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Finite le Olimpiadi cosa rimane?

agosto 26th, 2008
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Quando nel 776 a.C. le fonti antiche dicono essersi svolta la prima festa panellenica che in seguito sarebbe stata chiamata Olimpiade, era un altro mondo. Da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata a vagonate, è cambiato lo spirito sportivo, è cambiato anche il senso della vittoria. In poche parole è cambiato il senso stesso di Olimpiade, che è rimasta la manifestazione sportiva più importante del mondo, ma si è nel tempo trasformata da tempio di Zeus a tempio dell’ipocrisia, di cui le Olimpiadi cinesi hanno rappresentato la medaglia d’oro della vergogna politica.

Quando nel 2001 il comitato olimpico decise di assegnare l’organizzazione dei giochi alla Cina la sollevazione fu internazionale: mi ricordo che anche la Chiesa alzò gli scudi. L’economia, il businness, avevano vinto sugli esseri umani sfruttati, denigrati, torturati, uccisi nel silenzio più assoluto e totale. Quando gli Stati Uniti condannano a morte un pluriomicida, un pedofilo, un violentatore assassino, si sollevano le comunità mondiali, in Cina non sappiamo neanche quanti siano i condannati a morte, si parla di oltre 5.000, una cifra per altro in aumento negli ultimi anni. In quel 2001 i politici si difesero dichiarando che quella scelta avrebbe contribuito a far crescere la Cina: cosa è cresciuto negli ultimi 7 anni? La repressione in Tibet è rimasta tal quale, i diritti umani sono una parola sconosciuta, la dittatura comunista è sempre lì al suo posto, l’inquinamento è a livelli che non si vede a 20m… Ci vuole una bella faccia tosta a dire che la Cina per la prima volta ha presentato un documento di programmazione economica compatibile con l’ambiente: quanti di noi sanno quali siano le condizioni rurali in quello sconfinato Paese? Vi sono zone dove la parola “ospedale” è semplicemente sconosciuta, tanto è vero che gli atleti medagliati si sono ripromessi di destinare i loro premi olimpici alla costruzione di strutture ospedaliere. Nelle miniere di carbone lavorano milioni di uomini, ed anche qui non esistono fonti ufficiali su quali siano le loro condizioni di lavoro ma soprattutto su quanti siano i morti: la stampa cinese parla di oltre 2000 morti soltanto nel 2007. La censura è rimasta la stessa di prima, il Governo ha soltanto avuto la bontà di mandare in onda le Olimpiadi “in diretta”, senza quei 30 secondi canonici che si usano per tagliare tutto ciò che è scomodo, con i commentatori occidentali che hanno avuto quindi l’opportunità di parlare di questi problemi: bell’eufemismo (come ha per altro notato il commentatore RAI Franco Bragagna). Fonti tibetane hanno rivelato che la repressione cinese è continuata tal quale se non più di prima: poi qualcuno ha detto al Dalai Lama che forse era meglio non disturbare il gigante cinese che doveva terminare la manifestazione, e lui ha “parzialmente smentito”.

Alle gare sportive è stato poi un trionfo: ho visto la finale dei tuffi dalla piattaforma dei 10m degli uomini, con il cinese che ha sbagliato clamorosamente l’ultimo salto ma con la giuria che gli ha incredibilmente tributato almeno 10 punti in più di quelli che meritava (a detta dei tecnici), ovvero quanto bastava per mandarlo sul podio; nella ginnastica ritmica a squadre è stata talmente una vergogna che perfino il nostro Presidente Petrucci si è detto indignato per il comportamento dei giudici, che hanno penalizzato l’Italia ma che in generale hanno votato a buffo, premiando gli errori e penalizzando la perfezione, decidendo voti forfettari per determinare un podio sul quale salisse la Cina. E nella ginnastica non è la prima volta, perché anche negli anelli ancora una volta la giuria ha fatto come meglio conveniva (vittoria ad un cinese), esattamente come ad Atene 2004 vinse un greco quando agli occhi dei più imbelli il suo esercizio apparve pieno di imperfezioni. Tutto questo nonostante tutti i giudici fossero scelti dalla federazione (e non dai singoli Paesi), e la loro riconferma passasse dalla giustezza delle loro valutazioni: negli ultimi anni molte sono cambiate, eppure non è cambiato il loro modo “casalingo” di valutare gli esercizi (la cosa che fa più ridere è che quando è stata l’Italia ad ospitare i campionati, anche in quel caso si decise che doveva vincere la Russia). Magari ci vengono anche a dire che abbiamo peso politico nullo: falso, perché il Presidente della Federazione Internazionale è un italiano! Noi che siamo abituati agli arbitraggi del calcio, abbiamo acquisito una cultura in fatto di arbitraggi “condizionati”, di arbitraggi “casalinghi”, quindi abbiamo una capacità di valutarli comune a pochi popoli nel mondo. Se perfino Petrucci ha dovuto ufficialmente protestare, vuol dire che la misura era veramente colma oltre ogni sospetto: e le chiamano ancora Olimpiadi? Continuando si può dire che nella finale per il bronzo della pallavolo maschile, non c’è stata un’azione dubbia che sia stata assegnata dal primo arbitro alla Russia; nella finale del basket maschile USA-Spagna, gli iberici avrebbero da ridire non poco per diverse scelte arbitrali che li hanno sempre penalizzati, come già successo agli argentini nella semifinale: perché quando una squadra è più forte deve vincere per forza? In particolare gli Stati Uniti, che dovevano vincere l’oro a tutti i costi e ce l’hanno fatta, con una squadra stellare ma con arbitraggi che hanno certamente favorito il loro modo di giocare… In tutto ciò solo l’atletica leggera salva la faccia, ma lì non ci sono arbitraggi, lì c’è sangue e sudore di chi è più forte, di chi corre più veloce quindi vince, infatti lì i cinesi hanno preso medaglie per grazia ricevuta perché nel loro sconfinato popolo hanno trovato qualcuno che magari il peso riesce a lanciarlo più lontano di altri…

