Oramai gran parte degli italiani si è accorta di essersela presa nel deretano a riguardo delle fasulle promesse elettorali di Prodi & Co. Alle precedenti elezioni politiche del 2006, la sinistra si era presentata con messaggi elettorali del tipo “L’Italia è stanca di Berlusconi”, “Un plebiscito referendario manderà a casa lo sfascia-Italia”, e menate di questo genere. Poi le elezioni, il numero dei voti e la scoperta che il tanto sbandierato malessere non esisteva, ché anzi il 50% degli italiani avrebbe preferito tenerselo Berlusconi (pur magari criticandone alcune scelte) pur di non mandare degli incompetenti patentati al Governo del nostro bel Paese. Ma la sinistra, nonostante le poche migliaia di voti di vantaggio (ancora da verificare per altro) ha ritenuto opportuno impadronirsi il prima possibile di ogni posto rilevante ai fini del potere.
In un precedente post abbiamo visto come la sinistra abbia spazzato via una squadra di investigatori di altissimo livello che aveva smantellato una cellula delle nuove BR. E ho volutamente tralasciato ogni commento sulle ultime vicende di politica estera, ché mi erano cascate le braccia. Ora diamo uno sguardo alla situazione nel resto dell’Italia: con l’approssimarsi delle elezioni di fine maggio, è bene che la gente sappia a cosa va incontro se si ostina a tenere tali governanti.
Perugia
Più di 50 milioni di euro: a tanto ammonterebbe il buco di bilancio del comune di Perugia. Una vera e propria voragine, che sta provocando una pioggia di avvisi di garanzia, arrivati ormai a sei, i cui destinatari sono consulenti esterni, “city manager†e dirigenti pubblici. Tutto l’universo, quindi, della malagestione clientelare portata dal governo locale della sinistra.
Il disastro ha radici profonde: nel bilancio del 2005 del Comune di Perugia era già emerso un deficit di almeno 20 milioni di euro che poi, come si è visto, sarebbe più che raddoppiato in pochissimo tempo.
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Il caso di Perugia è l’ennesimo esempio di come il mito del “buongoverno†delle regioni rosse stia crollando sotto una valanga di clientelismo che sfocia nello scandalo. Perugia è l’emblema della concezione che ha la sinistra di governo locale: un governo che antepone gli interessi di parte, e quelli degli “amiciâ€, alle reali esigenze dei cittadini. E, purtroppo, tutto ciò avviene sempre nel totale silenzio della grande stampa, a dimostrazione di quanto, con questo falso mito, la sinistra abbia vissuto per anni.
Fonte: http://www.poteresinistro.it/notizie/blg_812.htm
La Spezia
Accade a La Spezia, da trent’anni affidata nelle mani del “buongoverno†della sinistra. La municipalizzata dell’acqua, l’Acam, ha i conti in profondo rosso; le tariffe vengono gonfiate a dismisura; i soldi dei cittadini vengono distribuiti sottoforma di dividendi agli azionisti (i Comuni!), anziché essere destinati al miglioramento dei servizi. Una vergogna, per la quale ci sarebbe materia per la Procura della Repubblica o, almeno, per la Corte dei Conti.
In questa provincia rossa (e ricca di risorse idriche) i cittadini pagano l’acqua 116 euro, come il Sud (118) e il Centro Italia (119) dove l’acqua scarseggia, e decisamente di più rispetto al Nord (88) ma anche alla media nazionale (108). La municipalizzata quest’anno registra una perdita di 1 milione e 900 mila euro. I costi a carico dei cittadini, in una provincia di poco più di 200 mila abitanti, si fanno sentire pesantemente: 13% di aumento nel 2007 e ulteriori aumenti già previsti del 5% annuo sia nel 2008 che nel 2009.
La Spezia sembra essere il paradiso delle società pubbliche di servizi: ce ne sono 29, i cui consigli di amministrazione costano un milione e 200 mila euro all’anno. Grazie a questa cifra, colossale per una provincia così piccola, si mantiene uno stuolo di dirigenti di partito e sono garantite le assunzioni “per tessera†ben oltre le reali necessità aziendali.
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Ma non basta. Perché il comune della Spezia, che andrà al voto il 27 maggio, è caratterizzato anche dalla cronica carenza di parcheggi pubblici. Nessun parcheggio in struttura è stato realizzato negli ultimi 10 anni di governo dalla sinistra. Ci si chiede quindi, a ragione, dove siano finiti i proventi delle multe (dal ’94 al 2001, 21 milioni) e del pagamento delle “strisce blu†(dal ’99 al 2004, 5 milioni e 700 mila euro) che, per legge, dovrebbero essere reinvestiti in questo ambito.
Fonte: http://www.poteresinistro.it/notizie/blg_810.htm
Toscana
Da undici giorni è scoppiato lo scandalo dei Tg regionali enormemente squilibrati a sinistra. Si è sempre in attesa, dal direttore del TgR Angela Buttiglione, di una risposta o di una indicazione su come si procederà al riequilibrio dei tempi. Sta infatti per entrare in vigore la par condicio per le elezioni amministrative e non vorremmo che questo per il direttore del TgR significasse congelare la situazione attuale.
