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I magistrati imparziali colpiscono ancora

ottobre 5th, 2009
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Immaginate un signore che controlla un impero che ce l’abbia a morte con un altro signore che controlla un altro impero. Immaginate che il primo signore faccia causa al secondo signore per il solo fatto di non essere l’unico. Immaginate ora che il primo signore imbastisca una campagna diffamatoria lunga mesi e mesi e che alla fine della quale, non contento, bandisca anche una manifestazione di piazza perché nonostante abbia avuto tutta l’autonomia del mondo per raccontare balle, si sia sentito leggermente intimorito a raccontarle. Dopo tutto questo turbinio di immaginazione, cosa dovrebbe succedere? Ma ovviamente che nello stesso giorno in cui si grida all’informazione censurata, il giudice monocratico che dovrebbe sentenziare a proposito della causa di cui abbiamo immaginato al secondo passaggio decida di depositare la sentenza (si noti che il giorno di sabato i tribunali non è che pullulino di gente, anzi). Manco avesse al polso un orologio a precisione atomica…

La vicenda ha talmente del grottesco che per comprenderla bisogna continuare ad usare l’immaginazione. Or dunque, immaginiamo quale possa essere l’orrore più grande della storia recente, e la mente non può che riportarci ai lager nazisti (ci sarebbero anche i gulag comunisti, ma soprassediamo): ebbene, le banche svizzere colluse con il terzo Reich furono condannare a risarcire a 31mila ebrei una cifra inferiore che un privato deve ad un altro privato. Un giudice monocratico ha dunque stabilito che De Benedetti vale più di 31mila ebrei vittime dei campi di concentramento. Non solo: i 751 milioni di euro (tra risarcimenti e spese legali) che deve pagare la Fininvest, sono di gran lunga superiori al massimo risarcimento stabilito in Italia, quei mille miliardi di lire che il Ministero del Tesoro versò nel portafoglio del petroliere Nino Rovelli. Ma ancora non è tutto: immaginate che l’azione scatenante il risarcimento sia la sentenza Fininvest-Cir, la quale stabilì che alla prima andassero Mondadori ed alla seconda Repubblica+L’Espresso. Il nodo fu che la Cir rifiutò l’accordo di conguaglio di 400miliardi di lire proposto da Mediobanca, e si ritrovò a dover lei conguagliare la prima con 350 miliardi di lire. Secondo alcuni giudici, quella sentenza fu viziata dalla corruzione del giudice Metta da parte di Previti: ma era 1 giudice di un collegio di 3, quindi non avrebbe comunque mai in alcun modo potuto orientare la sentenza del tribunale. Il risarcimento sarebbe quindi stato chiesto ad un terzo che con i primi 2 (Previti e Metta) per la legge non c’entra un fico secco: il processo che avrebbe dovuto stabilire il grado di complicità di Silvio Berlusconi infatti si interruppe per via della prescrizione il 14 ottobre 1999 (arrivata comunque dopo che il giudice preliminare dichiarò innocente il Cavaliere), dichiarata per altro prima di entrare nel merito dei fatti, prescrizione scattata perché la Corte di Cassazione ha riconosciuto a Berlusconi le attenuanti generiche: sia come sia, una prescrizione come non significa assoluzione completa non significa neanche colpevolezza (e ripeto, si era arrivati a quel punto perché Berlusconi in precedenza era stato assolto), ma vallo a spiegare a certi trinariciuti di sinistra memoria. Per di più, Berlusconi non era imputato, quindi non avrebbe potuto difendersi e presentare le prove della sua innocenza, quindi il giudice civile si è sostituito al giudice penale, ritenendo provate le conclusioni che i giudici penali non ritennero provate, e traendone per ciò stesso le dovute conseguenze. Tra quelle attenuanti vi era che la gravità del danno sarebbe stata in buona parte cancellata dalla transazione successiva. Sull’ammontare della cifra non vi sono dubbi: per i legali di De Benedetti equivale alla somma non incassata più la somma versata, che con gli interessi dal 1991 ad oggi sono appunto ca. 950 milioni di euro. L’inezia è che ovviamente una cifra del genere (ancorché solo l’80% del totale richiesto, quindi si pagheranno 750 milioni) potrebbe portare al fortissimo ridimensionamento, se non alla distruzione, di un’azienda.

