Archive for gennaio, 2009

Auguri, Mr. President Obama!

gennaio 20th, 2009
No Gravatar

Da poche ore Obama è il 44esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Nel periodo più difficile della storia internazionale post seconda guerra mondiale, il ruolo del Presidente USA può essere fondamentale. Al di là delle idee politiche, delle rappresentanze di partito e dei discorsi (un po’ stucchevoli) sul valore del colore della sua pelle, sinceri auguri affettuosi e cordiali al giovane uomo che per 4 anni (forse più, chissà) sarà l’uomo più importante della Terra e dovrà agire e comportarsi come tale: i problemi sono tanti, le ricette difficili ed impegnative.

Buon lavoro, Presidente Obama!!!

La “social card”: facciamo chiarezza contro la stampa antigovernativa

gennaio 15th, 2009
No Gravatar

In campo economico, una delle idee maggiormente pubblicizzate dal nuovo Governo è stata quella relativa alla Social Card, tanto è che nel DPEF di giugno si prendevano provvedimenti per inasprire la pressione fiscale su banche e petrolieri (la c.d. Robin Hood Tax) proprio per finanziare in parte una manovra del genere. Il Governo prevedeva una platea di aventi diritto che ammontava a circa 1 milione di persone, mentre secondo alcune associazioni si arrivava perfino a 2 milioni e oltre (CISL ed ACLI in primis). Tuttavia i dati sono stati non molto lodevoli, se come ha affermato lo stesso Ministero soltanto poco più di 500.000 domande di attivazione della carta ad oggi sono arrivate a destinazione, per altro alcune migliaia senza i requisiti necessari per aderire all’iniziativa. Ma di cosa si tratta.

Di un bonus, previsto per l’anno 2009, di 40 euro al mese per le famiglie più disagiate, più un bonus retroattivo di €120 euro dal 2008, da spendersi in beni alimentari e bollette. In totale una somma di €480 nell’arco di un anno, eventualmente rinnovabile nel 2010. Questo bonus viene caricato su una normalissima carta di credito che in modo del tutto anonimo permette l’accesso a sconti speciali sui principali beni di consumo alimentari. Le principali critiche mosse a questo provvedimento sono le seguenti:

  • è contro la dignità della persona, costretta a mostrare la sua povertà alle altre persone
  • è un flop, nonostante la pubblicità in pochi hanno aderito
  • sarebbe stato meglio prendere quei soldi e metterli sulle pensioni sociali

Rispondere alla prima domanda è facile: cos’è più dignitoso, pagare al supermarket con una carta di credito, o fare la fila alla Domus Caritatis per un pasto caldo? Rispondere prego, perché i parrucconi che usano questi argomenti mi paiono tanto persone che sono “finocchi col sedere degli altri” (da una famosa battuta di Colorado Cafè)… €40 euro al mese non saranno il massimo ma male che vada garantiscono un piatto di pasta ed un tozzo di pane every day.
Probabilmente si è ottenuto meno di quanto ci si aspettasse inizialmente, ma questo è anche dovuto principalmente ai problemi incontrati per mettere in piedi la questione nel poco tempo che ci si era prefissato. Indubbiamente un errore, bisogna riconoscerlo…
La critica più grossolana è l’ultima: nelle intenzioni del Governo non vi erano soltanto i pensionati sociali, dunque fare una scelta di quel tipo significava automaticamente escludere un certo gruppo di persone molto povere ma senza pensione sociale, e la cosa ovviamente non andava bene. Inoltre mettendoli in conto pensione non sarebbe stato possibile attivare gli sconti previsti dalla manovra, rendendo di fatto inutile il tutto: mentre in tal modo, non solo ti metto in mano €40 in più al mese ma ti dò la possibilità di pagare meno quello che compri abitualmente. Insomma due piccioni con una fava.

Detto questo, c’è anche un altro aspetto connesso alle modalità di gestione della social card: come ha spiegato il Ministro Sacconi, si tratta di una manovra strutturale. Cosa significa: che oggi come oggi su quella carta finiscono i soldi elargiti dallo Stato, ma domani quella carta potrebbe essere utilizzata come collettore delle risorse messe a disposizione dalle comunità locali. Una associazione di aiuto che si occupa dei meno abbienti in quella determinata città, bonus resi disponibili dal Comune, dalla Provincia o dalla Regione, e così via seguitando: tutte cose che non sarebbe possibile attuare se la scelta iniziale fosse stata quella del conto pensione. Attualmente questi bonus devono essere ritirati alla posta o bisogna andare personalmente presso le suddette associazioni, con inutili code e perdite di tempo: in tal modo con questa carta sarà possibile rendere il procedimento automatico ed estendere a tutti gli aventi diritto il bonus stesso. Ed anche una certa questione di sicurezza, sebbene minoritaria rispetto al progetto principale, che riguarda la possibilità di girare con i soldi caricati su una carta invece che con i soldi in tasca, che soprattutto per le persone anziane non è una cosa disdicevole.

