Definire certi giudici politicizzati è oramai un eufemismo

novembre 25th, 2009 di Simone82 Leave a reply »
No Gravatar

Come al solito proviamo a lavorare di immaginazione: immaginate di essere un uomo politico particolarmente amato e sostenuto dal popolo elettorale; immaginate di essere il leader politico di una fazione avversa a quella che per 50 anni ha forgiato in lungo ed in largo la cultura del Paese; immaginate che ogni giorno taluni esponenti di uno dei tre poteri dello Stato, i magistrati, scendano in piazza, firmino appelli, rilascino interviste sia alla stampa che in video, in cui vogliono convincere l’universo-mondo che voi, leader politici, siete un pericolo per la galassia intera; ora immaginate che quegli stessi magistrati siano i titolari di inchieste in cui voi risultate “accidentalmente” nominati. Vi viene da fare 2+2?

In Italia il problema della giustizia sta diventando peggio della dittatura fascista: ricordiamo tutti quanto diceva Falcone a proposito di certi pentiti ad orologeria; abbiamo ancora fresca nella mente la sentenza della Corte Costituzionale che impone ai magistrati la deontologia professionale dell’essere e dell’apparire imparziali. Ebbene, immaginate ora un Governo che sta ottenendo (grazie ovviamente alle forze di polizia ed a coloro che il proprio mestiere lo fanno seriamente) grandi risultati contro la mafia, che ha inasprito le sue leggi di contrasto, che ha reso questa guerra più semplice da vincere ed anche in maniera più veloce: in questo scenario cosa ti spunta? Ma ovviamente il pentito mafioso che afferma che Berlusconi è il politico di riferimento di Cosa Nostra, la quale ha di fatto permesso la ed usufruito della nascita di Forza Italia, ed il giudice che va in televisione a manifestare contro il governo guidato da Berlusconi subito pronto e prono a raccogliere e vergare la sua testimonianza.

Lo scenario è il seguente: per le leggi italiane, basta un pentito che sotto giuramento affermi che vi sono stati dei rapporti tra certuni criminali e cert’altri personaggi, che questi ultimi possono vedere il loro intero patrimonio confiscato, si possono vedere indagati per “concorso esterno in associazione mafiosa” la quale può prevedere il decreto autorizzativo per la limitazione di libertà personale, dall’impossibilità di uscire al di fuori dei confini del Paese fino all’impossibilità di ricoprire incarichi pubblici. Insomma, una semplice chiamata di correità è sufficiente a mettere in ginocchio Berlusconi, a lasciarlo letteralmente in mutande (spero almeno quelle!), a distruggere un Governo democraticamente eletto ed a liberarsi una volta per tutte del primo e più forte nemico del Partito Comunista di questo Paese, quello che ha formato la cultura e l’intellighenzia nazionale e dal quale discendono direttamente molti dei principali politici del PD. Per fare tutto questo non servono controlli, ma trattandosi di mafia la prova d’innocenza sarebbe a carico di Berlusconi, il quale ammesso che risulti davvero innocente, potrebbe comunque vedersi sequestrato l’intero patrimonio. Inoltre, a questi giudici non interessa nulla che queste indagini sono state già condotte tempo fa e per le quali il Cavaliere è stato archiviato: a loro interessa raggiungere l’obiettivo supremo, e quindi via a rileggere tutti gli atti già sconfessati e smontati dalla magistratura stessa, via addirittura a ri-indagare su fatti e circostanze risalenti agli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso. Basta che un pentito “recuperi” la memoria ed il gioco è fatto. E nel frattempo in capitano Ultimo per andare a testimoniare contro la mafia non riceve la scorta…

Ci hanno provato con le minorenni, ci hanno provato con le escort, e ne sono usciti con un pugno di mosche in mano e con le ossa rotte. Ora è il momento dell’arma finale, la bomba Omega (come quella del film il Pianeta delle Scimmie, quello originario s’intende): è stata sganciata. Ricordate questi nomi: Antonio Ingroia ed Armando Spataro. Un giorno vedremo le loro facce sulle magliette rosse al posto di quella del Che. Ora Mesiano si starà mangiando le mani, dopo aver rischiato di finire sull’Isola dei Famosi per aver affibiato appena 750 milioni di euro di multa al Silvio nazionale! A quanto il botto… ehm l’avviso di garanzia che darà inizio al primo golpe legale della storia d’Italia dal 10.000 a.C. ad oggi?

Spero sia tutto un sogno, di aver avuto una fervida immaginazione, eppure mi sembra di essere proprio sveglio… Attenzione però, che quando si tocca in maniera così brutale la libertà e la democrazia, poi finisce che la gente s’incazza veramente…

Related posts:

  1. Berlusconi al PPE: le verità di un uomo con le palle
  2. La giustizia è una piaga sociale dell’Italia, non di Berlusconi
  3. Il Lodo Alfano è incostituzionale
Advertisement

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

Lascia un Commento

Bad Behavior has blocked 2637 access attempts in the last 7 days.