebbe essere garantito (uso il condizionale perché nessuno ha la palla di vetro sul futuro della congiuntura economica europea e mondiale)
  • i risparmi così effettuati dovrebbero mettere in moto un circolo virtuoso che consentirà all’Italia una crescita netta superiore alla media europea

Se tutto andrà bene infatti, per l’Italia è prevista una crescita del PIL maggiore rispetto a quella degli altri Paesi, e negli ultimi 2 anni di legislatura entreranno i soldi utili a mantenere le promesse elettorali. Una congiuntura economica più favorevole, ha ricordato infatti Tremonti, non potrà che premiare l’Italia, che contiene al suo interno delle caratteristiche di stabilità, solidità ed elementi di forza decisivi per una ripresa produttiva degna di questo nome.

Adesso si passerà al secondo punto della manovra, cioè la bozza della Finanziaria 2009 che sarà basata sul DPEF: dovrebbe essere portata al CdM dell’11 settembre (speriamo che la data porti bene!) e conterrà al suo interno il via alla costruzione di 20mila alloggi (parte del piano-casa varato dal Governo) e soprattutto conterrà le linee guida brunettiane per la nuova P.A.: lotta senza quartiere ai fannulloni, 3 miliardi destinati ai rinnovi dei contratti ma anche cospicue risorse per premiare i più meritevoli, risorse che saranno recuperate anche dalla lotta al “piacevole far nulla”. Nel DPEF anche alcune piccole migliorie passate in secondo piano, come ad esempio la disponibilità di testi scolastici anche in formato di ebook, in modo da ridurne i costi alle famiglie, vengono aboliti i limiti di cumulo tra pensione e redditi di lavoro, vengono aboliti enti non economici con personale inferiore alle 50 unità e con personale superiore qualora le amministrazioni vigilanti non abbiano provveduto alla loro riconferma, si è deciso un taglio del 50% sulla produzione e distribuzione di documenti cartacei che andranno sostituiti con documenti telematici, vengono semplificate le procedure di documentazione a carico delle imprese, viene abolita la tassa di 1,5€ sugli assegni trasferibili, verranno cancellati i ticket sanitari da 10 euro su diagnostica e specialistica e molto altro ancora. Vengono inoltre gettate le basi per il federalismo fiscale, il provvedimento fortemente voluto dalla Lega e sul quale i Ministri del Carroccio hanno già annunciato una estremamente probabile convergenza dell’intero arco parlamentare.

Rimangono esclusi i fondi per le infrastrutture, sui quali il Ministro Tremonti sta lavorando attraverso il Cipe, che canalizzerà i fondi, e la Cassa Depositi e Prestiti che sarà utilizzata in questa strategia, e la riforma del codice civile, sulla quale sta lavorando il Ministro della Giustizia Alfano, che per ovvi motivi non poteva essere introdotta in un decreto legge.

Ovviamente non sono mancate le critiche, piovute da tutti (tutti i settori hanno subito tagli, tutti si lamentano, regolare no?): il sindacato inquilini Sunia ha detto che la manovra penalizza gli sfrattati per favorire i costruttori, quindi a tutti gli effetti è una “manovra truffa” (maledetto Governo che vuole costruire case per chi non ne ha, invece di continuare a non fargliele avere); i magistrati ovviamente hanno detto che la Giustizia senza soldi non funziona (ma la Giustizia i soldi li spreca in infiniti processi: basta finanziare l’incapacità altrui!); il sindacato della CGIL ha detto che gli statali saranno più poveri (beh in effetti solo 3miliardi per l’aumento dei contratti è poco!); il mondo della scuola ha detto che non ci sono i fondi per far partire l’anno scolastico (ma la scuola dovrebbe prima chiedersi come mai gli alunni italiani sono i peggiori d’Europa); gli esponenti della Cultura hanno detto che mancano i soldi per tenere aperti i beni culturali; si sono lamentati anche i direttori dei quotidiani più piccoli, che senza i fondi statali non sopravviverebbero (ma perché devo finanziare un giornale che non legge nessuno?); etc. etc. Insomma, la solita propaganda trita e ritrita, nella quale e con la quale ognuno guarda al suo orto, un orto circondato da alte mura: non si riesce a vedere al di là, alla stabilità totale dei conti pubblici e agli impegni presi con la UE. C’è poi un altro aspetto da ricordare: i tagli di Tremonti sono inferiori a quelli promessi dal PD di Veltroni: è veramente fantascientifico credere che il PD avrebbe tagliato di più senza scontentare nessuno o magari addirittura accontentando tutti. Non essendo la matematica un’opinione, Veltroni avrebbe finito per fare dell’Italia quello che ha fatto con Roma, cioè una stabilità solo apparente, dove i soldi utilizzati per le grandi opere e per il sociale si sono rivelati niente altro che un clamoroso buco di bilancio, grosso quanto mezzo punto di PIL dell’intera Italia. Cioè quello che ha fatto Prodi: la stabilità dei conti del centrosinistra è passata attraverso l’aumento dell’imposizione fiscale, visto che la spesa dello Stato è aumentata. Ma c’è anche chi non ha una visione così negativa: sembra infatti che coloro che masticano economia, come Padoa-Schioppa, Visco e perfino il Finalcial Times, abbiano riconosciuto merito e valore della manovra di Tremonti, sebbene il primo abbia poi smentito di aver rilasciato un’intervista in tal senso.

Come sempre, i video dell’importante conferenza stampa di presentazione del DPEF sono disponibili sul canale dedicato di YouTube, ai seguenti indirizzi:

http://it.youtube.com/watch?v=cdVTDERovxE

http://it.youtube.com/watch?v=z4qcL0Dazt4

http://it.youtube.com/watch?v=sMCEe_xGXxY


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