Or dunque tiriamo le somme del nostro ragionamento: un terzo che la legge non ha riconosciuto colpevole viene condannato a pagare al posto di chi è stato riconosciuto colpevole. Di più, in gioco non è il risarcimento per sentenza contraffatta, ma perché a De Benedetti, a causa della corruzione del giudice Metta, ancorché non decisiva ai fini della sentenza, non sarebbe stata riconosciuta la chanche completa di appropriarsi anche della Mondadori.

Se non avendo capito nulla di quanto sopra vi sono venute le bubbole, non vi preoccupare, è normale… Per il giudice le prove che hanno portato alla condanna sono prove di presunzione: è vero che nel processo civile essere valgono quanto le prove dirette, ma è anche vero che se si esagera poi diventa difficile dimostrare che si è stati pienamente imparziali se in gioco c’è una sentenza del genere. La presunzione è che il giudice Metta fosse in grado, data la sua posizione di relatore, di influenzare pesantemente il giudizio dei suoi colleghi: quindi secondo un giudice anche se la propria fedina penale è in mano a 3 giudici, ciò stesso non stabilisce che vi sia totale imparzialità nella sentenza, poiché comunque 2 di loro saranno al soldo di quello più importante, non decideranno con la propria testa ma si lasceranno guidare dal giudice-capo. Mi chiedo allora a che cosa serva pagare 3 giudici… A nulla valgono evidentemente le dichiarazioni in sede penale di quei 2 giudici, che affermarono che comunque loro avrebbero dato ragione a Fininvest, indipendentemente dal pensiero di Metta. Quindi vale la prova per presunzione ma non vale la prova diretta… La seconda presunzione è che Berlusconi non poteva non sapere e che i flussi di denaro tra i conti esteri della Fininvest e quelli di Previti e altri avvocati siano provati anche in mancanza di documentazione diretta. Raimondo Mesiano divenne famoso quando fece sudare le proverbiali quattro camicie il risarcimento danni ad un vecchietto, che era stato reso invalido al 100% da un automobilista mentre camminava sulle strisce… Ora, con arditi collegamenti indiziari, concede un risarcimento record: potrebbe riuscire là dove 7 anni di governo di sinistra non sono riusciti, e cioè cancellare la Fininvest dai palinsesti nazionali.

Ora, potrebbe sembrare azzardato definire Mesiano un giudice di sinistra: non sappiamo cosa voti nella cabina elettorale e di certo è difficile accostarlo a coloro, come la Gandus ad esempio, che scendono in piazza a manifestare contro il Governo Berlusconi. E pur tuttavia scrivere nella sentenza che la famosa sentenza del 2001 apparve “anomala” perfino a Magistratura Democratica (l’associazione che raccoglie magistrati vicini alla sinistra) non può non destare qualche dubbio. Per definire quel processo “anomalo” Mesiano si appoggia anche alle parole di Passera e Fossati, considerati pienamente attendibili pur se stipendiati da De Benedetti. Inoltre, un giudice che deposita una sentenza rivoluzionaria (sotto molti aspetti) in un giorno particolare che poi è lo stesso nel quale il beneficiario di quella sentenza scende in piazza a contestare il condannato di quella sentenza, qualche dubbio lo pone. Staremo a vedere in ogni caso, poiché ovviamente si andrà in appello: nel frattempo si aspetta il procedimento per causa inibitoria ed eventualmente sapere come ed in che modo De Benedetti voglia incassare il risarcimento, cosa anche questa di non poco conto…

EDIT: aggiornamento del 14/10/2009: con un ordine del giorno speciale, il CSM ha promosso il giudice Mesiano al 7° livello, il massimo raggiungibile per la sua qualifica, con effetto retroattivo a partire dal 13 maggio del 2008. A pochi giorni dalla contestata sentenza di cui sopra, il giudice viene promosso per “indipendenza, imparzialità ed equilibrio“. Sarà una semplice coincidenza, ma mi pare una decisione inopportuna che mette in mostra ancora una volta che ruolo giochi la magistratura in Italia. Quasi un suggerimento: vuoi una promozione, vuoi un aumento di stipendio, vuoi migliorare la tua carriera? Condanna Berlusconi che al resto pensiamo noi…