Infine, quale è stata la frase ricorrente a chi chiedeva agli atleti un segno, non plateale, di vicinanza al popolo tibetano? Che la politica non deve interessare lo sport, che gli atleti non devono occuparsi di questioni politiche e che dovrebbero essere gli industriali a boicottare il mercato cinese. Roba da far accapponare la pelle, perché quando lo sport serve a mandare messaggi sui quali la politica dovrebbe impegnarsi in pole position attraverso le sue componenti (in primis la scuola), viene sempre sfruttato a dovere. Protesteranno al calduccio delle loro case italiane, lontano dalla polizia cinese impegnata ad arrestare qualsiasi essere vivente che fosse in possesso di materiale non gradito, fosse esso dei volantini legati ai diritti umani o piuttosto religiosi, come la Bibbia o quant’altro. Ci siamo spellati le mani davanti alle cerimonie, abbiamo strabuzzato gli occhi di fronte alle infrastrutture dove si svolgevano le gare, abbiamo spalancato la bocca per la grande organizzazione messa in atto (viene da chiedermi a quale prezzo si è ottenuto ciò). Ma tutto il resto per il quale si è tanto baccagliato, dove è finito?

Ha vinto il businness is businness (ma con risultati ben poco eclatanti a guardare i flussi turistici reali rispetto a quelli previsti), nessuno avrebbe dovuto permettersi di intromettersi nella politica interna del gigante comunista e il mondo intero ha obbedito, così come ha obbedito alla Russia che ha dettato le regole, militari e politiche, nella crisi georgiana, con risvolti che si annunciano tutt’altro che rosei.

Finite le Olimpiadi, cosa rimane? Rimane la potenza di Cammarelle, rimangono le prestazioni della scherma, rimangono le delusioni degli sport di squadra e dei nostri campioni in carica che a parte la Vezzali non sono riusciti a tornare neanche sul podio; rimane la velocità di Bolt, rimangono i tuffi dei cinesi, i salti di Saladino e della Isinbayeva, rimane il forfait di Liu Xiang nei 110hs U, rimane il record di tutti i tempi di Phelps (8 medaglie d’oro nella stessa edizione, 14 in totale), rimangono le gioie e le delusioni dei risultati sportivi, rimangono le splendide infrastrutture ed i magnifici campi di gara, rimangono i titoli e le medaglie, rimane un’Italia che per la prima volta dopo 24 anni conclude davanti alla Francia nel medagliere finale (anche se con meno medaglie conquistate). Questo poteva andarmi bene ad Atene, potrà andarmi bene a Londra, NON può andarmi bene a Pechino, dove ha vinto il businness e l’ipocrisia, e chi si è dimostrato dotato di entrambe le virtù non ha ancora fatto 1 secondo di vergogna davanti ai morti tibetani, ai morti delle miniere cinesi, agli esseri umani torturati e sfruttati. Che dimenticati erano e a parte qualche immagine passata nel periodo olimpico, dimenticati resteranno.

Ovviamente, non rimane che assopirci con le dichiarazioni di rito, che vedono una Cina in cambiamento anche su quanto abbiamo detto finora: intanto che la Cina di oggi non è stata né Berlino 1936 né Mosca 1980, insomma non si è esaltato nessun regime (c’era poco da esaltare dopo quello che passava sui giornali occidentali); poi che vicende come la confisca causa Olimpiade della casa di due vecchiette 70enni non giova alla loro reputazione. Cavolo, anche salire su uno sgabello è un primo passo per raggiungere la Luna: siamo sulla buona strada…

:-|

L’Inter batte la Roma! E VAI!!!

agosto 24th, 2008
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E il primo è nostro! Ora vai col resto…

inter campione

inter campione2

Grazie MANCINI

Grazie MOURINHO

FORZA INTER!!!

