Posts Tagged ‘golpe’

Viva l’Italia, abbasso l’Italia

luglio 7th, 2009
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Che da qualche mese in Italia e non solo sia in atto un tentativo golpistico di destabilizzare la democrazia del Bel Paese attraverso i giornali (visto che l’opposizione si è autoridotta ad ectopolasma di se stessa), è noto perfino a chi ha le fette di prosciutto sugli occhi. Impossibile negarlo, a meno di non voler essere ricoverati alla neuro. Che questo tentativo golpistico abbia dei nomi e degli attori den precisi, delle strategie oramai notissime, anche questo è tacito per chiunque abbia un Q.I. superiore a 10.

Ricordiamo velocemente i nomi: il Times di Rupert Murdoch, incazzato come una iena contro Silvio perché da una parte gli ha raddoppiato l’iva (che lui “intelligentemente” ha scaricato, poveretto com’è, sugli abbonamenti degli utenti attribuendo la colpa al Cavaliere) e dall’altra gli sta pian piano tagliando le gambe con il digitale terrestre di Mediaset la cui concorrenza a Sky è fortissima sia sui contenuti che sui prezzi; la Repubblica di Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, un altro incazzato a morte con Berlusconi che anni addietro fu suo acerrimo avversario nella vicenda SME e Mondadori; ma Carlo De Benedetti controlla anche l’Espresso, che è cugino diretto di El Pais, il giornale estero all’avanguardia nella lotta per spodestare Berlusconi. Poi vari altri giornali di quartiere, più o meno apparentati da interessi economici…

La storia è tutta da ridere, e se domani qualche PM decidesse di indagare a fondo in questa vicenda con l’accusa di “turbativa della democrazia” (e magari di attentato alle istituzioni) ci sarebbe solo da starsene seduti in poltrona pop corn in mano: pregiudicati pagati per rilasciare testimonianze false, escort (per non dire altro) che decidono di chiudere con la loro remunerativa professione (il che evidentemente lascia pensare tutto fuorché l’abbiano fatto “aggratis”) per violare le leggi ed inventare fatti e particolari tesi a screditare qualcuno, giornali e giornalisti con l’assegno in mano destinato al miglior teste, fotografi e servizi segreti deviati che hanno violato la privacy di numerose personalità per anni (anche qui, nessuno sapeva niente, gli scatti erano custoditi in perfetto segreto fino al momento propizio?), etc. etc.

Ecco, si capisce bene dunque che tutto è manovrato da poteri forti ben individuabili, e qualche tempo fa su questo blog si intuì il vero motivo di tutto ciò: secondo loro, far cadere il Cavaliere contribuirà a far tornare al potere la sinistra, e chi è al potere è in grado di gestire le decine di miliardi di euro di finanziamenti che arrivano dalla Comunità Europea. Un gruzzolo talmente vasto dove anche se sparisse qualche centinaio di milioni, nessuno potrebbe mai sinceramente accorgersene…

Tutto è pianificato: ti butto lì uno scandalo, ti costruisco una indagine dal nulla, cerco possibilmente di piazzarti un po’ di polverina bianca dove capita, insomma abituo l’opinione pubblica (soprattutto certa opinione pubblica) allo scandalo anche se di esso non v’è traccia. Nel frattempo, in un crescendo di suspance, annuncio altre foto, altri servizi, altri scandali, altre “scosse”: io personalmente ho sempre saputo che un giornalista la notizia “la dà” (è proprio il caso di dirlo) quando la scova ed anzi, prima la pubblica meglio evita che qualcuno gli soffi il pezzo. Qui siamo di fronte ad una strategia internazionale pianificata a tavolino, dove tutti i maggiori quotidiani sono d’accordo nel tenere gli scoop e le foto nel cassetto, pronto ad essere aperto nel momento più opportuno: qual’è questo momento? Ma ovvio, prima erano le elezioni, ora il G8, seguito dal G12 e dal G21 (tutti rigorosamente presieduti dall’Italia), che si aprirà tra meno di 24 ore all’Aquila. Quando una notizia viene pubblicata ad orologeria non è più una notizia, è palesemente un complotto; quando questa notizia viene annunciata con squilli di tromba e gran casse, si avvicina al golpe. E se lo scandalo non c’è? Lo si fabbrica, secondo il ben noto detto caro ai giornalisti d’assalto. E poi cosa accadrà? Solo Dio lo sa sinceramente… Noi intanto ci prepariamo ad affrontare tutto questo ed a difendere a “mano armata” (ovviamente in senso metaforico) la nostra democrazia.

