16 imprenditori hanno sottoscritto un appello pubblico e durissimo contro il “Paese dei furbi”, identificato in quello che si riconosce in Repubblica e De Benedetti, nel loro modo di fare, di dire e di rapportarsi alla vita dell’Italia. Ne riportiamo di seguito il testo integrale, invitando tutti a meditare sulla realtà nascosta, negata ed artefatta creata da questa intellighenzia sinistra in nome della “libertà di stampa”. Il sottolineato è mio.
È alquanto singolare la storia di questo Paese dove spesso la capacità del fare, del costruire, dello sviluppare attività imprenditoriali e di essere portatore di valori positivi sconta l’invidia di chi, invece, ricerca aiuti e mercato protetto fregandosene dei «morti» che lascia alle spalle delle attività fallite, delle persone che hanno perso il lavoro, delle aziende finite, chiuse per sempre.
Questa è la vera diversità tra un imprenditore e un finanziere più portato a essere un abile profittatore di situazioni favorevoli a se stesso, grazie alla sponda politica e a un’etica quanto mai discutibile.
Ecco perché serve la copertura di un autorevole, anche se criticabile, quotidiano, ecco perché è importante partecipare agli aspetti istituzionali dell’associazionismo intervenendo e bacchettando i colleghi in nome dell’etica.
Ecco perché in più occasioni si è lanciato il tema dell’etica utilizzando le pagine di Repubblica.
Credo che molti abbiano la memoria corta; per questo vogliamo elencare alcuni passaggi della vita del sig. Carlo De Benedetti e delle sue azioni.
L’uscita dalla Fiat: un puro fatto di divergenza?
L’entrata e la velocissima e proficua uscita dal Banco Ambrosiano. L’acquisto della Sme, dichiarata prima non vendibile per poi permettere a De Benedetti di acquistarla investendo 150 miliardi su un totale di 450 e lasciando a Mediobanca e Imi i restanti 300. Qualche anno dopo, fatto lo spezzatino del gruppo, le varie società furono vendute sul mercato ricavandone 2000 miliardi di vecchie lire!
Bravo! Certamente bravissimo per sé, non per il Paese che si è ritrovato macerie lungo la strada.
Per non parlare della Olivetti, che non seppe affrontare il passo susseguente al passaggio dalla meccanica alla elettronica e dall’elettronica ai servizi; e questo anche perché la ricerca di un mercato protetto con garanzia di vendite dirette allo Stato ce la ricordiamo tutti; e quando si ha la testa lì, innovazione, ricerca e sviluppo non si fanno, costano troppo e si rischia.
I telex venduti quando non si utilizzavano più e come questa tante storie di commistione tra potere ed economia politicamente protetta.
Mentre all’estero chi si ricorda della magra fatta con le dichiarazioni di acquisto della Société Générale de Belgique?
E che dire del regalo fatto da Ciampi, presidente del Consiglio in scadenza di incarico di governo nel 1994, attraverso l’assegnazione della concessione a Omnitel? Dove sono tutte queste realtà oggi? Quante piccole imprese hanno finito di esistere, quando anche noi con le nostre orecchie sentivamo rassicurare i fornitori che sarebbero stati pagati per poi ritrovarsi pezzi di carta inutili a motivo dei fallimenti di chi poi li ha trascinati nel baratro?
Soggetti indifesi, tranquillizzati dal quotidiano che sbandierava la solidità e la capacità imprenditoriale.
Aspettiamo tutti con ansia per vedere come va la faccenda MC, noi crediamo di saperlo; grande plusvalenza per l’ingegnere e nulla per gli altri. Repetita iuvant, ma sempre a vantaggio dello stesso soggetto.
Non è stato l’unico a ricevere regali di Stato, ma sicuramente è tra coloro che non hanno poi sviluppato quelle idee imprenditoriali necessarie alla crescita.
Aiuti, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità: tutte cose legittime utilizzate da molti spesso per rimettere in piedi situazioni di mercato difficile, poi rientrate nella norma.
Strumenti che hanno aiutato a superare momenti complicati, non a chiudere attività.
