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PD-Universe: qui Fantasylandia, il nulla avanza

ottobre 7th, 2009
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Tempo fa si ebbe modo di mettere a nudo il modo in cui i dirigenti del PD osservano l’Italia: come fossero alieni venuti dallo spazio che nulla hanno a che fare con questo Paese. Alle elezioni di giugno 2009 infatti, nonostante fosse di tutta evidenza perfino ai cittadini del Burundi che il centrodestra aveva stravinto le elezioni, a sinistra si inventarono che le avevano vinte loro, poiché erano riusciti ad evitare che il Cavaliere sfondasse nell’Italia terracquea. Una arrampicata sugli specchi di proporzioni colossali, una doppia libidine coi fiocchi da ascoltare in panciolle seduti in poltrona con pop-corn, coca-cola e rutto libero…

Ieri ho assistito del tutto allibito alla performance di StraordiDario Franceschini in quel di Ballarò (dal minuto 20:00): ancora una volta infatti si appalesa come i politici di centrosinistra vivano in un mondo tutto loro, in una Fantasylandia in cui interpretano il ruolo di cavalieri impavidi, senza paura e senza macchia, costretti loro malgrado a randellare a destra e a manca per sconfiggere il Mostro di Arcore e tutti i suoi scagnozzi dediti alle peggiori nefandezze ed illegalità per ripristinare il Bene Supremo. Se fosse una favola rischierebbe perfino di avere un certo successo nelle librerie del Globo.

Ma è davvero necessario rileggere velocemente i suoi pensieri: “Ho la forza e l’orgoglio di difendere Prodi“, “Quando Berlusconi vince le elezioni diventa il Padrone dello Stato“, “La destra vuole togliere di mezzo tutti gli intralci ed i fastidi” (parlamento, stampa, magistratura, costituzione, etc.), “Berlusconi è un autoritario insidioso e pericoloso“, “Dobbiamo difendere le regole democratiche del Paese“, “C’è grande preoccupazione nell’immaginarsi cosa potrebbe succedere se la Corte Costituzionale bocciasse il Lodo Alfano” (si, da Arcore partono le testate nucleari!), “La destra al governo è portatrice di principi di illegalità“, e così via seguitando. E poi si chiedeno perché perdono le elezioni…

Tutto questo avrebbe potuto essere vero 15 anni fa, nel 1994, quando Berlusconi scendeva in campo: dopo tutto questo tempo una lettura così semplicistica non è più accettabile, a meno di non voler pensare che decine di milioni di Italiani sono degli emeriti ebeti dall’encefalogramma piatto. E purtroppo la cosa sconcertante è che questo assunto è proprio ciò che loro pensano: come ha detto l’ex fascista-razzista Giorgio Bocca ad Annozero loro si sentono come la minoranza illuminata che deve guidare questi stolti immaturi verso un futuro radioso, anzi l’unica capace di guidarlo perché chi è fuori dal recinto rosso è per ciò stesso un imbelle. Povera sinistra, che non è più in grado di distinguere la propaganda dalla politica e che da mesi vive oramai in un pantano antipolitico e per ciò stesso antidemocratico. Il massimo è stato raggiunto quando sono stati presentati gli ultimi sondaggi, di cui riporto uno screen:

sondaggiSecondo LeggenDario Franceschini ed il suo compagno di merenda Rodotà, questi sondaggi sarebbero frutto dell’informazione imbavagliata ed appiattita: Berlusconi fa in modo che in televisione finiscano solo le notizie a lui gradite, ergo per cui la gente viene distolta dai reali problemi del Paese, quindi non li conosce quindi non sa quanto sia cattivo ed incapace il Mostro di Arcore. E qui ovviamente mi ricollego a quella farsa della manifestazione di sabato 3 ottobre a Roma, sulla quale basterebbe rileggere cosa ha dichiarato il segretario del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino e il direttore de L’Avanti Piero Sansonetti, per capire fino in fondo cosa fosse realmente quella piazza. Questa è davvero da consigliare al posto dei manifesti dei bei tempi di Pamela Anderson a grandezza naturale. Basterebbe guardare i dati sotto gli occhi di tutti:

Lunedi: Gad Lerner su LA7, 2 ore di trasmissione in prima serata

Martedi: G. Floris su RaiTre, 2+ ore di trasmissione in prima serata, S. Dandini su Rai Tre, 1h30m di trasmissione in seconda serata

Mercoledi: S. Dandini su Rai Tre, 1h30m di trasmissione in seconda serata

Giovedi: M. Santoro su Rai Due, 2+ ore di trasmissione in prima serata, S. Dandini su Rai Tre, 1 ora di trasmissione in seconda serata

Venerdi: S. Dandini su Rai Tre, 1 ora di trasmissione in seconda serata

Sabato: F. Fazio su Rai Tre, 1h30m di trasmissione in preserata

Domenica: L. Annunziata su Rai Tre, 30m di trasmissione nel post-pranzo, F. Fazio su Rai Tre, 1h30m di trasmissione in preserata, M. Gabanelli su Rai Tre, 2 ore di trasmissione in prima serata (prima di lei Iacona su Rai Tre, altre 2 ore di trasmissione in prima serata)

Ogni settimana l’italiano medio può sorbirsi qualcosa come circa 18 ore di trasmissione condotte da giornalisti di sinistra (con 4 prime serate su 7). Nel corso della stagione si aggiungono poi trasmissioni come quelle della Gialappa’s Band che non mancano mai di punzecchiare Berlusconi pur lavorando a Mediaset, le trasmissioni di Maurizio Crozza su LA7, il programma di I. D’Amico Exit sempre su LA7 che non manca neanche lei di mandare in onda inchieste contro le scelte del Governo. I politici di sinistra li vediamo poi le seconde serate dal lunedi al giovedi sia a Porta a Porta su Rai Uno sia a Matrix su Canale 5. A tutto questo bisogna aggiungere i lettori della carta stampata, ed è noto a tutti che i giornali più venduti sono La Repubblica ed il Corriere della Sera, 2.500.000 milioni di lettori al giorno a testa seguiti tra i giornali non sportivi da La Stampa con oltre 1 milione di lettori: è lecito dunque affermare che se a questi aggiungiamo i vari Unità, Liberazione, Il Manifesto, Il Fatto e le centinaia di testate locali di orientamento di centro/sinistra, almeno 4,5-5 milioni di persone ogni giorno dovrebbero esere compiutamente informate su quello che il Cavaliere vorrebbe nascondere. Per non parlare dell’oceano “internet”, terra di conquista rossa, ormai balzato in testa alle principali fonti di informazione. A meno di non voler considerare Lerner, Santoro, Floris, Gabanelli, Dandini, De Bortoli, Mauro e tutta la combriccola come gente che non ha la libertà di pubblicare e mandare in onda tutto ciò che vuole. Soltanto vivendo a Fantasylandia si può fotografare l’Italia come ieri hanno fatto Franceschini e Rodotà, ma come più in generale fa l’intellighenzia sinistra del Paese: per nascondere la propria debolezza e la propria inconsistenza, per occultare il nulla politico delle loro menti, utilizzano la TV come arma di distrazione di massa, cioè cercando di convincere il mondo intero che loro non vincono le elezioni perché il Cavaliere è un dittatore che controllando l’intera informazione italiana lobotomizza il cervello del popolo…

