E ci risiamo: gli inguaribili trinariciuti con il buco aggiunto mettono in campo la loro superiorità morale e con grande non chalance falsificano la storia, la ribaltano. D’altronde, l’ambiente di provenienza è sempre quello, e si chiama PCI, tanto per milioni di elettori che lo votavano fino a qualche anno fa, tanto per le decine di politici che affollano il centrosinistra odierno.
E così dunque, imbastire una campagna gossippara di livello internazionale per affondare Berlusconi è soltanto un mezzo illecito per raggiungere un fine lecito, dunque come scrisse qualcuno una volta tutto fa brodo quindi campa cavallo. Le intercettazioni illegali, le foto rubate, le escort e le minorenni inventate sono l’idilliaco quadretto nel quale scavare la fossa del Cavaliere. Non importa che in Puglia la sinistra stia per attraversare uno dei più grandi scandali giudiziari della sua recente storia, non importa che nelle regioni rosse di mezza Italia le procure siano oramai piene di faldoni contenenti i nomi di uomini del PD e amici vari: tutto ciò viene artefattamente occultato, trasformato, relegato in trentesima pagina. Da mesi la politica ha abbandonato la scena democratica italiana: con un partito che non ha più nulla da dire, l’ultima arma rimasta era il gossip. L’ultima arma, quella definitiva, quella che avrebbe portato alla rottura definitiva del saldo rapporto tra Governo, Chiesa ed elettorato cattolico. Avrebbe…
Ovviamente, dopo il ribaltone il secondo: Berlusconi cita per danni (non querela, cita per danni, che è altra cosa) i giornali protagonisti di questa campagna? Apriti cielo, ecco tornare sulla terra l’Anticristo, ecco risorgere Hitler, ecco aprirsi gli steccati del ventennio. Franceschini però avverte: “La democrazia italiana ha anticorpi forti e di vecchia data”. È verissimo leggenDario, tanto è vero che infatti il gossip non ha spostato di una virgola l’elettorato, tu sei rimasto sull’orlo del precipizio, anzi Berlusconi ha pure guadagnato in fiducia secondi i principali sondaggisti.
Dopo il primo ribaltone, il giochetto della doppia morale: sparare a zero contro Berlusconi è lecito, insultare perfino i suoi figli anche è lecito, inventare notizie false e tendenziose anche questo è lecito. Provare a fare questo giochetto contro qualcuno della sinistra? Vergogna, killeraggio, menzogne, insulti inauditi… Pubblicare una sentenza vera che apre gli armadi a mostrare gli scheletri di lor signori, questo è illecito: se l’armadio era di Silvio invece, Feltri sarebbe stato portato in trionfo, con tanto di corona di alloro. Invece è soltanto un meschino, perché ha dato il via (lui!!!) ad una corsa verso il baratro.
Sulla Gazzetta dello Sport il mitico direttore Candidò Cannavò teneva una rubrica dal titolo “Fatemi capire”: ecco io voglio capire perché pubblicare foto illecite sia un esercizio di libertà di stampa, mentre pubblicare una sentenza di condanna (cioè un atto pubblico) sia una intimidazione mafiosa. Voglio capire perché se Berlusconi cita per danni un giornale che gli da del pedofilo (il più carino degli insulti per altro) sia mettere un bavaglio alla stampa, mentre se una escort cita i giornali di destra perché raccontano la verità è soltanto una donna che difende il suo onore. Voglio capire perché per mesi, mesi e mesi nessuno si è mai scandalizzato del gossip berlusconiano, anzi ci è sguazzato dentro scoprendo che poi nuotare nella merda non è così male, salvo poi erigersi a paladino della privacy quando il gossip colpisce uno di loro. Voglio capire perché Concita De Gregorio è sempre dalla parte delle donne, ma questa volta è dalla parte del molestatore, con buona pace della donna molestata. Voglio capire perché ora che di mezzo ci sono andati Boffo e Mauro è necessario abbassare i toni, mentre avremo potuto andare avanti per mesi se l’unico gossippato fosse stato il Cavaliere. Voglio capire perché Boffo ieri era l’inqualificabile omofobo e l’oscurantista antiabortista, ed oggi è il paladino della libertà ed il martire della lotta contro Berlusconi. Voglio capire perché la sinistra sta con la Chiesa solo quando le fa comodo, cioè solo quando si paventa una possibile frattura con Berlusconi. Voglio capire a cosa si stia riducendo quell’ectoplasma che è il PD, oramai tutto piegato sull’antiberlusconismo: ah, bei giorni quelli in cui Veltroni annunciava una svolta nella politica dei democratici del Paese! Vorrei capire dove sono i Travaglio ed i Fuksas di turno quando si scopre che l’evasore dichiarato è il direttore di Repubblica Ezio Mauro, quando in tribunale ci finisce la giunta di sinistra pugliese per una storia di appalti sanitari, fondi forse occulti e finanziamenti illeciti al partito.
