Intercettazioni obbligatorie per tutti i giornalisti operanti in Italia

17 giugno 2009 di Simone82 Leave a reply »
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In questi giorni il Parlamento sta discutendo una legge per regolamentare la disciplina delle intercettazioni telefoniche, in particolare nel tentativo di limitare gli abusi sia nel loro utilizzo che soprattutto nelle loro pubblicazioni sui giornali. Ora voglio mettere insieme 3 dati degli ultimi giorni:

  • Campagna elettorale 2009: al bando la politica, sui giornali si parla di gossip, di frequentazioni poco onorevoli e di tanta spazzatura ai danni di Berlusconi nel tentativo estremo di fargli perdere le elezioni per via giornalistica
  • Domenica: D’Alema parla di scosse in arrivo per il Governo che addirittura potrebbero minarne la tenuta
  • Lunedì: chiesa l’archiviazione per Silvio Berlusconi in merito al caso “voli di Stato”. Obama si rivolge a lui: “Great to see you my friend”.
  • Mercoledì: il CorSera rende note le indagini sulla sanità barese nelle quali si profilerebbe un’accusa di induzione alla prostituzione per il Presidente del Consiglio

Se non c’è una strategia mediatica in fondo a tutto questo vuol dire che la democrazia è davvero in pericolo, anzi, è già morta: perché finché sui giornali si scherza sul gossip millantando questioni morali da parte di chi dovrebbe ritirarsi dalla politica e ancora non l’ha fatto, quando poi si passa ai fatti scherzando su queste vicende la misura è davvero colma.

Poi la magistratura si lamenta del perché il Governo di centrodestra ed i suoi elettori sono assolutamente compatti nel considerarla un organo simil-eversivo, lottizzato ed interamente proteso alla lotta politica di classe e di parte. Ergo mi domando:

  1. se davvero c’è un collegamento tra le parole di D’Alema e le rivelazioni del CorSera, in che modo baffetto ne è venuto a conoscenza? E se questo collegamento non c’è, non vorrà mica farci credere il Massimo nazionale che la sua è semplicemente una analisi politica…
  2. come mai ancora una volta le indagini che vedono possibile imputato il Cavaliere vengono prima comunicate al popolo dai giornali e poi al diretto interessato dalla magistratura?
  3. qual’è il grado di commistione tra certo giornalismo di parte e certa magistratura militante?
  4. chi ha indotto uno sconosciuto fotograto sardo a spiare il Presidente del Consiglio per anni? Con quali scopi?

Il filo conduttore che ha condotto la politica rossa italiana dall’ipotizzare il peggio possibile sui rapporti tra Berlusconi ed una fresca diciottenne di Casoria e la possibile accusa di induzione alla prostituzione comincia a farsi davvero insopportabile. Golpe è un termine castigliano entrato nell’uso comune nella seconda metà del Novecento come sinonimo di Colpo di Stato poiché in passato frequentemente utilizzato per indicare le rivolte militari nei Paesi dell’America Latina: in Italia si sta assistendo ad una escalation golpistica (fortunatamente non militare, e ci mancherebbe anche!) tesa a screditare in maniera definitiva a completa il Cavaliere, sia a livello umano che politico. Dalle sentenze ad orogoleria alla serie di eventi troppo pilotati cronologicamente per essere casuali, oramai il tentativo di abbattere l’attuale Governo per via istituzionale (per la verità più giornalistica che altro) e non democratica è diventato ovvio financo lapalissiano.

NON È PIÙ POSSIBILE NÉ TOLLERABILE IL TENTATIVO EVERSIVO DI CERTI POTERI DI SOVVERTIRE IL VOTO DEMOCRATICO DEI CITTADINI ITALIANI!!!

È per questo che è quanto prima necessario che non i Servizi Segreti, ma l’intero popolo italiano sappia quali sono le macchinazioni organizzate da certi giornali italiani guidati dall’odio e dalla fissa antiberlusconiana: ecco perché ritengo che accanto alla legge sulla limitazione delle intercettazioni ne venga promulgata un’altra che le renda obbligatorie per tutti i giornalisti operanti sul territorio italiano. È diventato oramai fondamentale scoprire chi manipola ed organizza il complotto ai danni di Silvio Berlusconi e del centrodestra. Chi osa ancora negarlo non solo vive in una dimensione parallela, ma indossa anche delle belle fette di prosciutto sugli occhi: quei disperati del centrosinistra che non sanno più che pesci prendere per ritrovare un po’ di consenso provengono quasi interamente dal fu PCI, quindi siccome sappiamo che il lupo perde il pelo ma non il vizio la smettano di fare i santarellini che tanto oramai mi fanno sempre più schifo quei viscidi. Baffetto D’Alema che da giovane tirava le molotov contro la polizia ed andava a scuola in URSS, invece di chiedere risposte a fatti inesistenti (è una fissa del PD questa!!!), le dia lui a proposito delle sue parole: spieghi a cosa si riferiva e che cosa voleva dire, lo spieghi sinceramente, perché noi di essere presi per i fondelli da gente come lui ne abbiamo piene le scatole.

Mi si consenta una battuta finale: almeno abbiamo scoperto il perché del topo di Topolanek… :lol:

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