Archive for luglio, 2009

Grazie Ibra, benvenuto Eto’o

luglio 27th, 2009
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Si è dunque finalmente conclusa la trattativa per lo scambio tra Inter e Barcellona di Zlatan Ibrahimovic e Samuel Eto’o. Che dire, per l’Inter un affare da 100 milioni tutto insieme considerato: dunque nulla di perso ma tutto di guadagnato. Ibra è stato il re indiscusso di San Siro per 3 stagioni, ha arricchiato la bacheca dell’Inter di diversi scudetti e non solo, ha scritto indelebilmente il suo nome tra i grandi della storia del calcio che hanno vestito il nerazzurro milanese: per tutto questo, per le emozioni calcistiche che ci ha regalato (i colpi di tacco contro Bologna e Lazio rimarranno nella nostra memoria nei secoli a venire), solo una parola, GRAZIE.

ibra

D’altronde lo sapevamo: il rapporto era oramai logoro, la vittoria del Barcellona in Champions League è stata la classica goccia; Ibra voleva andarsene, lo ha detto e fatto capire chiaramente con i suoi atteggiamenti, evidentemente ritenendo con certezza di non poter raggiungere il Pallone d’Oro indossando la maglia dell’Inter. Inutile costringerlo a rimanere ancora un anno con il rischio di doverlo poi svendere l’estate prossima. Per un campione che va, un altro che viene, come il camerunense Eto’o, uno degli attaccanti più prolifici delle ultime stagioni: con lui cambia profondamente il volto della squadra, non più impostata per ruotare attorno al faro ma pensata finalmente come un gruppo. Con Hleb e i 45 milioni di euro ora non resta che prendere un fantasista vero, un giocatore in grado di fare e di far fare la differenza palla al piede, un giocatore che s’intitola fantantonio… Prima però la necessità di liberarsi di qualche zavorra di troppo, di qualche giocatore che non si è dimostrato all’altezza del blasone societario e che dunque non rientra nei piani di Mourinho (ad es. Rivas ed Obinna su tutti, ma anche Vieira e Burdisso).

La strada però è quella giusta, la vittoria 2-0 per primo derby di stagione (per quanto estivo, per quanto amichevole, per quanto di luglio, sempre 2-0 al Milan è!) non può che far piacere, la rosa a mio avviso è ora più forte, più squadra, più quadrata di quanto non fosse nelle ultime stagioni: in una sola parola, forse veramente pronta ad affrontare degnamente un impegno chiamato Champions League. Ancora un paio di mesi e poi sapremo…

La democrazia squadristica dell’IdV

luglio 25th, 2009
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In Italia oramai è noto, secondo certa intellighenzia vivremo in una deriva dittatoriale ogni volta che il popolo sceglie di eleggere Berlusconi a capo del Governo. Questa deriva va combattuta con ogni mezzo, secondo un ben noto detto di Machiavelli. Ma se qualcuno si autoelegge paladino della democrazia e addirittura ne fa un tratto distintivo della propria azione politica, poi è necessario che si comporti di conseguenza: non si può essere difensori della Costituzione ed insultare il Capo dello Stato, non si può essere democratici e poi impedire a qualcun’altro di esprimere la propria idea. Sono comportamenti ed azioni che stanno tra loro come il bianco ed il nero.

Questo è oramai diventato Antonio Di Pietro e la sua IdV: bianco nelle parole, nero nelle azioni. Già a suo tempo P. Ostellino sottolineò come l’idea di democrazia dell’ex-magistrato fosse una idea autocostruita, una idea da mondo parallelo. L’uomo di M. di Bisaccia pretende che Berlusconi metta giù le mani dalla giustizia, ma contemporaneamente organizza azioni di intimidazione nei confronti del Capo dello Stato, violando il principio Costituzionale della sua indipendenza dall’arena politica. Di più, come una volta le squadre “nere” impedivano assemblee altrui, oggi gli uomini del capo fanno lo stesso: ieri, il Ministro dell’Università Gelmini è stata costretta ad interrompere la propria conferenza stampa che riguardava proprio l’Università perché forzata insistentemente a rispondere ad argomenti che con l’istruzione non hanno nulla ma proprio nulla a che fare. Il “democratico” signorotto che ha compiuto questa mirabile azione risponde al nome di Stefano Pedica, uno che deve essere cresciuto con i fumetti di Sturmtruppen (fantastici per altro) se è stato in grado di gridare alla violazione dei diritti umani poiché l’aria condizionata di palazzo Chigi era spenta: chissà cosa devono aver pensato nel Darfur di questa uscita di Pedica. Quando dall’abbaiare si passa al mordere, quando dalle urla si passa alle sberle, si può rimanere passivi in attesa che la tempesta passi?

