Archive for the ‘Generale’ Category

Boffo-gate: le menzogne e le sconcertanti reazioni della CEI

settembre 1st, 2009
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Ancora una volta mi tocca tornare a tuonare contro l’agenzia di potere religioso che è la CEI. Lo faccio a seguito di una lettera inviata dal vescovo di Como Diego Coletti a Vittorio Feltri e delle nuove assurde dichiarazioni rilasciate da alcuni vescovi. Scrive Coletti:

Lei sa che accettare il rito abbreviato e il conseguente patteggiamento di pena non costituisce, da parte dell’accusato, ammissione di colpa

Questa è straordinaria: io accetto di patteggiare, pagare una multa e finire nel registro dei pregiudicati soltanto perché non ho voglia di finire nel baratro delle lungaggini della giustizia italiana in merito al fatto che non ho prove sufficienti a dimostrare la mia innocenza. Le cose sono due: chi mi accusa di molestie o dice il falso o dice il vero. Essendo l’accusatore a dover dimostrare di dire la verità, se io non ho le prove per controbatterlo vuol dire che quanto meno qualcosa di poco carino ho combinato. Tra l’altro non bisogna confondere il patteggiamento con l’accettazione incondizionata di un decreto penale di condanna.

vuole spiegare come mai una notizia che, a suo dire, già girava da tempo, documentata e ben nota, su tanti tavoli di redazione è stata pubblicata solo dopo una chiara presa di posizione di Avvenire nei confronti di un malcostume, sia morale che mediatico, che implicava la figura di un determinato personaggio politico (che, del resto, ha avuto la saggezza di prendere le distanze da questo zelo del direttore del “suo” giornale) con il risultato di favorire ancora una volta il degrado della politica e della vita pubblica del nostro Paese?

Cerchiamo di capire: il degrado lo favorisce Feltri alla guida di un giornale di destra, mentre la stampa internazionale che da mesi pubblica spazzatura su Berlusconi cosa fa? Ci accorgiamo del degrado politico prodotto dal gossip soltanto quando ci tocca da vicino, mentre se tocca gli altri (ovvero il Cavaliere) possiamo strabattercene le rotonde? Caro vescovo, se questo è il suo modo di ragionare, comprendo benissimo il perché la Chiesa da qualche anno a questa parte faccia fatica a mantenere a sé i suoi fedeli, figuriamo a conquistarne di nuovi.

anche Gesù si trovò di fronte a moralisti improvvisati che accusavano un’adultera; e quando disse che poteva cominciare il massacro solo chi era senza peccato, se ne andarono tutti cominciando dai più vecchi.

E cerchiamo ancora di capire: un quotidiano che paragona il naufragio di alcuni migranti in mare alla Shoah, ben sapendo che né il Governo Italiano né probabilmente altri hanno colpe dirette su questo accadimento, cosa fa se non scagliare macigni? Siamo sicuri che in quel caso il detto di Gesù non consigliasse maggior prudenza? Soprattutto in considerazione del fatto che la comunità ebraica ancora una volta si è detta sorpresa dell’utilizzo sconsiderato di tragedie umanitarie come fu la Shoah nazista.

In tutto questo turbinare antigossipparo soltanto quando non riguarda Berlusconi (chissà cosa avrebbe detto Coletto se quel decreto penale avesse riguardato Silvio!), vi sono delle chiare ed inequivocabili certezze: che Boffo è stato condannato penalmente, che ha mentito spudoratamente definendo “patacca” un documento che invece è stato confermato esistere nella sua essenza cartacea, ha mentito nuovamente tirando in ballo un ragazzo morto affermando di aver accettato la condanna per proteggere la sua vita. Boffo si è tirato dentro da solo in un vicolo cieco: un amico di quel ragazzo ha infatti affermato che ritiene incredibile che il direttore lo abbia tirato in ballo, giacché lui con Terni (luogo nel quale sono accaduti i fatti) non aveva niente a che spartire. Caro vescovo Coletto, invece di pensare all’immoralità di chi fa gossip su altri che non siano Berlusconi, ha il coraggio di dire cosa pensa della carica che ricopre Boffo in relazione alla sua condanna e cosa pensa dell’atteggiamento di un cristiano che mente spudoratamente per difendere la sua carriera? Lei si dice esterrefatto di come quel documento venga alla ribalta soltanto oggi a distanza di 5 anni, si dice certo che la proprietà del Giornale non poteva non sapere: ecco mi chiedo, la CEI non poteva non essere al correnete della situazione penale di Boffo, non poteva non prevedere che un giorno o l’altro quella situazione sarebbe stata utilizzata contro di lui, eppure nonostante tutto ha continuato (e continua tutt’oggi) a difenderlo a spada tratta e a confermargli fiducia piena sul suo operato.