Povera Italia con questa opposizione indegna ed incapace di ricoprire il suo ruolo: il suo compito sarebbe quello di incalzare il Governo e la maggioranza proponendo un’alternativa di fatti (e non solo di idee, perché la sinistra è campionessa intergalattica delle idee giuste ma dei fatti sbagliati: qualche elettore del PD sarebbe in grado di illuminarmi a tal proposito?), ad esempio sulle riforme strutturali e sulle misure per il rilancio dell’economia e dei posti di lavoro, il taglio del cuneo fiscale, la no-tax region, il rilancio del turismo e dei Beni Culturali in Italia che occupa milioni di posti di lavoro e produce decine di punti di PIL che potrebbero essere fortemente aumentati se esistesse una politica vera di rilancio nel settore (in questo la Brambilla sta facendo un onesto lavoro). Fino ad ora invece hanno portato avanti un’offensiva mediatica a base di mignotte, “patata” e Viagra, degna del “partito dei cretini di talento”: una massa informe di trinariciuti che è la vera artefice del pensiero unico nel Paese perché non è capace di contrapporne un altro. È proprio vero allora che il problema della destra è proprio l’assenza di una sinistra e che alla fine, tra beghe interne ed antipatie personali, finisce addirittura che in Veneto l’opposizione al Governo la faccia il Governo stesso, pensando di proporre come candidato alternativo a Galan il leghista Zaia… Chiudo con il solito Panebianco sul Corriere di ieri, ancora una volta lucido lettore della situazione politica italiana:

Berlusconi ha tutti gli strumenti per governare. Per giunta, ha dimostrato in varie occasioni, dalla vi­cenda dell’immondizia in Campania al terremoto dell’Abruzzo, al G8, alla gestione della crisi econo­mica, di saperlo fare. A lui e ai suoi conviene im­pegnarsi solo nell’azione di governo (facendo ma­gari, finalmente, anche certe riforme promesse e non attuate: per fare un solo esempio, non si do­vevano abolire le Provin­ce?), smettendola di se­guire sul terreno della drammatizzazione coloro che, forse pensando di va­lere poco, disperano di es­sere capaci di sconfiggere Berlusconi in campo aper­to, in una normale, demo­cratica, competizione elet­torale.

Antimoralisti smascherati: l’autunno caldo della sinistra

agosto 31st, 2009
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Ogni anno, la nostra bella Italia ci riserva un partito politico che a corto di idee annuncia costantemente assemblee di piazza (sempre più scarne oramai) contro l’avversario politico. Assemblee del tutto inutili, che servono soltanto al leader di turno per testare la sua popolarità all’interno del suo elettorato e per esibire i muscoli all’interno del suo partito. Sono anni infatti oramai che queste manifestazioni non spostano più un voto, non modificano più un atto di governo neanche di una virgola (a meno che a scendere in piazza non sia l’Italia intera come contro le liberalizzazione di Bersani, sulle quali però più fortuna hanno avuto le lobby di potere). E se Franceschini ha già annunciato che c’è di bisogno di una grande reazione al governo Berlusconi, il terremoto alla direzione dei giornali di destra porterà molte novità nella faretra di noi blogger, che ovviamente ringraziamo.

Le prime novità le abbiamo già lette: con Giordano alla direzione de Il Giornale, è stato mostrato al mondo chi sia il grande imprenditore De Benedetti (quello che comanda a casa della Pravda e dell’Espresso) con i suoi traffici poco onorevoli in campo politico e finanziario. Per non parlare di Gianni Agnelli e della sua famiglia, icona dell’industra italiana e della sinistra ricca, il quale avrebbe nascosto all’estero 1 bel miliardozzo di euro, con tanto di appassionati consigli di uomini fedeli su come evadere allegramente il fisco italiano: anche qui, il silenzio degli amici e della stampa è d’obbligo, per non destabilizzare i rapporti con i salotti bene. Appena insediatosi nella nuova poltrona de Il Giornale, Feltri ha già smascherato il direttore moralizzatore di Avvenire, Boffo: vicenda losca fatta di minacce per una storia pare omosessuale avuta con un signore sposato (un cattolico che fa il moralizzatore a letto poi si infila mezza Bibbia in tasca per spennellare dove gli fa comodo è davvero disgustoso, altroché caro Bagnasco), verso la quale il direttore ha annunciato “patacche” e “querele”, dimenticandosi che la storia è nota negli ambienti almeno dal 2005, quando Adinolfi chiese formalmente per iscritto al GIP di Terni Augusto Fornaci gli atti della sentenza. Ecco, immaginatevi un mondo nel quale la magistratura non lesina intercettazioni illegali ai giornalisti su Berlusconi, ma vieta la pubblicazione di un atto pubblico se questo riguarda un uomo di un certo tipo… Adinolfi è un cattolico (ha lavorato in Radio Vaticana) ha fatto del Noemi-gate un atto di battaglia, e si è detto sconcertato di come il PD (che voleva perfino presentare un documento in parlamento per regolare la vita privata del premier, non so se rendo) si sia improvvisamente convertito all’antigossip sul caso Boffo-gate. Ma della doppia morale che da sempre aleggia sugli uomini di sinistra se ne è parlato in più di una occasione.

