Archive for maggio, 2009

Le armi di rincoglionimento di massa di Dario-spia

maggio 27th, 2009
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C’era un volta… No non va bene, troppo favoleggiante.

In quel tempo… No neanche questo, troppo evangelico.

Quando mesi addietro (ecco meglio) Uolter “Ombra” Veltroni fondò il suo governo-buio, sembrava che le cose per la politica italiana fossero ad un punto di svolta: il “Santo Subito” aveva tirato fuori i comunisti dal Parlamento dopo 50 anni (roba che manco la P2), aveva fatto dichiarazioni importanti… Certo, quell’alleanza con Di Pietro non prometteva nulla di buono, ma tutto lasciava ben sperare. La politica del fare l’aveva chiamata Uolter, la svolta, il sorpasso, abbiamo messo la freccia, un refrain ripetuto anche da quel “profeta” di Scalfari ad 1 settimana dalle elezioni. Sappiamo tutti come andò a finire: sparirono si i comunisti dal Parlamento, ma ci mancò poco che sparisse pure la sinistra: e giù allora a raccogliere firme (5 milioni, ma che fine hanno fatto?), a fare petizioni, a girare l’Italia in bici, in treno, in pullman, perfino a piedi… Giù con manifestazioni e contromanifestazioni (con tanto di insulti al Papa che non guastano mai), la solita combriccola che grazie all’effetto Veltroni moltiplica x10 i partecipanti. Giù soprattutto con sentenze-farsa (perfino un bambino capirebbe che sono tali) che tanto bene fanno alla sinistra. Risultato? C’è mancato poco che la sinistra sparisse di nuovo per davvero: infatti Uolter “Buio” Veltroni si è dimesso, al suo posto il mite cattolico Franceschini, un uomo tutto d’un pezzo. Siccome però l’uomo dalla faccia come il culo (Pannella dixit) conta a sinistra meno di zero, l’unico suo modo per sentirsi importante era quello di inseguire Di Pietro nel refrain contro Berlusconi. La sinistra, morta politicamente, prova a sopravvivere con l’accanimento terapeutico dell’antiberlusconismo… Ma, udite udite, non serve più a niente neanche quello: giusto la boccata d’ossigeno di 0,5% recuperato nei sondaggi, che già la settimana successiva il PdL torna sopra il 40%. Uno spettacolo talmente deprimente e desolante da non lasciare scampo, nessun film di fantascienza avrebbe potuto trattarlo meglio.

Spuntate le armi che hanno fatto quel poco di “gloria” (quella che puzza di cicoria, come cantavano noi bambini alle elementari!) della sinistra negli ultimi 15 anni, cosa è rimasto all’avvento della campagna elettorale per le Europee  2009? La magistratura con le sue sentenze cronologicamente pilotate, ma questa non è una novità, sono 15 anni che vanno avanti così, ergo per cui… Un ritorno serio alla politica? Un incalzare pressante sulle mancanze del Governo? Macchè signori, i sinistrorsi ed i loro alfieri d’attacco (o D’Avanzo che dir si voglia), da Santoro a Floris ad Ezio Mauro, da Lerner a quel depravato di Stiller, da TorqueMarco Travaglios alla bionda Conchita, si sono gettati in una nuova avventura: fare i gossippari. Cos’è che impedisce ad un Paese democratico di realizzarsi? Cos’è che conta davvero per gli Italiani? Ma ovvio, sapere se il 70enne Berlusconi s’è scopato una 16enne di Casoria, magari davanti ai suoi genitori che ne valutavano la prestazione… Che deprimenza: 3 settimane in cui ad una povera ragazza è stato detto semplicemente di tutto, insultata e vilipesa in un modo che manco 100 Padre Nostro potrebbero sistemare e davvero non so come il padre non abbia ancora preso una spranga di ferro chiodata e non abbia difeso l’onore di sua figlia contro certa gentaglia che paragonarla ai maiali diventa un insulto per i maiali stessi (almeno loro sono utili a qualcosa). Insomma, in 15 anni siamo passati dalle ricerche storiche su Togliatti e la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, al gossip può becero e spudorato. Trasmissioni, intere prime pagine, persino i pregiudicati condannati per Repubblica sono attendibili al 100% (e più certo di Berlusconi, quello è “ovviamente scontato”). E cosa ha avuto il coraggio di dire il signor Franceschini? Che Berlusconi svicola dai suoi obblighi di campagna elettorale parlando di altro…

