
Finalmente si è concluso l’affare Chivu. Il giorno dopo la grande festa per gli 80 anni dei colori giallorossi, si delinea una nuova strategia della squadra capitolina. Il mercato è stato tutt’altro che avaro di sorprese: con la diretta qualificazione in Champions, il mister Spalletti ha chiesto una squadra che avesse almeno due giocatori di alto livello per ogni ruolo, la mancanza dei quali è stato un grave problema nella scorsa stagione, conclusasi sì con la vittoria della Coppa Italia, ma anche con un notevole distacco dalla prima in classifica in campionato e con la cocente eliminazione nei quarti della Coppa europea più prestigiosa. I nomi arrivati sono tutti di primo piano, e sono nomi noti:
Giuly, 31enne centrocampista esterno che arriva dal Barcellona (e già questo costituisce una garanzia), ed Esposito, vecchia conoscenza del calcio italiano che viene dal Cagliari, sono stati i primi colpi. Entrambi garantiscono velocità e fantasia, unitamente ad una ottima tecnica di gioco: resta il dubbio del loro impiego, visto che almeno inizialmente sarà molto difficile scalzare dalla squadra titolare giocatori come Mancini e Taddei, oramai integratisi a perfezione nel gioco di Spalletti. Bisognerà capire, ma questo lo si potrà fare soltanto sul campo, quale è il confine tra utilizzo costante e riserva di lusso (e nel caso, quale turn-over adottare). In ogni caso, le operazioni Wilhelmsson e Tavano si sono rivelate fallimentari: l’uno al Bolton e l’altro al Livorno dopo pochi mesi e uno scarso utilizzo hanno fatto propendere la società per un cambio importante in tale settore del campo. In difesa, la partenza del rumeno libera direttamente il posto al brasiliano Juan, ex Bayer Leverkusen e fresco campione d’America, che farà coppia centrale con Mexes. Inoltre, l’arrivo di Andreolli (in comproprietà libera, giovane giocatore dalle ottime potenzialità ) e la possibilità di utilizzare Ferrari anche come centrale garantiscono a Spalletti una buona copertura al centro della difesa che però, a dirla tutta, appare il punto più debole di tutta la squadra, soprattutto se il portiere Doni continuerà a dimostrarsi poco propenso nelle uscite. Rinforzato anche il centrocampo, con gli arrivi di Brighi dal Chievo e molto probabilmente di Modesto dalla Reggina, per il quale la trattativa (non ancora conclusa) è in dirittura d’arrivo per la prossima settimana. Anche questi due elementi dovrebbero essere la seconda linea della collaudata coppia centrale De Rossi-Pizarro (acquistato a titolo definitivo dall’Inter per 6milioni di euro). Altri nomi, come Kuffour, Pit e Barusso andranno valutati, ma non sembrano destinati a rimanere in prima squadra nella prossima stagione: molto più probabilmente dovrebbero andare in prestito da qualche parte.
Nel frattempo, il mercato non si è chiuso: la vitalità data alle casse dai 13milioni incassati per Chivu, oltre a Modesto, ha spinto la dirigenza a cercare qualche altro giocatore. Sfumato, come sembra, Cruz (destinato a rinnovare con l’Inter), rimangono per ora aperte le strade che portano a Cicinho, esterno destro del Real Madrid modello Cafu, e Dede, esterno sinistro del Borussia Dotmund. Il primo dovrebbe costituire la prima scelta dopo Panucci, ma andrebbe via dal Real soltanto se non rientra nei piani del neo-tecnico Schuster: la formula del prestito è gradita ad entrambe le società , ma quanti minuti potrà garantire Spalletti ad un giocatore che non vuole certo venire a fare il panchinaro di lusso, visto che questo sarebbe il motivo del suo cambio di squadra? Il secondo, 29enne brasiliano, è l’alter ego di Tonetto, ma la trattativa sembra per il momento chiusa: il d.s. Zorc ha definito l’offerta giallorossa estremamente bassa, e la società stessa non sembra volersi privare di un proprio titolare (in squadra da oramai 10 anni) a pochi giorni dall’inizio della stagione, anche se il brasiliano non ha nascosto l’interesse per la trattativa, che lo porterebbe ad avere un ingaggio più elevato.
Altro non è possibile dire, se non che forse manca ancora un attaccante all’appello: i nomi accostati di Di Natale e di Riganò sembrano poco convincenti, ma certo tutt’altro che sconosciuti. Intanto, continua la tournée in Germania con una amichevole organizzata contro la ex squadra di Juan, dopo la batosta presa all’esordio.
Per il fantacalcio, il discorso è estremamente complesso: le statistiche nel caso della Roma non hanno grande valore: Totti, il cui addio alla nazionale azzurra sembra definitivo, è il capocannoniere del campionato, e non dovrebbe compiere molti errori dal dischetto come l’anno passato. Anche i due esterni sono globalmente di sicuro affidamento (ma qui entra in ballo l’utilizzo di Giuly ed Esposito, che potrebbero giocare molto più di qualche partita), mentre le incursioni di Perrotta e i tiri di Pizarro potrebbero garantire qualche gol importante. Sconsigliato, a mio modo di vedere, prendere qualcuno della difesa, che non ha mai dimostrato la solidità necessaria di una grande squadra, anche laddove il giudizio complessivo per la scorsa stagione (appena 34 gol subiti) è sostanzialmente positivo. In definitiva, il solo acquisto di Totti mi sento di consigliare apertamente, per gli altri andrà fatta una analisi molto più approfondita, valutandone i pro e i contro del loro utilizzo, del loro ruolo, e del loro rendimento nelle due ultime stagioni.
Per oggi è tutto. Il prossimo punto sarà sulla Juventus, mentre torneremo ad aggiornarci sulla Roma prima della finale di Supercoppa Italiana in programma il 19 agosto.