Inter campione: ecco la vera lista di errori arbitrali

maggio 24th, 2008
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La professoressa Daniela Zambarbieri dell’università di Pavia ha spiegato, recentemente, come mai l’occhio umano a volte non è in grado di percepire qualcosa che, se rivisto al replay televisivo, appare a tutti come lampante e clamoroso. Le sviste arbitrali, gli errori, gli “aiutini”, fanno parte dello sport e dell’umana natura da sempre. In questo primo vero campionato del dopo-calciopoli, grande attenzione era rivolta al mondo arbitrale, rinnovato da Collina ma con un parco di giovani inesperti molto ampio. A tenere banco, soprattutto nella seconda parte della stagione, gli aiuti arbitrali che avrebbero favorito la corsa dell’Inter, a detta di alcuni determinandola pesantemente. Di seguito non mi occuperò di ciò che ha coinvolto (in alcuni casi travolto) alcune squadre del campionato, ma soltanto di stilare una tabella reale dei presunti aiuti ai nerazzurri che, su alcune testate giornalistiche hanno portato alla pubblicazione di alcune fantatabelle, di alcune classifiche stilate a tavolino che manca poco avrebbero fatto retrocedere l’Inter in serie B: come ad esempio quella di questo sito (la foto d’apertura è tutta un programma!), che si avvarrebbe di metodi statistici con formule basate sul giudizio dei principali quotidiani sportivi. Ma se basta leggerli questi quotidiani per capire quanto siano falsi nelle loro critiche! Veniamo al dunque:

Giornata – Partita – Risultato
Errori a favore Errori 50/50 Errori a sfavore Saldo punti
1ª – Inter-Udinese 1-1

Stankovic 9’/Cordoba 92′ (aut.)

- - - -
2ª Empoli-Inter 0-2

Ibrahimovic 14’, 83’

Sullo 0-1, al 16′ Samuel e Cordoba contrastano fallosamente Saudati: non concesso il calcio di rigore. - - -
3ª Inter-Catania 2-0

Crespo 14’/Cesar 79’

- - - -
4ª Livorno-Inter 2-2

De Vezze 1’/
Loviso 62’ (rig.)/ Ibrahimovic 34’, 72’ (rig.)

Al 9′ Burdisso tira la maglia e spinge Diamanti: rigore non concesso sull’1-0. 83′: gol annullato ad Ibrahimovic, ma la posizione dello svedese appare regolare. Galante e Pavan placcano Adriano ed Ibrahimovic: rigore non concesso. -1
5ª Inter-Sampdoria 3-0

Ibrahimovic 23’, 49’/Figo 58’

- - - -
6ª Roma-Inter 1-4

Perrotta 53′/Ibrahimovic 29’ (rig.) /Crespo 56’/Cruz 60’ /Cordoba 67’

- - - -
7ª Inter-Napoli 2-1

Cruz 20′, 36′/Sosa 85′

- - - -
8ª Reggina-Inter 0-1

Adriano 18′

- - Cruz e Suazo, lanciati a rete, sono fermati per fuorigioco inesistenti. -
9ª Palermo-Inter 0-0 - - - -
10ª Inter-Genoa 4-1

Cordoba 8’/Cambiasso 50’
/Suazo 74’/Cruz 88’/ Konko 73′

- - - -
11ª Juventus-Inter 1-1

Camoranesi 77′/Cruz 41′

- Al 5′ Cordoba cintura Del Piero in area di rigore: poteva starci il penalty. Al 56′ Nedved falcia Figo da dietro: il portoghese rimedia la frattura della gamba, il ceco soltanto un giallo. Da regolamento sarebbe rosso. -
12ª Inter-Lazio 3-0

Ibrahimovic 22′ (rig.)/ Maicon 33′/Suazo 54′

- Al 22′ Stendardo controlla Burdisso in area: c’è la trattenuta, ma non appare determinante. Rigore dubbio più che generoso. - -
13ª Inter-Atalanta 2-1

Suazo 10′/Cruz 30′/ Floccari 39′

Al 30′, Cruz si libera di Carrozzieri con una plateale spinta: gol da annullare. - Al 16′ Manfredini in tackle fa volare Suazo: ci stava il rosso diretto, l’atalantino soltanto ammonito.

Al 42′ Carrozzieri commette fallo su Ibrahimovic: non scatta la seconda ammonizione.

