
Se c’è una palma da assegnare per la vittoria nel calciomercato, molto probabilmente la società bianconera è in pole position per conquistarla. Troppo forte infatti è la tentazione, ma per certi versi anche il dovere, di tornare quanto prima ad alti livelli nel campionato italiano e assicurarsi subito un posto al sole tra le grandi d’Europa nella Champions League, magari anche passando attraverso i preliminari. L’anno di purgatorio della serie B, per i tristi e ben noti eventi di calciopoli, non sembra aver intaccato più di tanto lo spirito bianconero, che è ora pronto più che mai a ripartire per la nuova avventura. La società in tal senso non è stata da meno, cercando di lesinare il meno possibile in fatto di acquisti: la rosa è stata praticamente rivoluzionata, così come la filosofia degli acquisti, che in passato vedeva nella squadra base della Juventus il baluardo dell’italianità . Quest’anno invece, molti gli acquisti dall’estero che andranno a rinforzare la rosa titolare, cosicché almeno in partenza solo Buffon, Criscito (o Chiellini), Camoranesi e Del Piero sembrano gli Italiani sicuri del posto titolare.
Difesa e centrocampo sono stati rivoltati: dall’Ajax è arrivato Grygera e dal Deportivo Andrade, i due dovrebbero essere la nuova coppia centrale, così come Almiron dall’Empoli e Tiago dal Lione lo saranno per il reparto mediano, laddove invece Salihamidzic dal Bayern dovrebbe essere la prima alternativa a Camoranesi. In attesa di capire che fine farà il terzino sinistro Chiellini, che ha esternato la sua voglia di titolarità che ha fatto irritare non poco il neo-allenatore Ranieri (ma il d.s. Secco lo ha confermato nei piani della società ), la Juve si tiene stretta il baby Criscito, giovane di ottime speranze reduce da un grande torneo di B con il Genoa, nella passata stagione. Fin qui le novità della formazione titolare (almeno sulla carta), ma abbastanza per mettere un punto interrogativo sulla partenza dei bianconeri, che almeno all’inizio potrebbero soffrire della mancanza di schemi collaudati che sono oramai il punto di forza delle altre grandi del campionato.
La lunga stagione italiana, favorita dall’assenza di coppe europee, ha comunque indotto la società ad allestire una panchina di ottimo livello: in attacco è arrivato Iaquinta dall’Udinese, per il centrocampo Olivera dalla Sampdoria, con Meira grande obiettivo difficile però da raggiungere (ancora Secco ha definito il mercato “chiuso”). Sono partiti Balzaretti e Kovac, ma in difesa è arrivato Molinaro dal Siena, e anche Blasi è in odore di cessione.
Dunque non si può certo dire che la società sia rimasta a guardare. Rimane per la verità qualche interrogativo: la disponibilità liquida sembra ridotta al minimo, e anche se manca molto alla fine del calciomercato e altre operazioni in uscita e in entrata potrebbero essere concluse, non sembrano esserci all’orizzonte altri acquisti. Anche la trattativa per Barzagli, difensore centrale del Palermo, è attualmente in fase di stallo prolungato. E proprio la difesa è attualmente il reparto più vulnerabile: i nomi di Birindelli, Chiellini, Molinaro e del ritrovato Boumsong (uscito molto positivamente dalla tournée inglese, ma che sembra destinato a lasciare Torino, come Marchionni, nome da tenere in forte considerazione che però ha subito la frattura incompleta del 5° osso metatarsiale) non sembrano sufficienti per un campionato così agguerrito come la prossima serie A. Meglio forse a centrocampo, dove le alternative sono tecnicamente migliori, così come in attacco, anche se Palladino e Zalayeta sembrano ancora doversi guadagnare la stima totale dell’allenatore: soprattutto quest’ultimo ha poche chanches di rimanere in bianconero, e per ora si allena a parte.
In conclusione: se da una parte il folto calciomercato garantisce ai bianconeri una formazione titolare di alto livello in grado di competere per un posto al sole della Champions, bisognerà capire quanto tempo ci metterà a trovare i giusti movimenti e l’olio nei meccanismi visti i cinque cambi sicuri. Inoltre, se è vero che non avrà impegni extra-settimanali di sorta, è pur vero che in questo campionato abbiamo nove squadre di grido ai box di partenza e altre 11 pronte a dare battaglia fino all’ultimo minuto del torneo. Infine, la panchina non sembra così lunga e di elevato livello come i titolari, e questo potrebbe costituire alla lunga un problema, soprattutto verso il finale di stagione dove tutti daranno il 100%, mentre i nazionali cominceranno a guardare con un occhio sempre più attento agli incombenti Europei di calcio: se si dovesse allestire gli 11 con i giocatori della panchina, la Juve pagherebbe dazio almeno contro 5-6 squadre. La tournée inglese con il blitz tedesco ha confermato queste difficoltà , mettendo in luce i due nodi cruciali: un difensore centrale di polso in grado di guidare i movimenti dell’intero reparto (soprattutto quando mancheranno i titolari) e un uomo che a centrocampo sappia cambiare il ritmo di gioco, visto che Tiago ed Almiron si assomigliano molto.
Insomma, sicura protagonista, la Juve mantiene ancora delle incognite che dovranno essere in parte chiarite in queste tre settimane pre campionato che rimangono, ma che potranno definitivamente essere sciolte soltanto alla partenza della stagione ufficiale. Anche per questo motivo, il fantacalcio è difficile da decifrare: non vi sono statistiche per l’anno passato, e la serie B è difficile che possa fare testo: sui tre esordienti poi è impossibile esprimere un giudizio, sebbene il loro nome parli da solo. Ovviamente, ci si aspetta la solita grande stagione di Buffon in porta e del capitano Del Piero in attacco (l’incognita è però l’età non più verde), uomini storici della squadra che possono garantire quel pizzico di punti in più che alla lunga può fare la differenza in classifica. Sugli altri nomi, costi permettendo, si dovrà tenere d’occhio Criscito, come detto terzino sinistro di ottime prospettive, e Almiron a centrocampo, giocatore in grado di fornire qualche sortita offensiva che potrebbe valere qualche gol e qualche assist, senza dimenticare il ceco Nedved, che però non sembra più essere il giocatore devastante di qualche stagione fa, e d’altronde l’età non depone più a suo favore (come nel caso di Del Piero). Per gli altri si tratta di scommettere oppure di aspettare qualche tempo per prenderli poi nel fantamercato una volta valutate appieno le loro potenzialità , soprattutto una volta sciolto il nodo, punto centrale di ogni squadra di questo livello, di quanto giocheranno i singoli interpreti e della loro considerazione presso Ranieri. D’altronde si sa, per vincere al fantacalcio ci vuole bravura, analisi, un pizzico di fortuna e una ottima palla di vetro!!!
Alla prox., quando scriveremo le poche righe possibili sul Milan…