Ecco monsignor Coletti, non le pare che tutto questo, il modo di ragionare e di relazionarsi con l’opinione pubblica e la Chiesa, sia palesemente in contrasto con il ruolo di uomo di Chiesa che lei ricopre? Non c’è altro da augurarsi che la Santa Sede nella persona di Papa Benedetto XVI continui la sua opera di smontaggio di quella agenzia di potere che è la CEI.

E se il vescovo Mogavero ritiene che l’informativa circolante da qualche mese nei suoi ambienti vada configurata come un “avvertimento di tipo mafioso”, almeno ha avuto il coraggio di affermare che forse la decisione migliore che possa prendere Boffo è quella di dimettersi: non perché sia colpevole, ma perché così facendo potrebbe salvare l’onorabilità del giornale Avvenire, in attesa che le “sedi opportune” chiariscano definitivamente i fatti. Quali sedi monsignore? C’è un decreto penale di condanna depositato in un Tribunale della Repubblica Italiana, la sua esistenza è stata confermata da chi in quel tribunale lavora, e lei chiede che qualcuno ne accerti inequivocabilmente l’esistenza? Oppure lei si riferisce al fatto che qualcuno accerti la reale colpevolezza di Boffo? Ma se lui ha accettato una condanna, non credo sia possibile riaprire quel procedimento e d’altronde se l’ha accettata a suo tempo perché non aveva sufficienti prove per dimostrare la sua innocenza, dubito che le abbia ora che il mondo intero ha saputo di questo suo precedente. In ogni caso, il GUP di Terni ha negato l’accesso agli atti della cartella-Boffo, consentendo la visione del solo documento già pubblicato da Il Giornale. Il GIP del Tribunale ha inoltre confermato che non vi sono note sull’inclinazione sessuale del Boffo, ma a tal proposito vale ricordare che il fatto che il direttore sia omosessuale o meno a noi non interessa un fico secco, mentre una condanna per molestie è decisamente più rilevante rispetto all’incarico che ricopre e alla sua decisione di schierare il suo giornale contro Berlusconi sulla base delle fandonie pubblicate dalla Pravda.

Ovviamente, in tutto questo la Santa Sede mantiene le debite distanze, anche per bocca del suo quotidiano ufficiale, l’Osservatore Romano, diretto dal prof. Vian, che rivendica la scelta di non aver mai trattato di questioni particolari inerenti gli Stati sovrani: in ballo ci sono i rapporti con lo Stato Italiano, raffreddatisi negli ultimi tempi a causa della spregiudicatezza con la quale certi uomini di Chiesa (a vari livelli) hanno giudicato il governo fino ad insultarlo per le note vicende dei migranti provenienti dal Nord Africa (ma chissà perché tutti se ne strafregano di quelli provenienti dall’Est, che rappresentano l’85% dei migranti che giungono in Italia). Fino a ricordare che l’Italia, tra i Paesi Europei, è quella che di più ha fatto e di più sta facendo per la loro accoglienza tra tutti i Paesi direttamente interessati dai flussi migratori (Spagna e Malta in primis).

La democrazia squadristica dell’IdV

luglio 25th, 2009
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In Italia oramai è noto, secondo certa intellighenzia vivremo in una deriva dittatoriale ogni volta che il popolo sceglie di eleggere Berlusconi a capo del Governo. Questa deriva va combattuta con ogni mezzo, secondo un ben noto detto di Machiavelli. Ma se qualcuno si autoelegge paladino della democrazia e addirittura ne fa un tratto distintivo della propria azione politica, poi è necessario che si comporti di conseguenza: non si può essere difensori della Costituzione ed insultare il Capo dello Stato, non si può essere democratici e poi impedire a qualcun’altro di esprimere la propria idea. Sono comportamenti ed azioni che stanno tra loro come il bianco ed il nero.