-
14ª Fiorentina-Inter 0-2

Jimenez 10’/Cruz 45’

- - - -
15ª Inter-Torino 4-0

Ibrahimovic 38’ (rig.)/
Cruz 50’/Jimenez 52’/
Cordoba 74’

- Al 38′ Comotto con l’anca affossa nettamente Ibrahimovic: rigore generoso, ma ci può stare. Sullo 0-0, Natali commette fallo su Materazzi, poi al 28′ trattiene Cruz: ci stavano due penalties, non fischiati. -
16ª Cagliari-Inter 0-2

Cruz 57′/Suazo 79′

- - Al 49′, sullo 0-0 Agostini entra in ritardo su Crespo: penalty non concesso. -
17ª Inter-Milan 2-1

Pirlo 18′/Cruz 36′/ Cambiasso 63′

Cambiasso da terra tocca Kakà che cade: gesto che appare volontario, ci poteva stare il rigore. Al 26′, sullo 0-1, Oddo colpisce nettamente Cruz in area di rigore: tiro dal dischetto non concesso. -
18ª Siena-Inter 2-3

Maccarone 31′/Forestieri 90′/ Ibrahimovic 26′ (rig.), 52′/ Cambiasso 45′

Al 25′ lo scontro Cruz-Codrea è di gioco: non c’è rigore. - - +1
19ª Inter-Parma 3-2

Cambiasso 30′/Ibrahimovic 88′ (rig.), 92′/Cigarini 40′/Gasbarroni 69′

22′: Cordoba frana su Corradi che tenta di colpire di testa: rigore non dato.

86′: Couto colpisce il pallone di testa e solo dopo di mano: rigore inesistente.

- - +3
20ª Udinese-Inter 0-0 - - 21′: Cesar trattiene Mesto a centrocampo: ammonizione fiscale per fallo tattico.

22′: Cesar su Mesto entra duro ma sulla palla. Seconda ammonizione ed espulsione.

59′: annullato gol ad Ibrahimovic per presunto fallo commesso su Lukovic: la marcatura era regolare.

-2
21ª Inter-Empoli 1-0

Ibrahimovic 34′ (rig.)

Al 34′ il tiro di Stankovic viene respinto con la testa da Vannucchi. Solo dopo, forse, il tocco di braccio: rigore inesistente. Al 39′ Vieira trattiene leggermente Marianini: ammonizione eccessiva, il rosso successivo è una conseguenza (non giustificabile) dell’errore. 70′: Vannucchi con il piede a martello su Chivu: intervento da rosso diretto, neanche ammonito.

88′: Pozzi si aggiusta la palla con la mano: seconda ammonizione (ed espulsione) non comminata.

+1
22ª Catania-Inter 0-2

Cambiasso 64′/Suazo 67′

Al 64′ Zanetti serve Cambiasso che però è in fuorigioco: gol da annullare. - - -
23ª Inter-Livorno 2-0

Suazo 14′, 18′

- - Possibili ammonizioni per Pasquale su Maicon (13′) e Vidigal su Pelè.

64′: Pulzetti trattiene Maxwell: poteva starci la seconda ammonizione.

-
24ª Sampdoria-Inter 1-1

Cassano 65′/Crespo 76′

- Al 39′ Zanetti interviene in area di rigore su Campagnaro: dubbio penalty ma il giocatore colpisce prima il pallone.

Al 53′ Vieira colpisce Accardi: possibile secondo giallo.

Al 57′ Franceschini interviene duro su Maicon: poteva starci l’ammonizione.

Al 30′ Suazo steso in area da Accardo: rigore, ma l’arbitro fischia un fallo inesistente all’honduregno. -
25ª Inter-Roma 1-1

Zanetti 88′/Totti 37′

- Da rivedere una doppia manata di Totti su Maxwell: se è volontaria come appare, poteva starci l’espulsione.

Al 69′ Burdisso interviene in maniera rude su Taddei: poteva starci il secondo giallo.

Mexes viene ammonito la prima volta per comportamento non regolamentare (82′), poi nuovamente ammonito per fallo da dietro su Crespo (83′): la sanzione è forse eccessiva, ma Rosetti, fiscale ed irreprensibile, l’aveva avvertito per un fallo simile in precedenza.

- 0/+1
26ª Napoli-Inter 1-0

Zalayeta 3′

- - Savini (10′) e Blasi andrebbero ammoniti per interventi duri rispettivamente su Figo e Chivu.

30′: la gomitata di Contini a Balotelli appare volontaria. Da regolamento potrebbe starci il rosso diretto, ma l’arbitro lascia proseguire.

Al 73′ il rigore per il Napoli non c’è: Julio Cesar interviene chiaramente sul pallone, solo dopo tocca Gargano.

-
27ª Inter-Reggina 2-0

Ibrahimovic 14′ (rig.)/ Burdisso 34′

14′: il rigore all’Inter viene fischiato per fallo su Jimenez di Valdez o di Tognozzi (quasi contemporanei)? Nel secondo caso c’è il rigore, nel primo il contatto è fuori area. Aronica travolge Maniche poi entra a valanga su Maicon, infine falcia Suazo (78′): soltanto 1 giallo. -
28ª Inter-Palermo 2-1

Vieira 5′/Jimenez 36′ /Materazzi 25′ (aut.)