Ha ragione Pannella, proprio la faccia come il culo… Il richiamo della foresta è diventato (o rimane) l’ultima arma percorribile: in mancanza di un qualsiasi straccio di idea politica, l’interesse si concentra in mezzo alle gambe di una 18enne…  Il DNA è sempre lo stesso: ribaltare la realtà, negare l’evidenza, ogni mezzo è lecito, ma proprio ogni… E allora anche noi, come Repubblica, vogliamo porre alcune domande al Premier, perché anche a noi come a Repubblica preme il bene della Patria:

  • Quando Noemi comprò le babbucce, ha preso anche un pigiama a pois?
  • Mentre si guardava la partita insieme al maggiordomo Alfredo, c’era il rutto libero? Oppure facevano proprio le gare?
  • C’era un arsenale di trombette e sciarpe con tanto di insulto obbligato all’odiato calciatore avversario?
  • Dopo la partita, le canotte di lor signori avevano il classico alone di birra?
  • Birra e patatine o whisky e pop-corn?
  • È vero che le cartoline storiche di Elio Letizia ritraggono nudi dell’800?
  • Il tuffo nella fontana a mezzanotte? È vero che il Premier ha fatto il doppio carpiato che manco Klaus Dibiasi?

Ecco signor Presidente, rispondere a queste domande è vitale per il futuro della democrazia italiana: lasciamo al loro destino i cassintegrati, le morti bianche, la crisi economica, le famiglie che non riescono a salire la scala sociale, lasciamo al loro destino queste futili problematiche e ci risponda a questa semplice domanda: ma è vero che Lei mentre guarda le partite del Milan indossa le pantofole nerazzurre?

Ma quello che è davvero deprimente e desolante, sono tutti coloro che questa roba la trovano giusta e veritiera, che danno credito ad una moglie frustata che sta divorziando e ad un pregiudicato pur di rinvigorire il loro voto sinistrorso: questa è la vera tragedia, la vera deriva antidemocratica (non le vaccate sul regime di certi cerebrolesi logorati dalla mancanza del potere), che qualcuno ancora oggi possa decidere di votare a sinistra non per obiettivi ed oggettivi motivi politici, ma perché su Repubblica si gossippa sui movimenti delle gambe di una 18enne. Il PD è già morto…

pd-berlusconi ringrazia

La sinistra e la UE plaudono al racket dei clandestini

maggio 11th, 2009
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Allora fatemi capire: tutti siamo per la legalità, ma nessuno combatte l’illegalità. Se la fa Maroni, si grida al razzismo ed all’intolleranza.

La suocera Fini ricorda che prima di respingere un immigrato bisogna controllare se abbia il diritto d’asilo oppure no. Benissimo: prendiamo un barcone di 200 migranti, facciamo calare dentro un giudice ed un poliziotto, controlliamo i documenti e vediamo da dove provengono. I documenti non ci sono… Allora chiediamoglielo: ma non ci si può fidare della risposta. Allora cosa dobbiamo fare? Portarli in Italia e tenerli fermi per almeno un paio di mesi (ovviamente mantenuti e spesati dalla collettività) in qualche centro d’accoglienza in attesa che la solerte (?) magistratura italiana faccia tutti gli accertamenti del caso…

MA ALLORA NON È PIÙ UN RESPINGIMENTO, È UN RIMPATRIO!!!

Ergo bisogna mettersi d’accordo: respingere chi entra illegalmente in un Paese non è reato, ma non lo si può respingere finché non si è controllato da dove proviene… E che si fa, lo si tiene due mesi in mare su una carretta oppure in tenda davanti alle frontiere? No di certo!!! Mettetevi d’accordo allora, i respingimento o sono legali o non lo sono, non c’è una via di mezzo. Detto questo, ecco il corollario.