E ora si aspetta che il Superenalotto uscito del Tribunale di Milano obblighi alla chiusura di un gruppo importante per trasferire 750 milioni di euro e più nelle tasche del sig. De Benedetti così da permettergli di rafforzare la propria posizione nel campo dell’energia e della salute.
Avete mai visto una sentenza che esce di sabato e non dà che 48 ore di tempo per l’esecuzione; è questa una sentenza o piuttosto una coercizione che ricorda i bravi di manzoniana memoria?
Questa ci pare una ulteriore prova di quanto appena descritto: alcuni giudici utilizzano il loro potere per fini politici volendo ancora una volta delegittimare il mandato che il presidente del Consiglio ha avuto stravincendo le ultime elezioni. Se qualcuno pensa che sia solo una casualità il suo record di processi subiti e di processi finiti sempre in nulla, noi invece crediamo che tutto ciò non possa essere casuale, e che, anzi, non possa nascere senza che ci sia, coperto e alle spalle, un obbiettivo ben preciso.
Eh no! Questa volta sono gli italiani a dire: «Non ci sto!».
La credibilità della magistratura è sotto le scarpe; il tema della responsabilità del giudice e del fatto che non paghi mai per i propri errori è un problema improcrastinabile. E senza entrare nel merito delle decisioni, è impellente la riforma della giustizia.
È vero che l’astio e l’invidia verso il presidente del Consiglio sono grandi, ma ci sembra che questa volta il limite sia stato superato.
A tutti coloro che lavorano nel gruppo Mondadori va la nostra stima e la nostra considerazione per il lavoro che hanno fatto e che fanno.
Grazie! Andiamo avanti, il Paese ha bisogno di lavoro e di fatti!
I FIRMATARI DELL’APPELLO
Marco Ambrosini, ingegnere (Como)
Dante Benini, architetto (Milano)
Lidia Cantini, commercialista (Firenze)
Andreino Cavazza, artigiano (Tremosine)
Carlo Daveri, imprenditore (Basilicata)
Ferruccio Cicogna, manager (Milano)
Marina Curti, imprenditrice (Milano)
Vito Curti, imprenditore (Milano)
Paola Fini, imprenditrice (Biella)
Gianberto Manera, imprenditore (Ivrea)
Raffaele Nurra, architetto (Varese)
Michele Perini, imprenditore (Milano)
Flavio Riva, imprenditore (Brescia)
Riccardo Santoro, imprenditore (Milano)
Giovanni Terzi, architetto (Milano)
Roberto Tronchetti Provera, imprenditore (Milano).





La sentenza Mondadori, si vuole ricordare, deriva dal fatto che il Sig. Berlusconi è stato dichiarato Correo di corruzione dei giudici che dovevano decidere se passarla a Lui o De Benedetti. Da cui la sentenza che arriva dopo 20 anni. Naturalmente Berlusconi non pagherà dopo nè 48 ore, nè 48 Giorni…. come ha sempre fatto
E’ altresì divertente che Tronchetti Provera firmi un appello per salvare un gruppo aziendale XD
Ovviamente il problema non risiede nel fatto se paghi oppure no (se la sentenza passasse in giudicato dovrà farlo), ma caso mai nel fatto che la stessa venga depositata di sabato, nel giorno in cui il giornale di De Benedetti manifesta contro Berlusconi, e di fatto costringendo la parte condannata ad esplicare le pratiche in qualche ora il lunedì successivo, quasi a metterla nelle condizioni di non poter rendere effettiva la sentenza.
Altresì il problema deriva dal fatto che un giudice civile attraverso ragionamenti presuntivi abbia non solo dichiarato che l’intera corte era corrotta nonostante 1 solo giudice su 3 sia stato condannato, ma che abbia dichiarato corruttore Berlusconi (e non solo la Fininvest) nonostante non fosse tra gli imputati (e quindi non potesse difendersi) e nonostante un giudice penale avesse già escluso tale possibilità, ovvero avesse ritenuto che le prove gli impedissero di pronunciarsi in tal senso (evidentemente perché nel penale i ragionamenti “arditi” non possono essere acquisiti come elementi di prova). Inoltre, come abbia da solo potuto stabilire un risarcimento di 750 milioni di euro è qualcosa che dovrebbe far riflettere.