- - - -
29ª Genoa-Inter 1-1

Borriello 85′/Suazo 11′

- - La seconda ammonizione a Pelè (40′) è eccessiva. L’arbitro utilizza un metro molto indulgente con il Genoa e molto fiscale con l’Inter nella gestione dei cartellini gialli. -
30ª Inter-Juventus 1-2

Maniche 83′/ Camoranesi 49′/ Trezeguet 63′

- - 49′: Camoranesi segna l’1-0 ma parte con 2m di fuorigioco.

Chivu solissimo sulla fascia destra: la palla gliela dà Nedved, ma l’arbitro fischia fuorigioco!

-2
31ª Lazio-Inter 1-1

Rocchi 59′/Crespo 11′

- Placcaggio di De Silvestri su Rivas in area di rigore: intervento dubbio. 59′: Rocchi segna l’1-1 ma, seppur minimamente, parte in fuorigioco. -2
32ª Atalanta-Inter 0-2

21′ Vieira/74′ Balotelli

Al 21′ Vieira segna impedendo a Pellegrino di saltare: gol da annullare. Sul 0-2 Materazzi trattiene Inzaghi: possibile rigore per l’Atalanta. - Al 40’ Floccari sgambetta Vieira: rigore negato sullo 0-1.

Al 73′ Pellegrino falcia Cruz in area di rigore: rigore ed espulsione non fischiati.

-
33ª Inter-Fiorentina 2-0

Cambiasso 55′/ Balotelli 62′

- - - -
34ª Torino-Inter 0-1

Cruz 30′

- - - -
35ª Inter-Cagliari 2-1

Cruz 22′/Materazzi 82′/Biondini 89′

- L’1-0 è firmato da Cruz che si libera in modo maschio dell’avversario. Difficile tuttavia annullare perché mancano le basi per fischiare fallo. - -
36ª Milan-Inter 2-1

Inzaghi 51′/Kakà 55′/ Cruz 76′

- - - -
37ª Inter-Siena 2-2

Vieira 11′/Balotelli 45′/Maccarone 30′/ Kharja 69′

- Al 77′ Trattenuta reciproca Riganò-Materazzi: il senese inizia per primo. Rigore generoso. Riganò blocca la palla con le mani in area di rigore: Cruz non commette fallo, penalty non concesso. -
38ª Parma-Inter 0-2

Ibrahimovic 62′, 79′

Al 35′ Vieira colpisce Couto con il gomito alto: ci poteva stare l’espulsione. Al 55′ Materazzi interviene in tackle su Budan: liscia il pallone, che colpisce con il sinistro insieme al giocatore ducale. Ci poteva stare il fallo da ultimo uomo.

Al 72′ Materazzi spinge leggermente Coly che girandosi lo colpisce al volto: lo scontro appare veniale, seppure deciso.

Al 4′ Couto colpisce al volto Maicon saltando con il gomito alto: gioco violento, ci poteva stare l’espulsione.

Al 14′ Parravicini travolge Balotelli: da regolamento è rosso diretto, ma l’arbitro ammonisce soltanto.

Al 67′ Castellini falcia da dietro Balotelli: da regolamento è rosso diretto, ma l’arbitro ammonisce soltanto.

-

Detto quanto sopra, se andiamo a contare tutti i calci di rigore nelle 38 giornate che hanno destato più di qualche dubbio, questa è l’evidenza documentabile (il resto è noia):

Rigori a favore concessi Rigori a favore non concessi Rigori contro concessi Rigori contro non concessi
6 8 1 4

Questa è la realtà del campionato dell’Inter. Se ponderiamo la somma finale delle quattro colonne, è abbastanza evidente la sostanziale parità: sommando la prima e la quarta colonna che rappresentano i “favori” contro la somma della seconda e della terza colonna che rappresentano gli “sfavori” il risultato finale è 10-9. L’Inter sarebbe dunque in credito di 1 solo rigore, e per un rigore su 38 partite bisogna richiedere l’intervento dei Marines gridando allo scandalo della sudditanza arbitrale? Il credito di 1 rigore avrebbe falsato il campionato? Nei romanzi di fantacalcio… forse… Se si vuole essere obiettivi e sportivi, ci vuole grande fegato a sostenere una cosa del genere, se poi si vuole essere per forza tifosi allora non conviene neanche stare a discutere.

Nella tabella seguente invece vengono presi in considerazione i cartellini rossi: nella prima colonna sono conteggiati i giocatori dell’Inter che sono stati espulsi in maniera frettolosa e fiscale, nella seconda colonna i giocatori militanti nelle squadre avversarie dell’Inter che dovevano essere espulsi ma non sono stati sanzionati con il rosso, nella terza colonna i giocatori dell’Inter che andavano espulsi ma non sono stati sanzionati con il rosso.