È stata poi la volta di Ezio Mauro, il superdirector della Pravda, l’uomo che ha fatto della distruzione politica e personale di Berlusconi la sua missione di vita: eccolo lì a pagare in nero parte dell’acquisto di un appartamento ai Parioli in Roma. Così, l’Ezione nazionale che da mesi aspetta che Berlusconi risponda alle sue domande diffamatorie, non dice una parola sulla sua evasione fiscale: anzi rilancia, chiamando a raccolta l’intellighenzia nazionale con il famoso L’appello dei Tre Giuristi, che fa tanto torrone natalizio anticipato: appello firmato perfino da Celentano, un condensato dell’antiberlusconismo moderno, con i soliti discorsi sulla dittatura, sulla censura, sull’anestetizzazione dell’opinione pubblica, sulla libertà di stampa negata, sull’emergenza democratica, etc. Perché si sa, se a parlar male della sinistra sono i giornali di destra, le denunce sono un atto dovuto, se a parlar male della destra sono i giornali di sinistra, le denunce sono un atto intimidatorio. E buona pace per tutti quelli che hanno giuridicamente difeso l’azione del Cavaliere, quelli sono un danno per l’immagine del diritto stesso…

Così, mentre il Direttore immacolato ed integralista si straccia le vesti per un Berlusconi che non vuole rispondere alle sue domande, neanche una parola sul fatto che un certo Antonio Di Pietro ancora non ha risposto alle nostre di domande: le già dimenticate 10 domande de Il Giornale sulle modalità di finanziamento al suo partito, su come utilizza i soldi, sulla sua attività di immobiliarista che pare non proprio trasparente, sui suoi rapporti sottobanco con la magistratura quando ad essere indagato fu suo figlio Cristiano, che lo venne a sapere quando era ancora intercettato (e notoriamente si sa, se uno è intercettato non glielo si deve dire, altrimenti è tutto inutile). E come non ricordare anche la 10 domande al leggenDario Franceschini, anche queste rimaste abbondantemente inevase senza che nessuno gridi allo scandalo: l’uomo della freccia e del sorpasso si è perfino dotato di un mutuo da 2 milioni di euro per comprarsi un paio di appartamentini (ini o oni?), ed ha brillantemente cancellato il suo nome (nelle biografie tutt’ora circolanti in rete) da quel consiglio di amministrazione dell’Eni che approvò l’Ops Eni per ricomprare i titoli Enimont, azione finita sotto inchiesta con il nome di Ops Enimont e che per ora ha prodotto una condanna in primo grado (28/12/2004): vi sono tuttavia documenti ufficiali a comprovare la sua presenza in quel consiglio, e mentre Libero ne da notizia alla nazione, a sinistra silenzio. Travaglio, ilTorqueMarco della giustizia italiana, sempre pronto ad infilarsi in ogni tribunale e che conosce a memoria le migliaia di pagine dei processi contro Berlusconi, vuole farci sapere qualcosa su questi fatti? Vuole magari farci conoscere il suo pensiero sullo scandalo della sanità pugliese che ha travolto la giunta rossa di Vendola ed illuminarci sui suoi oscuri retroscena? A proposito, di quelle inchieste sappiamo della parte gossippara riguardante Berlusconi ma dell’azione penale vera che riguarda gli uomini di sinistra cosa sappiamo?

