26 anni, da poco laureatasi in Giurisprudenza in quel di Torino, la dirigente nazionale di Azione Giovani per molti anni ha vissuto “sotto scorta” in quella università a causa delle minacce che i centri sociali ed i collettivi le portavano contro. Ebbene, se fossi un quindicenne andrei su tutti i muri a scrivere “Augusta ti amo”!!! Ma prima di arrivare al dunque dello scontro frontale tra la Montaruli e l’intero studio di Annozero, facciamo una disamina della puntata.
Premessa Annozero: Santoro parte con una dichiarazione d’imparzialità, invitando gli ospiti ad applaudire a tempo debito senza rumoreggiare, onde evitare che vengano considerati fantocci al soldo di qualcuno. Ovviamente l’esperimento non è riuscito, perché un pubblico fazioso può perdere il pelo per un’oretta, ma poi ritorna il solito vizio. Urla, risate volgari, tentativi di spalleggiare gli ospiti di sinistra, rumosi molesti quando parlano gli ospiti di destra e quel finale “Rispondi!” rivolto da qualcuna del pubblico alla Montaruli che se io fossi il conduttore avrei preso e cacciato quel disturbatore di professione. Ma ad Annozero non sono nuovi questi atteggiamenti, ricordando ad es. l’aggressione fisica di cui è stata oggetto la Santanché, con un tizio che è saltato giù dagli “spalti” tentando di spintonarla…
Schema 1, la presa per il culo: se un cantante è un grande amico di Berlusconi, per ciò stesso è un imbelle (citazione cinematografica). Mariano Apicella da quando allieta le serate del premier con la sua musica, viene considerato un poco di buono, un inetto: così anche ieri sera, ogni volta che Santoro o il suo inviato sentivano o facevano il suo nome, assumevano l’atteggiamento di chi sbeffeggia ironicamente qualcuno, con tanto di applausi e risate sguaiate del pubblico. Se loro fossero davvero superiori come vogliono far credere, si sarebbeo comportati diversamente, ma ognuno si qualifica per quello che è.
Servizio 1, from England: la puntata parte con un video che ritrae 7 ebeti microcefali che ridono in prima serata come degli sguaiati al bar del porto e che ritraggono Berlusconi manco fosse il peggior maniaco sessuale che esiste sulla terra. Con quelle facce da gente con la quale piuttosto che vederli maritati a mia figlia la rinchiudo in un convento tanto mi fanno pena, davvero si può pensare che un 73enne con 3 bypass al cuore ed un tumore alla prostata possa andare di letto in letto dalla mattina alla sera a scoparsi le mogli di tutti i primi ministri del mondo? Ovviamente questo è il frutto della campagna d’odio che la sinistra porta avanti in Europa ma anche della inferiorità degli inglesi rispetto al popolo italiano, inferiorità storica testimoniata da decenni di articoli in cui questi figuri non fanno altro che sbeffeggiare il popolo italiano.
Intervista 1, con appendice: da New York è collegato il premio Pulitzer Bernstein, uno dei giornalisti più famosi del mondo. Risponde pacatamente alle domande di Santoro ma poi, dopo un po’, chiede di intervenire nuovamente nella puntata, con sorpresa perfino del conduttore, per lanciare i suoi strali contro Silvio. E beh d’altronde era stato invitato mica per altro, non aveva fatto il suo pezzo e non poteva tornare a lavorare serenamente senza aver detto che l’Italia è sotto dittatura e che Berlusconi sta facendo di tutto per impedire che la stampa faccia il suo lavoro, nonostante la sua ammissione di non saper nulla dell’Italia al di fuori di quello che scrivono i giornali anglosassoni. È come se ad un alieno parlassi di calciopoli facendogli leggere solo i blog degli ultrà nerazzurri (o giallorossi)… In fin dei conti, sono solo 5 mesi che si parla della D’Addario, e “Carl” viene a dire queste minchiate proprio nella sera in cui la escort viene intervistata in diretta in prima serata su un canale della tv pubblica…
Intervista 2, Patrizia for president: finalmente è la volta di Patrizia D’Addario. Commovente la sua richiesta di avere una risposta riguardo il suo progetto edilizio. Ovviamente non poteva fare altro che confermare quello che ha detto in questi mesi: ha iniziato a fare la escort perché è morto il padre, registra tutto e tutti perché ha un problema di fiducia verso la gente, rivela che dopo quella cena a Palazzo Grazioli la sua villa è stata interamente svaligiata e, dulcis in fundo, che è stata a letto con il Premier che ovviamente sapeva tutto fin dall’inizio e che per questo le era stata proposta la candidatura al Parlamento Europeo, poi declassata al Comune di Bari. La sua testimonianza non collima con quella delle altre ragazze, non collima con quella di Tarantini, non collima con quella di chi ha fatto le liste per il PdL. Ma lei è l’oracolo, quindi sono gli altri a mentire spudoratamente: ovviamente ad un losco come Travaglio non viene in mente che quella candidatura è temporalmente impossibile: quando infatti lei disse di aver ricevuto la proposta (lei infatti ha ricevuto la proposta senza che dicesse niente a nessuno, a differenza delle centinaia di persone che partecipano alla quotidianità politica del partito: ed io dovrei credere ad una roba del genere?) le liste erano già fatte, e quando ha affermato che il suo nome venne depennato a causa della famosa lettera di Veronica Lario, la cosa è palesemente impossibile perché quello era l’ultimo giorno e non è possibile analizzare nuovamente i curriculum dei candidati. Ma queste sono quisquilie…
