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La sinistra e la UE plaudono al racket dei clandestini

maggio 11th, 2009
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Allora fatemi capire: tutti siamo per la legalità, ma nessuno combatte l’illegalità. Se la fa Maroni, si grida al razzismo ed all’intolleranza.

La suocera Fini ricorda che prima di respingere un immigrato bisogna controllare se abbia il diritto d’asilo oppure no. Benissimo: prendiamo un barcone di 200 migranti, facciamo calare dentro un giudice ed un poliziotto, controlliamo i documenti e vediamo da dove provengono. I documenti non ci sono… Allora chiediamoglielo: ma non ci si può fidare della risposta. Allora cosa dobbiamo fare? Portarli in Italia e tenerli fermi per almeno un paio di mesi (ovviamente mantenuti e spesati dalla collettività) in qualche centro d’accoglienza in attesa che la solerte (?) magistratura italiana faccia tutti gli accertamenti del caso…

MA ALLORA NON È PIÙ UN RESPINGIMENTO, È UN RIMPATRIO!!!

Ergo bisogna mettersi d’accordo: respingere chi entra illegalmente in un Paese non è reato, ma non lo si può respingere finché non si è controllato da dove proviene… E che si fa, lo si tiene due mesi in mare su una carretta oppure in tenda davanti alle frontiere? No di certo!!! Mettetevi d’accordo allora, i respingimento o sono legali o non lo sono, non c’è una via di mezzo. Detto questo, ecco il corollario.

La sinistra e la UE, con la scusa del “diritto d’asilo” e della necessaria “umanità”, come al solito danno al governo italiano di centrodestra lezioni di democrazia immigratoria (ma perché non facevano lo stesso con la Spagna quando usava i fucili contro i migranti oppure proponeva la caccia al marocchino per le strade? Ah lì governa la sinistra, scusate… E dove sono la sinistra e l’Europa di fronte a Malta, che non solo non li vuole, ma semplicemente li abbandona in mare aperto? E dove era l’UE quando come ricorda Fassino la sinistra respingeva i migranti lungo le frontiere terrestri del nordest?): non si può respingere un migrante, proviene da zone di guerra! A parte che non è necessariamente vero, neanche la metà di quelli che entrano hanno diritto d’asilo, ma se anche fosse soltanto l’1% l’accoglienza è necessaria e doverosa. Ergo per cui, invece di trovare un modo per accogliere legalmente, attraverso vie istituzionali, queste persone, la sinistra e la UE plaudono al racket dell’immigrazione illegale, perché comunque garantisce a queste persone la possibilità di fuggire da un luogo d’inferno. Avete capito signori che razza di abisso demenziale? È come se io dicessi W la mafia perché grazie ad essa migliaia di persone possono uscire dall’indigenza e dalla povertà estrema.

MA CHE MINCHIA DI RAGIONAMENTO È QUESTO?

Bisogna combattere nella maniera più assoluta questi bastardi sfruttatori delle disgrazie altrui, che caricano su carrette che stanno in piedi con lo sputo centinaia di uomini, che non hanno alcuno scrupolo per le loro condizioni, che li spediscono alla deriva. Che vi credete, che se la Libia da domani non permettesse più la partenza dalle sue coste di queste carrette, queste povere persone sarebbero gioco-forza costrette a tornare nel loro Paese? Non credo proprio… Allora perché non impegnarsi a trovare modalità alternative alla loro accoglienza? Possibile che l’unico modo per farli arrivare in Italia sia quello di passare attraverso il racket dell’immigrazione clandestina?

Lo sapremo presto qual’è il gioco di questi parrucconi: quando grazie al pattuggliamento congiunto Italia-Libia per queste carrette non solo sarà difficile arrivare, ma semplicemente sarà difficile partire, vedremo se accuseranno ancora il governo di essere razzista e disumano. Allora capiremo a che gioco stanno giocando, capiremo esplicitamente se loro, pur di dare in testa a Berlusconi, plauderanno ancora al racket mafioso dei migranti.

Portiamo tutti i clandestini in P.zza S. Pietro

maggio 9th, 2009
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Premessa: sono un cattolico praticante abituato a difendere la Chiesa Cattolica ed il Vaticano anche oltre il dovuto. Per questo penso di poterla criticare a buon diritto e con più credibilità del resto del mondo. Vengo al dunque.

Vi ricordate quando al governo del Paese c’era la sinistra? Infausti giorni quelli, quando non passava dì senza che la cronaca nera non fosse piena di atti violenti. L’Italia era in preda ad una ondata di insicurezza al limite dell’ingestibilità e qual’era la risposta di Prodi&Co.? La destra cavalca l’onda, aizza il popolo… Bene, quella destra vinse le elezioni e con una serie di provvedimenti ha prodotto un calo della criminalità (soprattutto quella di strada) del 10%. Quale fu la risposta della sinistra all’opposizione? Fascisti, dittatori, e minchiate seguitando.