Ma, per dirla con Totò, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? La strada è tracciata: voci di corridoio affermano che in preparazione ci sono altri scandali economici che coinvolgono il lider maximo D’Alema (uno che di barche ed immobili non si sa come ottenuti e non si sa quanto trasparenti al fisco pare se ne intenda), e scandali sessuali che coinvolgerebbero addirittura il Santo Subito Uolter Velprodi, reo secondo alcune carte di aver avuto frequentazioni extra-coniugali. Ma è tutto in fieri, è tutto sotto la lente d’indagine dei giornalisti d’assalto dello SteelMan Feltri. L’autunno si preannuncia caldo per il PD: tra congressi e questioni morali, non c’è che dotarsi di pop-corn e sedersi in poltrona!

Da oggi, in ogni nostro intervento pubblicheremo le 10 domande al moralisti smascherati, invitando tutti i nostri amici a fare altrettanto.

Le dieci domande:

  1. Per il direttore di Repubblica Ezio Mauro l’evasione fiscale è o non è un comportamento grave?
  2. Il direttore di Avvenire intimidiva al telefono la moglie del suo amante. E’ un comportamento grave o no?
  3. La direzione del quotidiano della Cei, Avvenire, può essere affidata a un condannato per molestie?
  4. Ezio Mauro è sempre contrario al condono fiscale?
  5. Come fa la chiesa a considerare l’omosessualità una condizione di disordine e poi difendere il direttore di Avvenire?
  6. Per la Chiesa è più grave il libertinaggio o la pratica omosessuale, l’adulterio o il reato per molestie?
  7. E’ giusto o no che l’agenzia delle Entrate accerti se Gianni Agnelli ha nascosto i suoi beni all’estero evadendo il Fisco?
  8. I giornali devono raccontare lo scontro in famiglia per l’eredità Agnelli o no?
  9. Perché Franceschini sbianchetta dalla sua biografia il suo passato di sindaco dell’Eni negli anni di Tangentopoli?
  10. Repubblica e la Stampa hanno pubblicato per primi e in esclusiva le parole di Veronica contro Berlusconi. Perché Adriano Sofri su Repubblica e Mario Calabresi su La Stampa ora condannano l’estate dei veleni?
  11. boffo-sentenza

PD-Universe: qui Terra-2, abbiamo vinto le elezioni

giugno 9th, 2009
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Da qualche parte nell’universo…

Generale Fassino, qui Dario-Spia. Com’è la situazione al nord?

Sub-Comandante Dario, fin’ora abbiamo perso Biella, Novara, Verbania, Cremona, Lecco, Lodi, Brianza in tutto il resto della fascia pedemontana registriamo clamorose perdite, anche Torino, Milano e Venezia sono in bilico…

Si ma abbiamo fermato lo Straniero?

Per ora abbiano tenuto in Emilia, Umbria ed in Toscana, ma registriamo forti perdite ovunque, il nemico è alle porte ad Arezzo, Grosseto, Prato, Ferrara, Parma, Rimini, mentre è caduta anche Piacenza… Anche il Tenente Barak “denoantri” Renzi è in grosse difficoltà a Firenze, ma dovrebbe tenere…

Generale Wonder Woman, qui Dario-Spia. Com’è la situazione al sud?

Sub-Comandante Dario, il nemico ci ha aggirato: via mare è sbarcato in Campania, abbiamo perso Macerata, Teramo, Pescara, Chieti, Isernia, Napoli, Avellino, Salerno, Bari, Barletta e Crotone con una debacle senza precedenti. Forti perdite a a Rieti, Frosinone, Taranto, Brindisi, Lecce e Cosenza dove li abbiamo alle porte… In Campania il popolo ci prende a calcioni nel sedere…

E Roma, com’è andata a Roma?

Il nemico ci sovrasta come numero… Oramai ovunque l’esercito del Viaggiatore dove passa raccoglie sempre più adepti.

E nel resto dei presidi?

Abbiamo provato ad attaccare, ma ci hanno distrutti, non siamo riusciti ad arrivare a nessuna città controllata da loro…

Vuoi dire che abbiamo perso 17 presidi senza conquistarne neanche 1?

Si Sub-Comandante, proprio così…

Intanto, al quartier generale presso Terra-1…

Qui Baffo D’Alema. Sub-Comandante leggenDario, mi sente?

Si la sento, forte e chiaro.

