La casa è immobile… quelle carte al vento…

agosto 16th, 2010 by Simone82 Leave a reply »
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Si potrebbe parafrasare così la nota aria verdiana del Rigoletto: già, poiché a differenza delle donne, le case rimangono lì dove sono vita natural durante, sono perfettamente rintracciabili ed i loro documenti pure. Abbiamo spiegato tempo addietro come, a nostro avviso, la campagna che il sig. Fini ha lanciato contro il cosegretario del suo partito sia quasi esclusivamente volta a togliersi di dosso l’etichetta di “the number two” che lo contraddistingue da illo tempore; non potrebbe essere altrimenti, sempre a nostro avviso, giacché dal 2008, da quando si è tolto dalla politica attiva per fare il Presidente della Camera, non ha fatto altro che andare direttamente o indirettamente contro Berlusconi e/o il suo governo e/o la sua maggioranza.

fini evolutoIl problema è che, come sempre avviene e come già spiegavano gli antichi, chi parte per la guerra deve essere in grado di vincerla, altrimenti è meglio che stia quieto: Fini, dopo le elezioni regionali del 2010, ha lanciato l’ultima offensiva, schierando tutto ciò che rimaneva nelle sue disponibilità, dalle fondazioni ai parlamentari a lui fedeli. Così, da FareFuturo a Granata è stato un bombardamento continuo, fatto di ammiccamenti alla sinistra e di improvvisa voglia di legalità pseudogiustizialista che lo ha visto protagonista. È stato così che si è ricordato di essere super partes solo quando si trattava di sostenere il suo partito: ma, chi si espone in maniera così evidente, non può custodire neanche mezza virgola fuori posto nel suo armadio. Invece, Fini rischia di Fini-re (come dice Di Pietro) proprio sulla buccia di banana delle sue cose, o case che dir si voglia.

Si faccia bene attenzione: il problema non è tanto se la casa di AN è finita nelle disponibilità del cognato di Fini, cosa che a me non può interessar di meno, ma caso mai fare la verginella davanti a tutti ben sapendo di averla data via a mezzo mondo. Fini HA MENTITO a tutti gli Italiani per salvarsi la pelle, ma la bugia è durata poco, il tempo di pubblicare un giornale: dal silenzio della sinistra e dei giornali suoi amici che ne vedevano un potente alleato per abbattere il Caimano, si è passati piano piano alla consapevolezza che questa volta Feltri non aveva in mano una velina (comunque abbinata ad una sentenza di tribunale), ma carte bollate e testimoni con tanto di nome e cognome. Fini non è mai stato a Montecarlo? Ci sono persone che hanno parlato con lui proprio a Montecarlo. Ha venduto la casa del partito ad una società Off-shore? Se è tutto in regola, perché lo ha fatto a prezzi stracciati, con evidente e grave perdita di danaro per AN, ad una società costituitasi pochi giorni prima? Se Fini non sapeva che quella casa è finita, attraverso un’altra società Off-shore, al fratello della sua compagna dopo quasi 18 mesi, mi dico io, ma che razza di rapporto umano ha Fini con la donna che è madre dei suoi figli? Ora, che la Tulliani non sia uno stinco di santa era abbastanza noto, che fosse così abile a nascondere al suo uomo una cosa del genere un po’ meno. Il Gianfranco Svolta Continua Fini sorpreso e amareggiato dall’apprendere del “segreto di famiglia” proprio io non riesco a vederlo: per me, poco importa se ha contravvenuto agli interessi del suo partito per favorire quelli della sua famiglia: non sono mai stato un suo sostenitore né tanto meno un aennino. Con lui se la vedranno i suoi vecchi commilitoni. Quello che importa è che se fai la verginella, poi ce la devi avere intatta e soprattutto intonsa, altrimenti non si può far altro che considerarti una poco di buono… Almeno quanto basta per fare in modo che, alla firma della richiesta di dimissioni di Fini da Presidente della Camera faccia seguito il fatto che, se un giorno questo signore dovesse passare alla guida del Partito della Libertà, io cambi voto sulla scheda elettorale, a costo di finire dalle parti di Casini e compagnia bella, o di dare buca alle urne, se fosse necessario.

Quale futuro sta costruendo Fini per la destra italiana? Quale libertà vuole? Quale dialogo con la sinistra? Quale disegno, quale macchinazione di potere si nasconde dietro la volontà di creare una destra antiberlusconiana? Stia attento Fini, quando Davide affrontò Golia aveva Dio dalla sua parte, a lui dubito che Granata, Briguglio e Bocchino possano bastare… In tutto ciò, come tutti hanno capito, l’unico che può davvero guadagnare qualcosa è Bossi e la sua Lega, cioè proprio coloro che a quanto pare più di tutti stanno sulle scatole al cofondatore “sfrattato” della casa del PdL.

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