Archive for agosto, 2008

Veltroni è ripartito… di testa!

agosto 6th, 2008
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Salva l’Italia“. È questo l’annuncio con il quale Veltroni, facendo il paio con “Rialzati Italia” (dimostrando ancora una volta la sua incapacità a pensare qualcosa di diverso che il copia-incolla da Silvio) è ripartito con il suo pullman delle meraviglie.

salva l'italia

5 milioni di firme: tante ne vuole raccogliere il Shadow Premier of Shadow Cabinet, il mitico Uolter Velproni, in tre mesi. Velproni conta sulle feste del Partito, che si svolgeranno da oggi a domenica, per fare man bassa di firme, sui gazebo, sugli uffici elettorali, sul web. Ma provo a fare un calcolo: 13,5milioni sono i cittadini che ad aprile hanno votato a favore del PD alla Camera, a cui si aggiungono gli elettori delle varie formazioni comuniste e di altre forze extraparlamentari di opposizione, per arrivare all’incirca a 15milioni di voti. Ho sfrondato dal conto finale l’UdC, che si è detta contraria a questo appello. Quindi Uolter parte dal principio che un terzo degli oppositori elettorali di Berlusconi correrà a firmare la sua petizione. Io credo e penso che non arriverà neanche a metà, ma certo che la sua stima ottimistica è soltanto una trovata pubblicitaria per recuperare quel minimo di credibilità anche nei confronti di quel Di Pietro che fino ad oggi gli ha rubato quasi tutta la scena politica.

Quali sono i principali punti della sua protesta:

  • Il Governo pensa solo ai “casi” di Berlusconi
  • Si dimentica di salari e pensioni
  • È contro le famiglie

Come il PD ha spiegato questa sua petizione? Con una serie immonda di fandonie, vaccate, falsità da premi Nobel per i contaballe, utili soltanto per i trinariciuti sinistrorsi, gli irriducibili ideologizzati di una sinistra in frantumi (primo firmatario a Napoli, in piazza dalle ore 13:00, era un iscritto al PC dal 1957). Vediamo cosa dicono:

il governo Berlusconi si preoccupa solo delle vicende personali del premier, riportando il Paese al tempo dei conflitti istituzionali, delle leggi ad personam e della confusione tra interessi privati e cosa pubblica.

Vaccata extralarge. Beh lo sappiamo: la spazzatura in Campania l’ha tolta Bassolino, l’ICI l’ha tagliata il lupo mannaro, la detassazione di premi produttivi e straordinari l’hanno fatta i puffi, il piano-casa è stato preparato da Cenerentola, il decreto sulla sicurezza è una invenzione di Ken il Guerriero, la riassettata vera alla P.A. l’ha data Topolino, la nuova strategia di approvvigionamento energetico è opera di Pluto… Insomma Berlusconi l’unica cosa che ha fatto, a quanto pare, è il Lodo Alfano, introdotto in un Paese che “vanta” l’unica democrazia occidentale in cui il potere politico è in balia della magistratura, senza neanche un minimo di tutela, magistratura che è svincolata da qualsiasi controllo popolare, essendo simile a quella di Paesi come Slovenia ed Albania, dove il CSM ha la maggioranza di membri togati (ma in Albania esiste “l’autorizzazione a procedere”!). Leggasi a tal proposito il libro di Davide Giacalone, gratuitamente prelevabile a questo indirizzo (manuale n. 21).

Il governo vuole introdurre il reato di immigrazione clandestina. In questo modo centinaia di migliaia di persone, irregolari per colpa della legge Bossi-Fini ma che già lavorano come badanti, colf e operai, rischiano di essere consegnate all’illegalità.

Vaccata n. 1. Il testo di legge non è retroattivo, quindi chi è già nel Paese NON verrà arrestato. Semmai si pone il problema contrario, cioè evitare che chi è entrato dopo non riesca a dichiarare di essere entrato prima…

Per i bambini rom non integrazione e scuola, ma impronte digitali e schedatura.

Vaccata n. 2. Il testo di legge prevede la lotta allo sfruttamento minorile proprio con l’intento di avviarli alla scuola e all’istruzione. Sul testo di legge si è dichiarata perfino d’accordo l’Unicef (più con le finalità che con le premesse, ma poco cambia), nota associazione razzista e xenofoba… Come pensa di fare questo l’opposizione se prima lo Stato non viene a conoscenza di quanti sono questi bambini, di dove vivono, di chi siano i loro genitori (spesso infatti vengono venduti o rapiti)?
Vaccata n. 2bis. Nel testo di legge non si parla di bimbi rom ma di bambini nei campi nomadi, sfruttati anziché no a prescindere dalla loro nazionalità.