L’appello si riferisce più che altro a chi oggi osanna il vincitore De Benedetti senza sapere un emerito tubo di chi sia e cosa abbia fatto nella vita…
Se siete contenti di questa giustizia amen per voi… Vi auguro tanto di capitarci sotto un giorno…
_Berlusconi è sotto il più prestigioso studio legale italiano. le carte per un eventuale ricorso e la paccottiglia burocratica la possono produrre in meno che poche ore… se non ce l’hanno già, in caso di scoffitta.
_La E’ strano che tu ti lagni delle poche ore che ci vorrebbero per esplicare le pratiche quando nei primi giorni del 1990 quando tramite i i fondi neri di un conto della fininvest, 420 milioni di lire (lo appura il tribunale) passano tra Previti, Acampora e Pacifico e pochissime ore dopo la sentenza che affibbiava la Mondadori al Cavaliere, la medesima fu depositata dopo 24 ore di camera di consiglio sritta a mano dal giudice, che era un faldone di 169 Pagine… in una notte. Balzac impallidisce.
_E’ stranino che Il Governo Andreotti di allora, si preoccupa Tanto della Ascesa di Craxi (che farà la legge a Berlusconi che lo ripagherà trasferendo 20 Miliardi sul conto All Iberian) Lotterà per fare restituire parte del Maltolto a De Benedetti: Repubblica, l’espresso le pubblicazioni finegi.
_Il Giudice Netta, ACampora, Previti e Pacifico sono condannati in maniera definitiva. Siccome non puoi restituire come una macchina una casa editrice, si dispone per i danni.
_Che berlusconi non sappia come escono e dove vanno soldi dei conti fininvest per comprare una cosa come la mondadori rientra appunto nei ragionamenti presuntivi. Almeno che tu non pensi che questo qui si trova improvvismente in azienda la più grande azienda editoriale italiana e manco chiede come gli sia arrivato questo ben di Dio, così, gratis.
_Berlusconi sulla faccenda Verrà già riconosciuto colpevole nel 2002 (mi pare, non ricordo) ma si avvarrà delle attenuanti generiche e della prescrizione.
L’articoletto postato infatti, tralascia tutti i retroscena della vicenda liquidandola come una leggerezza da parte dei giudici. La cosa funziona, come sempre, se uno non si informa
Buona serata
E pensa invece che se uno si informa (magaru su quello che scrive Travaglio) finisce per sparare sentenze fuori della realtà… In merito al Lodo Mondadori Berlusconi fu dichiarato prescritto dalla Corte nel 2001 per le attenuanti generiche, prescrizione sopravvenuta nel 1999 (dunque nel 2002 nada, ricordi male) che faceva seguito alla assoluzione del giudice preliminare… Ah già, l’avevo scritto nel post ma ovviamente non l’hai letto bene… Ciò che non avevo scritto è che la Corte di Cassazione ha prosciolto Berlusconi dall’accusa di corruzione per il caso Iri-Cir: quella volta a De Benedetti gli andò male, stavolta ha recuperato con gli interessi. A proposito: il tribunale non appura un bel niente, anche a proposito dei 420 milioni ragiona per presunzione, perché non c’è uno straccio di documento che lo provi. Presunzione lì, presunzione là, la presunzione di sostituirsi ad un tecnico per un risarcimento del genere, la “coincidenza” della data di deposizione della sentenza: qui di liquidazione c’è ben altro…
Teoricamente per presunzione anche un capo di polizia non può non sapere cosa succede nella sua caserma: infatti al processo del G8 di Genova le tesi dell’accusa si basavano proprio su questo assunto ed il giudice ha fatto una pernacchia, assolvendo l’imputato.
