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Berlusconi, i processi e gli “angeli” della sinistra

maggio 3rd, 2008
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C’è un aspetto molto interessante del mondo politico italiano: non solo l’uso politico della magistratura, ma il tentativo sempre attivo di demonizzare l’avversario. Prendiamo ad esempio un uomo qualsiasi, Silvio Berlusconi: da quando nel 1994 “scese in campo”, è stato fatto oggetto di una miriade infinita di procedimenti civili & penali e sebbene molti di questi siano finiti con una assoluzione, ancora oggi si continua ad agitarli come lo spettro di tutti i mali. Ad esempio, ancora recentemente il blog del giornalista Galimberti ha ripreso la pagina di Wikipedia dedicata al Berlusca per copia-incollare i procedimenti giudiziari a suo carico. Un email di uno pseudo-essere umano mi è arrivata nella mia posta nella quale si riportano tutte le accuse a suo carico, si definisce la Lega INDEGNA e Silvio un MAFIOSO DI MERDA! Questi dementi di sinistra, che scureggiano fuoco e fiamme per quanto gli rode il culo, ancora non hanno imparato la lezione. Il problema in Italia purtroppo è molto serio: è vero che all’estero un politico che non la fa giusta paga, ma è anche vero quanto segue:

  • un magistrato che lascia uscire di galera dei mafiosi non viene “assolto” dal CSM ma messo in galera
  • un magistrato che condanna persone innocenti viene punito
  • un magistrato che porta avanti indagini per puro spirito di partitismo ideologico viene sollevato dal suo incarico

Tutto questo in Italia non avviene! I magistrati sono schierati, si candidano nei partiti, addirittura esistono partiti all’interno della magistratura che si richiamano ai grandi partiti nazionali (si veda il movimento Magistratura Democratica, vicino all’area di sinistra). Cosa da far rabbrividire, soprattutto quando vi sono magistrati che comunicano ai giornali intercettazioni che invece avrebbero dovuto distruggere mesi e mesi prima. Altra cosa molto interessante è che, negli stessi periodi nei quali Silvio Belusconi viene fatto oggetto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nello Stato Italiano (in verità senza precedenti nelle democrazie del mondo, giacché anche questo non sarebbe ammesso all’estero), tutti gli altri protagonisti della politica di sinistra sembrano degli angeli vestiti di bianco:

  • l’on. Romano Prodi ad esempio è stato coinvolto in numerose inchieste (sommariamente ricordo i casi IRI-SME, il caso CIRIO, la consulenza Nomisma, la seduta spiritica del famoso “piattino”, i presunti rapporti con il KGB, l’affare Telekom Serbia) senza mai venire processato. I giudizi infatti ritennero opportuno non andare oltre le udienze preliminari
  • i politici coinvolti nel famoso “caso Unipol” (tra gli altri, Piero Fassino), appartenenti all’ambito dell’allora Ulivo, ovviamente non hanno subito procedimenti di alcun tipo, nonostante avessero coperto una scalata bancaria che ha prodotto il pata-crack di cui tutti sappiamo
  • l’on. Massimo D’Alema è stato prescritto nel processo per finanziamento illecito del 1995: egli aveva infatti ricevuto 20 milioni di lire dal miliardario barese Francesco Cavallari, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. L’allora segretario del PCI ammise il fatto solo quando il procedimento oramai andava concludendosi. Fu poi coinvolto nel famoso scandalo “affittopoli” di Roma (enti pubblici davano in locazione a VIP appartamenti a prezzi agevolati), giustificandosi con il fatto che il suo misero stipendio (12 milioni di lire) non bastava a vivere in case normalmente affittate (metà del suo stipendio era devoluto al partito)…
  • l’on. Francesco Rutelli è stato condannato, con sentenza più volte confermata, a risarcire 301.674.228 di Lire per la vicenda legata alle consulenze del Comune di Roma scoperte nel 1995. Nonostante perfino la Corte di Cassazione si sia pronunciata su questo fatto (sentenza n° 1379 del 25/01/2006), nessun giornale ne ha parlato

Questo è solo per fare un esempio. Vi sono politici condannati e politici che sembrano angeli vestiti di bianco: ovviamente tutti regolarmente candidati, tutti regolarmente a fare da moralisti sulle condanne altrui. Si potrebbe andare avanti: vediamo cosa ha combinato il recente governo Prodi:

  • Sergio D’Elia, condannato per concorso in omicidio dell’agente Fausto Dionisi (avvenuto il 20/01/1978), già dirigente dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, viene eletto deputato nelle file della Rosa nel Pugno ed è in seguito stato nominato segretario alla Presidenza della Camera. Condannato a 30 anni di carcere, scontata le pena a 25, ne ha passati in galera soltanto 12 per i soliti benefici di legge. C’è stato anche chi, come il deputato Natale D’Amico (Ulivo) ha voluto difendere il D’Elia ricordando a gran voce la sua redenzione
  • La sede dell’ufficio di presidenza del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista al Senato è stata dedicata a Carlo Giuliani, un ragazzo “eroe dei Centri Sociali” che nei giorni del famoso G8 di Genova morì mentre con un estintore stava assaltando una camionetta dei Carabinieri. Nel 2004, una proposta di legge presentata da parlamentari dell’area estrema della sinistra, voleva istituire un “Archivio storico dei movimenti e delle culture giovanili in Europa” dedicato al medesimo Giuliani
  • Francesco Saverio Caruso, nelle file di Rifondazione Comunista, è stato eletto deputato: a suo carico pende una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per l’assalto all’Ipercoop di Afragola. Il 24/03/2003 viene condannato (nell’ambito del caso “36 occupato ed autogestito”) a 10 anni di carcere per aggressione ad agente di polizia e interruzione di pubblico servizio, pena poi recentemente prescritta con le attenuanti generiche causa ricorso in appello.

Si potrebbe continuare (tralascio per pietà i rapporti di Bassolino in Campania e di altri potenti del luogo a lungo nelle file della sinistra)… Insomma, nel precedente parlamento, sono stati premiati coloro che assaltavano camionette della polizia, che uccidevano agenti, che devastavano ipermercati. Ecco ciò per cui si distingue l’ideologia di sinistra. Fatta questa carrellata di “angeli della sinistra”, torniamo al problema Berlusconi. Credo che siamo intorno a 100 come quantitativo di processo giudiziari a suo carico. Ricordo solo i principali che ancora oggi infestano l’Italia.

CORRUZIONE LODO MONDADORI

Sentenza definitiva di non doversi a procedere causa estinzione del reato per prescrizione con concessione di attenuanti generiche. Il non rinvio a giudizio fu stabilito già nel 2003 nella sentenza di I grado (quella che condannò Previti).

CASO ALL IBERIAN 1

Sentenza definitiva nel 2003 di non doversi a procedere, reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti. Si tratta delle presunte tangenti che la Fininvest pagò a Bettino Craxi (1,23 miliardi di lire). La nuova legge è la tanto contestata e cosiddetta “depenalizzazione del falso in bilancio”: spesso accostata al caso americano, in realtà questa legge non depenalizza il falso in bilancio tout court, ma come argomentò la seconda sezione penale di Milano: “Il falso in bilancio non è più punibile – in base alla normativa sui reati societari – se non ci sono azioni legali intraprese dalle eventuali parti lese”. Il che è abbastanza diverso a mio avviso: la Dott.ssa Alessandra Colombo ad esempio ricorda che la vecchia formulazione (art. 2621) aveva come conseguenza lo “sproporzionato uso della fattispecie di falso in bilancio, figura che veniva richiamata a prescindere da un vero e proprio intento fraudolento”. Come contrappeso per altro sono state rese più pesanti le pene per chi, falsificando i bilanci, crea danno a qualcuno con profitto personale. Da questo link si può partire per un approfondimento alla nuova legge.

CASO LENTINI

Il caso Lentini si riferisce all’acquisto da parte del Milan dell’attaccante allora in forza al Torino, Gianluigi Lentini. La cifra messa a bilancio di 18 miliardi non comprenderebbe 10 miliardi versati in nero di cui 6 in particolare all’allora presidente granata Borsano. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani furono rinviati a giudizio per falso in bilancio. Come sopra, sentenza definitiva di non doversi a procedere, reato esinto per prescrizione con concessione di attenuanti, sentenza definitiva del 2005.

ALTRI CASI

Per quanto riguarda altri casi di una certa rilevanza, si segnala l’assoluzione con sentenza definitiva nel processo di I grado nel caso All Iberian 2, è stato archiviato sia per il “Consolidato Fininvest” sia per la “Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest”, sul traffico di droga e sul suo presunto coinvolgimento nelle stragi del 1992-93 nelle quali persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ve ne sono poi molti altri nei quali o è stato assolto oppure, come nel caso della corruzione giudiziaria con tangenti a David Mills, i procedimenti sono ancora in corso (a tal proposito, invece di bersi sempre la solita solfa di TorqueMarco Travaglio, si potrebbe andare a vedere cosa disse il giornalista Filippo Facci nella trasmissione Annozero, condotta da Michele Santoro, il 02 novembre 2006 (puntata non presente nell’archivio del programma su RaiClick: perché?).

