Sono sicuro che Luigi Comencini si rigirerà nella tomba a leggere questo accostamento tutt’altro che rispettoso tra il titolo di questo post del mio blog ed uno dei must della commedia all’italiana. Quello che sta avvenendo in questi giorni nel Bel Paese, se non facesse ridere per la sua comica tragicità, dovrebbe indurre tutti quanti ad un serio momento di riflessione. Come tutti sapete, l’esimio Cavaliere sta per toccare quota 100 denuncie (a patto che non le abbia già superate, ma il mio conto è fermo a 98): a darne notizia è come al solito La Repubblica, giornale che oramai è diventato militante dell’ideologia di sinistra, a essere coinvolta è la solita Procura (questa volta di Napoli). Oggetto del contendere sarebbero corruzione di senatori e corruzione di un dirigente Rai, nello specifico Agostino Saccà. Perché prima ho detto che si tratterebbe di una comica tragicità è presto spiegato. La magistratura italiana non può esistere, non avrebbe motivo di esistere, se non stesse indagando Berlusconi: da quando è sceso in politica ogni anno le Procure fanno a gara a chi trova l’imputazione più fantasiosa. Questa volta è toccato alla città di Napoli, la cui Procura non solo ha violato la legge, rivelando ad un giornalista contenuti di intercettazioni coperti da segreto di ufficio, ma l’ha violata due volte, perché tali intercettazioni non sono state autorizzate dagli organi competenti (nella fattispecie il Parlamento). Insomma, la si mena sempre dicendo che Berlusconi si fa le leggi ad personam, ma a quanto pare c’è qualcuno che della legge se ne infischia direttamente, e quando questo qualcuno appartiene alla magistratura è evidente che si possa e si debba parlare di democrazia in pericolo. Per altro, i capi d’accusa fanno più ridere di una barzelletta di Zelig: ad alcuni senatori Silvio avrebbe offerto posti di rilievo nella prossima legislatura in cambio della caduta dell’attuale Governo. Ma, l’attuale Governo come si regge in piedi se non con la compravendita di posti di potere ad amici e conoscenti degli amici?
Corollario di ciò è la questione relativa ad alcuni posti Rai che Berlusconi avrebbe segnalato a Saccà per l’assegnazione a raccomandati di quei senatori che il Cavaliere vorrebbe trarre dalla sua parte. Ma ci dimentichiamo che in Rai lavora il fidanzato della Clerici senza avere alcun diritto, alcun titolo di studio, senza aver fatto alcun concorso per occupare quel posto? Ma veramente di cosa stiamo parlando!!! Del bue che dice cornuto (ehm, coglione) all’asino?
Tornano poi sempre di moda, adesso che per la prima volta dopo tanti anni sembra trovarsi un accordo di massima tra Forza Italia ed un partito esponente del centro-sinistra, i soffioni del conflitto d’interessi. Ma vediamone qualcuno:
non è conflitto di interessi quando un magistrato indaga un esponente del centro-destra (nella fattispecie Storace per i ben noti avvenimenti delle elezioni regionali del 2005) e poi entra a far parte dell’entourage di un Ministro del Partito Comunista?
non è conflitto di interessi quando un Ministro della Giustizia trasferisce un magistrato “reo” di aver indagato su di lui e sul Presidente del Consiglio (di centro-sinistra)?
non è conflitto di interessi quando tutte le principali trasmissioni di approfondimento politico del servizio televisivo nazionale, la Rai, sono condotte da giornalisti dichiaratamente di sinistra (Santoro, Floris, Annunziata, Gabanelli), che producono servizi e reportage smaccatamente forzati se non addirittura vergognosi, da vero e proprio antigiornalismo (altro che pseudo)?
non è conflitto di interessi quando tutti i santi giovedì sera il trio Santoro, Travaglio (anche detto TorqueMarco), Vauro, insultano, attaccano, offendono Berlusconi e gli elettori del centro-destra a volte anche con notizie inventate di sana pianta senza alcun contraddittorio (l’unico che fecero con il giornalista Filippo Facci fu un disastro per Travaglio, e infatti hanno trovato il modo per farlo fuori dalla Rai, complici anche i parlamentari di sinistra sempre attenti alle questioni “democratiche”, sebbene i conduttori di AnnoZero si siano dimostrati contrari a questa cosa)?
Cosa è più grave, che il Paese sia governato da chi possiede tre televisioni (dove, sia detto tra parentesi, passano programmi apertamente contro Berlusconi), oppure che il Paese sia governato da chi si fa i porci comodi suoi utilizzando tutto ciò che è in suo potere utilizzare (servizio pubblico, magistratura, Coop rosse, Banche, e chi più ne ha più ne metta, tanto va bene tutto quanto), come fa la sinistra? Qualcuno ha detto che tutto ciò è frutto di chi ha «la faccia come il culo», e non si può non essere perfettamente d’accordo. Qualcun’altro ha detto che mentre ci si concentra sui presunti “traffici” di Berlusconi, decine di altri e di ben più grave entità ne avvengono in quel mercato delle vacche che è il Parlamento (e rispetto massimo per le vacche!), tra telefonate e incontri sotto banco che in gergo tecnico vengono generalmente chiamati “arte della diplomazia“: l’unica cosa che non mi torna è come mai quando ad usare questa arte è il leader del centro-destra, si mette in moto tutto l’amba aradam mediatico e processuale… Misteri tutti sinistri, ma anche per questo tutti italiani.
Alla prox.
EDIT: il buon Tulkas ci rivela chi sia il giudice napoletano che ha incriminato Berlusconi con l’accusa più fantasiosa dell’anno:
«Paolo Mancuso, fratello di Libero (giudice della strage di Bologna oggi nella giunta Cofferati), è stato il capo della direzione distrettuale antimafia di Napoli… con ottimi risultati sotto gli occhi di tutti
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Entrambi sono guarda caso esponenti di Magistratura Democratica, la corrente di sinistra della magistratura, nonchè la corrente maggioritaria, e Paolo scrive sull’edizione napoletana di Repubblica, che guarda caso ha pubblicato le intercettazioni…. ma lui non centra nulla ovviamente!»
Fonte: Giudice imparziale?
E taluni si ostinato pure a chiamarlo conflitto d’interesse!!!





Bravo…per non parlare poi del fatto – e lo dico da napoletano – che Napoli ha tali e tanti di quei problemi seri, che avviare un’indagine perchè un tizio ha provato a raccomandare 4 sgallettate, è talmente offensivo verso tutta la cittadinanza partenopea, da meritare un sonoro pernacchio!