Il governo vuole togliere alle indagini sulla criminalità la possibilità di usare lo strumento prezioso delle intercettazioni telefoniche

Vaccata n. 3. Il Governo vuole limitare l’abuso delle intercettazioni telefoniche e ripristinare il principio della privacy, troppe volte sbandierata sui giornali. Come fa Velproni a non comprendere che 124.000 utenze intercettate in un Paese come l’Italia sono un numero assurdo? Cavolo, in America sono appena 1700 a fronte di 2.000.000 di detenuti! Ma come diavolo avrà fatto la polizia americana ad arrestarli tutti… Forse perché polizia e giudici conducono indagini anche senza tenere l’orecchio appizzato alla cuffia?

Anche il Parlamento è sotto attacco: su una manovra di finanza pubblica di portata triennale il governo ha dimostrato l’evidente volontà di comprimere i tempi della discussione, cambiando in corsa le regole del gioco ed espropriando di fatto le Camere delle loro prerogative.

Vaccata n. 4. Ha voluto fare in modo che il DPEF entrasse in vigore il prima possibile, e che entrasse così come è stato scritto, senza che vi potessero essere messe le mani sopra da chi col cappello in mano chiede più soldi.

Parlano tanto di togliere ai ricchi per dare ai poveri ma il prelievo su banche, assicurazioni e imprese del settore energetico finiranno per pagarlo i cittadini con l’aumento dei prezzi.

Vaccata n. 5. La teoria che l’unica tassa giusta è quella sui cittadini che non possono traslare, fa parte di una cultura vessatoria che è patria della sinistra. Loro per anni hanno tassato i cittadini senza toccare i grandi poteri finanziari. È una emerita balla che questo aumento sulle rendite dell’extragettito verrà traslato interamente sui cittadini, lo sanno tutti: come mai il prezzo della benzina rimane fermo anche se quello del barile di petrolio è sceso e non di poco? Perché non è giusto tassare questi signori che si approfittano?

E in più i soldi che entrano allo Stato non verranno spesi per chi ha bisogno: solo 200 milioni per la “card” agli anziani (due euro al mese per chi ha una pensione inferiore a 1000 euro) sugli annunciati 5 miliardi di entrate.

Vaccata n. 6. La social card corrisponde a 400€ l’anno, non a 24euro… Ma non sanno neanche leggere i giornali? Il resto delle entrare è documentato il modo in cui verrà speso, cioè per evitare ulteriori tagli alla spesa sociale.

Invece di eliminare gli sprechi e riorganizzare le pubbliche amministrazioni, il governo taglia infrastrutture, sicurezza, scuola, sanità e Mezzogiorno.

Vaccata n. 7. Nel programma del PD, al punto 4, c’è scritto che Velproni avrebbe tagliato la spesa pubblica di 37miliardi di euro (2,5 punti di PIL in tre anni): il DPEF di Tremonti taglia la spesa pubblica per totali 34miliardi di euro, quindi addirittura meno di quanto voleva fare la sinistra. Ci vuole spiegare Uolter come avrebbe operato i suoi tagli? Avrebbe tirato fuori 37miliardi solo dagli sprechi e dalla riorganizzazione delle P.A.? Ma la riorganizzazione delle P.A. mica si fa in 2 mesi!!! Chi è Uolter Velproni, Mago Merlino? Ben coscienti di questo problema, nel primo anno la sanità pubblica avrà la spesa invariata proprio per permettergli di riorganizzarsi meglio, il resto dei tagli è dovuto per il motivo di cui sopra.

La rimanente parte la potete leggere nel documento, tanto le domande rimangono sempre le stesse:

  1. Come avrebbe Mago Merlino Uolter operato i suoi 37miliardi di tagli, aumentando contestualmente la spesa sociale? Soltanto riorganizzando la spesa della Pubblica Amministrazione?
  2. Considerando che è stato il Governo Prodi a sottoscrivere con l’UE il pareggio di bilancio entro il 2011, ci spiega Velproni come avrebbe raggiunto questo traguardo considerato quanto al punto 1?
  3. Come avrebbe ridotto lo Shadow Premier le tasse sotto il 42,9% (obiettivo di questo Governo, contro il 43,2% attuale), tenendo conto di quanto ai punti 1 e 2?
  4. Oltre a tutto questo, l’eventuale esecutivo di sinistra aveva intenzione di agire subito su salari e pensioni, aumentando entrambi. Con quali i soldi rileggendo i punti 1, 2 e 3?

