Un famoso aforisma diventato ben presto un noto adagio, recita più o meno “C’è troppo antifascismo perché sia vero“, mentre nei libri di Pansa si ricorda giustamente come i falsi antifascisti (come i falsi partigiani) sono quelli che intaccano e deplorano la memoria di quelli veri, di quelli che sono morti per difendere la libertà a fianco degli Americani e degli Inglesi.
Vi sono poi altri noti aforismi del tipo “Il peggior prodotto del Fascismo è l’Antifascismo“, ma si dovrebbe partire in realtà dalla nota affermazione dello storico Bloch quando disse che gli eventi storici dopo 50 anni dovrebbero essere consegnati ai libri di storia, alla memoria. Come mai, nello Stato italiano, dopo 63 anni, parole come fascismo ed antifascismo siano così abusate fin quasi al volta stomaco, è una cosa che farà rabbrividire gli storici del XXII secolo: c’è gente che della storia non sa nulla, eppure alza il pugno ed indossa magliette di Che Guevara come fossero cimeli, e mentre sanno quando si andava a defecare nei campi di concentramento non sanno neanche dove erano nascosti i Gulag. Mentre deplorano come male assoluto le leggi razziali fasciste che hanno provocato la deportazione di 8000 ebrei (ed in moltissimi casi la morte), votano Marco Rizzo che afferma che Stalin è meglio di Bush (e amen per le decine di milioni di vittime causate dal baffone, compresi tantissimi italiani).
In uno Stato dove Giorgio Bocca si erge ad icona dell’antifascismo e dei partigiani, nascondendo sotto il tappeto il suo passato da becero razzista-fascista (e come lui tanti, troppi altri), dove troppa gente da manicomio psichiatrico accusa di fascismo chi indossa una maglietta nera oppure dichiara di non votare a sinistra (stranamente locuzione preferita invece del votare a destra…), dove la cultura è formata dagli articoli di barba bianca Scalfari, dove il 40% dei politici italiani hanno avuto un passato nel Partito Comunista che prendeva fondi occulti dal PC sovietico (compresi Veltroni, D’Alema ed altri nomi noti), in un Paese dove Alemanno deve chiedere scusa perché qualche cretino alza la mano destra ma tutti tacciono sull’imperialismo comunista cinese, in un mondo dove si accusa la CIA di tappare i nostri cessi e magari si negano i dossier segreti rivelati del KGB che inchioda il comunismo a quello che era nella realtà…
È oggi francamente inaccettabile che un politico della Repubblica Italiana definisca “vergognoso” portare dei fiori sulle tombe dei soldati della RSI, inneggiando alla figura del Partigiano manco fosse il Cavaliere senza macchia e senza paura. Non saremo mai troppo grati a quegli storici, a quei giornalisti come Pansa che hanno smascherato la GRANDE BUGIA, la mistificazione della sinistra perpetrata ai danni della storia italiana nascondendo stragi e pseudo colpi di stato, veri attentati alla democrazia (e ci infiliamo ovviamente dentro anche le Brigate Rosse, nate in seno al Partito Comunista, che nessuno lo dimentichi mai): in Italia vivono migliaia di anziani assassini, che dopo oltre 60 anni non hanno il coraggio di rivelare dove hanno nascosto i corpi di migliaia di uomini che invece di essere riconsegnati alla memoria dei loro familiari, hanno le ossa buttate in chissà quale buca! Quegli stessi anziani che oggi sono iscritti all’ANPI e che fanno i partigiani militanti ancora oggi… E non saremo neanche mai troppo grati a quegli storici come De Felice che hanno fatto luce sulla c.d. “zona grigia”, costituita dalla maggioranza della popolazione che preferiva aiutare i soldati della RSI piuttosto che aiutare i partigiani, un Paese che è stato sempre profondamente di destra, per sua storia e per sua cultura che prescinde e precede il ventennio mussoliniano e che oggi paga amaramente i suoi sbandamenti prodiani…
È proprio vero, il peggior prodotto del fascismo è l’antifascismo, perché nella maggioranza dei casi è falso ed ipocrita, spesso inutile e troppo spesso perché è la faccia “pulita” di chi assalta le caserme, occupa illegalmente le case, agita il pugno sinistro e pensa che la Cina sia er mejo…
Da oggi basta, i prossimi 7-8-9 settembre farò lo sciopero dell’informazione, perché vedere un Veltroni qualsiasi che si dimette da non si sa che per non si sa che cosa mi fa venire il voltastomaco e mi fa gridare ai quattro venti
CONTRO OGNI DITTATURA ORA E SEMPRE ORGOGLIOSAMENTE DI DESTRA!!!
E “di destra” lo scrivo in rosso che fa più figo, alla faccia di Rizzo… E sempre alla faccia di Rizzo:






Incazzato al punto giusto!
Concordo al 100%!!! Hai dimenticato tra i voltagabbana il nostro Presidente della Repubblica che, a suo onore, ha avuto il coraggio di dire che lui la Resistenza non l’ha fatta perche militava negli Universitari Fascisti. Ma poi perchè quando si parla di Resistenza si nominano solo quelli di sinistra quando a combattere furono anche preti, gente comune non comunista, eccetera? E poi diciamolo francamente: la Resistenza è stata un po’ come quegli automobilisti che per evitare il traffico si mettono nella scia delle ambulanze. Ma qualcuno si è dato la briga di contare i resistenti italiani morti con i morti inglesi, canadesi, americani area per area? Scoprirà che nei territori rossi (emilia, Romagna..) il numero degli alleati morti è mooooolto superiore a quello dei partigiani. E allora? Sia ben chiaro che non voglio togliere alcun merito a chi è morto per liberarci, che fosse comunista o no, però un po’ di onestà aiuterebbe a smorzare gli animi.
Però vedi, il Presidente Napolitano l’ha detto chiaro e tondo: non ricordo alcun recente intervento di Bocca&Co. a ricordare il loro passato da fascisti ed in qualche caso da beceri razzisti. Ma soprattutto: perché li dovremmo giustificare perché avevano 18 anni? Tanta altra gente a 18 anni era già da un bel pezzo contro il regime, e soprattutto se devo giustificare loro a maggior ragione devo giustificare chi non ha fatto il salto della quaglia, almeno è rimasto fedele ai suoi ideali invece di tradirli per comodo e convenienza… Per fortuna hanno vinto gli Americani e gli Inglesi, che se avessero vinto i partigiani comunisti veramente non so che fine avrebbe fatto l’Italia, visto quello che hanno combinato nelle “zone rosse”.
Quegli stessi ipocriti che poi fanno la morale e dicono che il raid al Pigneto era di origine fascista, quando invece abbiamo scoperto che era soltanto un regolamento di conti di una persona forse non comunista ma certamente neanche di destra. E nei primi giorni tutti a dare colpa ad Alemanno, alla xenofobia di destra e quant’altro. Qualcuno ha chiesto scusa agli elettori di destra? Qualcuno ha chiesto scusa per aver usato in maniera becera ed impropria i fantasmi del fascismo? Quella fascistoide della Guzzanti ha mai chiesto scusa per i suoi toni da scaricatrice di porto? Perché allora dovrebbe chiedere scusa un La Russa, “reo” di aver detto LA VERITÀ?
Hai ragione CAM, incazzato al punto giusto, quindi molto molto ma molto incazzato!!!