di pietro squadrista

C’è un tempo per guardare ed un tempo per ragionare in silenzio: chi ha il coraggio di farlo, potrà comprendere senza troppa fatica quale è la minaccia che incombe sulla vita istituzionale italiana: il rischio che nasca una qualche coalizione, una qualche lobby che voglia sovvertire l’attuale ordine democratico delegittimando l’arbitro. Ma quando l’arbitro è delegittimato, la partita non ha più controllo, e quando un gioco è senza regole (lo sanno anche i bambini) prima o poi qualcuno finisce per barare. E chi bara non lo fa mai per gli altri, ma solo e soltanto per se stesso: per dare fondo alla propria voglia di vittoria, di potere e di conquista. Chi guarda all’attività politica dell’Antonione molisano non potrà che scorgere da quale torbidità viene avvolta, da quale contrasto venga separata dalle parole che ogni giorno escono dalla sua bocca.

Ovviamente, qualcuno da sinistra potrà ribattere: ma l’ha fatto anche Berlusconi! Il Cavaliere l’ha fatto, è vero, ma quando sul Colle c’era un signore che l’essere super partes non sapeva manco cosa significava. Ma in ogni caso, se è stato fatto in passato ciò non è un buon motivo perché la cosa si ripeta continuamente ed eternamente, soprattutto se a ripeterla sono personaggi come Antonio Di Pietro.

Moon Hoax: balle spaziali o balle terrestri?

luglio 24th, 2009
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Gli antichi dicevano che se qualcosa non si può spiegare rimane pur sempre il fascino del mistero. Il mistero è alla base di ogni teoria di tipo dietrologico-complottistica. Costruire una teoria complottistica è piuttosto semplice, giacché gli ingredienti sono pochi:

  • CAPPELLO: la mente dell’uomo è manipolabile, le televisioni sono lo strumento per manipolarla, le televisioni sono controllate dagli Americani. Sillogismo concluso
  • PREMESSA: l’uomo viene manipolato affinché lobby potentissime si arricchiscano conservando il potere
  • SVOLGIMENTO: scegliete un tema a caso, tirate in ballo i servizi segreti (la CIA è sempre una garanzia), qualche parola giusta e siete già a cavallo
  • CONCLUSIONE: se l’uomo è manipolabile, c’è bisogno di qualcuno che lo riporti sulla retta via, e questo qualcuno siete voi
  • È importante ricordare che per essere dei degni complottisti bisogna essere ignoranti: è davvero fondamentale, poiché per attirare la curiosità del volgo bisogna essere al suo livello, cioè ignoranti. Nessuno perde tempo dietro paginette piene di formule scientifiche e diagrammi degni di un Premio Nobel, la gente vuole leggere qualcosa che sia in contrasto con la proprioa normalità così da poter rilevare una anomalia e cominciare a credere alla vostra teoria del complotto. Come si può vedere, 10 minuti di wikipedia, 5 minuti a cercare immagini, 15 minuti a scrivere il testo: sono 30 i minuti necessari a scrivere una compiuta teoria, poi certamente da rifinire, ma già pronta per essere data in pasto ai tanti allocchi che passeranno a leggervi. Impostata la storia, si deve poi agire sui dettagli: le foto devono essere sempre piccole e possibilmente in bassa risoluzione (avete mai visto un filmato fullHD in un sito complottista? Ci sarà un motivo…), e bisogna accanirsi sui dettagli, più un dettaglio è insignificante più mostrandone l’anomalia la teoria acquista forza.Oggi voglio proporvi un debunking a tema: il Moon Hoax. A 40 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna infatti, migliaia di persone non si sono rassegnate all’idea di poter dimostrare che quegli sbarchi furono tutta una truffa, una vergognosa presa in giro all’umanità intera, realizzata per battere gli URSS nella corsa allo spazio. Per farlo partiremo da qualche foto:

    Foto dei complottisti Spiegazione dei complottisti Debunking
    ombre anomale Le ombre arrivano fino all’orizzonte visibile: impossibile se la Luna fosse stata vera Non si tratta dell’orizzonte del corpo celeste ma del cratere all’interno del quale vi fu l’allunaggio

    luce-ombra

    Aldrin è illuminato come da un proiettore, mentre dovrebbe essere quasi completamente nero Si tratta del riverbero del suolo illuminato in maniera così forte dal sole: questo effetto si insegna alle scuole elementari

    ombra bandiera

    Dov’è finita l’ombra della bandiera? È finita nell’avvallamento del terreno, non visibile in foto. Da altri punti di vista l’ombra è ben visibile

    assenza cratere

    Qui addirittura hanno fatto sparire il cratere del LEM! Sulla Luna il LEM risultava estremamente leggero. La potenza molto ridotta del motore per consentire un atterragio idoneo era assolutamente insufficiente a sciogliere la dura roccia lavica lunare

    partenza lem

    Questo è il LEM che riparte: chi poteva scattare quella foto? Forse un modulo robotizzato radioguidato da Houston?

    fotomontaggio

    La croce è tagliata, chiaro indice di un fotomontaggio I “fiducials” tagliati sono causati da un effetto ben noto causato dalla composizione chimica delle pellicole

    polvere

    Allunaggio troppo pulito e perfetto: dov’è la polvere? La polvere non ci può essere perché manca atmosfera: quel poco che è presente, appena viene alzato schizza via orizzontalmente

    sfondo lunare

    sfondo lunare 2

    Lo sfondo lunare è uguale, quindi si tratta di fotomontaggi Una montagna non cambia aspetto se ripresa da punti di vista differenti: e qui i punti di vista sono chiaramente differenti

    A questo punto qualcuno dirà: ma perché perdi tanto tempo? I lunarcomplottisti sono gente ignorante che non sa neanche che vi sono fotografie ad alta risoluzione della Luna che mostrano chiaramente i punti di allunaggio delle varie missioni! Beh perché è più divertente così… :lol:

    Qualsiasi persona dotata di un QI anche molto basso, leggendo le spiegazioni fornite dai complottisti, non potrebbe che farsi una risata: in pratica loro descriverebbero una manica di incompetenti! La più grande industria cinematografica al mondo sarebbe andata avanti per anni commettendo errori talmente grossolani che in pratica la loro grossonalità è essa stessa indice di autenticità. Vorrebbero dimostrare con qualche freccetta e qualche cerchietto che alla NASA erano così scemi da produrre foto ritoccate da un bambino di 5 anni: con tutti i professionisti che c’erano in giro! Perché, con un set cinematrogafico, la NASA avrebbe dovuto ritoccare le foto? Non era più semplice rifarle? Addirittura alla NASA, avrebbero sentito il bisogno di utilizzare sfondi uguali fotomontando oggetti differenti: ipotesi semplicemente assurda, poiché anche fotografando il Vesuvio da differenti punti di vista, togliendo tutti i punti di riferimento, si avrà l’impressione di vedere uno stesso sfondo. L’impressione è tanto più forte per le montagne della Luna in quanto manca l’effetto di graduale offuscamento che sulla Terra è prodotto dall’atmosfera e che aiuta l’occhio umano a stabilire la profondità.