EDIT: aggiornamento del 16/10/2009: è stato scoperto che un giorno del 2006, quando già Mesiano era titolare del fascicolo sul Lodo Mondadori, tranquillamente seduto a tavola tra gamberi e vinello, il giudice si espresse nei confronti di Berlusconi con questo concetto: “Meno male che è caduto, dovrebbe dimettersi, dovrebbe andarsene”. Ora, noi si è convinti che l’imparzialità debba essere espressa in giudizio e non a tavola, e che tutti i giudici abbiano la capacità, una volta indossata la toga, di sdoppiarsi come Jekyll e Hyde: ma riteniamo altresì che il proprio background culturale di anni ed anni di vita non possa non influenzare in qualche modo una decisione e ricordiamo come pochi mesi or sono la Corte Costituzionale abbia detto a chiare lettere che chi emette sentenze non solo deve essere, ma deve anche apparire imparziale ed indipendente. Ed una cena dove sono presenti svariate persone che non fanno parte della famiglia, per quanto non sia assimilabile alle piazze arringate dalla Gandus, non è esattamente un luogo privato. Ognuno tiri le sue conclusioni, io tiro le mie: Mesiano tra pochi giorni dovrà decidere del caso Vieri, siccome il Milan è di Berlusconi una speranzella che non arrivino 200 milioni di risarcimento (come spera la difesa rossonera viste certe cifre) a danno dell’Inter per la famosa questione dei pedinamenti mi è tornata…

Intercettazioni obbligatorie per tutti i giornalisti operanti in Italia

giugno 17th, 2009
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In questi giorni il Parlamento sta discutendo una legge per regolamentare la disciplina delle intercettazioni telefoniche, in particolare nel tentativo di limitare gli abusi sia nel loro utilizzo che soprattutto nelle loro pubblicazioni sui giornali. Ora voglio mettere insieme 3 dati degli ultimi giorni:

  • Campagna elettorale 2009: al bando la politica, sui giornali si parla di gossip, di frequentazioni poco onorevoli e di tanta spazzatura ai danni di Berlusconi nel tentativo estremo di fargli perdere le elezioni per via giornalistica
  • Domenica: D’Alema parla di scosse in arrivo per il Governo che addirittura potrebbero minarne la tenuta
  • Lunedì: chiesa l’archiviazione per Silvio Berlusconi in merito al caso “voli di Stato”. Obama si rivolge a lui: “Great to see you my friend”.
  • Mercoledì: il CorSera rende note le indagini sulla sanità barese nelle quali si profilerebbe un’accusa di induzione alla prostituzione per il Presidente del Consiglio

Se non c’è una strategia mediatica in fondo a tutto questo vuol dire che la democrazia è davvero in pericolo, anzi, è già morta: perché finché sui giornali si scherza sul gossip millantando questioni morali da parte di chi dovrebbe ritirarsi dalla politica e ancora non l’ha fatto, quando poi si passa ai fatti scherzando su queste vicende la misura è davvero colma.

Poi la magistratura si lamenta del perché il Governo di centrodestra ed i suoi elettori sono assolutamente compatti nel considerarla un organo simil-eversivo, lottizzato ed interamente proteso alla lotta politica di classe e di parte. Ergo mi domando:

  1. se davvero c’è un collegamento tra le parole di D’Alema e le rivelazioni del CorSera, in che modo baffetto ne è venuto a conoscenza? E se questo collegamento non c’è, non vorrà mica farci credere il Massimo nazionale che la sua è semplicemente una analisi politica…
  2. come mai ancora una volta le indagini che vedono possibile imputato il Cavaliere vengono prima comunicate al popolo dai giornali e poi al diretto interessato dalla magistratura?
  3. qual’è il grado di commistione tra certo giornalismo di parte e certa magistratura militante?
  4. chi ha indotto uno sconosciuto fotograto sardo a spiare il Presidente del Consiglio per anni? Con quali scopi?

Il filo conduttore che ha condotto la politica rossa italiana dall’ipotizzare il peggio possibile sui rapporti tra Berlusconi ed una fresca diciottenne di Casoria e la possibile accusa di induzione alla prostituzione comincia a farsi davvero insopportabile. Golpe è un termine castigliano entrato nell’uso comune nella seconda metà del Novecento come sinonimo di Colpo di Stato poiché in passato frequentemente utilizzato per indicare le rivolte militari nei Paesi dell’America Latina: in Italia si sta assistendo ad una escalation golpistica (fortunatamente non militare, e ci mancherebbe anche!) tesa a screditare in maniera definitiva a completa il Cavaliere, sia a livello umano che politico. Dalle sentenze ad orogoleria alla serie di eventi troppo pilotati cronologicamente per essere casuali, oramai il tentativo di abbattere l’attuale Governo per via istituzionale (per la verità più giornalistica che altro) e non democratica è diventato ovvio financo lapalissiano.