Ma va pienamente sottolineato che attaccando Berlusconi non si attacca un cittadino qualunque, ancorché influente: si attacca il Presidente del Consiglio, si attacca un’istituzione democraticamente eletta dal popolo, si attacca il Governo del Paese, indebolendolo (o almeno provandoci) a livello internazionale con una tempistica da Guinness dei Primati. È giusto quindi porsi una semplice domanda: ma i cittadini che votano a sinistra, sono davvero così compiaciuti e soddisfatti dell’uso machiavellico del principio secondo il quale pur di abbattere il nemico Berlusconi si distrugge l’Italia e la si riempie di escrementi di vacca? Fino ad augurarsi qualche bella scossa di terremoto che abbatta altre case di altri poveri cittadini inermi? Fino ad augurarsi una strafiguradimer davanti al Messia Obama? Insomma, viva l’Italia, abbasso l’Italia? Credono davvero lor signori che, se per qualche sciaguratissimo e malaugurato evento, dopo domani in Parlamento tornassero a sedere D’Alema & Co., questi poi verranno accolti con passerelle di porpora e petali di rosa nei consessi internazionali? Se davvero pensano questo, i signori sinistrorsi, è giusto annunciare che il Bel Paese è ufficialmente morto. Ed io, sinceramente, “non ci sto”

Le prove del golpe ai danni di Silvio… Ed è in arrivo la “coca”

giugno 20th, 2009
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Pillole di democrazia sinistrorsa…

Tra pochi mesi la Consulta dovrà pronunciarsi sul Lodo Alfano.

Dall’Unione Europea sono in arrivo centinaia di miliardi di euro da dover gestire.

Il centrosinistra controlla ancora (ahinoi) la maggior parte delle amministrazioni comunali anche di medio-grande rilevanza: secondo voi, come si spartiscono i soldi se a gestirli è un Governo di centrodestra?

E dopo le allusioni a rapporti sessuali con minorenni e maggiorenni di varia estrazioni che il Cavaliere è fisicamente impossibilitato ad avere (compreso i “soffioni” di Piazza Navona, chi ha memoria ricordi), dopo che il castello mediatico antiberlusconiano è stato quasi interamente abbattuto dalla logica e dal buon senso (l’ultima picconata potrebbe arrivare lunedì pomeriggio alla chiusura delle urne), rimane l’ultima carta da giocare: i festini a luci rosse a base di “coca”. Dopodiché, il golpe giornalistico sarà servito in tutta la sua “bellezza”.

Per ora, nelle indagini di Bari non c’è nulla, solo “ragionamento” basato sulle intercettazioni: niente prove, niente fatti, solo parole… Evidentemente sufficienti per gettare fango sul Presidente del Consiglio italiano, in attesa che, come detto, si trovi un modo di far arrivare la coca delle telefonate anche a Villa Certosa…

Intercettazioni obbligatorie per tutti i giornalisti operanti in Italia

giugno 17th, 2009
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In questi giorni il Parlamento sta discutendo una legge per regolamentare la disciplina delle intercettazioni telefoniche, in particolare nel tentativo di limitare gli abusi sia nel loro utilizzo che soprattutto nelle loro pubblicazioni sui giornali. Ora voglio mettere insieme 3 dati degli ultimi giorni:

  • Campagna elettorale 2009: al bando la politica, sui giornali si parla di gossip, di frequentazioni poco onorevoli e di tanta spazzatura ai danni di Berlusconi nel tentativo estremo di fargli perdere le elezioni per via giornalistica
  • Domenica: D’Alema parla di scosse in arrivo per il Governo che addirittura potrebbero minarne la tenuta
  • Lunedì: chiesa l’archiviazione per Silvio Berlusconi in merito al caso “voli di Stato”. Obama si rivolge a lui: “Great to see you my friend”.
  • Mercoledì: il CorSera rende note le indagini sulla sanità barese nelle quali si profilerebbe un’accusa di induzione alla prostituzione per il Presidente del Consiglio

Se non c’è una strategia mediatica in fondo a tutto questo vuol dire che la democrazia è davvero in pericolo, anzi, è già morta: perché finché sui giornali si scherza sul gossip millantando questioni morali da parte di chi dovrebbe ritirarsi dalla politica e ancora non l’ha fatto, quando poi si passa ai fatti scherzando su queste vicende la misura è davvero colma.