    Vi sono effetti che nel 1969, senza la computer grafica non erano riproducibili: la caduta parabolica della polvere lunare al passaggio dei rover, lo sventolio della bandiera assolutamente corretto (se ci fossero state sorgenti di aria si sarebbe alzata la polvere per terra), la polvere che schizza orizzontalmente (tipica assenza di atmosfera con presenza di gravità), etc. Ma la prova regina, che infatti non è mai stata spiegata dai lunarcomplottisti, è il silenzio dell’URSS: perché i sovietici avrebbero accettato di perdere la sfida spaziale? Evidentemente perché sapevano bene, loro che possedevano il servizio di spionaggio più potente al mondo (il KGB), che gli Americani sulla Luna ci sono andati veramente, e per ben 8 volte!

    In ogni caso le foto “definitive” esistono e sono pubblicamente disponibili, sebbene accuratamente evitate da detti personaggi: zona di allunaggio dell’Apollo 11 (tiff 100Mb) ripresa dalla sonda automatica LRO in orbita attorno alla Luna. La foto è di appena 10 giorni fa, quindi fresca fresca…

    Ovviamente, “Nessuna evidenza farà uscire dalla testa di un lunacomplottista un’idea che vi è entrata senza alcuna evidenza“. ;-)

    The man on the moon: 40 anni dopo

    luglio 20th, 2009
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    40 anni è sempre un traguardo particolare: è l’età in cui un uomo raggiunge il culmine anagrafico e, considerando l’età media di oggi, comincia le operazioni di discesa. Ecco perché in questo 2009 siamo qui a ricordare con particolare emozione la prima volta che l’uomo ha messo piede su un sistema extraterrestre. “Un grande balzo per l’umanità“, disse colui che ha scritto indelebilmente il suo nome nei libri di storia presenti e futuri: con quel balzo, si concludeva la corsa allo spazio che aveva visto contrapposti i due grandi blocchi, l’URSS da una parte e gli USA dall’altra. I russi, sempre primi (primo satellite artificiale, primo allunaggio robotizzato, primo animale nello spazio, idem primo uomo, idem prima donna), ma gli americani vinsero la guerra, portata avanti (una volta tanto) a suon di scienziati, di tecnologia e di miliardi spesi: quanto sarebbe bella una guerra fredda di questo tipo nella lotta al cancro? Ma torniamo alla Luna: la battaglia fu vinta dagli USA con il programma Apollo, che tra il 1961 ed il 1972 compì 17 missioni, alcune delle quali finite male oppure (purtroppo) in tragedia. Con Apollo 9, nel 1969, la NASA decise che era giunta oramai l’ora X: così, Armstrong e Aldrin scesero sulla Luna con il loro modulo Eagle alle ore 4:17 P.M. EDT, per poi mettere fisicamente piede sul suolo lunare alcune ore più tardi (in Italia erano passate le 4 di notte del 21 luglio), piantare la bandiera statunitense e farsi qualche “corsetta” in quella “splendida desolazione”. Inizialmente si sapeva poco del suolo lunare: figuratevi che gli scienziati terrestri immaginavano che sul suolo lunare ci fosse uno strato di polvere nel quale gli astronauti sarebbero affondati! Non si era a conoscenza neanche del come camminare correttamente sulla Luna, cioè del fatto che bisognava saltellare sul suolo.