Ora, considerando che la matematica non è una opinione, c’è una evidente disparità tra le disponibilità di cassa del sistema Italia, la volontà di realizzare il pareggio di bilancio e la necessità di rimpinguare le tasche degli italiani. I soldi da soli non si creano, e quelli del Monopoli dicono non siano utilizzabili come moneta corrente… Il programma della sinistra è il tipico programma di chi può promettere ben sapendo che non avrebbe avuto la necessità di mantenere. Da segnalare in ogni caso che questa iniziativa è per ora un flop totale: su internet appena 17mila firme dopo 20 giorni (neanche mille firme al giorno!), a Napoli raccolte non più di un centinaio di firme (20 secondo la responsabile) nel pomeriggio di sabato 2 agosto, tant’è vero che i dirigenti del partito hanno abbozzato una difesa preventiva, dicendo che si trattava della “giornata di lancio” dell’iniziativa. Lancio o non lancio, a poche centinaia di metri da piazza Diaz, migliaia di bagnanti sulla spiaggia non si sono filati il pullman di Velproni, ma neanche di pezza… Tutto questo poche ore dopo che l’ufficio stampa del partito aveva annunciato trionfante il raggiungimento del primo traguardo: dopo due settimane, raccolte già 650.000 firme! Come dire: se ne abbiamo raccolte così tante alla fine di luglio, figurarsi cosa possiamo fare in autunno, quando tutti saranno ai loro posti di lavoro. La veltronite colpirà 10milioni di italiani allora, tutti a firmare! La cosa buffa è che in quello stesso documento si annunciava l’appoggio di tutto il sistema politico del PD, dai dirigenti nazionali a quelli locali: “il riso abbonda nella bocca degli stolti” dicevano i latini, infatti tempo poche ore che subito Bassolino, alcuni suoi collaboratori, dirigenti di spicco come Mercedes Bresso, Cacciari che ha definito l’iniziativa «sballata», si sono defilati con un bel marameo. Ora, senza voler mettere la pulce nel fatto che la differenza tra firme cartacee e firme online è talmente evidente da destare più di un sospetto, se prendete il modulo (prelevabile da tutti i wolontari) noterete chiaramente che l’unica cosa che si richiede al firmatario è nome e cognome, seguito da cellulare, email, provincia (neanche città) e firma. Insomma, posso firmare come voglio, quante volte voglio, magari con dati inventati di sana pianta, per non parlare del fatto che sul web non c’è alcun controllo, infatti pensate che risulta firmatario persino Silvio Berlusconi (provare per credere)! Dunque, tra firme plurime, firme false, identità inventate, numeri evidentemente gonfiati, il 25 ottobre Mago Merlino Uolter Velproni porterà in piazza 850milioni di firme: forse il Governo Berlusconi non cadrà, ma di certo lui sarà salvo e potrà continuare a dirsi il vero Shadow Premier of Shadow Cabinet. Con nostra somma gioia, altrimenti i comunisti fuori dal Parlamento chi ce li fa restare? E il male minore è tenersi Veltroni senza comunisti, che tutti e due insieme…

Tuttavia, in chiusura d’articolo, mi preme segnalare ancora una volta quanto segue: a tutto questo “corri corri” alla firma non fa pendant un evidente calo di consensi per questo esecutivo (caso mai il contrario stando agli ultimi rilevamenti), che invece è saldamente ad un +13% sull’opposizione e il gradimento del Cavaliere è saldamente intorno al 60%. Tutto questo nonostante la gran cassa della propaganda di sinistra e il fatto che tale petizione sia stata lanciata esattametne un mese fa e che sia operativa praticamente da tre settimane. Al di là degli annunci, il fatto che a firmarla siano gli irriducibili trinariciuti, quasi quasi non sposta di una virgola i sonni delle mie notti.

Consiglio dei Ministri agostano molto importante

agosto 2nd, 2008
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Ieri si è svolto il primo Consiglio dei Ministri agostano del Governo Berlusconi IV. Si tratta di un Consiglio molto importante perché introduce delle novità assolutamente rilevanti nell’ambito dello Stato.

Innanzitutto, sotto il punto di vista della sicurezza è stato fatto un altro passo decisivo sul controllo dei flussi di immigrazione, per contrastare meglio la clandestinità. La novità più rilevante è l’azione del Ministro Maroni, che dopo aver discusso nel CdM tre decreti legislativi che riguardano i ricongiungimenti familiari, il diritto alla libera circolazione dei cittadini comunitari e lo status di rifugiato, tutti recepenti le direttive UE, ha chiesto che i testi fossero inviati alla Commissione europea di giustizia, libertà e sicurezza, presieduta da Jacques Barrot, prima del loro varo definitivo: si tratta di una procedura “irrituale”, sicuramente anomala, resasi possibile grazie al fatto che il varo definitivo è previsto per metà settembre (salvo ulteriori richieste di modifica), che testimonia la volontà del Governo (viste anche le critiche, più strumentali che altro, piovute negli ultimi tempi) di arrivare ad un provvedimento il più possibile concordato con tutte le istituzioni preposte, UE in primis. Il commissario ha rilevato la volontà del Governo Berlusconi di agire nel pieno ambito della legislazione europea, apprezzando il valore di questa iniziativa. Stessa cosa dicasi per l’opposizione, la quale con Minniti ha espresso parere favorevole all’azione del Ministro. Il testo ha recepito tutte le proposte di modifica fatte dal Parlamento tranne quella sui limiti di reddito per il ricongiungimento familiare.