Questo è oramai diventato Antonio Di Pietro e la sua IdV: bianco nelle parole, nero nelle azioni. Già a suo tempo P. Ostellino sottolineò come l’idea di democrazia dell’ex-magistrato fosse una idea autocostruita, una idea da mondo parallelo. L’uomo di M. di Bisaccia pretende che Berlusconi metta giù le mani dalla giustizia, ma contemporaneamente organizza azioni di intimidazione nei confronti del Capo dello Stato, violando il principio Costituzionale della sua indipendenza dall’arena politica. Di più, come una volta le squadre “nere” impedivano assemblee altrui, oggi gli uomini del capo fanno lo stesso: ieri, il Ministro dell’Università Gelmini è stata costretta ad interrompere la propria conferenza stampa che riguardava proprio l’Università perché forzata insistentemente a rispondere ad argomenti che con l’istruzione non hanno nulla ma proprio nulla a che fare. Il “democratico” signorotto che ha compiuto questa mirabile azione risponde al nome di Stefano Pedica, uno che deve essere cresciuto con i fumetti di Sturmtruppen (fantastici per altro) se è stato in grado di gridare alla violazione dei diritti umani poiché l’aria condizionata di palazzo Chigi era spenta: chissà cosa devono aver pensato nel Darfur di questa uscita di Pedica. Quando dall’abbaiare si passa al mordere, quando dalle urla si passa alle sberle, si può rimanere passivi in attesa che la tempesta passi?

di pietro squadrista

C’è un tempo per guardare ed un tempo per ragionare in silenzio: chi ha il coraggio di farlo, potrà comprendere senza troppa fatica quale è la minaccia che incombe sulla vita istituzionale italiana: il rischio che nasca una qualche coalizione, una qualche lobby che voglia sovvertire l’attuale ordine democratico delegittimando l’arbitro. Ma quando l’arbitro è delegittimato, la partita non ha più controllo, e quando un gioco è senza regole (lo sanno anche i bambini) prima o poi qualcuno finisce per barare. E chi bara non lo fa mai per gli altri, ma solo e soltanto per se stesso: per dare fondo alla propria voglia di vittoria, di potere e di conquista. Chi guarda all’attività politica dell’Antonione molisano non potrà che scorgere da quale torbidità viene avvolta, da quale contrasto venga separata dalle parole che ogni giorno escono dalla sua bocca.

Ovviamente, qualcuno da sinistra potrà ribattere: ma l’ha fatto anche Berlusconi! Il Cavaliere l’ha fatto, è vero, ma quando sul Colle c’era un signore che l’essere super partes non sapeva manco cosa significava. Ma in ogni caso, se è stato fatto in passato ciò non è un buon motivo perché la cosa si ripeta continuamente ed eternamente, soprattutto se a ripeterla sono personaggi come Antonio Di Pietro.

Chi critica Mourinho è un imbelle

novembre 9th, 2008
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L’Italia, Paese di commissari tecnici fin dalla culla: prima ancora di cominciare a parlare, siamo già tutti esperti di tattiche e sostituzioni. Magari non sappiamo nulla di quello che avviene durante la settimana, però la domenica alle ore 15:00 facciamo la formazione come fossimo al fantacalcio, dentro tutti i grandi nomi e guai se l’allenatore non applica le nostre idee.

Il problema è che si gioca in 11 (così hanno deciso gli inventori del calcio) e possibilmente in maniera equilibrata, cioè con un tot di difensori, un tot di centrocampisti ed un tot di attaccanti. È incredibile come la gente nostrana applichi al calcio giocato gli stessi ragionamenti di quando gioca a PES oppure a FIFA: gioca chi segna (leggasi Cruz)…

Diciamo la verità: Mourinho sta sui maroni al 99% della popolazione calcistica perché Moratti gli dà 9 milioni di euro di stipendio (bontà sua, problemi suoi), dunque dovrebbe fare ciò che gli dicono gli altri, non ciò che pensa. Oggi si critica il portoghese esattamente come ieri si criticavano i vari Simoni, Lippi, Cuper e soprattutto Mancini, del quale i critici avranno chiesto le dimissioni almeno 4-5 volte. Tutti mandati via perché l’Inter giocava male ed in particolare dopo i primi 2 si è sempre dovuto ricominciare da capo. Oggi, dopo la partita con l’Udinese si critica Mourinho perché ha zittito qualche tifoso in tribuna: ma perché, Mancini non l’avrà fatto almeno 6-7 volte? Si critica il portoghese perché ha un atteggiamento poco idoneo (ma “poco” in che senso?) nei confronti dei giornalisti, ma lo sappiamo tutti che i nostri giornalisti sono i peggiori a livello internazionale, spocchiosi e maleducati: chi, come lui, è abituato a quelli inglesi è ovvio che in Italia si trovi male, perché non ha capito che non parla con dei cronisti ma parla con dei c.t.

