Il punto: prestagione Inter

17 agosto 2007 di Simone82 Leave a reply »
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In attesa di capire se ci sarà qualcosa da dire sul mercato del Milan, per la sponda nerazzurra di Milano è già tempo di bilanci, all’indomani del Trofeo Tim che chiude la preparazione e a due giorni dalla finale di Supercoppa Italiana Tim con la Roma. Dal punto di vista dei risultati è stata una prestagione altalenante: alle roboanti vittorie contro Partizan e Manchester sono corrisposte altrettante sconfitte non da poco contro Valencia e Aston Villa, alle vittorie nel Birra Moretti e nel citato Trofeo Tim la pesante sconfitta contro l’AZ di Alkmaar. Certo, non bisogna soffermarsi alle apparenze: il tecnico Mancini ha dosato al massimo i carichi di lavoro e l’impiego dei suoi giocatori, facendo roteare spesso e con frequenza il gruppo a sua disposizione. Non dimentichiamo neanche il massiccio impiego dei giocatori primavera, sui quali in questa estate sono svettati il centrocampista Bolzoni e l’attaccante Balotelli, i giovani italiani che saranno inseriti nelle liste della Champions League. Anche altri giocatori primavera campione d’Italia si sono messi in luce, a testimonianza del vivaio nerazzurro sempre foriero di grandi promesse. Alla conferma dei grandi nomi come Materazzi, Stankovic, Maxwell e Ibrahimovic, il più in vista di questa prestagione è stato certamente l’honduregno Suazo, che con lo svedese ha formato durante l’estate una coppia estremamente difficile da fermare che dovrebbe partire titolare in quel di domenica prossima. In ogni caso, la formazione titolare per la finale sembra sostanzialmente fatta (unica incognita il terzino destro), considerando che i sudamericani reduci dalla Coppa America sono appena rientrati: Julio Cesar; (Burdisso?), Materazzi, Chivu (Cordoba?), Maxwell; Figo, Vieira, Dacourt, Stankovic; Ibrahimovic, Suazo. Il rumeno ultimo nuovo acquisto si deve ancora integrare al meglio nella rosa, ma sembra già sicuro al centro della difesa in coppia con Matrix, mentre come terzino sinistro (ruolo che ha già ricoperto nell’Ajax) ha bisogno ancora di maturare.Per il resto, se la difesa ha subito complessivamente 14 gol (la più battuta tra le grandi squadre), negli appuntamenti importanti (Pirelli Cup, Birra Moretti, Trofeo Tim) ha dimostrato una solidità granitica anche quando in campo c’erano 4-5 giocatori primavera, cosa che dimostra la grande mentalità acquisita che pone l’Inter ai vertici del calcio europeo e tra le favorite per la conquista del massimo trofeo continentale per club insieme a Barcellona e Chelsea (Sacchi docet). In Italia, ha dimostrato di essere molto più avanti rispetto alle rivali storiche, l’una ancora alla ricerca dei giusti meccanismi (la Juve), l’altra (il Milan) della migliore condizione e di qualche acquisto che possa rinverdire una rosa tra le più vecchie d’Italia. Sicuramente, il calcio estivo è un calcio dedito alla preparazione fisica e all’oliazione dei meccanismi dovuta all’integrazione dei nuovi acquisti: se, in vista della Supercoppa, si dovessero giudicare Inter e Roma dalle loro ultime amichevoli importanti prepartita, il 4-2 contro l’AZ per i nerazzurri e il 5-2 contro la Juve per i giallorossi ci direbbero di due squadre molto indietro nella preparazione, con difese colabrodo e attacchi da rivedere. Due cantieri molto aperti insomma, laddove invece la sostanziale conferma dell’11 titolare per entrambe le formazioni con importanti rinforzi difensivi (come Chivu e Juan) e offensivi (come Suazo e Giuly) dovrebbe disegnare un quadretto sostanzialmente roseo all’antivigilia dell’inizio della stagione. È evidente che il tutto va attentamente pesato, ogni situazione va analizzata a parte, e ogni tentativo onnicomprensivo rischia di alterare la correttezza del risultato finale.

Non rimane dunque che aspettare, con le certezze più o meno acquisite, con una forma fisica in costante miglioramento, con qualche giocatore che, appena arrivato, bisogna portare al livello dei compagni per la prima giornata di campionato, con una partenza tutt’altro che “morbida” contro l’Udinese. Nel frattempo, già la prima uscita ufficiale e già l’imminente primo cartellino da timbrare nella finale di Supercoppa contro la Roma, un appuntamento che la società di via Durini non vuole fallire, per iniziare “a metà dell’opera” la grande stagione del centenario, alla quale purtroppo, nonostante la giovane età, non è riuscito ad arrivare il dirigente Susini, prematuramente scomparso pochi giorni or sono e alla famiglia del quale vanno tutte le mie più sentite condoglianze.

Buona finale a tutti e alla prox.

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