Archive for settembre, 2007

Paolo Bettini campione del mondo!!!

settembre 30th, 2007
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Contro tutti e contro tutto, contro chi lo aveva definito «non gradito», contro chi si era inventato regole dal nulla per di escluderlo dalla corsa, contro i falsi moralisti, i mandolinari del “pulito” che zozzano questo mondo, contro tutte queste persone, il nostro grande campione PAOLO BETTINI si è laureato Campione del Mondo per la seconda volta consecutiva in quel di Stoccarda. Gioia e commozione al termine della gara che ha coinvolto tutto il team azzurro e i tanti italiani che vivono in Germania.

Vai Paolo, falli tutti secchi!!!

bettini campione del mondo

Paolo Bettini sul traguardo di Stoccarda: campione del mondo 2007. Foto Reuters

Roma-INTER 1-4!!! Demolition team…

settembre 29th, 2007
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È stata una gara epica. Le truppe si sono avvicinate in quel dell’Olimpico forti del grande successo ottenuto sul campo di battaglia nell’ultima sfida di pochi giorni prima. Con il morale alle stelle e le spade accuratamente affilate, i plotoni hanno issato i propri vessilli nel campo avversario a testa alta. Rintuzzati gli attacchi ai fianchi degli avversari, rispedito indietro il primo tentativo di sfondamento delle linee avversarie, il conte Maxwell ha chiamato i propri compagni, guidati dal general Ibrahimovic, a portare a termine il primo affondo. L’esercito avversario era arrivato fin troppo tronfio alla sfida decisiva, forti anche delle ultime vittorie ottenute. Sfruttando un incredibile errore di impostazione della manovra, hanno colpito con una cannonata precisa quanto inaspettata.

Ma la cannonata non ha spaventato le truppe. Subito la legnata che si stampa sul palo, poi l’affondo decisivo di Arma Letale, che ha portato a termine l’attacco del cuciu Cambiasso. Da lì, spente le ultime resistenze degli avversari, al grido di «Scatenate l’Inferno» il capitan Zanetti ha chiamato l’assalto finale. Il Giardiniere del palazzo Cruz ha dato il colpo decisivo che ha affossato il morale avversario, il piccolo alfiere Cordoba si è infilato tra le linee avversarie schiacciando l’affondo finale che ha determinato il rompete le righe giallorosso.

ibrahomovic esulta

Ibrahimovic esulta dopo il primo vantaggio. Fonte: www.inter.it

Grande battaglia quella compiuta oggi dallo squadrone nerazzurro, che ha scardinato il fortino giallorosso quasi senza battere ciglio. Respinto l’assalto di Totti e Mancini, l’Inter ha cominciato a controllare la partita, a fare possesso palla, a chiudere gli spazi al gioco della Roma. L’errore di Totti che ha dato il via al contropiede del gol con annessa espulsione di Giuly, ha messo in evidenzia il limite dei capitolini: venuto a mancare un pezzo del puzzle dello spumeggiante gioco di Spalletti, tutto è finito. La Roma si è spenta, non è più riuscita a fare gioco, si è chiusa nella propria metà campo, impaurita dall’inferiorità numerica e dal contropiede nerazzurro, hanno difeso in 9 nella propria 3/4 fino alla fine del primo tempo. Riorganizzata la squadra, la Roma ha trovato una nuova spinta sulle ali, comandate dal mister: ritrovato il pressing, Perrotta ha rubato palla su incredibile errore di Maxwell e tirato una secca staffilata nell’angolo dove Julio non poteva arrivare. Come cambia una partita: al casuale gol della Roma, corrisponde il palo secco di Hernan. Poteva essere davvero una svolta incredibile, inaspettata e insperata. Però, l’Inter, conscia della sua forza, riprende a spingere: superati i due minuti di sbandamento post pareggio, scambio Cambiasso-Crespo, il primo nel ruolo di Perrotta, grande parata di Doni, tap-in di arma letale e nuovo vantaggio. Ora però, la Roma si scioglie definitivamente. Controllando la gara, il 3-1 e il 4-1 vengono come naturale prosecuzione del totale controllo del gioco a centrocampo che ora la partita offre all’Inter. Finisce con una gara devastante, da grandissima squadra: quella che ancora non è la Roma, nonostante i finti opinionisti che popolano i nostri talk show televisivi sul calcio. Gufoni incompetenti che avevano già dato la classifica finale dopo la prima giornata.