Dunque, quei parrucconi che sprezzatamente sputano su 1,30 euro al giorno, le grandi menti di Famiglia Cristiana che non perdono occasione per allinearsi sempre di più a sinistra (poi in questo momento, sai che fortuna!), possono anche starsene a casetta a fare il loro mestiere. Se aver speso 39 milioni di euro (attualmente) ed aver in qualche modo aiutato oltre 400.000 persone pare poca cosa, pare un topolino, vuol dire che voi siete sufficientemente ricchi da non aver bisogno del benché minimo aiuto. In Italia vige la regola del benaltrismo, quella pratica secondo la quale gli altri, soprattutto coloro che non hanno responsabilità governative e quindi giocano con i soldi degli altri, sanno sempre fare di più e di meglio di chi prende le decisioni. Salvo poi non saperlo dimostrare quando si tratta di stare al governo, come l’infausto biennio prodiano ha dimostrato… D’altronde si sa, a sinistra schifano €1,30 al giorno quando bisogna darli, ma quando bisogna prenderli se le inventano di tutti i colori pur di tassare i cittadini: ad es. la Delirium Tax di Cofferati, l’ultimo regalo di questo storico leader della CGIL…

Vorrei capire cosa fa la maggioranza ma non ci riesco…

gennaio 14th, 2009
No Gravatar

Allora ricapitoliamo la questione: il PD aveva promesso un autunno caldo e si è ritrovato con manifestazioni giornaliere sempre più scarne quanto a presenze, si è ritrovato travolto da una questione giudiziaria probabilmente senza precedenti nella sua storia, nei sondaggi è in calo pazzesco, non se lo fila più nessuno, le stesse sezioni di partito non capiscono dove devono andare, il partito è spaccato al suo interno da correnti e correntine e sostanzialmente si naviga a vista e pure al buio. Nei sondaggi demoscopici di ogni colore mai il vantaggio tra destra e sinistra è stato così ampio, neppure ai tempi del primo Governo Berlusconi.

Che pacchia si potrebbe dire… E invece no, la maggioranza cosa ti combina? Prima s’inventano una richiesta di fiducia sul ddl anticrisi che probabilmente non ha capito neanche Elio Vito (mi dispiace ma in tal senso ha perfettamente ragione il presidente Fini), poi cerca di inserire nel ddl sicurezza un “contributo” all’immigrazione di 200 euro… Ma si è mai sentita una vaccata più grande di questa? Un contributo all’immigrazione può essere partorito soltanto da una mente distorta, infatti credo sia ascrivibile a qualche pecora smarrita della Lega…

Insomma, di fronte ad una sinistra che praticamente non esiste, la destra riesce a risollevarla, a darle manforte, a darle visibilità, ad approvare cose che veramente ti tocca essere d’accordo con loro, il che diventa una grave sconfitta per l’azione del governo. Ora, personalmente non sono contrario all’idea che un medico abbia la facoltà, del tutto personale, di denunciare un clandestino: l’idea che un clandestino abbia il diritto di esserlo e che venga protetta dalla legge la sua “invisibilità” allo Stato può far parte soltanto di una cultura comunista che aborro profondamente. Però pregherei la maggioranza di dare una immagine migliore della sua azione, queste robette da quattro soldi che poi portano soltanto a divisioni interne sono utili alla sinistra ed alla sua propaganda, mentre sono inutili al Paese ed una manovra come la tassa sull’immigrazione rischia soltanto di attirarsi le ire dell’Europa, sempre pronta ad accusare l’Italia di essere guidata da un regime xenofobo, come in maniera schifosamente subdola hanno fatto i gruppi della sinistra in sede di Parlamento Europeo.

Di fronte agli importantissimi risultati raggiunti da questo Governo, gli errori di confusione servono soltanto a rovinarne l’immagine e a ringalluzzire il centrosinistra… Siccome non è la prima volta e neanche la seconda, vogliamo smetterla di scrivere le leggi a membro di segugio?


Bad Behavior has blocked 87 access attempts in the last 7 days.