La ballerina di Malindi e la caliente Concita vogliono sapere com’è andata la battaglia…

Qui Terra-2, la battaglia è andata benissimo. Abbiamo fermato lo straniero utilizzando le armi strategiche alla kryptonite, abbiamo aperto una crepa nell’esercito del Viaggiatore pur con 4 milioni di uomini caduti, 17 presidi e molte altre roccaforti andate. Tuttavia pensavamo di perderle tutte, quindi le annuncio che abbiamo vinto.

Cosa devono scrivere alla Pravda?

Appunto, che oramai lo Straniero è in ritirata, perde pezzi e uomini, non ha più l’appoggio di una volta, si è aperta una crepa, oramai è in minoranza, ce la possiamo fare…

8-O

Poi all’improvviso un grido nella notte…

Dario, caro, svegliati! SVEGLIATI!!!

Eh cosa, dove?…

Farneticavi di un Berlusconi in ritirata…

Maledizione, perché batto Berlusconi soltanto nei miei sogni?

berlusconi-superman

Legenda:

Dario “Lex” Spia —> Lex Luthor alias Dario Franceschini

lo Straniero alias il Viaggiatore —> Silvio “Superman” Berlusconi

Wonder Woman —> Anna Finocchiaro

Ballerina di Malindi —> Giovanna Melandri

la caliente Concita —> Concita De Gregorio

Fantasiosamente ispirato all’Universo DC.

Le armi di rincoglionimento di massa di Dario-spia

maggio 27th, 2009
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C’era un volta… No non va bene, troppo favoleggiante.

In quel tempo… No neanche questo, troppo evangelico.

Quando mesi addietro (ecco meglio) Uolter “Ombra” Veltroni fondò il suo governo-buio, sembrava che le cose per la politica italiana fossero ad un punto di svolta: il “Santo Subito” aveva tirato fuori i comunisti dal Parlamento dopo 50 anni (roba che manco la P2), aveva fatto dichiarazioni importanti… Certo, quell’alleanza con Di Pietro non prometteva nulla di buono, ma tutto lasciava ben sperare. La politica del fare l’aveva chiamata Uolter, la svolta, il sorpasso, abbiamo messo la freccia, un refrain ripetuto anche da quel “profeta” di Scalfari ad 1 settimana dalle elezioni. Sappiamo tutti come andò a finire: sparirono si i comunisti dal Parlamento, ma ci mancò poco che sparisse pure la sinistra: e giù allora a raccogliere firme (5 milioni, ma che fine hanno fatto?), a fare petizioni, a girare l’Italia in bici, in treno, in pullman, perfino a piedi… Giù con manifestazioni e contromanifestazioni (con tanto di insulti al Papa che non guastano mai), la solita combriccola che grazie all’effetto Veltroni moltiplica x10 i partecipanti. Giù soprattutto con sentenze-farsa (perfino un bambino capirebbe che sono tali) che tanto bene fanno alla sinistra. Risultato? C’è mancato poco che la sinistra sparisse di nuovo per davvero: infatti Uolter “Buio” Veltroni si è dimesso, al suo posto il mite cattolico Franceschini, un uomo tutto d’un pezzo. Siccome però l’uomo dalla faccia come il culo (Pannella dixit) conta a sinistra meno di zero, l’unico suo modo per sentirsi importante era quello di inseguire Di Pietro nel refrain contro Berlusconi. La sinistra, morta politicamente, prova a sopravvivere con l’accanimento terapeutico dell’antiberlusconismo… Ma, udite udite, non serve più a niente neanche quello: giusto la boccata d’ossigeno di 0,5% recuperato nei sondaggi, che già la settimana successiva il PdL torna sopra il 40%. Uno spettacolo talmente deprimente e desolante da non lasciare scampo, nessun film di fantascienza avrebbe potuto trattarlo meglio.

