Posts Tagged ‘g8’

Ma L’Aquila non è Caput Mundi

luglio 10th, 2009
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In questi giorni di G8 a L’Aquila, non poteva mancare la protesta di qualche decina di sfollati del terremoto aquilano: la protesta intendeva mettere in luce le difficili condizioni di vita cui sono costretti gli aquilani colpiti dal terremoto. Occorre tuttavia stabilire dei paletti, perché aver vissuto una tragedia non dà il diritto a sentirsi Caput Mundi:

  1. per la prima volta nella storia, a 3 settimane da una tragedia il Governo vara una legge ad hoc
  2. per la prima volta nella storia, non vengono messe in piedi delle baraccopoli, ma vengono costruiti nuovi palazzi, nuovi quartieri
  3. per la prima volta nella storia, la ricostruzione inizia subito, ed entro pochi mesi verranno resi disponibili 15mila posti abitabili in strutture di cemento tecnologicamente all’avanguardia

Nessuno contesta che la vita nelle tende sia facile: ma l’hanno scelta gli Aquilani! Molti di loro potevano andare negli alberghi, ma non hanno voluto; molti di loro potevano andare ospiti da parenti ed amici, ma non hanno voluto. Ed ora cosa pretendono, che una bacchetta magica tiri su dei palazzi in 5 giorni? Neanche i Giapponesi sono in grado di farlo, perché esistono tempi tecnici fisiologici per costruire una struttura antisismica, non è una passeggiata.

Quando poi ieri ho sentito dire “Si sospenda il G8 e si destinino i soldi all’Abruzzo”, ho veramente pensato: “Ma vi farei vivere un inverno intero nelle tende!”. Ma porca miseria, avete vissuto una tragedia ma tutto il mondo si sta impegnando per voi ogni giorno, e voi volete convincerci che le milioni di persone che vivono nel terzo mondo e/o nelle zone più povere della terra stanno meglio di voi? Credete davvero che se domani si rinunci a tenere un G8, i soldi vadano destinati all’Aquila e non piuttosto alla lotta alla fame, alla lotta alla povertà, alla lotta contro l’AIDS, alla lotta contro le malattie mortali, e così via seguitando? Credete davvero che senza questo G8 l’Aquila da 2 settimane a questa parte avrebbe avuto gli occhi puntati di tutti quanti?
L’Aquila non è Caput Mundi, ed una tragedia del genere non dà alcun diritto a sputare nel piatto in cui si mangia: anche perché poi la portata non si cambia…

Berlusconi DEVE dimettersi! Ecco le foto

luglio 9th, 2009
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Cari amici di centrodestra ed elettori tutti dello psiconano: ho sempre difeso il Cavaliere a spada tratta contro le accuse della rozza politica di centrosinistra. Ma questa volta ha davvero passato il segno. Come cattolico praticante ed anche un po’ tradizionalista (giusto quel tanto che serve per distinguersi dai cattolici “a parole”), non posso che rimanere sconvolto e basito di fronte alle foto dello scandalo pubblicate ieri sul web. Purtroppo sono costretto a mostrarvele, così che anche voi condividiate con me l’indignazione profonda che mi pervade in questo momento.

berlusconi+merkel

Ecco Berlusconi con sguardo ammiccante che chiede alla Merkel una notte di sesso sfrenato: le ha pure regalato dei fiori, che roba vergognosa! La Merkel si gira di scatto spaventata, vanno bene gli uomini maturi ma senza esagerare…

merkel+berlusconi 2

Dopo averci pensato, la Merkel accetta, con un Berlusconi sorridente e soddisfatto…

berlusconi+obama

Ecco, qui Berlusconi indica ad Obama quanto vecchie e brutte siano le donne italiane, e chiede al Presidente americano di suggerirgli il numero di telefono di qualche bella topolona americana, una di quelle da fellatio presidenziale.

sarkozy+medvedev+berlusconi

Qui addirittura Berlusconi fa accordi trilaterali: le romantiche francesi e le “maialine” dell’est… È proprio insaziabile quest’uomo!

E c’è anche una foto con il primo ministro giapponese, le focose orientali non posso certo mancare al festino…

Cari amici, cosa vi devo dire: con una reputazione caduta così in basso, con la scusa del G8 per “raccattare” un po’ di pollastrelle, come si fa a sostenere ancora quest’essere? Gli aquilani sono ancora nelle tende, il mondo rischia la bancarotta, e lui pensa a fare i giochetti… Che vergogna…

Viva l’Italia, abbasso l’Italia

luglio 7th, 2009
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Che da qualche mese in Italia e non solo sia in atto un tentativo golpistico di destabilizzare la democrazia del Bel Paese attraverso i giornali (visto che l’opposizione si è autoridotta ad ectopolasma di se stessa), è noto perfino a chi ha le fette di prosciutto sugli occhi. Impossibile negarlo, a meno di non voler essere ricoverati alla neuro. Che questo tentativo golpistico abbia dei nomi e degli attori den precisi, delle strategie oramai notissime, anche questo è tacito per chiunque abbia un Q.I. superiore a 10.