Ora, la sinistra allo sbando, l’opposizione sfasciata e sfascista, cerca di recuperare un minimo di consensi grazie alle pseudoinchieste di Santoro e alla pletora di buffonate partorite dalle “eminenti” menti dei suoi capi. Le recenti vicende che hanno visto protagonista un barcone di immigrati irregolari provenienti dalla Libia respinti al mittente è solo l’ultima espressione dell’abisso demenziale in cui versa la sinistra. Loro li chiamano poeticamente “presunti rifugiati in viaggio verso la speranza”, richiamano la dignità delle persone, ed al grido di “nazirazzisti” ci riempiono la testa (ovvero ci fracassano i maroni) con il loro parlare a vanvera. Quando poi si tratta di immigrazione, sono sempre spalleggiati dalla Chiesa, che non perde mai l’occasione per tacere, tanto i problemi sono dell’Italia, il Vaticano se ne sta al calduccio al centro di Roma ed i suoi esponenti il più delle volte parlano seduti ad una scrivania su una sedia in pelle che soltanto vendendo tutto l’amba aradam si potrebbe sfamare un paesino africano per 6 mesi. Non bastasse, ecco venire fuori pronti all’armi quella banda di parrucconi dell’ONU e della UE che, esattamente come alcuni grandi esponenti della Chiesa, siedono su poltrone in pelle davanti a scrivanie dieci volte più costose e, a differenza della Chiesa, i problemi non ci provano neanche a risolverli ma in compenso ne creano a bizzeffe. Ecco, immaginate uno di questi parrucconi che, dopo le ignobili conferenze di “Durban”, ci viene a fare lezione di razzismo e quant’altro: ogni commento è superfluo. Della sinistra sarebbe meglio non parlare: loro sono per l’integrazione, infatti non trovano niente di meglio che offrire soldi agli stranieri purché se ne vadino e non tornino più in Italia, come successo a Pisa. Così loro si sentono puliti (gli immigrati li hanno accolti no?), se se ne vanno è per loro scelta e se ne lavano dunque tranquillamente le mani, tanto l’acqua ed il sapone ce li mettono i contribuenti italiani. Per la Chiesa io farei così: dirotterei tutte le migliaia di “presunti rifugiati” che sbarcano in Italia in piazza S. Pietro, lasciando che sia lo Stato del Vaticano a sbrigare tutte le pratiche relative al loro sostentamento, al loro riconoscimento ed eventualmente al loro rimpatrio. Sono sicuro che hanno sia i soldi sia i dipendenti per fare tutto ciò. E vi prego, che la Chiesa una buona volta la smetta di gridare sempre al razzismo quando un Paese civile come l’Italia, che ha sempre fatto dell’accoglienza una delle icone della sua civiltà, decide molto semplicemente di applicare le leggi esistenti (non quelle italiane, quelle europee), accompagnando al mittente (non affondando con un missile) un barcone assicurandosi per giunta che vi arrivi assolutamente sano e salvo sulle coste libiche.

Infine un’ultima cosa: Fassino ha pubblicamente detto che l’azione del Ministro Maroni non solo è legittima, ma è identica a quanto fatto dal Governo Prodi nella passata legislatura (solo che allora i respingimenti avvenivano via terra, quindi erano più “invisibili”). In quei giorni, l’ONU, la UE, il Vaticano, erano scandalizzati? L’Unità, la Pravda (pardon, la Repubblica), i giornali comunisti, gridavano al nazirazzismo? Non mi risulta.

Così, mentre Santoro ed i suoi seguaci senza cervello cercano di dimostrare che Berlusconi si fa fare i pompini da una 17enne con la madre guardona che applaude la sua figlia bravissima, mentre i sinistro”rs”i del Palazzo gridano al razzismo anche dove non c’è e parla al popolo un politichese latino salvo accusarlo di non comprendere e gridando di conseguenza alla dittatura ed al regime (ma se gli Italiani sono così cretini, perché fino ad un anno fa governavano e venivano votati loro?), la destra al Governo cerca di risolvere i disastri provocati da questi loschi figuri. Ergo, un respingimento assolutamente in linea con le leggi europee ed il semplice buon senso, diventa violazione dei diritti umani se fatto da Maroni, passa sotto silenzio se fatto dalla sinistra, che invece di pensare alle cretinate di Salvini, farebbe meglio a proporre un modo serio (a patto che ci riesca e a patto che abbia veramente a cuore la sorte dei veri rifugiati, sulle quali dubito fortemente) per aiutare queste persone bisognose. Fino a quel giorno, la loro difesa del “fateli venire tutti in Italia” non sarà una difea dei diritti umani, ma soltanto una difesa di quegli sporchi trafficanti di uomini, che vivono sulle disgrazie altrui e che non hanno alcuna remora nello stipare 200 persone su una nave da 30 spedendola alla ventura del Mediterraneo.

Io da queste persone non ho nulla da imparare e di certo so già dove mettere la mia croce elettorale da qui fino alla mia dipartita terrena…


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