Purtroppo bisogna ammetterlo. Quest’anno in Champions è girata male. Non era evidentemente l’anno giusto per fare bene in questa competizione: a dire la sincera verità , all’Inter la Champions è un po’ indigesta. Fece bene soltanto quando raggiunse la semifinale nel 2003 (era Cuper), quando ancora una volta venimmo eliminati per aver preso troppi gol nella partita casalinga. Quest’anno è stata una costante: in Champions l’Inter non è mai scesa con la convinzione con la quale affronta le partite di campionato, nel quale abbiamo senza troppa fatica battuto tutte le squadre, a volte con una superiorità disarmante.
Poi, quello che è successo a fine partita è di una gravità senza eguali: i giocatori del Valencia che uccellano gli sconfitti, Marchena che insulta e scalcia Burdisso e Navarro che gli spacca il setto nasale mentre il neroazzurro viene trattenuto (e quegli imbecilli che accusano i giocatori “italiani” si riguardassero le immagini prima di dare adito alle loro fantasie!), con i tifosi spagnoli che prendono a sassate il pullmann dell’Inter che lascia lo stadio. I neroazzurri sono assolutamente colpevoli nella reazione alle numerose provocazioni (già Canizares con il dito addosso a Ibrahimovic nel primo tempo): il che dimostra una certa ansia da prestazione, un certo nervosismo che come abbiamo visto tutti quanti si è appalesato fin dalle prime partite della competizione europea.
Ora immagino tutti contenti e giulivi: quelli che in campionato hanno una vagonata di punti di distacco dalla vetta, quelli che probabilmente non vinceranno manco la Coppa del Nonno alla fine della stagione, stasera si sentono boriosi delle sventure altrui. Sventure cercate senza essere riusciti a controbattere la giusta moneta: alla fin fine, in effetti, cosa ha fatto il Valencia per meritarsi la qualificazione? Ha trovato la perla di D. Villa nella gara d’andata! È stato cattivo profeta Scarpini (direttore di Inter Channel) quando disse che si può fare bene e uscire per un’azione balorda. Non che l’Inter abbia fatto chissà quali grandi cose: ha avuto le sue occasioni, forse ai punti ha dimostrato una minima superiorità rispetto agli spagnoli, ma senza utilizzare quella cattiveria sportiva, quella trance agonistica necessaria per affrontare partite di questo genere. La Champions non è il Campionato: né vale poi tanto il paragone e l’affiancamento delle due competizioni, diverse in tutto e per tutto. Mi fanno ridere coloro che affermano “In Champions non giocano Livorno e Ascoli!”, perché sono talmente stupidi da poi esaltare la Roma, che raggiunge i quarti di Champions ma poi pareggia con Ascoli, Livorno e Chievo, le stesse squadre che renderebbero ridicolo il Campionato!!! Ma se il campionato è ridicolo, come mai le grandi Milan, Fiorentina e Roma stessa sono disperse nell’oceano? L’asfaltamento nel torneo italiano rimane tale anche se in Europa non abbiamo ripetuto lo stesso exploit.
A poco valgono le giustificazioni, come le pur importanti assenze a centrocampo o il quasi certo rigore non fischiato, oppure l’eliminazione del Barcellona campione in carica (o il Chelsea che passa per la papera del portiere avversario): la rosa è ampia quanto basta, e anche i minuti a disposizione questa sera erano sufficienti per l’11 titolare. E mal comune mezzo gaudio poco mi interessa…
Bisogna essere sinceri, come dicevo all’inizio, e ammettere che la stentata Champions di questa stagione è colpa della squadra. Anche della società , che non è stata in grado di creare il giusto clima attorno ai giocatori. Forse l’ambiente ha caricato troppo le aspettative in Europa: lo stentato inizio, poi il grande campionato e tutti a dire che la nostra forza andava lì dimostrata. Sicuramente non ne usciamo bene, questo è indiscutibile: dovremo accettare le prese in giro sportive dei tifosi avversari (ricordandoci sempre della vagonata di punti che hanno di distacco), almeno finché in Campionato non otterremo una nuova secca vittoria modello asfalto (magari già domenica nel derby? Vedremo…).
Non ho voglia di dire altro questa sera: vado a dormire deluso, un po’ scorato ed anche un po’ arrabbiato per non essere riusciti neanche quest’anno a mostrare il nostro valore in Europa. Chissà , il mitico Veleno come starà vivendo questo momento…
Alla prox.




