Questo è un post che mi arrovella le budella: quante volte avete sentito dire che l’Italia ha bisogno di immigrati perché i maschietti e le femminucce di italico sangue non vogliono fare certi lavori? Lo si sente dire anche da gente di destra, ci mancherebbe, anche da tanti cristianucci e cristianelli che sbandierano il vangelo contro il vile respingimento di migranti che vengono in Italia con i loro viaggi della speranza. Cogliere le patate, arare i campi, coltivare i mandarini, spazzare le case, accudire gli anziani: tutta roba faticosa, bisogna piegarsi, spaccarsi la schiena, magari alzarsi alle 04:00 di mattina. Non sia mai che avvenga una cosa del genere per i profumati figli del Bel Paese, meglio aprire le frontiere, quella è roba da negri. Loro si, brutti, sporchi e puzzolenti, possono fare quel lavoro per €30 al giorno. Ed i nostri figliuoli? Ma ovviamente in piazza, a protestare contro il governo per la disoccupazione dilagante: li vedi lì al bar, con le sigarette in mano, l’ipod alle orecchie, vestiti firmati e quant’altro, in attesa che lo Stato si adoperi per loro a trovargli un buono stipedio. Ma che sia buono, perché se è troppo basso, se il lavoro è troppo flessibile, se sono troppo precario, via giù con le bastonate e le statuette in faccia a qualcuno. E dove non c’è lo Stato, beh alla bene-meglio c’è sempre qualche mafioso che può darti una mano. Per cui ci si chiede come mai a Rosarno centinaia e centinaia di immigrati lavorassero nei campi senza che nessuno (sindaci, magistrati, vigili, forze di polizia, cittadini, etc.) se ne accorgesse e denunciasse la cosa. Denunciare? Ma sei pazzo? Ma quella è povera gente, lasciala lavorare in pace, altrimenti chi coglie le mele e le arance che compro ogni mattina dal fruttivendolo? E poi c’è la mafia, non vorrai mica metterti contro la mafia! Signora mia sapesse che pena vedere quel mio figliolo che non trova lavoro e viene a prendersi la frutta a casa mia perché non ha i soldi per comprarla! Tutti i giorni a protestare in piazza contro il governo e contro la mafia per la legalità nel Paese: e pensi che Berlusconi non vuole farsi processare! Che vergogna, che vergogna signora mia…
Addirittura neanche più ai bar o nei supermercati o nei ristoranti vogliono lavorare, spazzare le strade poi meno che mai: troppo faticoso pure quello, meglio una bella webcam e spogliarsi un paio d’ore la sera dietro lauto pagamento di qualche pipparolo da strapazzo (la cosa è documentata e in ambito universitario sta dilagando in tutto il mondo). Mandiamo i filippini a pulire i vecchi, mandiamo i senegalesi a vendere nelle bancarelle, i negri nei campi, i rumeni ai benzinai, e così via seguitando.
E noi? Noi scendiamo in piazza con il pugno alzato e le bandiere comuniste a gridare che la Lega è razzista… Noi ci si aspetta un bel posto fisso in qualche ufficio, al caldo d’inverno ed al fresco d’estate, e fuck you a Brunetta se mi rompe i maroni perché passo più tempo a chattare al pc che a fare il mio dovere, se timbro cartellini falsi, se vado a fare la spesa mentre sono in malattia: giammai il sindacato permetterà che lo stipendio venga realmente guadagnato fino all’ultimo euro. Grazie Epifani, grazie Ferrero, il ministro dei clandestini: l’ultimo baluardo contro il razzismo della Lega.
Ricetta contro la disoccupazione: tu disoccupato non vuoi lavorare nei campi? Ti bastono finché non ti convinci del contrario: lavoro legale e zero clandestini (perché la mafia non dovrebbe più pagare qualche trafficante d’uomini). Ah quante cose si potrebbero fare con la legge Verducci: “chi ha il pane non ha i denti”.
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