A cosa serve continuare a paragonare Mourinho a Mancini? Ogni volta che si cambia allenatore bisogna sempre andare a vedere se quello del passato era meglio, se dopo averlo voluto cacciare non fosse alla fine stato meglio tenerlo. La realtà è che chi rovina il calcio sono proprio i tifosi, incapaci di praticare un ragionamento calcistico degno di questo nome. L’Inter non gioca bene come non ha mai giocato bene da quando seguo il calcio in maniera continuativa (più o meno da 22 anni), però oggi con l’Udinese ha attaccato di fila per 60 minuti, ha tirato qualche migliaio di volte, i bianconeri si saranno presentati nella nostra area giusto in paio di volte in tutta la partita (la fantastica Udinese dal fantastico attacco…). Il portoghese ha un modo di giocare nettamente diverso dal passato: Mancini giocava con il 4-4-2, controllo difensivo, poca fluidità sulle fasce ma grande potenza in mezzo. Mourinho gioca con il 4-3-3, due ali molto esterne, centrocampo forte e punta centrale di peso (ma nel Chelsea aveva Drogba, nettamente diverso da Ibrahimovic). Come si può pensare che un squadra dopo 4 anni si adatti in 4 mesi ad un modulo estremamente diverso, con un modo di attacco e di movimento della squadra nettamente diverso. E poi rimane sempre il fatto che allenare in Italia è molto diverso che allenare all’estero, quindi c’è un minimo di periodo d’adattamento che non si risolve in qualche partita: all’estero nessuna squadra ultima in classifica è in grado di mettere in difficoltà le grandi formazioni, in Italia ci sono squadre che hanno perso gli scudetti o fondamentali partite su campi quali quelli di Reggio Calabria, Ascoli, Lecce, Livorno, squadre generalmente votate ad un campionato di salvezza.

Tifosi imbelli ed opinionisti incapaci, continuate a dichiararvi tifosi dell’Inter ed a sparare a zero contro la stessa: se volete fare gli allenatori compratevi PES o FIFA e lasciate lavorare chi di dovere…

Consiglio dei Ministri agostano molto importante

agosto 2nd, 2008
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Ieri si è svolto il primo Consiglio dei Ministri agostano del Governo Berlusconi IV. Si tratta di un Consiglio molto importante perché introduce delle novità assolutamente rilevanti nell’ambito dello Stato.

Innanzitutto, sotto il punto di vista della sicurezza è stato fatto un altro passo decisivo sul controllo dei flussi di immigrazione, per contrastare meglio la clandestinità. La novità più rilevante è l’azione del Ministro Maroni, che dopo aver discusso nel CdM tre decreti legislativi che riguardano i ricongiungimenti familiari, il diritto alla libera circolazione dei cittadini comunitari e lo status di rifugiato, tutti recepenti le direttive UE, ha chiesto che i testi fossero inviati alla Commissione europea di giustizia, libertà e sicurezza, presieduta da Jacques Barrot, prima del loro varo definitivo: si tratta di una procedura “irrituale”, sicuramente anomala, resasi possibile grazie al fatto che il varo definitivo è previsto per metà settembre (salvo ulteriori richieste di modifica), che testimonia la volontà del Governo (viste anche le critiche, più strumentali che altro, piovute negli ultimi tempi) di arrivare ad un provvedimento il più possibile concordato con tutte le istituzioni preposte, UE in primis. Il commissario ha rilevato la volontà del Governo Berlusconi di agire nel pieno ambito della legislazione europea, apprezzando il valore di questa iniziativa. Stessa cosa dicasi per l’opposizione, la quale con Minniti ha espresso parere favorevole all’azione del Ministro. Il testo ha recepito tutte le proposte di modifica fatte dal Parlamento tranne quella sui limiti di reddito per il ricongiungimento familiare.

È stata poi la volta della conferenza stampa congiunta Berlusconi-Ministri di Governo, nella quale è stata presentata una vasta azione di riforma di molti ambiti statali.

Vorrei partire dall’approvazione di due finanziamenti volti alla stabilizzazione dei lavoratori precari: visto che l’opposizione ha detto che il Governo gioca con il futuro dei giovani e produce riforme immorali e padronali, ecco cosa è stato reso effettivo ieri mattina:

  • un budget di 55 milioni di euro annui per la stabilizzazione dei 3.200 precari ASU del comune di Palermo, nonché dei 182 dipendenti di “Palermo lavora”
  • ripristinata la somma di 10 milioni di euro annui in favore dell’Istituto San Gallicano, impegnato nella tutela della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione (in qualche modo “precari” anche loro insomma). Nato grazie al Papa Benedetto XIII nel 1725, era già allora uno dei primi centri in Europa specializzato in malattie dermatologiche

Il Presidente Berlusconi ha poi annunciato che ripartiranno 4 grandi opere infrastrutturali iniziate nel precedente Berlusconi III, bloccate dalla sinistra, grazie alla convenzione firmata con le rispettive regioni, nel pieno rispetto della loro compatibilità ambientale. Continua poi l’operazione “Napoli città più pulita d’Italia” attraverso un programma di educazione civica e ambientale da concordare con i sindaci coinvolti, programma che potrebbe fungere da pilota per poi essere esteso a livello nazionale. Annunciando per settembre il disegno di legge sulla finanziaria 2009, ha poi lasciato la parola al consesso femminile del CdM.