Poi la magistratura si lamenta del perché il Governo di centrodestra ed i suoi elettori sono assolutamente compatti nel considerarla un organo simil-eversivo, lottizzato ed interamente proteso alla lotta politica di classe e di parte. Ergo mi domando:

  1. se davvero c’è un collegamento tra le parole di D’Alema e le rivelazioni del CorSera, in che modo baffetto ne è venuto a conoscenza? E se questo collegamento non c’è, non vorrà mica farci credere il Massimo nazionale che la sua è semplicemente una analisi politica…
  2. come mai ancora una volta le indagini che vedono possibile imputato il Cavaliere vengono prima comunicate al popolo dai giornali e poi al diretto interessato dalla magistratura?
  3. qual’è il grado di commistione tra certo giornalismo di parte e certa magistratura militante?
  4. chi ha indotto uno sconosciuto fotograto sardo a spiare il Presidente del Consiglio per anni? Con quali scopi?

Il filo conduttore che ha condotto la politica rossa italiana dall’ipotizzare il peggio possibile sui rapporti tra Berlusconi ed una fresca diciottenne di Casoria e la possibile accusa di induzione alla prostituzione comincia a farsi davvero insopportabile. Golpe è un termine castigliano entrato nell’uso comune nella seconda metà del Novecento come sinonimo di Colpo di Stato poiché in passato frequentemente utilizzato per indicare le rivolte militari nei Paesi dell’America Latina: in Italia si sta assistendo ad una escalation golpistica (fortunatamente non militare, e ci mancherebbe anche!) tesa a screditare in maniera definitiva a completa il Cavaliere, sia a livello umano che politico. Dalle sentenze ad orogoleria alla serie di eventi troppo pilotati cronologicamente per essere casuali, oramai il tentativo di abbattere l’attuale Governo per via istituzionale (per la verità più giornalistica che altro) e non democratica è diventato ovvio financo lapalissiano.

NON È PIÙ POSSIBILE NÉ TOLLERABILE IL TENTATIVO EVERSIVO DI CERTI POTERI DI SOVVERTIRE IL VOTO DEMOCRATICO DEI CITTADINI ITALIANI!!!

È per questo che è quanto prima necessario che non i Servizi Segreti, ma l’intero popolo italiano sappia quali sono le macchinazioni organizzate da certi giornali italiani guidati dall’odio e dalla fissa antiberlusconiana: ecco perché ritengo che accanto alla legge sulla limitazione delle intercettazioni ne venga promulgata un’altra che le renda obbligatorie per tutti i giornalisti operanti sul territorio italiano. È diventato oramai fondamentale scoprire chi manipola ed organizza il complotto ai danni di Silvio Berlusconi e del centrodestra. Chi osa ancora negarlo non solo vive in una dimensione parallela, ma indossa anche delle belle fette di prosciutto sugli occhi: quei disperati del centrosinistra che non sanno più che pesci prendere per ritrovare un po’ di consenso provengono quasi interamente dal fu PCI, quindi siccome sappiamo che il lupo perde il pelo ma non il vizio la smettano di fare i santarellini che tanto oramai mi fanno sempre più schifo quei viscidi. Baffetto D’Alema che da giovane tirava le molotov contro la polizia ed andava a scuola in URSS, invece di chiedere risposte a fatti inesistenti (è una fissa del PD questa!!!), le dia lui a proposito delle sue parole: spieghi a cosa si riferiva e che cosa voleva dire, lo spieghi sinceramente, perché noi di essere presi per i fondelli da gente come lui ne abbiamo piene le scatole.

Mi si consenta una battuta finale: almeno abbiamo scoperto il perché del topo di Topolanek… :lol:


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