NON È PIÙ POSSIBILE NÉ TOLLERABILE IL TENTATIVO EVERSIVO DI CERTI POTERI DI SOVVERTIRE IL VOTO DEMOCRATICO DEI CITTADINI ITALIANI!!!

È per questo che è quanto prima necessario che non i Servizi Segreti, ma l’intero popolo italiano sappia quali sono le macchinazioni organizzate da certi giornali italiani guidati dall’odio e dalla fissa antiberlusconiana: ecco perché ritengo che accanto alla legge sulla limitazione delle intercettazioni ne venga promulgata un’altra che le renda obbligatorie per tutti i giornalisti operanti sul territorio italiano. È diventato oramai fondamentale scoprire chi manipola ed organizza il complotto ai danni di Silvio Berlusconi e del centrodestra. Chi osa ancora negarlo non solo vive in una dimensione parallela, ma indossa anche delle belle fette di prosciutto sugli occhi: quei disperati del centrosinistra che non sanno più che pesci prendere per ritrovare un po’ di consenso provengono quasi interamente dal fu PCI, quindi siccome sappiamo che il lupo perde il pelo ma non il vizio la smettano di fare i santarellini che tanto oramai mi fanno sempre più schifo quei viscidi. Baffetto D’Alema che da giovane tirava le molotov contro la polizia ed andava a scuola in URSS, invece di chiedere risposte a fatti inesistenti (è una fissa del PD questa!!!), le dia lui a proposito delle sue parole: spieghi a cosa si riferiva e che cosa voleva dire, lo spieghi sinceramente, perché noi di essere presi per i fondelli da gente come lui ne abbiamo piene le scatole.

Mi si consenta una battuta finale: almeno abbiamo scoperto il perché del topo di Topolanek… :lol:

L’autunno caldo del PdL? Rimandato al 2014… forse…

dicembre 14th, 2008
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L’estate era appena cominciata ed il prodigo Nulla Veltromby aveva promesso al neogoverno (entrato in carica da poco più di un mese), un autunno caldo: la manifestazione del 25 ottobre, 5 milioni di firme, gli scioperi della scuola e così via seguitando.

Oggi che l’autunno è quasi passato, è stato caldo soltanto per il PD: delle firme se ne è dimenticato lo stesso Veltroni, la manifestazione del 25 ottobre ha visto neanche 300.000 partecipanti, quella successiva del 30 ottobre in cui si muoveva la Scuola (la scuola signori, il feudo della sinistra!) ne ha visti ancora meno, lo sciopero nazionale della CGIL ha creato disagi soltanto a chi scioperava (sotto il 10% di adesioni sul territorio nazionale). A tutto questo si aggiungano sondaggi sempre più disastrosi per il PD, l’ultimo sondaggio di Repubblica per le Europee 2009 vede un distacco di almeno 12 punti tra PdL (40%) e PD (28%). Veltroni è costretto a rincorrere il dittatore Di Pietro su un terreno che teoricamente dovrebbe rigettare (quello dello scontro aperto sempre e comunque), ed oltre a tutto questo la sinistra è stata travolta dalla cosiddetta “questione morale”, con molte amministrazioni sotto accusa ed il sindaco di Firenze addirittura incatenato per protesta. Ora, premesso che la superiorità antropologica berlingueriana vive soltanto nella mente spostata dei trinariciuti, e dunque ciò che dicono i sinistrorsi oggi come oggi vale poco più di 0: se oggi l’Italia è in queste condizioni è anche per causa loro. Pensate sia finita? Ohibò, certo che no! Oggi si è perfino conclusa, ovviamente in maniera negativa per la sinistra italiana, la vicenda Europa 7, uno dei grandi cavalli di battaglia della coppia Di Pietro-Travaglio ed infiltrati vari. Dulcis in fundo, la chicca che forse è sfuggita a qualcuno: lo sfascismo caro a Santoro, ha prodotto un servizio spazzatura andato in onda il 4 dicembre; in questo servizio si mostravano gli esiti dell’attuale crisi, con negozi vuoti stravuoti e banchi pieni fino all’orlo. Tutto questo mentre nei telegiornali si mostravano negozi pieni e commercianti financo felici che il volume di vendite si fosse mantenuto all’interno di una variazione tutto sommato accettabile. Quest’ultima situazione è quella registrata anche da ConfCommercio ed Ascom… Insomma, al Nulla si aggiunge anche il Ridicolo…