La sinistra e la UE, con la scusa del “diritto d’asilo” e della necessaria “umanità”, come al solito danno al governo italiano di centrodestra lezioni di democrazia immigratoria (ma perché non facevano lo stesso con la Spagna quando usava i fucili contro i migranti oppure proponeva la caccia al marocchino per le strade? Ah lì governa la sinistra, scusate… E dove sono la sinistra e l’Europa di fronte a Malta, che non solo non li vuole, ma semplicemente li abbandona in mare aperto? E dove era l’UE quando come ricorda Fassino la sinistra respingeva i migranti lungo le frontiere terrestri del nordest?): non si può respingere un migrante, proviene da zone di guerra! A parte che non è necessariamente vero, neanche la metà di quelli che entrano hanno diritto d’asilo, ma se anche fosse soltanto l’1% l’accoglienza è necessaria e doverosa. Ergo per cui, invece di trovare un modo per accogliere legalmente, attraverso vie istituzionali, queste persone, la sinistra e la UE plaudono al racket dell’immigrazione illegale, perché comunque garantisce a queste persone la possibilità di fuggire da un luogo d’inferno. Avete capito signori che razza di abisso demenziale? È come se io dicessi W la mafia perché grazie ad essa migliaia di persone possono uscire dall’indigenza e dalla povertà estrema.

MA CHE MINCHIA DI RAGIONAMENTO È QUESTO?

Bisogna combattere nella maniera più assoluta questi bastardi sfruttatori delle disgrazie altrui, che caricano su carrette che stanno in piedi con lo sputo centinaia di uomini, che non hanno alcuno scrupolo per le loro condizioni, che li spediscono alla deriva. Che vi credete, che se la Libia da domani non permettesse più la partenza dalle sue coste di queste carrette, queste povere persone sarebbero gioco-forza costrette a tornare nel loro Paese? Non credo proprio… Allora perché non impegnarsi a trovare modalità alternative alla loro accoglienza? Possibile che l’unico modo per farli arrivare in Italia sia quello di passare attraverso il racket dell’immigrazione clandestina?

Lo sapremo presto qual’è il gioco di questi parrucconi: quando grazie al pattuggliamento congiunto Italia-Libia per queste carrette non solo sarà difficile arrivare, ma semplicemente sarà difficile partire, vedremo se accuseranno ancora il governo di essere razzista e disumano. Allora capiremo a che gioco stanno giocando, capiremo esplicitamente se loro, pur di dare in testa a Berlusconi, plauderanno ancora al racket mafioso dei migranti.

Portiamo tutti i clandestini in P.zza S. Pietro

maggio 9th, 2009
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Premessa: sono un cattolico praticante abituato a difendere la Chiesa Cattolica ed il Vaticano anche oltre il dovuto. Per questo penso di poterla criticare a buon diritto e con più credibilità del resto del mondo. Vengo al dunque.

Vi ricordate quando al governo del Paese c’era la sinistra? Infausti giorni quelli, quando non passava dì senza che la cronaca nera non fosse piena di atti violenti. L’Italia era in preda ad una ondata di insicurezza al limite dell’ingestibilità e qual’era la risposta di Prodi&Co.? La destra cavalca l’onda, aizza il popolo… Bene, quella destra vinse le elezioni e con una serie di provvedimenti ha prodotto un calo della criminalità (soprattutto quella di strada) del 10%. Quale fu la risposta della sinistra all’opposizione? Fascisti, dittatori, e minchiate seguitando.

