Se da una parte la Ferrari riparte alla grandissima, con una super doppietta da annichilire la McLaren e riaprire il Mondiale almeno dal punto di vista psicologico, in quel di Milano l’Inter riparte con un altro passo falso: dopo la sconfitta cocente per il modo in cui è maturata contro la Roma in Supercoppa, il campo di S.Siro e l’Udinese si confermano la bestia nera dei nerazzurri. Difficile valutare il problema della squadra: campioni d’Italia in pompa magna, la stagione del centenario è iniziata davvero male, subito a inseguire Milan e Juve (in attesa del posticipo della Roma) che al contrario sono partiti in grande spolvero, desiderosi di “vendicare” una stagione italiana molto difficile per loro. Lo staff di Mancini non sembra essere riuscita a portare la formazione in palla dal punto di vista fisico: ad un gran primo tempo, nel quale ancora una volta si è pagata la poca precisione sotto porta, il secondo tempo è stata una sofferenza che mancava da qualche tempo, aggravata dall’espulsione stupida di Julio Cesar, che ha complicato una situazione di per sé già grave. Il mister ovviamente prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero a parlare di crescita della squadra, di insegnamento. Anche l’anno scorso non eravamo partiti benissimo, finendo poi con un +22 sulla seconda, ma almeno la prima partita l’avevamo vinta: quest’anno invece alla prima c’era l’Udinese, e come nel precedente campionato i friulani avevano bloccato la striscia incredibile di 17 vittorie consecutive, quest’anno hanno bloccato la serie positiva di esordi nel campionato che inizia ad agosto (9 partite e 9 vittorie), complice per altro un malandrino colpo di testa di Cordoba. Ora tocca all’Empoli, dove andremo in trasferta e dove sarà nuovamente una partita molto difficile, visto che la crescita fisica completa sembra programmata per l’inizio della Champions, cioè tra qualche settimana, dopo gli incontri della nazionale.
Dall’altra parte del mare, la rossa di Maranello in Turchia parte imbizzarrita, annichilisce i diretti avversari, vola a -11 nel mondiale costruttori e, complice la gomma floscia di Hamilton, con Massa recupera 5 punti secchi, anche se il +16 dell’inglese è ancora abbastanza rassicurante. Poco da dire in ogni caso sulla corsa, praticamente perfetta dall’inizio alla fine: la Ferrari schiera entrambi i piloti con gomme morbide, spiazzando la concorrenza e dimostrando in maniera definitiva il grande progresso compiuto con questa mescola. Raikkonen sopravanza Hamilton, lo mette dietro e rimane incollato al brasiliano compagno di squadra Massa, autorevolmente in testa fino alla vittoria finale. Alonso nervoso perde due posizioni all’inizio, e dietro Heidfeld mette insieme oltre 20 secondi di ritardo, che tali rimarranno fino alla fine: il terzo posto lo aiuta a recuperare due punti, a portarsi a -5 e a stemperare il nervosismo e l’alta tensione nella sua scuderia. Come detto, Hamilton quinto per il problema alla gomma.
Ora, la F2007 si presenta in quel di Monza per un gran premio d’Italia di altissimo livello, nel quale cercherà di conquistare una nuova doppietta che possa dare una svolta decisiva alla stagione, non solo sotto il profilo psicologico.
Alla prox.