Voglio capire, ma non ci riesco, o forse non sono capace. Una cosa la capisco: che di fronte a questa sinistra, di fronte a certi ambienti cattolici che magari non saranno cattocomunisti ma invece di essere cristiani sono di sinistra, non sarà difficile continuare a votare a destra contro la sinistrorsa ideologia del nulla. Potrei dire: beh così è troppo facile, non c’è gusto. Purtroppo questo ci tocca…
Boffo si dimette e tutti a piangere per lui, la CEI in primis. Boffo si dimette e secondo Madama La Marchesa ciò è la massima espressione del potere dittatorio berlusconiano, della sua volontà di ridurre a zero la stampa nemica. Boffo si dimette forse perché è un condannato per molestie ed un bugiardo smascherato? Boffo forse si dimette perché invece di raccontare la verità tenta di nasconderla accusando un uomo morto? Boffo forse si dimette perché invece di pubblicare le carte che lo scagionano, proclamando così la sua santa innocenza, preferisce adottare schemi incompatibili con il suo ruolo di direttore di un giornale cattolico? Macché, Boffo si dimette perché è la vittima di Feltri e dei suoi scagnozzi, in definitiva la vittima del potere di Arcore. Nulla da dire come professionista, ma come uomo era diventato di fatto incompatibile con la carica che ricopriva. Troppo comodo però per la sinistra, e poi come lo ergiamo a icona della libertà di pensiero e di espressione? Se non fosse che, ovviamente, per la sinistra la libertà di pensiero e di espressione è solo quella di infamare e di insultare Berlusconi e tutti coloro che lo sostengono, perché quando la libertà di pensiero e di espressione li colpisce direttamente, siamo alla barbarie. Il classico schema della doppia morale, di cui dalle parti di Botteghe Oscure ma non solo sono maestri mondiali.
Boffo è oggi il nuovo eroe usa e getta della sinistra, dopo le eroine Noemi e D’Addario: funzionerà finché funzionerà, ovvero funzionerà prima che dalla mitologia si passi alla realtà dei fatti. Dopo? Dopo avanti il prossimo mito: e poi si chiedono perché sono piantati al 26% e perdono sempre… Finché il suo elettorato, turandosi il naso e tutti gli orifizi del corpo, continuerà ad accettare questo modo di fare politica (ovvero il nulla), continuerà a godere del suo essere trinariciuto con il buco aggiunto, non ci sarà partita. Una volta parlare con un elettore di sinistra significava confrontarsi sui massimi sistemi, sull’economia, sulla società, su diversi sistemi di pensiero e diverse ricette per migliorarle: oggi, parlare con uno di sinistra significa sedersi dal parrucchiere a farsi raccontare il colore degli asciugamani di Villa Certosa così come riferiti dalla escort di turno. E la chiamano politica? La chiamano alternativa di governo? Che c… Oramai, dalla demenza profonda in cui è scaduto l’intero centrosinistra, ci si aspetta solo un tributo alla scemenza universale, e nulla più.
Almeno Boffo, molestatore, moralista smascherato e bugiardo come te, l’ha fatto…




