Si è scritto tanto su questo argomento. Valenti politologi si sono arruffati a vicenda nel tentativo, vano ancorché vanificato, di spiegare lo tsunami elettorale che ha colpito la sinistra italiana ed il maremoto che ha escluso dal parlamento la sinistra massimalista nelle recenti elezioni di aprile 2008. Qualcuno se l’è presa con i tempi, qualcun’altro con Berlusconi (tanto per cambiare), qualcuno con il lassismo di Veltroni e qualcuno ancora con “…”
L’unica cosa certa ed inoppugnabile che rimane è il risultato finale. Non è però nostro obiettivo odierno tentare di spiegare tali motivi, giacché sarebbe tempo sprecato. È invece nostra intenzione mettere in luce un aspetto che i trinariciuti sinistrorsi fanno finta di non conoscere: il doppio pesismo dei presunti “moralmente superiori”.
Si è detto a palate, negli ultimi 14 anni, che l’avvento di Berlusconi in politica corrisponde all’instaurazione di una dittatura dolce. Giovanni Sartori, considerato uno dei massimi esperti di politologia italiana ed internazionale, ed Eugenio Scalfari, che sinceramente non so come definirlo, si stanno spendendo negli ultimi anni per cercare di mettere a punto tale teoria: considerando la matrice politico-ideologica dalla quale entrambi discendono, non ci si dovrebbe preoccupare più di tanto di quello che dicono, se non fosse che poi c’è sempre qualcuno che ci crede…
Vorrei oggi analizzare invece il comportamento dei politici di sinistra alla luce delle recenti dichiarazioni da loro rilasciate nell’ultimo mese. Qualche esempio a caso:
- Maroni propone lo stato di emergenza nazionale per semplificare a livello organizzativo l’ondata anomala di sbarchi clandestini? La sinistra, scomposta, si lascia andare ai soliti improperi: “razzista”, “fascista”, “xenofobo”, e tutto il repertorio con annessi e connessi. Minniti dice che l’emergenza non si affronta in questo modo: ha ragione, peccato che nel 2007 Prodi reiterò lo stesso stato di emergenza nazionale, senza che nessuno, né da destra né tanto meno da sinistra, si lasciò andare a dichiarazioni di questo tenore
- Il Governo propone un emendamento per salvare soprattutto le Poste Italiane da una valanga di ricorsi senza senso? Apriti cielo, il Governo è antipopolare e contro i precari, gioca con il futuro dei giovani e propone politiche socialmente immorali. Vero, peccato che il Governo Prodi emanò una legge che impediva la reiterazione di contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi, con il risultato che migliaia di “precari” che lavoravano presso la RAI allo scadere dei 36 mesi si ritrovarono senza lavoro (e senza stipendio)
- Il Ministro Brunetta dà una stretta ai fannulloni nella Pubblica Amministrazione? Apriti cielo, come si permette Brunetta di minacciare e colpire degli “onesti” lavoratori? Peccato che nel Governo Prodi il giuslavorista Ichino propose un disegno di legge con il quale istituire una authority di controllo della produttività nella P.A.: portato in Parlamento non se ne fece niente perché la CGIL (da sempre attenta alla parità dei diritti e dei doveri, all’uguaglianza dei lavoratori…) annunciò scioperi, e non si poteva turbare la tranquillità dell’allora Ministro Nicolais. Poi l’intervento è stato fatto in altre forme, e i lavoratori non solo non hanno scioperato ma non hanno neanche manifestato la benché minima solidarietà verso coloro che prendono giorni di malattia per andare al mare o a fare la spesa con la moglie
- Alla Camera viene approvato un emendamento proposto dal PD verso il quale il Governo aveva dato parere contrario? Urca, Antonello Soro si lascia andare ad esultanze scomposte: la maggioranza è fragile, non è in grado di operare senza mettere la fiducia. A parte che 2 fiducie su provvedimenti di vitale importanza in mezzo ad una mole immensa di provvedimenti sono come le gocce in mezzo al mare, ma forse ad Antonello Soro bisognerebbe ricordare quante volte Prodi pose la questione di fiducia anche su leggine di poco conto, quante volte il suo Governo fu salvato dai senatori a vita perché non ce la faceva da solo, quante volte in appena 18 mesi di esecutivo. E il Soro viene a fare le pulci al Governo Berlusconi?