Il problema risiede non tanto in questi particolari di poco conto, quanto nel fatto che non potendo dire che quella sentenza fu comprata, perché 2 giudici su 3 furono assolti e Berlusconi non è mai stato condannato neanche in primo grado e cmq è prescritto, il giudice civile stabilisce per presunzione che il giudice essendo relatore ha comunque influenzato la decisione degli altri 2 giudici facendo della sentenza una sentenza comunque non parziale. Poco conta che gli altri due giudici abbiano sempre dichiarato di aver deciso con la loro testa e di essere quindi stati assolti da ogni accusa: quindi 2-1, la Mondadori passa a Berlusconi e tutti a casa, corruzione o non corruzione. Ah già, anche questo l’avevo scritto, ma il post non l’hai letto bene…
PS: una azienda che non ha in cassa 750 milioni di euro non ci mette 2 ore a pagare uno scontrino del genere. Capisco che tu non riesca a comprenderlo e che ti auguri che Mediaset fallisca, ma tant’è…
_Devo deluderti su alcune cose: Lo spostamento di 420 milioni fu appurato indagando sui conti. E’ impossibile non tenera traccia dei trasferimenti bancari
_Avevo detto subito che non ricordavo la data
_La prescrizione te la danno se sei colpevole e Non si parla della Iri-Cir, ma della sentenza Mondadori. Berlusconi riuscì a cavarsela perchè si fece dare la corruzione semplice e le attenuanti generiche. Dimentichi inoltre che Berlusconi “Vinse” la faccenda Iri-Cir perchè La I Sezione Penale del Tribunale di Milano ha assolto Silvio Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio per le attività Fininvest fra il 1986 ed il 1989, nell’ambito dell’ultimo stralcio del processo SME, in quanto «i fatti non sono più previsti dalla legge come reato» dalla modifica introdotta dal Decreto legislativo 11 aprile 2002, n.61
Ossia si è fatto la leggina per tirarsi fuori dai guai. Una delle famose “Leggi a personam”.
_Il capo della polizia sui fatti di Genova fu accusato di avere lavorato per coprire i fattacci sulla scuola Diaz. Ricordandoti che se in un cantiere qualcuno si fa male, il caposquadra viene pizzicato in quanto esso è responsabile. Aspettiamo gli altri gradi di giudizio… anche se nessuno avrà giustizia in quella storia. QUi la cosa è diversa. E’ farsi entrare in parrocchia una società economica enorme.
_I giudici non erano 3. Era il solo Metta Amico di Previti. Fu LUI ad emettere la sentenza che lasciava a Berlusconi la Mondadori dopo essersi fatto corrompere.
Buona giornata
PS: A me non interessa assolutamente che la Fininvest Fallisca. Vorrei che se qualcuno commette un reato ne paghi i danni a chi li ha ricevuti. Al limite venderà il Milan o la stessa Mondadori o qualcos’altro. Mondadori che, aggiungo, fu mandata tra le braccia dell’amico Berlusconi da Craxi proprio perchè dava fastidio a lui perchè scriveva (epoca andava fortissimo a quei tempi) cose scomode per il CAF di allora. Fu in sostanza una “Punizione” per chi rompeva le balle. Segno che berlusconi non è certo il precusore dell’arroganza politica, ma solo la naturale evoluzione di tale sistema. Memorabile l’intercettazione tra Silvio e Craxi, dove bettino “Minaccia” il Berlusca per costringerlo a fare qualcosa contro il grande Indro Montanelli che sparava a zero contro di lui su “Il Giornale”, quando il giornale ora di feltri, era una cosa di destra e quindi seria. Ora, per usare le parole proprio di Indro, è solo il manganello.
Dimenticavo! Più volte l giudice chiamò berlusconi per capire meglio i movimenti di quei conti, ma, tramite il suo studio legale, fece sempre sapere che si avvaleva della facoltà di non rispondere… come ha sempre fatto…
Che ci fosse un accordo “politico-imprenditoriale” tra Craxi e Berlusconi è cosa nota e stranota, così come ci sono le foto dell’allora Veltroni comunista seduto accanto a Berlusconi a fare affari…
Vedo che comunque continui ad avere notizie parziali e ad emettere sentenze basandoti su quelle: la corte d’Appello che doveva decidere dell’assegnazione della Mondadori era composta da 3 giudici, il Metta relatore più il presidente Valente ed il terzo giudice Paolini: essendo stati questi ultimi due assolti da ogni accusa, il giudice Mesiano non ha potuto condannare la Fininvest per corruzione ma soltanto per “perdita di chanche”. È come se ti rubassero un biglietto della lotteria e tu denunciassi lo Stato perché non hai avuto la chanche di vittoria e per tutta risposta ti venisse assegnato il primo premio.