Al di là di tutto, tre cose vanno evidenziate: la Roma è grande solo quando i propri pezzi sono al posto giusto e al 100% della condizione (e in tal modo può battere chiunque), altrimenti, salta tutto quanto; i giocatori in campo non sono stati capaci di reagire nel momento della difficoltà, incapaci anche di adattarsi alla nuova contingente situazione; la difesa, osannata fino alla settimana scorsa, ha mostrato tutti i suoi limiti, prendendo ben 8 gol in tre partite. A tutto questo, si aggiunga che la squadra paragonata al Barcellona, appena affrontate le prime avversarie del suo stesso livello (Juventus, Fiorentina e la stessa Inter), ha collezionato soltanto 2 punti sui 9 disponibili. Troppo poco per issare i vessilli dello scudetto, troppo poco per girare tronfi sulle strade. Manca ancora molto affinché la Roma possa davvero puntare a qualcosa di più che la Coppa Italia. E la dimostrazione dovrà darla già da mercolerì in quel di Manchester, primo per rispondere al momento di difficoltà in campionato, secondo per “vendicare” la batosta della scorsa edizione di Champions.

Intanto, ripreso il controllo della situazione in campionato e risposto sul campo alle gufate mandolinare dei “ben pensanti”, ora l’Inter deve affrontare con la giusta mentalità (finalmente!!!) la sfida di coppa con il PSV, onde evitare di ritrovarsi nella stessa situazione dello scorso anno, anzi peggio, visto l’attuale penuria di giocatori causa squalifiche e infortuni.

F O R Z A   I N T E R   ! ! !

Approfondimenti: Roma-Inter 1-4: gol e spettacolo all’Olimpico

http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/09_Settembre/29/roma-inter.shtml

Forza Birmani!!!

settembre 29th, 2007
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Mentre l’Europa pensa che il vero problema dell’occidente democratizzato sia dare il sacerdozio alle donne o liberalizzare l’aborto in Africa, questo è quello che succede non troppo lontano da noi:

Sto parlando della Birmania (Myanmar) dove a distanza di 19 anni, in un tristissimo deja-vu, la folla guidata da monaci buddisti e scesa nelle città per protestare contro la repressione del regime comunista che regna ancora incontrastato. Quasi centomila persone, sfidando le possibili ritorsioni rosse, sono scese in strada ed in piazza incuranti dei pericoli ai quali sarebbero potuti andare incontro. Ma nonostante le pressioni internazionali – pensiamo all’attacco pesante di ieri di George Bush – la temuta repressione della giunta birmana ha colpito solo come il “martello della forgia” sa fare nelle “grandi occasioni”.

Fonte e resto dell’articolo: http://ilrumoredeimieiventi.blogspot.com/2007/09/sete-di-libert.html

rosso

Anche questo blog si veste di rosso…

E pensare che ancora oggi c’è chi va in giro a fare proseliti del marxismo, a osannare il socialismo di stampo comunista, a fare incontri per la lotta operaia di vecchio stampo.

Questo è quello che succede quanto il regime comunista è al potere, questo è quello che è successo sempre, ogni volta e in ogni dove i comunisti sono stati al potere. Se l’Europa fosse davvero quello che i suoi fondatori volevano che fosse, i tanti regimi comunisti che terrorizzano, torturano e uccidono milioni di persone nel mondo sarebbero nella via del dimenticatoio…

F O R Z A B I R M A N I ! ! !