Se questo doveva essere l’autunno caldo della maggioranza di governo, lo spumante natalizio è già in frigo ed il panettone pronto ad essere trangugiato con ingordigia…

veltromby

Lodo Alfano: Gasparri sugli scudi. MITICO!

luglio 22nd, 2008
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È stato un Maurizio Gasparri verace, forte, impettito, quello che ha parlato questa sera nel dibattito al Senato sul Lodo Alfano, il provvedimento che prevede lo stop ai processi (con il blocco della prescrizione) per le alte cariche dello Stato. In pochi minuti, ha disintegrato tutte le parole dell’opposizione, fondate unicamente sul trito e ritrito concetto dell’antiberlusconismo: il Lodo non va bene perché salva Berlusconi, il Lodo non va bene perché viene fatto passare per legge ordinaria, il Lodo non va bene perché contravviene alla Costituzione, e così via seguitando. Il capogruppo al Senato del PdL si è lanciato in una nutrita serie di citazioni eccellenti, le quali una per una smontavano in serie le argomentazioni dell’IdV e del PD, dimostrando senza ombra di dubbio la legittimità del procedimento in ogni sua parte.

maurizio gasparri

Quando la Finocchiaro ha citato le parole “Tutti sono uguali davanti alla legge“, forse ha dimenticato che evidentemente il concetto della sinistra è “Tutti sono uguali, ma i diseguali sono diseguali“. Imbarazzante quanto avviene negli ultimi giorni che sta colpendo gli esponenti del PD (da Del Turco alle presunte tangenti di Fassino, fino a D’Alema ancora coperto dall’immunità del Parlamento Europeo, lui che chiede a gran voce che Berlusconi si faccia processare: ipocrisia senza tregua!), imbarazzante il loro modo di fare politica, sempre e soltanto teso a criticare l’azione altrui senza portare mai uno straccio di alternativa che sia minimamente credibile e/o praticabile (forse è per questo che non li vota più nessuno?). Ma tutto questo non ci interessa: l’intervento di Gasparri merita di essere visto e rivisto e di rimanere agli annali come dato fondamentale di smontaggio della propaganda sinistrorsa. Presto dunque l’intervento dovrebbe essere reso disponibile online, cercherò quanto prima di inserirlo nel canale TV della Libertà su YouTube. Ogni altra parola diventa vana…


http://it.youtube.com/watch?v=mcMoIu5sqXk

Qui l’iter parlamentare del ddl 903, con tutta la documentazione relativa alle “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato“.

Qui il discorso trascritto del senatore (pdf).

Berlusconi, i processi e gli “angeli” della sinistra

maggio 3rd, 2008
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C’è un aspetto molto interessante del mondo politico italiano: non solo l’uso politico della magistratura, ma il tentativo sempre attivo di demonizzare l’avversario. Prendiamo ad esempio un uomo qualsiasi, Silvio Berlusconi: da quando nel 1994 “scese in campo”, è stato fatto oggetto di una miriade infinita di procedimenti civili & penali e sebbene molti di questi siano finiti con una assoluzione, ancora oggi si continua ad agitarli come lo spettro di tutti i mali. Ad esempio, ancora recentemente il blog del giornalista Galimberti ha ripreso la pagina di Wikipedia dedicata al Berlusca per copia-incollare i procedimenti giudiziari a suo carico. Un email di uno pseudo-essere umano mi è arrivata nella mia posta nella quale si riportano tutte le accuse a suo carico, si definisce la Lega INDEGNA e Silvio un MAFIOSO DI MERDA! Questi dementi di sinistra, che scureggiano fuoco e fiamme per quanto gli rode il culo, ancora non hanno imparato la lezione. Il problema in Italia purtroppo è molto serio: è vero che all’estero un politico che non la fa giusta paga, ma è anche vero quanto segue:

  • un magistrato che lascia uscire di galera dei mafiosi non viene “assolto” dal CSM ma messo in galera
  • un magistrato che condanna persone innocenti viene punito
  • un magistrato che porta avanti indagini per puro spirito di partitismo ideologico viene sollevato dal suo incarico