Il Ministro Meloni ha presentato il suo ddl per dettare principi fondamentali e norme in materia di riconoscimento e sostegno alle comunità giovanili, con l’intento di incentivare e sostenerne il ruolo attraverso opportuni spazi d’aggregazione sia riguardanti il tempo libero che la formazione, prendendo a spunto il centro sorto nel degradato quartiere di Scampia (presso Napoli). È stata poi la volta del Ministro Carfagna, che col suo ddl intende istituire anche in Italia la figura del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, già esistente in molti Paesi europei, oltre all’attivazione del numero telefonico gratuito d’emergenza 114 per la segnalazione di violazioni dei diritti dei minori: tale vuoto normativo è stato colmato su richiesta e in conformità alle Convenzioni internazionali ed europee. Si tratta del primo Governo che fattivamente agisce su tale materia, visto che negli anni passati, molti disegni di legge non giunsero a destinazione: per approfondire la tematica legislativa, il quadro di riferimento e le citate Convenzioni, è possibile consultare il dossier preparato dal Governo e disponibile a questo indirizzo.

Il Ministro Gelmini ha poi presentato una serie di norme volte a regolamentare l’attività degli studenti, sia didattica che formativa: è stata reintrodotta la valutazione sul comportamento degli studenti, che dovrebbe aiutare a combattere il fenomeno dilagante del bullismo; nella scuola secondaria è stata attivata la disciplina “Cittadinanza e Costituzione”, mentre con la “Carta dello studente” si vogliono creare agevolazioni e facilitazioni per i giovani e sconti sui libri. Si vuole inoltre garantire l’esercizio del diritto allo studio ed il più ampio accesso alle attività di carattere culturale (tra cui l’accesso gratuito alle aree archeologiche, sconti per teatri e cinema), comprese ovviamente le agevolazioni per il trasporto pubblico con particolare riferimento alle tratte del pendolarismo studentesco. Anche per questi provvedimenti il Governo ha presentato un dossier di approfondimento visionabile al seguente link.

Chiudono i due ddl presentati dal Ministro Prestigiacomo: il primo è teso a conferire al Governo una delega per riordinare, coordinare ed integrare la legislazione esistente in materia ambientale; il secondo riguarda un più incisivo contrasto alle massicce violazioni della normativa in materia di rifiuti che ha comportato gravi rischi di danno ambientale e compromissione dell’ecosistema, che prevede l’ingresso coatto delle autorità preposte nei terreni di cui sussista il sospetto fondato di contaminazione, indipendentemente dal consenso del proprietario.

Nel CdM sono state poi presentate proposte di nomina per la direzione di Agenzie e Dipartimenti di vario tenore, le proposte del Ministro Ronchi per la recezione di alcune direttive europee, del Ministro Matteoli con un decreto legislativo che modifica ed integra il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, e varie altre iniziative. È stato anche sciolto il Consiglio comunale di Amantea (Cosenza), nel quale si sono accertate infiltazioni mafiose. Tutta la documentazione è disponibile alla pagina dedicata.

Questo Consiglio dei Ministri, nonostante l’afa imperante e le vacanze imminenti, dimostra la grande attività del Governo nel riformare in maniera strutturale alcune aree vitali del Paese, continuando quella strada di grande lavoro intrapresa da inizio legislatura. Quando verranno superati i problemi da noi stessi evidenziati nei giorni scorsi e, soprattutto, quando i parlamentari della maggioranza smetteranno di compiere stupidaggini di varia natura, allora sì che questa maggioranza sarà definitivamente e inoppugnabilmente degna della fiducia che gli abbiamo concessa.

Come al solito, tutti i video del CdM sono disponibili nel mio canale dedicato su YouTube La Tv della Libertà, oppure cliccando sui seguenti links:

http://it.youtube.com/watch?v=irmBa1HmKWw

http://it.youtube.com/watch?v=YdI582YTSLc


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