Espulsioni contro Espulsioni “favorevoli” non sanzionate Espulsioni “sfavorevoli” non sanzionate
2 (3) 10 3

Come si evince dalla tabella, le massime sanzioni disciplinari sono state quasi tutte contro l’Inter: in ben 12 (13) casi, che equivalgono a 10 partite, la squadra nerazzurra avrebbe dovuto giocare in superiorità numerica oppure continuare a giocare in parità numerica (in 4 occasioni il risultato finale è stato sfavorevole: queste partite come si sarebbero concluse se gli arbitri avessero comminato le giuste sanzioni?). Al contrario, sono soltanto 3 i casi in tutto il campionato nei quali l’Inter avrebbe veramente dovuto chiudere l’incontro in 10 ma ha continuato a giocare con tutti gli effettivi. Quindi, gli errori arbitrali contro l’Inter in fatto di errata gestione dei cartellini rossi risultano essere di ben 12 a 3: le fantaclassifiche che circolano su internet e sui giornali hanno tenuto conto di questo dato? Perché questi “aiutoni” al contrario vengono sempre taciuti dagli avversari i quali sistematicamente tengono conto soltanto di ciò che fa loro comodo?

Televisioni e giornali ci hanno detto e ripetuto fino alla noia negli ultimi mesi che il punteggio finale dell’Inter è pompato, eccessivamente, fino a “falsare” il risultato finale, dagli errori arbitrali. Ora, se la matematica non è una opinione, un ragionamento onesto e obiettivo che tenga conto dei fattori che regolano una partita di calcio, non può basarsi soltanto sulla base di somme e sottrazioni algebriche di gol su rigore, rigori non concessi, etc. etc. Ora, magari sarà difficile concordare sulla tabella di cui sopra che vede sostanzialmente in pari il bilancio nerazzurro, ma dove sono i +8, +10 o addirittura +14 punti? Dove sono i clamorosi e ripetuti “aiutoni”? Dove sono le 10 partite di fila che l’Inter avrebbe vinto soltanto grazie all’aiuto arbitrale, come afferma De Rossi? È più obiettivo questo riepilogo oppure quello di chi gioca al fantacalcio? Ovviamente invito tutti a segnalarmi ulteriori episodi da poter integrare in questa tabella, episodi documentabili attraverso le moviole televisive (quanto sopra è su base moviola Gazzetta dello Sport, i tabellini delle partite possono essere recuperati a questo sito oppure sul sito della Gazzetta stessa a questo indirizzo) presenti in giro per la rete. In ogni caso, è necessaria qualche interpretazione su quanto calcolato sopra per rendere palese ed evidente il modo di ragionare utilizzato nei vari casi. Va sottolineata l’importanza di contestualizzare l’evento, cioè il minuto nel quale avviene, per considerare soprattutto cosa è successo prima e il punteggio della partita: questo non viene fatto generalmente dalle moviole, ma è evidente che così il ragionamento viene falsato dalla fallace percezione dell’evento.

In Empoli-Inter, 2 minuti dopo il gol di Ibrahimovic poteva essere concesso un calcio di rigore ai padroni di casa. L’episodio non può essere considerato determinante perché mancavano 75 minuti di gioco e l’Inter aveva tutto il tempo di segnare il secondo gol, tanto più con un punteggio di parità. In Livorno-Inter il gol annullato ad Ibrahimovic appare regolare: al mancato rigore del possibile 2-0 per i padroni di casa fa da contraltare quello non concesso all’Inter per falli contemporanei su Adriano e sul Genio e l’episodio testé citato; l’andamento della partita ci fa optare per un “-1″. In Inter-Lazio a sbloccare il risultato c’è un rigore più dubbio che generoso, assegnato al 22′ ma la partita era senza storia già da 10 minuti: in ogni caso un episodio seppure importante nel primo quarto di gara non può essere considerato determinante. La tanto contestata Inter-Roma vede un arbitraggio di Rosetti sostanzialmente uniforme: Mexes viene ammonito per comportamento non regolamentare; «due minuti dopo l’altro giallo: fallo da dietro su Crespo, è già stato avvertito dopo un simile fallo sull’argentino: giallo per falli ripetuti», come già successo in precedenza (moviola Gazzetta). Poteva però starci anche il secondo giallo su Burdisso qualche minuto prima: difficile in questo caso decidere quanto questi eventi abbiano influito sulla bomba finale di Zanetti, episodio del tutto casuale. 4 giorni dopo, in Napoli-Inter Contini non viene neanche ammonito per una gomitata a Balotelli che appare volontaria: da regolamento sarebbe da rosso, ma l’arbitro lascia proseguire e quando all’85° minuto Contini viene ammonito per aver colpito con il gomito (ancora!) Suazo, può tranquillamente rimanere in campo; stessa cosa dicasi per Blasi: l’arbitro non interviene per il suo duro intervento su Figo, e quando lo ammonisce al 65′ per fallo di mano, non scatta la dovuta espulsione; per l’andamento della partita non ci sentiamo di aggiungere alcun punto all’Inter, anche se appare evidente che giocare gli ultimi minuti in 11vs9 avrebbe potuto cambiare il risultato finale della partita. In Siena-Inter la partita viene sbloccata da un rigore inesistente, ma siamo solo al 25′: difficile pensare che questo errore sia stato decisivo ai fini del risultato, tanto più che il Siena pareggia subito sulla reazione post-gol. Tolto soltanto 1 punto invece di 2. In Inter-Empoli, il vantaggio nerazzurro matura con un rigore inesistente, ma la partita di chiude in 10vs11 quando invece doveva chiudersi 11vs10 già al termine del primo tempo. Ingiustificabile pensare che la vittoria dell’Inter sia frutto soltanto di quel rigore, tanto più che Julio Cesar ne para uno ai toscani. Tolto soltanto 1 punto invece di 2. In Catania-Inter il pubblico contesta con cori ironici l’arbitro che però non commette errori sui rigori non dati ai padroni di casa: il contatto tra Burdisso e Spinesi è veniale, quasi ininfluente, mentre sul tiro di Martinez sempre Burdisso respinge con la coscia e non con il braccio come chiedevano i giocatori catanesi. In Genoa-Inter l’espulsione fiscale ed eccessiva di Pelè cambia la partita a tutto svantaggio dell’Inter. Il pareggio ci sta per l’evoluzione della partita, ma in 11vs11 poteva essere un incontro diverso: visto il secondo tempo dei liguri, manteniamo il punteggio finale.