Tutto questo in Italia non avviene! I magistrati sono schierati, si candidano nei partiti, addirittura esistono partiti all’interno della magistratura che si richiamano ai grandi partiti nazionali (si veda il movimento Magistratura Democratica, vicino all’area di sinistra). Cosa da far rabbrividire, soprattutto quando vi sono magistrati che comunicano ai giornali intercettazioni che invece avrebbero dovuto distruggere mesi e mesi prima. Altra cosa molto interessante è che, negli stessi periodi nei quali Silvio Belusconi viene fatto oggetto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nello Stato Italiano (in verità senza precedenti nelle democrazie del mondo, giacché anche questo non sarebbe ammesso all’estero), tutti gli altri protagonisti della politica di sinistra sembrano degli angeli vestiti di bianco:

  • l’on. Romano Prodi ad esempio è stato coinvolto in numerose inchieste (sommariamente ricordo i casi IRI-SME, il caso CIRIO, la consulenza Nomisma, la seduta spiritica del famoso “piattino”, i presunti rapporti con il KGB, l’affare Telekom Serbia) senza mai venire processato. I giudizi infatti ritennero opportuno non andare oltre le udienze preliminari
  • i politici coinvolti nel famoso “caso Unipol” (tra gli altri, Piero Fassino), appartenenti all’ambito dell’allora Ulivo, ovviamente non hanno subito procedimenti di alcun tipo, nonostante avessero coperto una scalata bancaria che ha prodotto il pata-crack di cui tutti sappiamo
  • l’on. Massimo D’Alema è stato prescritto nel processo per finanziamento illecito del 1995: egli aveva infatti ricevuto 20 milioni di lire dal miliardario barese Francesco Cavallari, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. L’allora segretario del PCI ammise il fatto solo quando il procedimento oramai andava concludendosi. Fu poi coinvolto nel famoso scandalo “affittopoli” di Roma (enti pubblici davano in locazione a VIP appartamenti a prezzi agevolati), giustificandosi con il fatto che il suo misero stipendio (12 milioni di lire) non bastava a vivere in case normalmente affittate (metà del suo stipendio era devoluto al partito)…
  • l’on. Francesco Rutelli è stato condannato, con sentenza più volte confermata, a risarcire 301.674.228 di Lire per la vicenda legata alle consulenze del Comune di Roma scoperte nel 1995. Nonostante perfino la Corte di Cassazione si sia pronunciata su questo fatto (sentenza n° 1379 del 25/01/2006), nessun giornale ne ha parlato

Questo è solo per fare un esempio. Vi sono politici condannati e politici che sembrano angeli vestiti di bianco: ovviamente tutti regolarmente candidati, tutti regolarmente a fare da moralisti sulle condanne altrui. Si potrebbe andare avanti: vediamo cosa ha combinato il recente governo Prodi:

  • Sergio D’Elia, condannato per concorso in omicidio dell’agente Fausto Dionisi (avvenuto il 20/01/1978), già dirigente dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, viene eletto deputato nelle file della Rosa nel Pugno ed è in seguito stato nominato segretario alla Presidenza della Camera. Condannato a 30 anni di carcere, scontata le pena a 25, ne ha passati in galera soltanto 12 per i soliti benefici di legge. C’è stato anche chi, come il deputato Natale D’Amico (Ulivo) ha voluto difendere il D’Elia ricordando a gran voce la sua redenzione
  • La sede dell’ufficio di presidenza del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista al Senato è stata dedicata a Carlo Giuliani, un ragazzo “eroe dei Centri Sociali” che nei giorni del famoso G8 di Genova morì mentre con un estintore stava assaltando una camionetta dei Carabinieri. Nel 2004, una proposta di legge presentata da parlamentari dell’area estrema della sinistra, voleva istituire un “Archivio storico dei movimenti e delle culture giovanili in Europa” dedicato al medesimo Giuliani
  • Francesco Saverio Caruso, nelle file di Rifondazione Comunista, è stato eletto deputato: a suo carico pende una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per l’assalto all’Ipercoop di Afragola. Il 24/03/2003 viene condannato (nell’ambito del caso “36 occupato ed autogestito”) a 10 anni di carcere per aggressione ad agente di polizia e interruzione di pubblico servizio, pena poi recentemente prescritta con le attenuanti generiche causa ricorso in appello.

