Ancora una volta, il nostro Bel Paese ha dovuto sorbirsi l’incapacità e l’inettitudine del proprio Governo di sinistra a saper fare le scelte giuste. Il caso Mastrogiacomo è stato soltanto l’ennesimo episodio di una politica estera che non esiste: stretto com’è tra le forze radicali della propria maggioranza, le forze sociali del Paese che dovrebbero sostenerla al voto, ideologie di varia natura, Prodi e il ministro degli Esteri D’Alema hanno riportato l’Italia indietro di secoli nella considerazione internazionale. Erano andati al Governo dicendo che Berlusconi aveva distrutto l’immagine dell’Italia, “asservito” com’era alla politica di Bush.
E loro cosa hanno fatto? Con il falso neutralismo con il quale hanno cercato di ammantare le loro posizioni, hanno in ben tre occasioni fatto uso del voto dell’opposizione per rimanere al potere; hanno demandato una delicata quanto importantissima trattativa per liberare un nostro ostaggio presso i talebani ad una organizzazione terza; hanno mentito ai cittadini italiani e la mondo intero riguardo alle loro posizioni. Eppure, in qualsiasi altra democrazia, di fronte a questo scempio, a questa vergogna, qualsiasi presidente del Consiglio, qualsiasi Governo, avrebbe rassegnato le dimissioni in maniera vera e reale, e non soltanto di facciata. Invece Prodi non si sente neanche in obbligo di riferire al Parlamento! La Repubblica delle banane all’Italia ci fa un baffo!!! Il presidente della repubblica afghana, Karzai, ha affermato senza mezzi termini che la liberazione di Mastrogiacomo a mezzo del rilascio di diversi terroristi era una strada che doveva essere percorsa perché il Governo italiano era in forte difficoltà nel Parlamento e rischiava di cadere; il fondatore di Emergency, Gino Strada, che ha guidato la restituzione di Mastrogiacomo, ha definito Prodi il responsabile diretto (insieme a Karzai per altro) dell’arresto di un proprio uomo, implicato in prima linea nelle trattative. La risposta del Governo è stata chiara: Prodi non ha mai mentito, D’Alema neanche, Karzai e Strada sono due pazzi visionari in preda alle loro fantasie nate dalle difficoltà del momento (e l’opposizione di destra insieme a loro). Un tentativo vergognoso di tirarsi fuori dalle sabbie mobili nelle quali sono caduti con le loro stesse decisioni… Mezzo mondo ha condannato il modo in cui sono state condotte in porto le trattative: persino la Germania! Gli occidentali rischiano ora di diventare una banca di rapimenti per liberare i terroristi faticosamente catturati dalla polizia afghana e dalle stesse truppe NATO/ONU presenti sul territorio. Russo Spena, da rosso comunista qual’è, ha dato fiato alle corde vocali della sua assurda ideologia dicendo che sono gli Stati Uniti i responsabili degli eventi post-liberazione di Mastrogiacomo (quando mai mi verrebbe da dire, ma vabbè, si sa, per lui sono responsabili anche se si ottura il water di casa sua!): un rumore assordante che vorremmo evitare di sentire ancora. Non c’è bisogno di commentare ulteriormente…
Lo stesso giornale della Repubblica, tanto ligio nella sua battaglia a non voler trattare con i terroristi, ha fatto buon viso a cattivo gioco: quando si tratta di liberare i propri amici, si è disposti a tutto; soltanto quando è in gioco la vita degli altri bisogna rimanere saldi nei propri principi! Roba da quinto mondo, con tanto di critiche della stessa Sgrena, che certo non è donna di destra… Ma in fin dei conti, la vita di un italiano vale molto di più della vita degli afghani o degli altri occidentali che perderanno la vita per mano di quegli stessi terroristi rilasciati. Soltanto che mi viene un dubbio: chi andrà a spiegare alle famiglie di questi morti che il costo della vita dei loro familiari/amici valeva bene un possibile scoop di un giornalista italiano?
Con questo amletico quanto retorico interrogativo, per oggi vi saluto, con l’augurio personale che di ciò i cittadini italiani si ricordino prima di mettere una crocetta sul simbolo rosso nelle prossime consultazioni elettorali…