È stata poi la volta della conferenza stampa congiunta Berlusconi-Ministri di Governo, nella quale è stata presentata una vasta azione di riforma di molti ambiti statali.

Vorrei partire dall’approvazione di due finanziamenti volti alla stabilizzazione dei lavoratori precari: visto che l’opposizione ha detto che il Governo gioca con il futuro dei giovani e produce riforme immorali e padronali, ecco cosa è stato reso effettivo ieri mattina:

  • un budget di 55 milioni di euro annui per la stabilizzazione dei 3.200 precari ASU del comune di Palermo, nonché dei 182 dipendenti di “Palermo lavora”
  • ripristinata la somma di 10 milioni di euro annui in favore dell’Istituto San Gallicano, impegnato nella tutela della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione (in qualche modo “precari” anche loro insomma). Nato grazie al Papa Benedetto XIII nel 1725, era già allora uno dei primi centri in Europa specializzato in malattie dermatologiche

Il Presidente Berlusconi ha poi annunciato che ripartiranno 4 grandi opere infrastrutturali iniziate nel precedente Berlusconi III, bloccate dalla sinistra, grazie alla convenzione firmata con le rispettive regioni, nel pieno rispetto della loro compatibilità ambientale. Continua poi l’operazione “Napoli città più pulita d’Italia” attraverso un programma di educazione civica e ambientale da concordare con i sindaci coinvolti, programma che potrebbe fungere da pilota per poi essere esteso a livello nazionale. Annunciando per settembre il disegno di legge sulla finanziaria 2009, ha poi lasciato la parola al consesso femminile del CdM.

Il Ministro Meloni ha presentato il suo ddl per dettare principi fondamentali e norme in materia di riconoscimento e sostegno alle comunità giovanili, con l’intento di incentivare e sostenerne il ruolo attraverso opportuni spazi d’aggregazione sia riguardanti il tempo libero che la formazione, prendendo a spunto il centro sorto nel degradato quartiere di Scampia (presso Napoli). È stata poi la volta del Ministro Carfagna, che col suo ddl intende istituire anche in Italia la figura del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, già esistente in molti Paesi europei, oltre all’attivazione del numero telefonico gratuito d’emergenza 114 per la segnalazione di violazioni dei diritti dei minori: tale vuoto normativo è stato colmato su richiesta e in conformità alle Convenzioni internazionali ed europee. Si tratta del primo Governo che fattivamente agisce su tale materia, visto che negli anni passati, molti disegni di legge non giunsero a destinazione: per approfondire la tematica legislativa, il quadro di riferimento e le citate Convenzioni, è possibile consultare il dossier preparato dal Governo e disponibile a questo indirizzo.

Il Ministro Gelmini ha poi presentato una serie di norme volte a regolamentare l’attività degli studenti, sia didattica che formativa: è stata reintrodotta la valutazione sul comportamento degli studenti, che dovrebbe aiutare a combattere il fenomeno dilagante del bullismo; nella scuola secondaria è stata attivata la disciplina “Cittadinanza e Costituzione”, mentre con la “Carta dello studente” si vogliono creare agevolazioni e facilitazioni per i giovani e sconti sui libri. Si vuole inoltre garantire l’esercizio del diritto allo studio ed il più ampio accesso alle attività di carattere culturale (tra cui l’accesso gratuito alle aree archeologiche, sconti per teatri e cinema), comprese ovviamente le agevolazioni per il trasporto pubblico con particolare riferimento alle tratte del pendolarismo studentesco. Anche per questi provvedimenti il Governo ha presentato un dossier di approfondimento visionabile al seguente link.

Chiudono i due ddl presentati dal Ministro Prestigiacomo: il primo è teso a conferire al Governo una delega per riordinare, coordinare ed integrare la legislazione esistente in materia ambientale; il secondo riguarda un più incisivo contrasto alle massicce violazioni della normativa in materia di rifiuti che ha comportato gravi rischi di danno ambientale e compromissione dell’ecosistema, che prevede l’ingresso coatto delle autorità preposte nei terreni di cui sussista il sospetto fondato di contaminazione, indipendentemente dal consenso del proprietario.

Nel CdM sono state poi presentate proposte di nomina per la direzione di Agenzie e Dipartimenti di vario tenore, le proposte del Ministro Ronchi per la recezione di alcune direttive europee, del Ministro Matteoli con un decreto legislativo che modifica ed integra il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, e varie altre iniziative. È stato anche sciolto il Consiglio comunale di Amantea (Cosenza), nel quale si sono accertate infiltazioni mafiose. Tutta la documentazione è disponibile alla pagina dedicata.