Non ripeterò la stessa operazione per la Roma, magari ci penserò un’altra volta. Tuttavia, qualche piccolo appunto utilizzando lo stesso ragionamento applicato ai danni dell’Inter: 7ª giornata, il vantaggio della Roma sul Parma è viziato da un fallo di Vucinic su Zenoni non fischiato; all’8ª giornata, in Roma-Napoli la punizione che genera il momentaneo 4-3 per i giallorossi è inesistente: non è Hamsik a colpire Cassetti ma il giallorosso a cercare il contatto; 21ª giornata, in Siena-Roma Totti colpisce con un 2 pugni il portiere Manninger, sarà soltanto ammonito: il regolamento prevede rosso diretto per gioco violento e una squalifica aggravata dal suo essere capitano: vista la larga vittoria del Siena, il problema sarebbe di minor conto se non fosse che alla 22ª giornata, in Roma-Reggina, a sbloccare il risultato ci pensa Panucci al 21′ su cross di… Totti!!! 24ª giornata: mentre Roma-Fiorentina è sullo 0-0, Kuzmanovic insacca alle spalle di Doni ma l’arbitro Morganti annulla per fallo di Vieri su Ferrari, fallo che al replay si palesa come inesistente: la Roma vincerà poi la partita di misura. 33ª giornata, Udinese-Roma, sul risultato di 1-0 per i friulani Totti manda ripetutamente e platealmente l’arbitro “a fare il turista”, soltanto ammonito (partita falsata in favore della Roma, che riuscirà a rimontare il risultato: se fosse rimasta in inferiorità numerica?); 34ª giornata, in Roma-Livorno sullo 0-0 Tavano viene fermato due volte (solo contro Doni) per fuorigioco inesistenti (possibile rigore su Vucinic, l’1-1 sembra corretto ma partita falsata in favore della Roma: difficilmente Tavano avrebbe sbagliato a tu per tu contro il portiere per due volte). Qualche esempio tanto per dire che non mi risulta che la Roma sia stata la vittima immolata di questo campionato.

Il presente articolo è disponibile in formato pdf al seguente clic. Per correttezza, la tabella qui contenuta che rappresenta la prima versione del lavoro verrà lasciata inalterata: eventuali aggiornamenti saranno apportati soltanto al file presente in remoto.

Inter Campione d’Italia!!! E sono 16…

maggio 18th, 2008
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Gufi d'Italia

Gufi d’Italia unitevi!!! C’avete provato, avete sparato escrementi fino all’ultimo secondo, per tutto l’hanno l’avete menata contro l’Inter, adesso INCHINATEVI ai CAMPIONI D’ITALIA!!! L’Inter ha sofferto, non è ancora il momento per tirare le somme finali di questa stagione perché già incombe la finale di Coppa Italia contro i nuovi rivali storici della Roma. Però, lo scudetto nell’anno del centenario, continuando una tradizione iniziata 9 anni fa con il Milan, era quasi obbligatorio, soprattutto dopo l’eliminazione ancora una volta precoce dalla Champions League. I nerazzurri hanno dominato come un rullo compressore la prima parte della stagione, poi si voglia per gli infortuni, si voglia per la preparazione, si voglia per il vantaggio acquisito, hanno rallentato fin troppo favorendo la grande rimonta dei giallorossi che hanno avuto il merito di crederci fino agli ultimi 10 minuti del campionato.