L’enorme squilibrio del Tg regionale della Toscana, diventato una velina dei Ds e della Margherita, ha finalmente costretto il comitato regionale per la comunicazione a convocare il caporedattore del telegiornale stesso.
Di fronte all’aperta violazione del principio del pluralismo occorre che tutti i comitati regionali si comportino allo stesso modo di quello della Toscana e che venga sanzionata questa situazione di predominio della sinistra che è presente con oltre l’80% dei tempi.
Tutto ciò è un vero scandalo alle spalle di milioni di cittadini, quella metà del Paese che non vota per la sinistra.
Il fatto che non sia pervenuta alcuna risposta alla denuncia di un folto gruppo di deputati, sull’abissale squilibrio a vantaggio della sinistra negli spazi dei Tg regionali, la dice lunga sulla concezione che ha il direttore Angela Buttiglione del servizio pubblico.
Una concezione che porta la metà degli elettori italiani ad essere sottorappresentata, anzi ignorata, in questa Rai prodiana e di sinistra.
Fonte: http://www.poteresinistro.it/notizie/blg_807.htm
Sardegna
Dalla “tassa sul lusso†alle tasse per tutti, senza distinzione. Nel Regno di Sardegna del governatore Soru diventa un lusso, anche per i sardi emigrati e non più residenti, la proprietà della casa di famiglia. Mentre tutti i “non residenti†pagheranno una tassa di soggiorno giornaliera, ovunque alloggino: un posto-letto vale come un posto-tenda, un albergo come un ostello o un camping, un agriturismo come una “seconda casaâ€.
Soru, ormai posseduto da un furore fiscale che non ha eguali, ha consegnato la scorsa notte al Consiglio regionale la sua Finanziaria 2007, centosei pagine con cifre e tabelle.
Sono state confermate le “tasse sul lusso†per chi approdi in barca o arrivi con un aereo privato sull’isola. Al pari dell’imposta sulle “seconde caseâ€, i cui proprietari dovranno sborsare dai 12 ai 16 euro a metro quadro. Punizione ulteriore per chi gode della vista mare, con una maggiorazione del venti per cento.
Pagheranno, come detto, tutti i non residenti. Quindi anche i sardi emigrati: una mazzata per i proprietari di 60mila delle 290mila seconde case presenti sull’isola.
C’è poi qualcuno che pensa di salvarsi vendendosi l’immobile? Per costui ecco pronta una tassa sulla tassa: sulle eventuali plusvalenze dalla vendita di un’abitazione diversa da quella principale si applica una ulteriore tosatura del 20%. Della serie: hai voluto la casa in Sardegna? Ti tasso anche se te ne vai.
Fonte: http://www.poteresinistro.it/notizie/blg_782.htm
Roma
Nel giorno in cui la Giunta comunale di Roma dà il via libera ad aumenti record della tassa sui rifiuti (dal 16% per le famiglie fino al 46% per alberghi e ristoranti), l’Authority per il controllo dei servizi pubblici boccia severamente gestione e risultati delle aziende comunali attorno alle quali si concentra il potere clientelare, affaristico e di controllo del consenso di Veltroni.
Luce, acqua, trasporto pubblico, pulizia, fognature: una raffica di insufficienze che disegnano una pagella nera per il supersindaco capitolino.
L’insofferenza al reato di “lesa maestà ” a Veltroni è tutta nella reazione del consigliere dell’Ulivo Eugenio Patané, che accusa l’Authority di “mancanza di sobrietà ” e di “attività sopra le righe”.
Insomma: indipendente quando promuove la Giunta, faziosa e inattendibile quando la boccia. Bel modo di porsi verso un’Authority.
Ma poiché, come si dice, “carta canta”, ecco un piccolo elenco sintetico della buona gestione veltroniana della cosa pubblica.
Illuminazione pubblica: tempi di riparazione sempre più lunghi, giudizio negativo sul contratto di servizio tra Acea e Comune, occultamento dei dati effettivi dei tempi di ripristino delle lampade spente.
Energia elettrica: la durata delle interruzioni è mediamente di 60 minuti, contro i 37 della media nazionale.
Gas naturale: il numero di dispersioni è superiore alla media nazionale, peggioramento degli standard di qualità commerciale del servizio alla clientela.
[... continua]
Fonte: http://www.poteresinistro.it/notizie/blg_799.htm
La ricerca appena citata per Roma, costata ai cittadini romani ben 50mila euro, è stata censurata e mai pubblicata. Era già pronta per il luglio 2005, ma con l’approssimarsi della campagna elettorale, era meglio fare in modo che ogni giudizio negativo non venisse conosciuto dagli elettori! Evviva la democrazia sinistra…
Ovviamente, questa è solo una piccola parte delle magagne sinistre di questa sinistra al potere. E il bello è che esistono persone che ancora pensano che la sinistra sia moralmente superiore, che questa sinistra abbia fatto buone cose, che quasi quasi sia meglio l’Italia così come è che vedere il ritorno di Berlusconi! Povero Paese, spero soltanto che quando tornerà a riprenderselo non sarà troppo tardi.
Alla prossima con nuove magagne…