Questo Consiglio dei Ministri, nonostante l’afa imperante e le vacanze imminenti, dimostra la grande attività del Governo nel riformare in maniera strutturale alcune aree vitali del Paese, continuando quella strada di grande lavoro intrapresa da inizio legislatura. Quando verranno superati i problemi da noi stessi evidenziati nei giorni scorsi e, soprattutto, quando i parlamentari della maggioranza smetteranno di compiere stupidaggini di varia natura, allora sì che questa maggioranza sarà definitivamente e inoppugnabilmente degna della fiducia che gli abbiamo concessa.

Come al solito, tutti i video del CdM sono disponibili nel mio canale dedicato su YouTube La Tv della Libertà, oppure cliccando sui seguenti links:

http://it.youtube.com/watch?v=irmBa1HmKWw

http://it.youtube.com/watch?v=YdI582YTSLc

Pillole di “democrazia” sinistrorsa

agosto 1st, 2008
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Si è scritto tanto su questo argomento. Valenti politologi si sono arruffati a vicenda nel tentativo, vano ancorché vanificato, di spiegare lo tsunami elettorale che ha colpito la sinistra italiana ed il maremoto che ha escluso dal parlamento la sinistra massimalista nelle recenti elezioni di aprile 2008. Qualcuno se l’è presa con i tempi, qualcun’altro con Berlusconi (tanto per cambiare), qualcuno con il lassismo di Veltroni e qualcuno ancora con “…”

L’unica cosa certa ed inoppugnabile che rimane è il risultato finale. Non è però nostro obiettivo odierno tentare di spiegare tali motivi, giacché sarebbe tempo sprecato. È invece nostra intenzione mettere in luce un aspetto che i trinariciuti sinistrorsi fanno finta di non conoscere: il doppio pesismo dei presunti “moralmente superiori”.

Si è detto a palate, negli ultimi 14 anni, che l’avvento di Berlusconi in politica corrisponde all’instaurazione di una dittatura dolce. Giovanni Sartori, considerato uno dei massimi esperti di politologia italiana ed internazionale, ed Eugenio Scalfari, che sinceramente non so come definirlo, si stanno spendendo negli ultimi anni per cercare di mettere a punto tale teoria: considerando la matrice politico-ideologica dalla quale entrambi discendono, non ci si dovrebbe preoccupare più di tanto di quello che dicono, se non fosse che poi c’è sempre qualcuno che ci crede…

Vorrei oggi analizzare invece il comportamento dei politici di sinistra alla luce delle recenti dichiarazioni da loro rilasciate nell’ultimo mese. Qualche esempio a caso:

  • Maroni propone lo stato di emergenza nazionale per semplificare a livello organizzativo l’ondata anomala di sbarchi clandestini? La sinistra, scomposta, si lascia andare ai soliti improperi: “razzista”, “fascista”, “xenofobo”, e tutto il repertorio con annessi e connessi. Minniti dice che l’emergenza non si affronta in questo modo: ha ragione, peccato che nel 2007 Prodi reiterò lo stesso stato di emergenza nazionale, senza che nessuno, né da destra né tanto meno da sinistra, si lasciò andare a dichiarazioni di questo tenore
  • Il Governo propone un emendamento per salvare soprattutto le Poste Italiane da una valanga di ricorsi senza senso? Apriti cielo, il Governo è antipopolare e contro i precari, gioca con il futuro dei giovani e propone politiche socialmente immorali. Vero, peccato che il Governo Prodi emanò una legge che impediva la reiterazione di contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi, con il risultato che migliaia di “precari” che lavoravano presso la RAI allo scadere dei 36 mesi si ritrovarono senza lavoro (e senza stipendio)
  • Il Ministro Brunetta dà una stretta ai fannulloni nella Pubblica Amministrazione? Apriti cielo, come si permette Brunetta di minacciare e colpire degli “onesti” lavoratori? Peccato che nel Governo Prodi il giuslavorista Ichino propose un disegno di legge con il quale istituire una authority di controllo della produttività nella P.A.: portato in Parlamento non se ne fece niente perché la CGIL (da sempre attenta alla parità dei diritti e dei doveri, all’uguaglianza dei lavoratori…) annunciò scioperi, e non si poteva turbare la tranquillità dell’allora Ministro Nicolais. Poi l’intervento è stato fatto in altre forme, e i lavoratori non solo non hanno scioperato ma non hanno neanche manifestato la benché minima solidarietà verso coloro che prendono giorni di malattia per andare al mare o a fare la spesa con la moglie
  • Alla Camera viene approvato un emendamento proposto dal PD verso il quale il Governo aveva dato parere contrario? Urca, Antonello Soro si lascia andare ad esultanze scomposte: la maggioranza è fragile, non è in grado di operare senza mettere la fiducia. A parte che 2 fiducie su provvedimenti di vitale importanza in mezzo ad una mole immensa di provvedimenti sono come le gocce in mezzo al mare, ma forse ad Antonello Soro bisognerebbe ricordare quante volte Prodi pose la questione di fiducia anche su leggine di poco conto, quante volte il suo Governo fu salvato dai senatori a vita perché non ce la faceva da solo, quante volte in appena 18 mesi di esecutivo. E il Soro viene a fare le pulci al Governo Berlusconi?
  • Il Cavaliere viene perseguitato dai Magistrati? ‘Azzarola, Silvio deve andare di corsa a difendersi “nei” processi! Peccato che D’Alema è più di un anno che fa ricorso allo scudo dell’immunità parlamentare europea, la Forleo è stata cacciata da Milano per aver definito “disegno criminoso” le parole di Fassino sulla scalata Unipol, De Magistris è stato anche lui cacciato da Reggio Calabria per essersi permesso di indagare su Prodi e Mastella. D’altronde, il doppio standard secondo il quale le conclusioni giudiziarie che non soddisfano i postulati di un teorema (generalmente il teorema è che politici e imprenditori di destra sono a priori dei criminali) sono comunque sbagliate, è un dogma sinistrorso difficile a morire, perché significherebbe riconoscere che la propria politica è andata avanti soltanto con infiniti pregiudizi: ecco che allora, se il teorema della sinistra non viene confermato, svaniscono in un colpo l’integrità e lo spirito d’indipendenza della magistratura, perfino di quella considerata “amica” come Milano, che non ha condannato Tronchetti per la vicenda Telecom, per non parlare di quella di Genova, rea di non aver condannato ai lavori forzati in Siberia i poliziotti macchiatisi di azioni delittuose in quel del G8-2001
  • Il Governo Berlusconi propone leggi “incostituzionali”? Porca miseria, bisogna fare le barricate, e quelli di sinistra, difensori sempre e comunque dalla parte del bene e della moralità, sono i più adatti. C’è bisogno di sciorinare tutte le azioni di stampo fascistoide di cui sono stati protagonisti questi difensori della Costituzione minacciata? C’è bisogno di ricordare i trattamenti riservati a Ferrara o a Pansa nei loro interventi pubblici, rei di presentare idee e fatti storici che non piacciono ai sinistrorsi di casa nostra? Oppure di come, Rifondazione abbia promesso fischi e contestazioni al Governo alla manifestazione di Bologna del 2 agosto, contro il terrorismo? Vogliamo ricordare cosa ha detto Mancuso, assessore alla sicurezza proprio in quel di Bologna, rivolgendosi ad un Ministro della Repubblica Italiana? Ha definito Rotondi «Una persona sconosciuta e del tutto incolore. Non credo proprio che qualcuno si accollerà la fatica di fischiarlo». Ovviamente, Mancuso ha tenuto a precisare che questa dichiarazione è soltanto impropria, e che come tale non costituisce materia d’offesa e comunque tale non era nelle sue intenzioni! Roba da far accapponare la pelle: se l’avesse detto Berlusconi sarebbe stata chiesta un’interrogazione parlamentare e tutti starebbero chiedendo le sue dimissioni
  • Berlusconi richiama all’ordine i suoi parlamentari della Camera troppo assenteisti? Vergogna, il Premier si comporta come un dittatore! Peccato che, quando agli inizi del 2007 si votava per le missioni militari all’estero, Rossi e Turigliatto allora di RC decisero di votare secondo coscienza e non secondo i diktat del partito. Risultato? Al Senato insulti e improperi di ogni genere, ed entrambi espulsi dal partito stesso. Per non ricordare come Antonio Borghesi dell’IdV, pur dichiarandosi personalmente favorevole ad una norma simile a quella c.d. “antiprecari”, ha candidamente scritto di aver votato contro “per spirito d’opposizione e per spirito di partito”. Si sa, la disciplina a sinistra è tutta un’altra cosa

Pillole di una sinistra in confusione, che cavalca l’onda del politicamente utile, che vive di una propaganda di natura paracomunista fondata sul doppio peso e sulla doppia morale, sulla convenienza istantanea tesa soltanto alla sopravvivenza politica. Forse è questo il vero problema della sinistra: hanno governato dal 1996 al 2001 e poi sono stati colpiti da uno tsunami elettorale di proporzioni memorabili. Hanno governato dal 2006 ad inizio 2008 e poi sono stati colpiti di nuovo da uno tsunami di proporzioni ancora più memorabili. Vivono di dichiarazioni, ma quando sono chiamati a governare scopiazzano male programmi di destra, con il risultato ovvio che la copia è sempre e comunque peggio dell’originale. Come avrebbero raggiunto il pareggio di bilancio nel 2011? In che modo avrebbero operato i tagli che avevano annunciato? Vendere Alitalia ad una compagnia concorrente ne avrebbe garantito il rilancio oppure, giacché si tratta di mercato, quella era una manovra condotta in fretta e furia dai risvolti tutt’altro che limpidi? L’Italia ne ha pagato le conseguenze per troppi anni, ora basta: gli Italiani lo hanno capito, si sono ravveduti, e il Paese ringrazia.