Ricordiamo velocemente i nomi: il Times di Rupert Murdoch, incazzato come una iena contro Silvio perché da una parte gli ha raddoppiato l’iva (che lui “intelligentemente” ha scaricato, poveretto com’è, sugli abbonamenti degli utenti attribuendo la colpa al Cavaliere) e dall’altra gli sta pian piano tagliando le gambe con il digitale terrestre di Mediaset la cui concorrenza a Sky è fortissima sia sui contenuti che sui prezzi; la Repubblica di Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, un altro incazzato a morte con Berlusconi che anni addietro fu suo acerrimo avversario nella vicenda SME e Mondadori; ma Carlo De Benedetti controlla anche l’Espresso, che è cugino diretto di El Pais, il giornale estero all’avanguardia nella lotta per spodestare Berlusconi. Poi vari altri giornali di quartiere, più o meno apparentati da interessi economici…

La storia è tutta da ridere, e se domani qualche PM decidesse di indagare a fondo in questa vicenda con l’accusa di “turbativa della democrazia” (e magari di attentato alle istituzioni) ci sarebbe solo da starsene seduti in poltrona pop corn in mano: pregiudicati pagati per rilasciare testimonianze false, escort (per non dire altro) che decidono di chiudere con la loro remunerativa professione (il che evidentemente lascia pensare tutto fuorché l’abbiano fatto “aggratis”) per violare le leggi ed inventare fatti e particolari tesi a screditare qualcuno, giornali e giornalisti con l’assegno in mano destinato al miglior teste, fotografi e servizi segreti deviati che hanno violato la privacy di numerose personalità per anni (anche qui, nessuno sapeva niente, gli scatti erano custoditi in perfetto segreto fino al momento propizio?), etc. etc.

Ecco, si capisce bene dunque che tutto è manovrato da poteri forti ben individuabili, e qualche tempo fa su questo blog si intuì il vero motivo di tutto ciò: secondo loro, far cadere il Cavaliere contribuirà a far tornare al potere la sinistra, e chi è al potere è in grado di gestire le decine di miliardi di euro di finanziamenti che arrivano dalla Comunità Europea. Un gruzzolo talmente vasto dove anche se sparisse qualche centinaio di milioni, nessuno potrebbe mai sinceramente accorgersene…

Tutto è pianificato: ti butto lì uno scandalo, ti costruisco una indagine dal nulla, cerco possibilmente di piazzarti un po’ di polverina bianca dove capita, insomma abituo l’opinione pubblica (soprattutto certa opinione pubblica) allo scandalo anche se di esso non v’è traccia. Nel frattempo, in un crescendo di suspance, annuncio altre foto, altri servizi, altri scandali, altre “scosse”: io personalmente ho sempre saputo che un giornalista la notizia “la dà” (è proprio il caso di dirlo) quando la scova ed anzi, prima la pubblica meglio evita che qualcuno gli soffi il pezzo. Qui siamo di fronte ad una strategia internazionale pianificata a tavolino, dove tutti i maggiori quotidiani sono d’accordo nel tenere gli scoop e le foto nel cassetto, pronto ad essere aperto nel momento più opportuno: qual’è questo momento? Ma ovvio, prima erano le elezioni, ora il G8, seguito dal G12 e dal G21 (tutti rigorosamente presieduti dall’Italia), che si aprirà tra meno di 24 ore all’Aquila. Quando una notizia viene pubblicata ad orologeria non è più una notizia, è palesemente un complotto; quando questa notizia viene annunciata con squilli di tromba e gran casse, si avvicina al golpe. E se lo scandalo non c’è? Lo si fabbrica, secondo il ben noto detto caro ai giornalisti d’assalto. E poi cosa accadrà? Solo Dio lo sa sinceramente… Noi intanto ci prepariamo ad affrontare tutto questo ed a difendere a “mano armata” (ovviamente in senso metaforico) la nostra democrazia.

Ma va pienamente sottolineato che attaccando Berlusconi non si attacca un cittadino qualunque, ancorché influente: si attacca il Presidente del Consiglio, si attacca un’istituzione democraticamente eletta dal popolo, si attacca il Governo del Paese, indebolendolo (o almeno provandoci) a livello internazionale con una tempistica da Guinness dei Primati. È giusto quindi porsi una semplice domanda: ma i cittadini che votano a sinistra, sono davvero così compiaciuti e soddisfatti dell’uso machiavellico del principio secondo il quale pur di abbattere il nemico Berlusconi si distrugge l’Italia e la si riempie di escrementi di vacca? Fino ad augurarsi qualche bella scossa di terremoto che abbatta altre case di altri poveri cittadini inermi? Fino ad augurarsi una strafiguradimer davanti al Messia Obama? Insomma, viva l’Italia, abbasso l’Italia? Credono davvero lor signori che, se per qualche sciaguratissimo e malaugurato evento, dopo domani in Parlamento tornassero a sedere D’Alema & Co., questi poi verranno accolti con passerelle di porpora e petali di rosa nei consessi internazionali? Se davvero pensano questo, i signori sinistrorsi, è giusto annunciare che il Bel Paese è ufficialmente morto. Ed io, sinceramente, “non ci sto”


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