Non c’è nessun documento infine che attesti il passaggio diretto ed inequivocabile di denaro da Previti a Metta, ma solo l’ìpotetica ricostruzione (da qui appunto la prova per presunzione) che i soldi che il Metta si ritrovò in tasca deriverebbero dai conti di Previti causa somiglianza di somme: comunque sono stati entrambi condannati in Cassazione quindi da un punto di vista legale la corruzione è accertata.
Berlusconi era già stato assolto dal gup nel 2000, poi come ben si sa non si procedette per intervenuta prescrizione causa attenuanti generiche (la Cassazione infatti stabilitì che contro Berlusconi si potesse procedere al massimo per corruzione semplice). Gli altri vennero prima condannati, poi assolti poi nuovamente condannati dalla Cassazione, da cui la richiesta di risarcimento al tribunale civile.
Berlusconi non era comunque imputato, quindi che abbia risposto o no poco cambia ai fini del fatto che nella sentenza del tribunale civile si affermi quanto una corte penale aveva già escluso in via preventiva.
PS: hai detto bene, “se” qualcuno commette reati… Coloro che li hanno commessi sono stati infatti condannati…
Incluso berlusconi
PS: Valente e Paolini erano magistrati. è il giudice che giudica
Dionisio ma che stai dicendo: ma sai come funziona una Corte d’Appello? Sai da chi è composta una sezione? Addirittura fai distinzione tra giudice togato e magistrato, come se non fossero la stessa cosa… E così dicendo dimostri di non conoscere la storia del processo e di non aver capito nulla della sentenza emessa dal giudice Mesiano… Andiamo su, meno Travaglio e più cultura generale almeno…
PS: certo, anche Berlusconi, qualora commettesse reati. Ma fino a prova contraria, se uno è prescritto è prescritto. Poi ognuno è libero di fare i ragionamenti arditi che più gli aggradano, ci mancherebbe: il problema è se un giudice civile può arrivare ad affermare ciò che la giustizia penale almeno in via preliminare aveva escluso.
_Infatti non sono la stessa cosa. Il Magistrato in quella sede non ha potere di decidere la sentenza finale, che spetta al giudice redigere. Infatti il Faldone di 169 pagine fu…. “Stranamente” stilato in una notte dal solo giudice Metta. Il Magistrato in quella sede aveva potere di Valutazione della situazione penale anche chiamato “Pubblico Ministero”. Aveva, in quella sede, funzioni “Inquirenti”. Può avere anche funzioni “Requirenti” Di Archiviazione o Condanna. Meno suggerimenti di “Cultura” generale se non se ne ha praticamente nulla di propria. In rete trovi tutta la storia e gli atti del processo. Meno feltri e più lettura dei Verbali.
_Travaglio è un giornalista giudiziario. Uno dei pochi che segue i processi fisicamente… al contrario di Noi tutti. Poi in rete ci sono i verbali e le motivazioni della sentenza precedente che dichiara la colpevolezza degli Attori. Che tra l’altro declama:”Silvio Berlusconi, nei cui confronti è stata emessa sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, che ben poteva chiarire la causale del bonifico addebitato da conto non ufficiale del suo gruppo – i soldi che sono poi finiti al giudice Metta – dopo aver concordato la data del suo esame – cioè del suo interrogatorio – comunicava tramite i suoi legali la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere”. Traduco: su suggerimento di Ghedini & C. visto che Berlusconi non era Indagato (per avvenuta prescrizione, che ti ricordo è indice di COLPEVOLEZZA ed avvenuta per le attenuanti generiche date in merito ad un simpatico giudizio positivo della sua “Posizione Sociale”) gli suggerisce di Non presentari per non fornire nessun appiglio che potrebbe accertare documentalmente la sua responsabilità. La cosa ha valore più che altro “Politico”, che è quello che usa oggi sbandierando che la sentenza è solo per “Ragionamenti Arrditi” che poi rifilano al vulgo.