PS: consiglio di seguire attentamente il blog di paraffo, che in questi ultimi tempi è molto impegnato nello smascherare queste pillole di “democrazia” sinistrorsa…

Ferrero già dà i numeri

agosto 1st, 2008
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Sono passate da pochi giorni le elezioni del nuovo segretario di Rifondazione Comunista, elezioni su cui gravano grossi sospetti di stampo fascistoide, e che ha visto spuntare per una manciata di voti Paolo Ferrero, con un partito quasi esattamente spaccato a metà tra la mozione accondiscendente di Vendola e quella tutta d’un pezzo del sergente di ferro, che risponde al motto di “meglio soli che male accompagnati” (cioè MAI insieme al PD e compagnia bella).

E la nuova linea anti-PD di Ferrero non piace neanche a D’Alema, che da unico uomo veramente Politico dell’opposizione, sta preparando il terreno delle riforme, a cominciare dalla legge elettorale, per la quale prevede uno sbarramento che rischia di cancellare definitivamente i comunisti dalla scena italiana, non solo politico-governativa, trovandosi in una certa simpatia anche con Gianfranco Fini.

Ferrero, per i più smemorati, era quello che al primo Consiglio dei Ministri del secondo Governo Prodi (nell’allora 2006), si presentò dicendo «Siamo 1 contro 25» (riferendosi al fatto che fosse l’unico comunista nel consesso dei 26 Ministri dell’esecutivo), come se il CdM fosse un campo di battaglia nel quale affrontarsi a suon di schiaffi e di cazzotti, una specie di Royal Rumble del Wrestling. Poi fu quello che nell’agosto del 2006 sfidò il Nord, dicendo che il voto agli immigrati avrebbe cambiato la geografia politica del Paese, un monito eufemisticamente “democratico” per avvertire la Lega e i suoi elettori che sacche di extracomunitari gliel’avrebbero fatta pagare per il loro xenofobismo (poi, come tutti sappiamo, nel 2008 furono addirittura i comunisti a votare la Lega!), tanto che perfino un uomo come Gian Antonio Stella sentì il dovere di intervenire. Insomma, il classico leninista trotzkista dirigista, il valdese del “niet”, che vuole cambiare le cose a suon di legnate, metaforiche “ma anche no”.

Tralascio per pietà cosa ha detto quest’uomo negli ultimi 2 anni di Governo, ci sarebbe da ridere se non ci restasse da piagere, e vengo subito al dunque. Si diceva all’inizio che Ferrero è stato appena eletto segretario di RC: qual’è il primo atto, per così dire, istituzionale dell’uomo di Pomaretto?

Si tratta di una manovra economica antipopolare, sia perché è recessiva quindi peggiorerà la crisi economica, sia perché taglia le risorse per le regioni, per i comuni e per le province e quindi i cittadini dovranno pagare tariffe più alte e avranno servizi minori, sia perché peggiora le condizioni sulla questione della precarietà, reintroduce degli elementi di precarietà maggiore che peggioreranno le condizioni di vita dei giovani lavoratori, quindi complessivamente una manovra di destra contro i lavoratori e i pensionati. Sull’Alitalia ci troviamo di fronte ad un comportamento irresponsabile di Berlusconi perché la situazione che viene prospettata oggi è molto peggiore di quella della proposta di Air France fatta prima delle elezioni e quindi io credo che il fatto che Berlusconi abbia fatto saltare l’ipotesi Air France e adesso presenta una situazione delirante dice delle responsabilità di un Governo che se ne dovrebbe andare a casa.