- Il Cavaliere viene perseguitato dai Magistrati? ‘Azzarola, Silvio deve andare di corsa a difendersi “nei” processi! Peccato che D’Alema è più di un anno che fa ricorso allo scudo dell’immunità parlamentare europea, la Forleo è stata cacciata da Milano per aver definito “disegno criminoso” le parole di Fassino sulla scalata Unipol, De Magistris è stato anche lui cacciato da Reggio Calabria per essersi permesso di indagare su Prodi e Mastella. D’altronde, il doppio standard secondo il quale le conclusioni giudiziarie che non soddisfano i postulati di un teorema (generalmente il teorema è che politici e imprenditori di destra sono a priori dei criminali) sono comunque sbagliate, è un dogma sinistrorso difficile a morire, perché significherebbe riconoscere che la propria politica è andata avanti soltanto con infiniti pregiudizi: ecco che allora, se il teorema della sinistra non viene confermato, svaniscono in un colpo l’integrità e lo spirito d’indipendenza della magistratura, perfino di quella considerata “amica” come Milano, che non ha condannato Tronchetti per la vicenda Telecom, per non parlare di quella di Genova, rea di non aver condannato ai lavori forzati in Siberia i poliziotti macchiatisi di azioni delittuose in quel del G8-2001
- Il Governo Berlusconi propone leggi “incostituzionali”? Porca miseria, bisogna fare le barricate, e quelli di sinistra, difensori sempre e comunque dalla parte del bene e della moralità, sono i più adatti. C’è bisogno di sciorinare tutte le azioni di stampo fascistoide di cui sono stati protagonisti questi difensori della Costituzione minacciata? C’è bisogno di ricordare i trattamenti riservati a Ferrara o a Pansa nei loro interventi pubblici, rei di presentare idee e fatti storici che non piacciono ai sinistrorsi di casa nostra? Oppure di come, Rifondazione abbia promesso fischi e contestazioni al Governo alla manifestazione di Bologna del 2 agosto, contro il terrorismo? Vogliamo ricordare cosa ha detto Mancuso, assessore alla sicurezza proprio in quel di Bologna, rivolgendosi ad un Ministro della Repubblica Italiana? Ha definito Rotondi «Una persona sconosciuta e del tutto incolore. Non credo proprio che qualcuno si accollerà la fatica di fischiarlo». Ovviamente, Mancuso ha tenuto a precisare che questa dichiarazione è soltanto impropria, e che come tale non costituisce materia d’offesa e comunque tale non era nelle sue intenzioni! Roba da far accapponare la pelle: se l’avesse detto Berlusconi sarebbe stata chiesta un’interrogazione parlamentare e tutti starebbero chiedendo le sue dimissioni
- Berlusconi richiama all’ordine i suoi parlamentari della Camera troppo assenteisti? Vergogna, il Premier si comporta come un dittatore! Peccato che, quando agli inizi del 2007 si votava per le missioni militari all’estero, Rossi e Turigliatto allora di RC decisero di votare secondo coscienza e non secondo i diktat del partito. Risultato? Al Senato insulti e improperi di ogni genere, ed entrambi espulsi dal partito stesso. Per non ricordare come Antonio Borghesi dell’IdV, pur dichiarandosi personalmente favorevole ad una norma simile a quella c.d. “antiprecari”, ha candidamente scritto di aver votato contro “per spirito d’opposizione e per spirito di partito”. Si sa, la disciplina a sinistra è tutta un’altra cosa
Pillole di una sinistra in confusione, che cavalca l’onda del politicamente utile, che vive di una propaganda di natura paracomunista fondata sul doppio peso e sulla doppia morale, sulla convenienza istantanea tesa soltanto alla sopravvivenza politica. Forse è questo il vero problema della sinistra: hanno governato dal 1996 al 2001 e poi sono stati colpiti da uno tsunami elettorale di proporzioni memorabili. Hanno governato dal 2006 ad inizio 2008 e poi sono stati colpiti di nuovo da uno tsunami di proporzioni ancora più memorabili. Vivono di dichiarazioni, ma quando sono chiamati a governare scopiazzano male programmi di destra, con il risultato ovvio che la copia è sempre e comunque peggio dell’originale. Come avrebbero raggiunto il pareggio di bilancio nel 2011? In che modo avrebbero operato i tagli che avevano annunciato? Vendere Alitalia ad una compagnia concorrente ne avrebbe garantito il rilancio oppure, giacché si tratta di mercato, quella era una manovra condotta in fretta e furia dai risvolti tutt’altro che limpidi? L’Italia ne ha pagato le conseguenze per troppi anni, ora basta: gli Italiani lo hanno capito, si sono ravveduti, e il Paese ringrazia.
PS: consiglio di seguire attentamente il blog di paraffo, che in questi ultimi tempi è molto impegnato nello smascherare queste pillole di “democrazia” sinistrorsa…