Si potrebbe continuare (tralascio per pietà i rapporti di Bassolino in Campania e di altri potenti del luogo a lungo nelle file della sinistra)… Insomma, nel precedente parlamento, sono stati premiati coloro che assaltavano camionette della polizia, che uccidevano agenti, che devastavano ipermercati. Ecco ciò per cui si distingue l’ideologia di sinistra. Fatta questa carrellata di “angeli della sinistra”, torniamo al problema Berlusconi. Credo che siamo intorno a 100 come quantitativo di processo giudiziari a suo carico. Ricordo solo i principali che ancora oggi infestano l’Italia.

CORRUZIONE LODO MONDADORI

Sentenza definitiva di non doversi a procedere causa estinzione del reato per prescrizione con concessione di attenuanti generiche. Il non rinvio a giudizio fu stabilito già nel 2003 nella sentenza di I grado (quella che condannò Previti).

CASO ALL IBERIAN 1

Sentenza definitiva nel 2003 di non doversi a procedere, reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti. Si tratta delle presunte tangenti che la Fininvest pagò a Bettino Craxi (1,23 miliardi di lire). La nuova legge è la tanto contestata e cosiddetta “depenalizzazione del falso in bilancio”: spesso accostata al caso americano, in realtà questa legge non depenalizza il falso in bilancio tout court, ma come argomentò la seconda sezione penale di Milano: “Il falso in bilancio non è più punibile – in base alla normativa sui reati societari – se non ci sono azioni legali intraprese dalle eventuali parti lese”. Il che è abbastanza diverso a mio avviso: la Dott.ssa Alessandra Colombo ad esempio ricorda che la vecchia formulazione (art. 2621) aveva come conseguenza lo “sproporzionato uso della fattispecie di falso in bilancio, figura che veniva richiamata a prescindere da un vero e proprio intento fraudolento”. Come contrappeso per altro sono state rese più pesanti le pene per chi, falsificando i bilanci, crea danno a qualcuno con profitto personale. Da questo link si può partire per un approfondimento alla nuova legge.

CASO LENTINI

Il caso Lentini si riferisce all’acquisto da parte del Milan dell’attaccante allora in forza al Torino, Gianluigi Lentini. La cifra messa a bilancio di 18 miliardi non comprenderebbe 10 miliardi versati in nero di cui 6 in particolare all’allora presidente granata Borsano. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani furono rinviati a giudizio per falso in bilancio. Come sopra, sentenza definitiva di non doversi a procedere, reato esinto per prescrizione con concessione di attenuanti, sentenza definitiva del 2005.

ALTRI CASI

Per quanto riguarda altri casi di una certa rilevanza, si segnala l’assoluzione con sentenza definitiva nel processo di I grado nel caso All Iberian 2, è stato archiviato sia per il “Consolidato Fininvest” sia per la “Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest”, sul traffico di droga e sul suo presunto coinvolgimento nelle stragi del 1992-93 nelle quali persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ve ne sono poi molti altri nei quali o è stato assolto oppure, come nel caso della corruzione giudiziaria con tangenti a David Mills, i procedimenti sono ancora in corso (a tal proposito, invece di bersi sempre la solita solfa di TorqueMarco Travaglio, si potrebbe andare a vedere cosa disse il giornalista Filippo Facci nella trasmissione Annozero, condotta da Michele Santoro, il 02 novembre 2006 (puntata non presente nell’archivio del programma su RaiClick: perché?).

LEGGI AD PERSONAM

Quanto abbiamo appena visto, dagli avversari di Berlusconi viene definitivo “legge ad personam”, cioè quando chi ha incarichi legislativi, conoscendo la propria situazione giudiziaria, legifera onde fare in modo che i propri processi arrivino a conclusione positiva. Si potrebbe disquisire sul fatto che in pratica ogni legge potrebbe essere “ad personam”, ma siamo sicuri che la sinistra sia esente da tale pratica? Si potrebbe ricordare la cosiddetta “aministia Togliatti” con la quale si estinguevano i reati comuni, politici e militari: l’intento era di pacificare l’Italia dopo la guerra civile ma a trarne vantaggio furono soprattutto i partigiani che si resero protagonisti di crimini efferati sui quali ancora oggi pende la scure del silenzio comunista. Il 12 aprile 1990 una nuova legge di aministia estingueva i reati che si riferivano ai finanziamenti illeciti dei partiti (l’allora PCI riceveva dall’Unione Sovietica finanziamenti ampiamente documentati, soldi sporchi del sangue versato dal peggior regime criminale e assassino della storia mondiale). Quando Romano Prodi, nell’ambito del caso Cirio, fu indagato per abuso d’ufficio, tra le motivazioni che lo portarono all’assoluzione vi era anche un riferimento alla legge varata dall’Ulivo che modificava proprio l’abuso d’ufficio: benché quella modifica fu ritenuta non determinante per l’esito del processo, è quanto meno singolare quel richiamo. La modifica a quella legge portò inoltre alla fine prematura del caso Affittopoli nel quale era indagato Massimo D’Alema.