Ora, la sinistra allo sbando, l’opposizione sfasciata e sfascista, cerca di recuperare un minimo di consensi grazie alle pseudoinchieste di Santoro e alla pletora di buffonate partorite dalle “eminenti” menti dei suoi capi. Le recenti vicende che hanno visto protagonista un barcone di immigrati irregolari provenienti dalla Libia respinti al mittente è solo l’ultima espressione dell’abisso demenziale in cui versa la sinistra. Loro li chiamano poeticamente “presunti rifugiati in viaggio verso la speranza”, richiamano la dignità delle persone, ed al grido di “nazirazzisti” ci riempiono la testa (ovvero ci fracassano i maroni) con il loro parlare a vanvera. Quando poi si tratta di immigrazione, sono sempre spalleggiati dalla Chiesa, che non perde mai l’occasione per tacere, tanto i problemi sono dell’Italia, il Vaticano se ne sta al calduccio al centro di Roma ed i suoi esponenti il più delle volte parlano seduti ad una scrivania su una sedia in pelle che soltanto vendendo tutto l’amba aradam si potrebbe sfamare un paesino africano per 6 mesi. Non bastasse, ecco venire fuori pronti all’armi quella banda di parrucconi dell’ONU e della UE che, esattamente come alcuni grandi esponenti della Chiesa, siedono su poltrone in pelle davanti a scrivanie dieci volte più costose e, a differenza della Chiesa, i problemi non ci provano neanche a risolverli ma in compenso ne creano a bizzeffe. Ecco, immaginate uno di questi parrucconi che, dopo le ignobili conferenze di “Durban”, ci viene a fare lezione di razzismo e quant’altro: ogni commento è superfluo. Della sinistra sarebbe meglio non parlare: loro sono per l’integrazione, infatti non trovano niente di meglio che offrire soldi agli stranieri purché se ne vadino e non tornino più in Italia, come successo a Pisa. Così loro si sentono puliti (gli immigrati li hanno accolti no?), se se ne vanno è per loro scelta e se ne lavano dunque tranquillamente le mani, tanto l’acqua ed il sapone ce li mettono i contribuenti italiani. Per la Chiesa io farei così: dirotterei tutte le migliaia di “presunti rifugiati” che sbarcano in Italia in piazza S. Pietro, lasciando che sia lo Stato del Vaticano a sbrigare tutte le pratiche relative al loro sostentamento, al loro riconoscimento ed eventualmente al loro rimpatrio. Sono sicuro che hanno sia i soldi sia i dipendenti per fare tutto ciò. E vi prego, che la Chiesa una buona volta la smetta di gridare sempre al razzismo quando un Paese civile come l’Italia, che ha sempre fatto dell’accoglienza una delle icone della sua civiltà, decide molto semplicemente di applicare le leggi esistenti (non quelle italiane, quelle europee), accompagnando al mittente (non affondando con un missile) un barcone assicurandosi per giunta che vi arrivi assolutamente sano e salvo sulle coste libiche.

Infine un’ultima cosa: Fassino ha pubblicamente detto che l’azione del Ministro Maroni non solo è legittima, ma è identica a quanto fatto dal Governo Prodi nella passata legislatura (solo che allora i respingimenti avvenivano via terra, quindi erano più “invisibili”). In quei giorni, l’ONU, la UE, il Vaticano, erano scandalizzati? L’Unità, la Pravda (pardon, la Repubblica), i giornali comunisti, gridavano al nazirazzismo? Non mi risulta.

Così, mentre Santoro ed i suoi seguaci senza cervello cercano di dimostrare che Berlusconi si fa fare i pompini da una 17enne con la madre guardona che applaude la sua figlia bravissima, mentre i sinistro”rs”i del Palazzo gridano al razzismo anche dove non c’è e parla al popolo un politichese latino salvo accusarlo di non comprendere e gridando di conseguenza alla dittatura ed al regime (ma se gli Italiani sono così cretini, perché fino ad un anno fa governavano e venivano votati loro?), la destra al Governo cerca di risolvere i disastri provocati da questi loschi figuri. Ergo, un respingimento assolutamente in linea con le leggi europee ed il semplice buon senso, diventa violazione dei diritti umani se fatto da Maroni, passa sotto silenzio se fatto dalla sinistra, che invece di pensare alle cretinate di Salvini, farebbe meglio a proporre un modo serio (a patto che ci riesca e a patto che abbia veramente a cuore la sorte dei veri rifugiati, sulle quali dubito fortemente) per aiutare queste persone bisognose. Fino a quel giorno, la loro difesa del “fateli venire tutti in Italia” non sarà una difea dei diritti umani, ma soltanto una difesa di quegli sporchi trafficanti di uomini, che vivono sulle disgrazie altrui e che non hanno alcuna remora nello stipare 200 persone su una nave da 30 spedendola alla ventura del Mediterraneo.

Io da queste persone non ho nulla da imparare e di certo so già dove mettere la mia croce elettorale da qui fino alla mia dipartita terrena…


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