_Comunque non ti preoccupare: non pagherà. Farà una leggina o una “Proroga” fino a prescrizione… Lo ha detto lo stesso Ghedini ad Annozero: ” A milano la prescrizione non si rinuncia MAI”. sono Anni che Rete 4 deve liberare le frequenze e riceve dal governo Proroghe alla sentenza che proviene dalla corte europea. Speriamo risolvano prima che ci facciano pagare la multa a noi… te compreso, se paghi le tasse.
Il giudice relatore scrive la sentenza, che deve essere il frutto però di una decisione collegiale: questo è scritto nei manuali di giurisprudenza per bambini, il resto sono scemenze ad uso e consumo degli schierati. Che fosse corrotto lo prendiamo per buono perché lo ha deciso la Cassazione, ma che il giudizio non sarebbe mai cambiato anche bisogna prenderlo per buono perché è quanto hanno giurato davanti alla legge sia il Presidente Valente che il terzo giudice Paolini (che infatti sono stati assolti dall’accusa di corruzione). Sotto questo punto di vista non si accettano lezioni di alcun tipo da parte di chi si informa solo dove gli fa comodo. Forse sarebbe bene che capissi una volta per tutte che la Cir è stata risarcita per “perdita di chanche” e non per “corruzione della Corte”: le due cose sono molto ma molto diverse. Non lo dico io, lo dice Mesiano nella sua sentenza, sono parole sue: visto che sei così informato, visto che hai perso tanto tempo della tua vita a raccogliere migliaia e migliaia di pagine e documentazione sui processi di Berlusconi, fai un ultimo sforzino e leggiti pure quest’ultima per bene e fino in fondo.
La prescrizione è indice di colpevolezza? Ma tu dove vivi, a casa di Travaglio, in Cina, in Corea del Nord o dove altro? In Italia la prescrizione non è indice di niente, è prescrizione e basta… È la rinuncia dello Stato ad indagare ulteriormente, punto. Giudizio sospeso, tutti a casa. Essa risponde ad un principio di economia giudiziaria, ad un assunto psicologico ex art. 27 della Costituzione, alla ragionevole durata del processo, ed è garante del diritto di difesa dell’imputato: si vuole infatti prevenire un potenziale abuso della giustizia giacché è noto che più il tempo passa dal momento del presunto reato commesso più diventa difficile reperire fonti di prova. Questo è scritto nei manuali di giurisprudenza per gli asili nido, se Travaglio scrive cose diverse è un suo problema di ignoranza al quale sei pregato di non accodarti onde evitare di fare strafigure dimer di fronte al mondo intero.
Vedasi infatti ancora una volta come tu sei male informato: la situazione di Rete4 è stata risolta da moltissimo tempo, da quando cioè il Ministero per lo Sviluppo Economico ha assegnato le dovute frequenze (VHF III) ad Europa7. È passato quasi un anno, non capisco come ad un uomo colto ed attento come te sia sfuggito questo “piccolo” particolare.
“La prescrizione è indice di colpevolezza? Ma tu dove vivi, a casa di Travaglio, in Cina, in Corea del Nord o dove altro? In Italia la prescrizione non è indice di niente, è prescrizione e basta…”
Basta così, grazie.
No occorre più andare avanti
PS: vero, Le frequenze gliele ha dovute cedere Rai 1, la TV di stato,
Ovvero: il problema lo ha causato la finivest, ma le deve risolvere lo stato. Peccato che quelle frequenze potranno divenire pienamente operative nel 2012, quando ormai tutto sarà sul Digitale Terrestre, e quindi risulteranno inutili. Inoltre Europa 7 è stata costretta nel marzo di quest’anno a fare Ricorso al TAR, perchè le frequenze sono attualmente occupate dal DAB. Infatti Europa 7 non può trasmettere e quindi tutto è come prima: Berlusconi si tiene retequattro, avrà un concorrente privato che potrà trasmettere sulle frequenze normali solo nel 2012 quando non sarà praticamente più utile a causa della massificazione del Digitale terrestre. La cosa curiosa , Anzi Angosciante è che tacci gli altri di superficialità. Il piccolo particolare che dimentichi della sentenza di “Perdita Di change” infatti, è derivata dal fatto che le change sono state “perse” a causa della corruzione, altrimenti non ci sarebbe stato proprio processo nè simile sentenza, che è stata emessa A CAUSA DELLA CORRUZIONE del giudice collegiale che è quello che EMETTE la sentenza definitivamente. Dimentichi inoltre che “Prescrizione”, ti faccio un esempio famoso, fu data ad andreotti e non perchè lo stato “Rinunciò ad Indagare”, perchè RICONOBBE all’imputato che aveva commesso il reato, ma che non si abbia luogo a procedere per prescrizione, ossia: troppo tardi per condannarlo. Ma gli fu RICONOSCIUTO il delitto.