Il “Doping amministrativo” e il calcio milanese

settembre 26th, 2007
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È stata davvero una fantastica esperienza vedere come il calcio dia alla testa un po’ a tutti quanti. Per chi non fosse al corrente, riassumo brevemente: tutto parte nell’estate del 2004, quando un esposto del giovane portiere Brunelli mette in moto la procura per indagare su scambi di giocatori con valutazioni che appaiono eccessive. Nel gennaio del 2007, la procura di Milano inscrive nel registro degli indagati le società Inter e Milan per violazione della legge 231 sul falso in bilancio. Tale falso sarebbe stato effettuato gonfiando i prezzi di alcuni giocatori per creare delle plusvalenze «con l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico e al fine di conseguire l’ingiusto profitto, di evitare di evidenziare perdite che avrebbero comportato l’obbligo di ripianare/ridurre il capitale sociale, nonché di evitare di rappresentare alla Covisoc l’esatta situazione patrimoniale ai fini delle verifiche propedeutiche all’ammissione ai campionati 2004-05 e 2005-06», secondo le parole del PM Nocerino che ha condotto l’inchiesta. Nei giorni scorsi, lo stesso PM ha chiesto l’iscrizione nel registro degli indagati di Adriano Galliani per il Milan e di Rinaldo Ghelfi per l’Inter. La posizione del presidente dell’Inter Moratti è stata stralciata e si va verso la sua archiviazione. Per il solo fatto che un pubblico ministero, nell’espletamento delle sue funzioni, chieda il rinvio a giudizio di qualcuno che a suo dire avrebbe avuto una condotta non lecita, apriti cielo!!! Caccia al ladro, all’assassino, tutti in galera e buttare via la chiave, anzi meglio, tutti sulla sedia elettrica!!! Quello che si è visto soprattutto nell’ultima puntata della trasmissione di 7Gold Il Processo di Biscardi è stato uno spettacolo che definire desolante è usare un eufemismo. Per non parlare poi di quanto ha detto la Covisoc, che ricordo per dovere di cronaca approvò quei bilanci oggi oggetto di indagine senza battere ciglio: il funzionario Maugeri ha subito chiesto la revoca dello scudetto assegnato nel 2006 dopo la squalifica della Juventus per le ben note vicende di calciopoli e la sua assegnazione alla Roma (cosa di per sé non possibile), come se la squadra giallorossa fosse immune da problemi. Per salvarla qualche anno fa è stato fatto l’impossibile e oltre e, attualmente, è ancora indagata per falso in bilancio… In pratica, si dichiara il colpevole ancor prima che venga formalmente incriminato: e sì, perché il giudice potrebbe anche non ritenere che vi sia qualcosa di irregolare oppure, cosa più probabile, che la giustizia sportiva non ritenga che il comportamento delle due società richieda nulla o magari non più di una semplice multa. Insomma, l’assassino è stato incarcerato prima ancora che fosse incriminato e soprattutto prima ancora che avesse avuto l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista.

In un certo senso, siamo più o meno allo stesso livello di quanto succede altrove: nel rapimento della piccola Maddie, appena la polizia portoghese che brancolava nel buio decise che si doveva incriminare per forza qualcuno e rivolse la sua scure verso i genitori della piccola, le maglie del popolo si sono abbattute contro di loro. È poi storia recente che la polizia portoghese ha ritrattato le proprie tesi. Altro caso di stretta attualità: nell’omicidio di Chiara Poggi l’unico sospettato è il fidanzato: non appena i carabinieri lo hanno arrestato in virtù di alcune macchie di sangue della ragazza trovate sui pedali della sua bicicletta ritenute prove sufficienti per convalidare il fermo, subito il popolo è sceso in piazza al grido di “in galera l’assassino!”. Ancora non sappiamo se è stato veramente lui o no, che già è stata emessa la sentenza.

Quello poi che più sconcerta è la reazione di chi per anni ha rubato impunito e osannato: gli juventini. Colti con le mani nella marmellata, hanno sempre sperato di potersi appigliare anche alla più stupida cretinata per dare seguito alla loro voglia di rivalsa. Ha già rialzato la testa questa gente che dovrebbe vergognarsi ad libitum per aver falsato campionati di cui forse non si conoscerà mai il numero. Fanno semplicemente ridere, nei loro ipocriti tentativi di fare spallucce davanti alle prove indiscutibili che inchiodavano Moggi e compagnia bella, di negare l’evidenza delle stesse, di minimizzare l’accaduto, di mettere in piedi l’alter ego del complotto CIA contro le Torri Gemelle! Il processo sommario instaurato in questo clima di euforia antinerazzurra ha poi delle chicche straordinarie: nella email di un utente inviata nella suddetta trasmissione, si accusava il palazzo del calcio di aver condannato la Juve prima che la giustizia ordinaria avesse fatto il suo corso, come se la giustizia sportiva non fosse l’organo indipendente che è!!! Roba da manicomio e gettare via la chiave, altroché! Su quello che hanno detto poi i vari Taormina, Moncalvo et similia evito di commentare, probabilmente non sapevano neanche esattamente di cosa si stava parlando, quindi mi tengo la desolazione e non aggiungo sofferenza a quella già esistente.

