Allora fatemi capire: tutti siamo per la legalità, ma nessuno combatte l’illegalità. Se la fa Maroni, si grida al razzismo ed all’intolleranza.
La suocera Fini ricorda che prima di respingere un immigrato bisogna controllare se abbia il diritto d’asilo oppure no. Benissimo: prendiamo un barcone di 200 migranti, facciamo calare dentro un giudice ed un poliziotto, controlliamo i documenti e vediamo da dove provengono. I documenti non ci sono… Allora chiediamoglielo: ma non ci si può fidare della risposta. Allora cosa dobbiamo fare? Portarli in Italia e tenerli fermi per almeno un paio di mesi (ovviamente mantenuti e spesati dalla collettività) in qualche centro d’accoglienza in attesa che la solerte (?) magistratura italiana faccia tutti gli accertamenti del caso…
MA ALLORA NON È PIÙ UN RESPINGIMENTO, È UN RIMPATRIO!!!
Ergo bisogna mettersi d’accordo: respingere chi entra illegalmente in un Paese non è reato, ma non lo si può respingere finché non si è controllato da dove proviene… E che si fa, lo si tiene due mesi in mare su una carretta oppure in tenda davanti alle frontiere? No di certo!!! Mettetevi d’accordo allora, i respingimento o sono legali o non lo sono, non c’è una via di mezzo. Detto questo, ecco il corollario.
La sinistra e la UE, con la scusa del “diritto d’asilo” e della necessaria “umanità”, come al solito danno al governo italiano di centrodestra lezioni di democrazia immigratoria (ma perché non facevano lo stesso con la Spagna quando usava i fucili contro i migranti oppure proponeva la caccia al marocchino per le strade? Ah lì governa la sinistra, scusate… E dove sono la sinistra e l’Europa di fronte a Malta, che non solo non li vuole, ma semplicemente li abbandona in mare aperto? E dove era l’UE quando come ricorda Fassino la sinistra respingeva i migranti lungo le frontiere terrestri del nordest?): non si può respingere un migrante, proviene da zone di guerra! A parte che non è necessariamente vero, neanche la metà di quelli che entrano hanno diritto d’asilo, ma se anche fosse soltanto l’1% l’accoglienza è necessaria e doverosa. Ergo per cui, invece di trovare un modo per accogliere legalmente, attraverso vie istituzionali, queste persone, la sinistra e la UE plaudono al racket dell’immigrazione illegale, perché comunque garantisce a queste persone la possibilità di fuggire da un luogo d’inferno. Avete capito signori che razza di abisso demenziale? È come se io dicessi W la mafia perché grazie ad essa migliaia di persone possono uscire dall’indigenza e dalla povertà estrema.
MA CHE MINCHIA DI RAGIONAMENTO È QUESTO?
Bisogna combattere nella maniera più assoluta questi bastardi sfruttatori delle disgrazie altrui, che caricano su carrette che stanno in piedi con lo sputo centinaia di uomini, che non hanno alcuno scrupolo per le loro condizioni, che li spediscono alla deriva. Che vi credete, che se la Libia da domani non permettesse più la partenza dalle sue coste di queste carrette, queste povere persone sarebbero gioco-forza costrette a tornare nel loro Paese? Non credo proprio… Allora perché non impegnarsi a trovare modalità alternative alla loro accoglienza? Possibile che l’unico modo per farli arrivare in Italia sia quello di passare attraverso il racket dell’immigrazione clandestina?
Lo sapremo presto qual’è il gioco di questi parrucconi: quando grazie al pattuggliamento congiunto Italia-Libia per queste carrette non solo sarà difficile arrivare, ma semplicemente sarà difficile partire, vedremo se accuseranno ancora il governo di essere razzista e disumano. Allora capiremo a che gioco stanno giocando, capiremo esplicitamente se loro, pur di dare in testa a Berlusconi, plauderanno ancora al racket mafioso dei migranti.