non basta, caro Simone, prendere un pezzettino dai vocabolari su internet e poi immaginare che possano confutare perchè poi ci metti la tua passione fideistica nel difendere un simile elemento che ci sta esponendo al ludibrio mondiale, Non è che fingendo di sapere, perchè dici agli altri che non sanno, che ti evolvi verso una verità e l’intelligenza
Io non so veramente più dove mettere le mani. La prescrizione estingue il reato. I lettori giudicheranno se quello che dici tu è quello che c’è scritto nei testi di giurisprudenza oppure se è una idea tua: io propendo per la seconda ipotesi, ma siccome non ho tempo da perdere e la questione Europa7 non è oggetto del post facciamo che hai ragione tu così sei più contento ed evito di continuare a perdere tempo.
Giusto un appunto: evita di lasciare 2500 commenti solo per scrivere 4 frasi, appesantisci inutilmente il caricamento della pagina.
PS: perfino l’enciclopedia degli ignoranti sa cosa sia la prescrizione. http://it.wikipedia.org/wiki/Prescrizione
La prescrizione è indice di COLPEVOLEZZA!!!! Pure in maiuscolo lo scrive! Ma cosa mi tocca leggereeeeee!
Si simone, la prescrizione Infatti ESTINGUE IL REATO, Ovvero, ci deve essere un REATO perchè sia estinto appunto il reato. Altrimenti uno viene assolto perchè non ha commesso il fatto, oppure perchè il fatto non costituisce reato (esempio: il caso Ultimo sulla perquisizione del covo di Riina) o il fatto non sussiste. Gli fu abbonata, infatti, da Bonario Lupo, giudice dell’udienza preliminare, l’accusa di Corruzione aggravata bocciando la procura.La procura appellerà la sentenza di Lupo, gli viene ipotizzata la corruzzione semplice, che poi gli verrà prescritta perchè gli hanno dato le attenuanti generiche. Leggi almeno l’enciclopedia degli ignoranti… e il vocabolario. Lasciamo pure stare il caso europa 7, che abbiamo visto è come se tu rubi una macchina, ma poi il derubato viene ripagato dallo stato, che non può ripagare, perchè la macchina è utilizzata ancora da un’altro, quindi ora c’è un ricorso al TAR, col rischio quindi che ci sia pure un eventuale provvedimento europeo. Due ultime cose:
a) scusate per i Multipost, ma il sistema di questo blog è orrido per le risposte, quindi non scriverò più
b) è vero. la gente leggerà e si farà una sua opinione, ma almeno non fingiamo di “Perdere del tempo” e quindi “Non rispondo più”, perchè le menzogne funzionano solo se uno non ha il contraddittorio e non è informato, che è quello che pè avvenuto ora.
grazie dello spazio
Dionisio, ho già detto che ci rinuncio e ti dò ragione così almeno sei contento. I lettori sanno benissimo cosa sia la prescrizione, la tua ignoranza non li tange neanche di un millimetro: contento tu, contenti tutti. Se tu sei quello informato, il quale non sapeva neanche come funziona una Corte d’Appello ed ha continuato a sostenere le sue posizioni finché non gli è stato servito un link istituzionale, si, hai ragione, le menzogne funzionano solo se manca il contraddittorio.
Il sistema di risposte funziona benissimo, è quello di wordpress che utilizzano milioni di blog in tutto il mondo. Se non sei in grado di utilizzarlo i problemi sono tuoi.
Grazie di essere passato.