Una cosa è certa. Che se valutare un immobile è cosa relativamente facile per via di alcuni parametri abbastanza standardizzati (ma anche in questo caso i prezzi sono ultragonfiati), la valutazione dei muscoli e della tecnica dei giocatori è cosa molto più aleatoria e fittizia che altro, molto più soggetta alla soggettività dei singoli che altro. Ad esempio, Pato valutato 24 milioni di euro potrebbe essere definita una plusvalenza? Se impostiamo il discorso sotto certi parametri indubbiamente sì. Quando la Roma vendette Emerson alla Juve in cambio di Brighi, e l’operazione venne valutata in 16 milioni di euro, si potrebbe definire il tutto come una plusvalenza? Indubbiamente sì. Quando la Roma comprò il giovane Cassano pagandolo 70 miliardi di vecchie lire, l’operazione fu una plusvalenza? Se facciamo i pignoli, assolutamente sì. Quando Juve e Inter fecero uno scambio alla pari Cannavaro-Carini? Idem. Come si vede, discorsi aleatori per gente che, dovendosi ancora vergognare di quello che ha fatto, prova per l’ennesima volta a buttarla in caciara, come già con la storia delle intercettazioni telefoniche.

C’è poi l’aspetto più inquietante: in Italia sono diverse le società indagate per falso in bilancio, moltissime altre dovrebbero essere indagate ma ancora non lo sono. Dove sono finiti i processi a Sensi e Cragnotti, a Genoa e Udinese, a Sampdoria e allo stesso Milan presso la procura di Genova? Perché di tutto questo non si parla? Che poi, scusate se è poco, ma il tutto mi pare illogico: per limitarmi all’Inter, perché Moratti, che oggi giorni sposta centinaia di milioni di euro con le sue società, che in questi dieci anni per l’Inter ha speso oltre 600 milioni, avrebbe dovuto falsificare i bilanci per meno di 10 milioni? Sarebbe come dire che chi compra ogni anno centinaia e centinaia di macchine fosse poi costretto a rubarne una per poter guidare un auto. Ciò non significa che chi ruba, se lo ha fatto, debba comunque essere punito.

Per ora mi taccio, e chiudo con il comunicato ufficiale della società Inter, in attesa di ulteriori sviluppi:

«Indagine bilanci, comunicato ufficiale

Lunedì, 24 Settembre 2007 16:44:54MILANO – F.C. Internazionale ha appreso in data odierna che la Procura di Milano, nell’ambito della nota indagine sui bilanci relativi agli anni 2003 e 2004, ha stralciato la posizione del presidente Massimo Moratti, in vista di una sua prossima archiviazione.

La Società confida a questo punto di giungere a una sollecita e favorevole definizione anche delle posizioni dei dirigenti ancora coinvolti, nella consapevolezza della correttezza dei loro operato nonché della perfetta regolarità dei bilanci del club.

F.C. Internazionale»

Alla prox.

Approfondimenti: Codice di Giustizia Sportiva

Discussione su interfans.org

Segui la vicenda sul sito della Gazzetta.

Silvia Battisti è Miss Italia 2007

settembre 25th, 2007
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Penso di poter dire che sia stata l’edizione televisiva di Miss Italia più brutta di tutti i tempi. Magari non ci metto la mano sul fuoco, visto che sono un po’ troppo giovane, ma mai mi sono tagliato le vene ai polsi dopo 40 secondi come in questa occasione. Sia come sia, tralascio le polemiche per fare i miei complimenti alla più bella d’Italia, da poco eletta: Silvia Battisti. È Nata a Verona (VR) il 07/03/1989 e residente a San Martino Buon Albergo – Marcellise (VR). Ha capelli castani e occhi azzurri. È alta cm. 180

silvia

Ovviamente, grandi complimenti anche alla seconda miss più bella d’Italia, Sabrina Passante da Brindisi, che poi era colei per la quale avevo votato.

Questa la foto della vincitrice all’annuncio del titolo:

Silvia

Non possono infine mancare i miei complimenti per la loro bellezza anche a tutte le altre miss e i miei migliori auguri per una vita felice magari un po’ meno legata ai successi estetici…


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