Escort strategy: ovviamente il tutto è teso a portare avanti la solita tesi: se Berlusconi è stato a letto con una escort, si deve dimettere. Ma da quando il codice civile/penale punisce l’andare a letto con una prostituta consenziente e pagata da altri? Ci sono risvolti penali nella questione, che so, sfruttamento, scambio di favori, abuso di potere, o quant’altro? Secondo il pm Laudisa, niente di niente. E allora perché si dovrebbe dimettere, perché si è sollazzato con una escort o perché ha tradito la moglie (ammesso che l’abbia fatto ovviamente). Bill Clinton, uomo di sinistra, non si è dimesso… Ma è ovvia da mesi la escort strategy della sinistra: siccome non hanno un programma, non hanno una idea, non hanno una politica, però vogliono abbattere a tutti i costi il nemico giurato di Arcore, tentano di buttarla in caciara. Non importa se agli Italiani come tutti i sondaggi dimostrano non interessa un fico secco tale questione, non importa se perfino sul sito di La Repubblica gli elettori di sinistra chiedono che la si smetta con questa solfa e si torni a discutere dei problemi reali del Paese. Bisogna andare avanti finché la escort strategy non avrà dato il suo frutto, anche perché sanno benissimo che se fallisce questo attacco, Berlusconi da lì fino al 2013 non lo leva nessuno (a meno di un intervento di Dio). Il tutto è sintetizzato dalla frase di Emiliano: “Quando qualcuno ha un problema si dimette”. E poi vengono a massacrarci i maroni con la storia del Lodo Alfano, che proprio in questi casi si rivela assolutamente necessario: un Presidente del Consiglio non può essere alla mercè della prima prostituta che passa per il marciapiede né alla magistratura politicizzata, che come nel 1994 fa partire un avviso di garanzia che poi si rivela completamente infondato ma intanto era riuscita nell’intento di far cadere l’allora Governo. Una sola cosa giusta ha detto il sindaco: “come è possibile che all’interno dell’entourage di Berlusconi non ci sia stato nessuno che l’abbia messo in guardia dal frequentare una persona abbondantemente conosciuta nelle procure pugliesi?”. Questa domanda è sacrosanta, anche se potrebbe essere girata a D’Alema, il quale da quello stesso signore si è fatto pagare una cena elettorale, dopo aver mentito al popolo dicendo che a quella cena non era mai stato. Secondo Emiliano, D’Alema ha un problea, quindi si dovrebbe dimettere…
Controffensiva, avanti a tutta callara!: ci ha pensato Maurizio Belpietro a mettere le cose in ordine. Ha domandato alla signora D’Addario: ma lei come si guadagna da vivere adesso, chi glieli dà i soldi per mangiare? Nessuna risposta… Ha poi snocciolato un po’ di cifre: la D’Addario non risulta abbia un reddito per permettersi la costruzione di un Residence, risulta invece si sia appropriata di terreno demaniale per i suoi progetti, l’ex marito l’ha denunciata per tentato omicidio, e così via seguitando. E veniamo al mio nuovo amore: “Emiliano lei stia zitto che non ha nemmeno un partito!”, Travaglio ha cercato per 5 minuti di farle una domanda ma è stato massacrato con un bel “Lei mi faccia il piacere!”, ha fatto sparire dal video Giulia Innocenzi, la ragazza-ologramma “zero” che questo anno presenta gli ospiti in platea, nemmeno Sant’ovo sapeva più che pesci prendere. Ha lanciato la nuova linea-moda del PD con le magliette “Da Che Guevara a Patrizia D’Addario, le icone della sinistra italiana!”. Una specie di intervento sul modello “E vaffanculo tutti!“. Vi lascio il video per gustarvi il tutto, con all’inizio l’intervento saliente di M. Belpietro:
Che dire infine: oltre 7 milioni di spettatori, un grande successo televisivo che ha permesso a Santoro di affermare che gli italiani non vogliono la censura. Se è per questo agli Italiani sono venute le bubbole di questa storia, e non solo non hanno mutato di una virgola il loro pensiero elettorale come già le elezioni di giugno hanno mostrato, ma dopo tutti questi mesi non c’è un sondaggio, neanche quelli più dichiaramente di sinistra, che affermi che la destra sia in calo o che Berlusconi sia ai livelli di Prodi nel 2007 (Berlusconi è oltre il 50%, Prodi era a poco più del 10%). Santoro e la sinistra si mettano l’anima in pace: non rappresentano la maggioranza del Paese e non possono in alcun modo e non hanno alcun titolo per parlare a suo nome. Noi non ci faremo intimidire dalla solita campagna d’aggressione mediatica e di fandonie raccontate come fossero vangelo che l’opposizione ingaggia da mesi: reagiremo qui e ovunque sarà necessario per ribadire la nostra voglia di libertà e di miglioramento del Paese. Il dado è tratto, il teorema è lanciato, ora aspetto solo questo: che si torni a parlare di politica, perché allora sì ci sarà da divertirsi a sentir blaterare i signori della sinistra su come loro governerebbero questo Paese.
Aggiornamento 07/10/09: per coloro che fossero profondamente indignati del fatto che una lista civica collegata al PdL locale avesse tra le sue fila una escort, prima di ricordare che i politici del centrosinistra le escort le avevano nel letto (e per davvero, non per finta), e che in Puglia la sinistra ha fatto di tutto e di più per evadere la legge, è bene ricordassero anche che tra le fila del sindaco Emiliano che i trinariciuti di sinistra hanno sostenuto tanto accoratamente vi è stato candidato un signore accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi e tentato omicidio. Capisco che sono quisquilie e pinzellacchere, ma è bene ogni tanto rimembrare…