LEGGI AD PERSONAM

Quanto abbiamo appena visto, dagli avversari di Berlusconi viene definitivo “legge ad personam”, cioè quando chi ha incarichi legislativi, conoscendo la propria situazione giudiziaria, legifera onde fare in modo che i propri processi arrivino a conclusione positiva. Si potrebbe disquisire sul fatto che in pratica ogni legge potrebbe essere “ad personam”, ma siamo sicuri che la sinistra sia esente da tale pratica? Si potrebbe ricordare la cosiddetta “aministia Togliatti” con la quale si estinguevano i reati comuni, politici e militari: l’intento era di pacificare l’Italia dopo la guerra civile ma a trarne vantaggio furono soprattutto i partigiani che si resero protagonisti di crimini efferati sui quali ancora oggi pende la scure del silenzio comunista. Il 12 aprile 1990 una nuova legge di aministia estingueva i reati che si riferivano ai finanziamenti illeciti dei partiti (l’allora PCI riceveva dall’Unione Sovietica finanziamenti ampiamente documentati, soldi sporchi del sangue versato dal peggior regime criminale e assassino della storia mondiale). Quando Romano Prodi, nell’ambito del caso Cirio, fu indagato per abuso d’ufficio, tra le motivazioni che lo portarono all’assoluzione vi era anche un riferimento alla legge varata dall’Ulivo che modificava proprio l’abuso d’ufficio: benché quella modifica fu ritenuta non determinante per l’esito del processo, è quanto meno singolare quel richiamo. La modifica a quella legge portò inoltre alla fine prematura del caso Affittopoli nel quale era indagato Massimo D’Alema.

Molti hanno sostenuto che Berlusconi da alcuni suoi processi sia uscito illeso grazie alle leggi da lui promulgate che dimezzavano i tempi di prescrizione, senza le quali sarebbe stato certamente condannato. La realtà è ben diversa: in Italia, nel 2006 per un procedimento civile sono occorsi in media 902 giorni, per uno penale 240: La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per l’irragionevole durata di un processo che, se contrapposta alla durata che si ha ad esempio in Inghilterra (nel 1996 i tre gradi di giudizio vedevano in Italia 116 mesi di processo, in Inghilterra 52), è semplicemente vergognosa: Striscia la Notizia ha dato voce a persone i cui processi sono stati rinviati, oggi 2008, con udienza da tenersi addirittura nel 2013!!! Il Ministero della Giustizia ogni anno è costretto a pagare decine di milioni di euro come risarcimento per danni morali derivanti da questo problema. Dunque, se la Magistratura facesse il suo corso in modo regolare e corretto, rispetto dei tempi della “durata ottimale”, il problema di dimezzare i tempi di prescrizione non si porrebbe. In un Paese civile questo non dovrebbe avvenire: non è che siccome la Giustizia non funziona, bisogna lasciare che i cittadini marciscano nelle aule giudiziarie perché toccare i tempi di prescrizione significherebbe fare “leggi ad personam”… Sarebbe poi bello che i signori di sinistra ci spiegassero come mai praticamente tutti i processi a carico di Silvio Berlusconi sono iniziati quando è sceso in campo a contrastare i comunisti e in generale il centrosinistra che voleva raccogliere l’eredità governativa dopo quella Tangentopoli che aveva dichiarato la fine della c.d. Prima Repubblica… È quanto meno singolare che Berlusconi sia il personaggio che in Italia è stato praticamente accostato ad ogni reato immaginabile: spaccio, falsa testimonianza, falso in bilancio, corruzione, mafia, mandante di stragi!

Chiudo oramai che penso di aver detto quanto dovevo: in un Paese nel quale chi è di sinistra (come Travaglio) può dire in diretta nazionale su una rete RAI che chi vota a destra è ignorante, incolto, mafioso e nel migliore dei casi stupido. Viene eletto Berlusconi e ritorna la tiritera sui fascisti in Italia, sulla mancanza di democrazia, sulla dittatura, sul conflitto di interessi. Forse è proprio per questo che ad oggi, tra centrodestra e centrosinistra ci sono buoni 10 punti di distacco a vantaggio dei primi: le bufale, le bugie, la propaganda ideologica di questi dementi sinistrorsi ha stufato tutti quanti. A forza di sentirsi superiori, hanno scoperto che gli italiani evidentemente preferiscono gli “inferiori”. Come fa Di Pietro, nella puntata sopra citata, a dire che da 14 anni gli Italiani si fanno abbindolare dai mezzi di informazione? Ancora andiamo avanti a credere che siamo un popolo di cretini che si beve tutto quello che dice la televisione senza un minimo di capacità critica? Allora come mai c’è un 38% di cittadini che votano centro-sinistra? Ah dimenticavo, chi pensa sinistra pensa superiore… La cosa poi più buffa è che i sinistrorsi con in testa il duo Travaglio-Santoro da anni ripetono che negli Stati Uniti un uomo come Berlusconi non si sarebbe neanche potuto presentare, perché lì il “conflitto di interessi” è una cosa seria: senza tornare sul fatto che la sinistra, dopo 7 anni al governo, non è riuscita a fare uno straccio di legge che lo regolasse nonostante tutte le volte se ne riempisse la bocca, come ci spiega Christian Rocca sul suo blog riprendendo un articolo sul Foglio, in America il conflitto di interessi non è neanche regolato!!! Diciamoci la verità, la sinistra perde perché i suoi alfieri culturali come Santoro, Travaglio e recentemente anche Fuksas raccontano BALLE e continuano a ripeterle da anni e in modo clamoroso. Quindi, perdono perché hanno stufato, perdono perché di cazzate ne sparano di più e più grosse…


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