Molti hanno sostenuto che Berlusconi da alcuni suoi processi sia uscito illeso grazie alle leggi da lui promulgate che dimezzavano i tempi di prescrizione, senza le quali sarebbe stato certamente condannato. La realtà è ben diversa: in Italia, nel 2006 per un procedimento civile sono occorsi in media 902 giorni, per uno penale 240: La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per l’irragionevole durata di un processo che, se contrapposta alla durata che si ha ad esempio in Inghilterra (nel 1996 i tre gradi di giudizio vedevano in Italia 116 mesi di processo, in Inghilterra 52), è semplicemente vergognosa: Striscia la Notizia ha dato voce a persone i cui processi sono stati rinviati, oggi 2008, con udienza da tenersi addirittura nel 2013!!! Il Ministero della Giustizia ogni anno è costretto a pagare decine di milioni di euro come risarcimento per danni morali derivanti da questo problema. Dunque, se la Magistratura facesse il suo corso in modo regolare e corretto, rispetto dei tempi della “durata ottimale”, il problema di dimezzare i tempi di prescrizione non si porrebbe. In un Paese civile questo non dovrebbe avvenire: non è che siccome la Giustizia non funziona, bisogna lasciare che i cittadini marciscano nelle aule giudiziarie perché toccare i tempi di prescrizione significherebbe fare “leggi ad personam”… Sarebbe poi bello che i signori di sinistra ci spiegassero come mai praticamente tutti i processi a carico di Silvio Berlusconi sono iniziati quando è sceso in campo a contrastare i comunisti e in generale il centrosinistra che voleva raccogliere l’eredità governativa dopo quella Tangentopoli che aveva dichiarato la fine della c.d. Prima Repubblica… È quanto meno singolare che Berlusconi sia il personaggio che in Italia è stato praticamente accostato ad ogni reato immaginabile: spaccio, falsa testimonianza, falso in bilancio, corruzione, mafia, mandante di stragi!

Chiudo oramai che penso di aver detto quanto dovevo: in un Paese nel quale chi è di sinistra (come Travaglio) può dire in diretta nazionale su una rete RAI che chi vota a destra è ignorante, incolto, mafioso e nel migliore dei casi stupido. Viene eletto Berlusconi e ritorna la tiritera sui fascisti in Italia, sulla mancanza di democrazia, sulla dittatura, sul conflitto di interessi. Forse è proprio per questo che ad oggi, tra centrodestra e centrosinistra ci sono buoni 10 punti di distacco a vantaggio dei primi: le bufale, le bugie, la propaganda ideologica di questi dementi sinistrorsi ha stufato tutti quanti. A forza di sentirsi superiori, hanno scoperto che gli italiani evidentemente preferiscono gli “inferiori”. Come fa Di Pietro, nella puntata sopra citata, a dire che da 14 anni gli Italiani si fanno abbindolare dai mezzi di informazione? Ancora andiamo avanti a credere che siamo un popolo di cretini che si beve tutto quello che dice la televisione senza un minimo di capacità critica? Allora come mai c’è un 38% di cittadini che votano centro-sinistra? Ah dimenticavo, chi pensa sinistra pensa superiore… La cosa poi più buffa è che i sinistrorsi con in testa il duo Travaglio-Santoro da anni ripetono che negli Stati Uniti un uomo come Berlusconi non si sarebbe neanche potuto presentare, perché lì il “conflitto di interessi” è una cosa seria: senza tornare sul fatto che la sinistra, dopo 7 anni al governo, non è riuscita a fare uno straccio di legge che lo regolasse nonostante tutte le volte se ne riempisse la bocca, come ci spiega Christian Rocca sul suo blog riprendendo un articolo sul Foglio, in America il conflitto di interessi non è neanche regolato!!! Diciamoci la verità, la sinistra perde perché i suoi alfieri culturali come Santoro, Travaglio e recentemente anche Fuksas raccontano BALLE e continuano a ripeterle da anni e in modo clamoroso. Quindi, perdono perché hanno stufato, perdono perché di cazzate ne sparano di più e più grosse…


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