Spuntate le armi che hanno fatto quel poco di “gloria” (quella che puzza di cicoria, come cantavano noi bambini alle elementari!) della sinistra negli ultimi 15 anni, cosa è rimasto all’avvento della campagna elettorale per le Europee  2009? La magistratura con le sue sentenze cronologicamente pilotate, ma questa non è una novità, sono 15 anni che vanno avanti così, ergo per cui… Un ritorno serio alla politica? Un incalzare pressante sulle mancanze del Governo? Macchè signori, i sinistrorsi ed i loro alfieri d’attacco (o D’Avanzo che dir si voglia), da Santoro a Floris ad Ezio Mauro, da Lerner a quel depravato di Stiller, da TorqueMarco Travaglios alla bionda Conchita, si sono gettati in una nuova avventura: fare i gossippari. Cos’è che impedisce ad un Paese democratico di realizzarsi? Cos’è che conta davvero per gli Italiani? Ma ovvio, sapere se il 70enne Berlusconi s’è scopato una 16enne di Casoria, magari davanti ai suoi genitori che ne valutavano la prestazione… Che deprimenza: 3 settimane in cui ad una povera ragazza è stato detto semplicemente di tutto, insultata e vilipesa in un modo che manco 100 Padre Nostro potrebbero sistemare e davvero non so come il padre non abbia ancora preso una spranga di ferro chiodata e non abbia difeso l’onore di sua figlia contro certa gentaglia che paragonarla ai maiali diventa un insulto per i maiali stessi (almeno loro sono utili a qualcosa). Insomma, in 15 anni siamo passati dalle ricerche storiche su Togliatti e la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, al gossip può becero e spudorato. Trasmissioni, intere prime pagine, persino i pregiudicati condannati per Repubblica sono attendibili al 100% (e più certo di Berlusconi, quello è “ovviamente scontato”). E cosa ha avuto il coraggio di dire il signor Franceschini? Che Berlusconi svicola dai suoi obblighi di campagna elettorale parlando di altro…

Ha ragione Pannella, proprio la faccia come il culo… Il richiamo della foresta è diventato (o rimane) l’ultima arma percorribile: in mancanza di un qualsiasi straccio di idea politica, l’interesse si concentra in mezzo alle gambe di una 18enne…  Il DNA è sempre lo stesso: ribaltare la realtà, negare l’evidenza, ogni mezzo è lecito, ma proprio ogni… E allora anche noi, come Repubblica, vogliamo porre alcune domande al Premier, perché anche a noi come a Repubblica preme il bene della Patria:

  • Quando Noemi comprò le babbucce, ha preso anche un pigiama a pois?
  • Mentre si guardava la partita insieme al maggiordomo Alfredo, c’era il rutto libero? Oppure facevano proprio le gare?
  • C’era un arsenale di trombette e sciarpe con tanto di insulto obbligato all’odiato calciatore avversario?
  • Dopo la partita, le canotte di lor signori avevano il classico alone di birra?
  • Birra e patatine o whisky e pop-corn?
  • È vero che le cartoline storiche di Elio Letizia ritraggono nudi dell’800?
  • Il tuffo nella fontana a mezzanotte? È vero che il Premier ha fatto il doppio carpiato che manco Klaus Dibiasi?

Ecco signor Presidente, rispondere a queste domande è vitale per il futuro della democrazia italiana: lasciamo al loro destino i cassintegrati, le morti bianche, la crisi economica, le famiglie che non riescono a salire la scala sociale, lasciamo al loro destino queste futili problematiche e ci risponda a questa semplice domanda: ma è vero che Lei mentre guarda le partite del Milan indossa le pantofole nerazzurre?

Ma quello che è davvero deprimente e desolante, sono tutti coloro che questa roba la trovano giusta e veritiera, che danno credito ad una moglie frustata che sta divorziando e ad un pregiudicato pur di rinvigorire il loro voto sinistrorso: questa è la vera tragedia, la vera deriva antidemocratica (non le vaccate sul regime di certi cerebrolesi logorati dalla mancanza del potere), che qualcuno ancora oggi possa decidere di votare a sinistra non per obiettivi ed oggettivi motivi politici, ma perché su Repubblica si gossippa sui movimenti delle gambe di una 18enne. Il PD è già morto…

pd-berlusconi ringrazia


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