L’intervista la si può vedere in streaming del Tg3 di oggi edizione delle ore 19:00. Insomma, il Governo non è arrivato neanche ai suoi primi 100 giorni e per Ferrero dovrebbe andare a casa: dal mio punto di vista, il bollo ufficiale del corretto operato di questo esecutivo. Innanzitutto, Ferrero come Veltroni non ci spiega quali tagli (annunciati) avrebbe fatto l’eventuale esecutivo di centro-sinistra per mantenere la promessa da Prodi sottoscritta di realizzare il pareggio di bilancio entro il 2011. Nessuno dei due ci dice in che modo la condizione economica del Paese ci permetterebbe di aumentare salari e pensioni mantenendo al contempo una spesa statale sostanzialmente inalterata senza aumentare le tasse. Ricordo per inciso che il Governo Prodi ha messo a posto i conti (dice lui) non con tagli strutturali alla P.A. (la spesa della quale è invece aumentata), ma aumentando le tasse ai cittadini pur di scontentare il meno possibile le varie organizzazioni (e nonostante tutto è stato l’unico Governo della Repubblica Italiana a portare in piazza ogni singola categoria del Paese), con una pressione fiscale che ha sfondato il 43% senza che i servizi fossero adeguatamente validi. L’azione di Brunetta e i provvedimenti sulla digitalizzazione, sul taglio del cartaceo et similia dimostrano che qualcosa si poteva fare. Ma tralasciamo il fatto che non solo non ci dicono come avrebbero fatto, ma non ci dicono neanche come si dovrebbe fare: sappiamo che stare all’opposizione rende le cose più facili, perché si può maneggiare lo Stato virtualmente, quindi si può annunciare tutto e il contrario di tutto tanto poi non ci sarà mai la controprova. Valeva quando all’opposizione c’era il centrodestra, figurarsi se non vale adesso che ci sono loro, che in ciò sono maestri assoluti e indiscutibili. Sulla vicenda Alitalia, per chiosare, Padoa Schioppa ci deve spiegare come mai la compagnia doveva essere venduta in fretta e furia ad Air France, con una trattativa praticamente monopolistica, entro il 30 aprile 2008 se poi, come dimostrato, la compagnia stessa aveva liquidità per evitare il fallimento almeno fino alla fine di giugno. Per quale motivo il Governo di centrosinistra voleva sbarazzarsi in ogni modo di Alitalia, cedendola praticamente ad una compagnia avversaria? C’entra qualcosa Malpensa ed il mercato economico del Nord? Veltroni chiama “alleanza internazionale” il controllo di una compagnia estera e concorrente? Quale sarebbe stato il piano di rilancio di Air France? Davvero Veltroni pensa che il primo obiettivo non sia salvare la compagnia di bandiera ma garantire il posto di lavoro a 2.000 dipendenti? E se l’attuale piano in futuro permettesse una tale crescita da portare all’assunzione di 10.000 dipendenti? Come fa Veltroni ad essere sicuro che Air France avrebbe fatto un potente programma di rilancio della compagnia, addirittura a costo di danneggiare le rotte della sua? Trattandosi di mercato, la risposta dovrebbe essere quasi scontata, ma evidentemente per Veltroni, Ferrero, Bersani & Co. non è così.

Tra l’altro, ad indicare quando gli Italiani vogliano che Silvio vada a casa, è stato pubblicato ieri (30/07/08) il sondaggio sulla fiducia nel Premier curato da Euromedia Research, nel quale risulta che il 62.8% ha fiducia in lui, mentre secondo il sondaggiometro di Politicalink, ancora l’altro ieri la maggioranza di centrodestra conservava un onesto +13% sulla coalizione di centrosinistra, sfiorando con il suo 49,6% la soglia della maggioranza assoluta. Tutto questo nonostante qualche colpo a vuoto del Governo che abbiamo prontamente analizzato negli ultimi giorni su questo blog. Chi ricorda i sondaggi elettorali del Governo Prodi alla fine di luglio 2008, sa cosa vogliano dire questi numeri, che numeri rimangono, ma qualche indicazione la offrono…

Il tutto mentre Veltroni si dimostra finalmente conscio di cosa vogliano dire questi numeri: Di Pietro lo chiama al referendum contro il Lodo Alfano? “Niet” risponde il Uolter, se il PD fallisse, “il boomerang sarebbe devastante e rischierebbe di stare all’opposizione anche il mio pronipote” (parole non dette ma forse pensate). Il suggerimento è di quel saggio di Oscar Luigi Scalfaro, che forse memore di quel Lodo ad personam che gli regalò la magistratura in quel lontano 1992, quando  lui non ci stava (e la magistratura, giustamente, se lui non ci stava pensò bene di non farcelo stare: poi ci raccontano che i magistrati sono imparziali!), ha avuto l’accortezza di suggerire che non è il caso per l’attuale PD rischiare il botto, in un momento nel quale è ancora alle prese con lo tsunami elettorale di aprile e le beghe interne. Di Pietro si è ovviamente subito risentito, come alcuni esponenti del PD, dichiarando che solo chi non lotta non perde mai: vero, sicuro, come il buon detto del famosissimo Boskov, secondo il quale «Chi mai tira, mai sbaglia», tuttavia tra una sconfitta certa ed una sconfitta probabile ci corre una certa differenza. Insomma, il buon vecchio detto “Il gioco non vale la candela” è pur sempre valido, e risale ad un certo generale cinese Sunzi il ben noto libro “L’arte della guerra”, nel quale è contenuto il seguente aforisma:

un esercito destinato alla sconfitta prima dà battaglia, poi spera di vincere

E di aforismi di questo tenore, nel libro, ve ne sono moltissimi…


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