È stata certamente una stagione straordinaria: a Parma l’Inter ha sfatato gli incubi di Mantova nel 1967 e di Roma nel 2002. Ha superato i momenti difficili, ha sfruttato al massimo il vantaggio acquisito concludendo con 3 punti di vantaggio sulla seconda. 85 bigliettoni sono sempre un bel punteggio, d’altronde i 97 della scorsa stagione sono un record difficilmente ripetibile, soprattutto nel campionato italiano, che dopo decenni è tornato ad essere emozionante lungo tutte le sue 38 giornate in ogni sua estensione (retrocessione, Europa, Champions, Scudetto). Complimenti agli sconfitti, di tutte le categorie e, con il Milan in Coppa Uefa, finalmente i tifosi interisti possono togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa. Per il macigno ci sarà tempo… Adesso silenzio, un solo grido…

FORZA INTER CAMPIONE D’ITALIA!!!

We are the Champions

Serie A: l’Inter che stravince…

dicembre 13th, 2007
No Gravatar

Per un anno ci siamo dovuti sorbire, noi interisti, la solfa che il campionato era anomalo, che era troppo facile, che le big erano state tutte annullate dai tribunali (ma la Roma???) e che la nostra vittoria non valeva quasi nulla. A distanza di un anno, un campionato dopo, tutte le big ci sono, sono tornate in serie A pure Napoli, Genoa e Juventus, le squadre Roma compresa si sono rafforzate e cosa è cambiato??? NULLA, l’Inter ha continuato a rullare tutti quanti imponendo la sua strapotenza fisica anche in Europa, laddove aveva in precedenza fallito. E oggi dove sono tutti quei tromboni che accusavano??? Oggi li ritroviamo a dire che se le loro squadre sono così in ribasso, la colpa è degli arbitri, perché se costoro non avessero sbagliato, ora le varie Milan, Juventus e compagnia bella sarebbero alla pari dell’Inter o magari addirittura sopra… Roba da far accapponare la pelle a chiunque abbia un minimo di senso calcistico e abbia la bontà di comparare e valutare oggettivamente la differenza che esiste tra l’Inter e il resto d’Italia. I più furbi provano a buttarla in caciara dicendo che in fin dei conti la differenza la fanno essenzialmente Ibrahimovic e Vieira: ma se andiamo a vedere le formazioni titolari, Ibra ha visto anche qualche partita dalla panchina ma la squadra ha vinto lo stesso, il francese ha giocato soltanto 70′ (quelli sfortunati della sconfitta in Supercoppa di Agosto) e da settembre è fermo ai box. Si aggiunga che in tutto questo periodo anche Materazzi è stato fermo in infermeria, che da oltre un mese l’intero centrocampo titolare dell’Inter (eccezion fatta per Cambiasso) è menomato da infortuni anche piuttosto gravi (la frattura alla gamba di Figo, la rottura del muscolo per Dacourt, il persistente dolore al piede di Stankovic). Se facciamo esordire un centrocampista portoghese ventenne come Pelè che tira fuori una ottima prestazione mica è colpa nostra… La colpa sarà degli altri che non l’hanno preso prima di noi!!! Se la nostra panchina è composta da 11 giocatori che giocano in nazionale e che dovunque sarebbero titolari, mica è colpa dell’Inter. Si esalta sempre la Juventus, squadra dal carattere indomabile che negli ultimi minuti trova sempre il colpo risolutore: dicono gli esperti che alla lunga, se rimane a così relativamente breve distanza dai primi in classifica, potrebbe essere una squadra ostica. Ma, se mi si permette, cosa ha costruito a fare l’Inter due formazioni titolari se poi non è in grado di affrontare due tornei? E poi chi l’ha detto che a febbraio, quando ricomincerà la Champions, il distacco sarà ancora così “limitato”??? Quanto potrà essere determinante non avere i turni infrasettimanali di coppa se poi il distacco supera la doppia cifra?

L’Inter non deve temere nulla e nessuno. L’unica che deve temere è se stessa e la possibilità che abbassi i giri del motore qualora le avversarie non riuscissero a tenere il passo: quello sarà il momento fondamentale nel quale bisognerà reggere e tenere duro, perché con la vittoria a 3 punti ci si mette davvero poco a tornare in corsa, e non dimentichiamoci che soprattutto i giallorossi hanno oltre ad una ottima formazione anche una mentalità che negli anni scorsi sembrava mancare e che è stata sempre il principale punto debole della squadra capitolina. L’unica cosa che manca loro è la strapotenza fisica da rullo compressore: chi apre la strada lo troviamo sempre, poi gli altri si aggregano ad asfaltarla… :D

Alla prox.


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