Via Adriana Bolchini vi racconto una bella lezione di integrazione e di civiltà che ancora una volta ci viene impartita da quel grande Paese governato dalla sinistra che è l’Inghilterra. Leggendo questa storia vi accorgerete quanto stanno troppo avanti questi signori.
Un insegnante cristiano è stato costretto a lasciare il suo lavoro, dopo aver lamentato che i suoi studenti musulmani di appena otto anni, inneggiavano ai terroristi dell’11 settembre definendoli eroi.
Nicholas Kafouris, di 52 anni, ha citato in giudizio la sua ex scuola per discriminazione razziale.
Ha riferito al giudice, che aveva dovuto lasciare il suo posto perché non poteva tollerare il comportamento “razzista ed antisemita” di 4 alunni durante tutto l’anno. I giovani a maggioranza musulmana lodavano apertamente gli estremisti islamici in classe e descrivevano i terroristi dell’11 settembre, come “loro eroi e martiri”.
Inoltre un allievo quando lo ha redarguito, gli ha intimato: ‘Non puoi toccarmi, sei un cristiano’
Altri dicevano: ‘Vogliamo essere attentatori islamici quando saremo grandi’, e ‘I cristiani e gli ebrei sono i nostri nemici – anche tu lo sei, perché sei un cristiano’.
Mr Kafouris, greco-cipriota, ha insegnato per 12 anni al Bigland Green Primary School di Tower Hamlets, East London e secondo Ofsted “quasi tutti i suoi 465 alunni” appartenenti a minoranze etniche, in una vasta percentuale non parlano l’inglese come prima lingua.
L’insegnante sostiene di aver subito la discriminazione razziale anche da parte della scuola, la preside e la sua assistente capo, hanno sempre evitato di prendere provvedimenti riguardanti i comportamenti e i commenti tenuti dagli alunni contro di lui.
Kafouris riferisce anche che l’atteggiamento degli alunni musulmani, dopo le atrocità dell’11 settembre, è molto cambiato. Hanno cominciato a sostenere apertamente: ‘Noi odiamo i cristiani’ e ‘Noi odiamo gli ebrei’, nonostante i suoi tentativi di fermarli.
Ha anche riferito di aver compilato il razzista Incident Reporting Sheet, ma la direttrice Jill Hankey ha sempre respinto le sue preoccupazioni.
In una dichiarazione presentata al centro di Londra Employment Tribunal ha detto: ‘Miss Hankey ha scelto di scusare e giustificare il comportamento degli allievi e mi ha detto che non avevo il diritto di sentirmi offeso per i commenti dei bambini e della loro condotta. ‘Tra le motivazioni addotte da Miss Hankey’s sulle osservazioni dei bambini, ha dichiarato, “Se i bambini erano più grandi, diciamo 15 anni, avrei potuto prendere in seria considerazione la cosa, ma dato che l’età si aggira sui nove – “si tratta solo di aria fine”.
L’insegnante Nicholas Kafouris, ha poi aggiunto: ‘Mi sentivo discriminato da ogni parte, subivo razzismo religioso ed ero stato intimidito dal modo con cui la preside mi si è rivolta, intimandomi di: “Non tornare mai più su tali questioni” e dopo il mancato intervento della preside, i commenti degli alunni si sono fatti più frequenti e più sprezzanti nei suoi confronti.
Non c’è che dire, ripeto, stanno troppo avanti… Questi ci hanno già conquistato, altro che storie, dialogo, integrazione, tutte minchiate: se un bambino di 9 anni inneggia ai terroristi ed alla guerra santa, il problema è serio, molto serio, altro che Bin Laden. Diamogli pure la cittadinanza in 5 anni, qual’è il probema?
Fonte: dailymail.co.uk
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