    astronauti allunaggio

    Ovviamente, non poteva mancare il complotto: esistono moltissimi siti internet, scritti da sedicenti esperti, che con qualche freccia e qualche argomentazione ben scritta cercano di dimostrare che Apollo 9 (ed i suoi successori) non è mai esistito: sono gli stessi che con le stesse freccie provano a dimostrare che l’11 settembre lo causò la CIA, che l’AIDS è un esperimento militare americano, e così via seguitando. Sono stati scritti libri ed è stato realizzato perfino un film sul complotto ordito dalla NASA. Ora, sarebbe lungo e prolisso controbattere alle risibili affermazioni di questi signori e per altro è stato lungamente fatto: quello che non ho mai capito, se è stata tutta una finzione, come è stato possibile che migliaia di persone abbiano così brillantemente mantenuto il segreto più assoluto negli ultimi 40 anni ma soprattutto come sia stato possibile che il KGB (il servizio di spionaggio russo), nulla abbia scoperto a tal proposito. Ancora più emozionante è cercare di capire come, 9 navicelle spaziali avrebbero girovagato intorno alla Terra senza che nessuno si accorgesse di nulla per 10 giorni di fila (basta un telescopio amatoriale per guardare un satellite, figuriamoci una navicella spaziale); ed alla NASA hanno fatto perfino le cose in grande, simulando il fallimento di una esplorazione andata a male come quella dell’Apollo 13 e l’emozionante suspance dell’Apollo 10 (missione in cui gli astronauti rischiarono di schiantarsi sul suolo lunare per un problema al LEM). Insomma, la disinformazione a pagamento “non paga”, soprattutto quella che vorrebbe dimostrare che solo gli alieni sono in grado di viaggiare da un pianeta all’altro.

    Erano anche altri tempi quelli di 40 anni fa: l’orrore del nazifascismo era ancora presente in larga parte della popolazione (non solo in Italia ovviamente), i danni causati dalla seconda guerra mondiale erano ancora dietro l’angolo. Non era solo una questione di ‘68, era proprio una mentalità diversa, tesa al futuro, al prossimo traguardo. La conquista della Luna non fu soltanto una strenua lotta tra USA ed URSS, fu anche il simbolo di una generazione di conquiste, di una generazione capace di avere un sogno ma anche di realizzarlo. Una generazione molto diversa da quella attuale, tutta tesa al passato, al pessimismo, alla conservazione di non si è capito quale status quo, alla paura del futuro, che per divertirsi si deve ubriacare, si deve impasticcare, deve tirare sassi dal cavalcavia oppure sparare contro i corridori del Tour de France (è successo l’altro giorno), è in qualche modo la generazione della paura permanente che va mitigata con lo sballo a tutti i costi, che non sa costruire niente e che per questo non può avere sogni ma solo utopie. Che prospettive si possono avere, cosa può insegnare oggi la conquista della Luna? Può insegnare ad esempio che il direttore del lancio presso la NASA era Rocco Petrone, figlio della terra lucana, nato da una famiglia di contadini emigrata negli Stati Uniti (quindi pienamente italiano), brillantemente laureatosi al MIT ed in una sola generazione, con lo sforzo, il sacrificio e l’abnegazione, passato dalla zappa ai computer che dovevano portare l’uomo sulla Luna. Quanti oggi sarebbero disposti a mettersi in gioco in quel modo?

    Ma torniamo allo spazio. Dopo quasi 40 anni dall’ultimo allunaggio umano, la corsa a mettere piede sul satellite sembra tornata di moda: non solo per studiarlo (o per sfruttarlo, come vorrebbero fare i cinesi), ma anche per porre le basi di quella che potrebbe diventare l’impresa spaziale simbolo del XXI secolo: lo sbarco dell’uomo su Marte, missione onerosissima in termini di costi ma teoricamente già fattibile con i mezzi attuali. Secondo alcune delle deadline circolanti in rete, il pianeta rosso potrebbe essere conquistato intorno al 2030, dopo che entro il 2020 una base permanente sarà installata sul nostro satellite naturale. Magari, quel giorno, di notte, davanti alla TV ci sarò anche io… :-P

    Info:

    Il documentario di Ulisse, programma Rai

    http://it.wikipedia.org/wiki/Dubbi_sull%27allunaggio_dell%27Apollo

    http://www.diegocuoghi.com/Moon_hoax.htm

    http://www.siamoandatisullaluna.com/

    http://www.wired.it/news/archivio/2008-12/15/viaggio-su-marte-al-via-la-prima-simulazione-europea.aspx

    Bellezze europee

    luglio 14th, 2009
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    Bellezza mediterranea: Silvia Colloca (link)

    http://www.silviacolloca.com/index.php?action=main&locale=

    Bellezza belga: Hanna Verboom

    hanna verboom


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